qui bisogna fare gli storici, uff.
Ok procediamo
La Bassona. Il primo nudismo nacque li, dagli anni 60 circa. La Bassona propriamente detta è la zona attorno all'alveo del fiume. A quei tempi difficile da raggiungere, ben si prestava alla libertà del "non costume". Sul far deli anni 80 si spostò più oltre, verso il paese. Il nudismo era abbastanza accettato, molti i frequentatori. In quei tampi nacque anche L'ANER (1986, e in verità aveva un altro nome, il cui presidente era Fidenzio Laghi, persona combattivissima, che ancora oggi si batte per il nudismo libero). Nel 1989 fu aperto il primo ettaro di camping naturista presso il Camping Classe (che ancora è vivo e vegeto).
Il nudismo, fino al 2002/2003 si praticava dalla prima scogliera di Lido di Dante, scendendo a sud, fino alla terz'ultima di Lido di Classe. Quasi 6 km di nudismo libero. Mentre la prime zone all'estremo nodr e sud erano di pertinenza famigliole, la zona dove iniziavano le dune di Dante, fino quasi al fiume, era dedicata ai, diciamo, sessoliberi, oltre fino a Classe era gay. Da precisare che i sessoliberi difficilmente davano libero sfogo nelle ore di giorno pieno o davanti al pubblico. Pian piano la zona tra il fiume e Lido di Classe, per varie vicessitudini subite e imposte all'interno del paese, ridivenne tessile.
Tra il 2000 circa e il 2006 la pratica nudista rimase nel solo tratto Lido di Dante, Bassona (fiume)(circa 2,5 km, 100 mt più, 100 mt meno). Più o meno la divisione era: primo 1000 metri famigliole, circa 500/800 metri sessoliberi, ultimo tratto gay. Tutto andò benissimo fino alla discesa degli stranieri. Olandesi e tedeschi non capivano, non vedevano questa divisione naturale delle cose, e cominciarono a invedere tutto, a frammentare le zone. Alcune aree furono cosi invase dagli aumentati pippaioli che nel frattempo stavano infestando la spiaggia, attirati dal vociare sulla medesima, e la nessuna cacciata dalla stessa. Circa 120 persone ogni anno erano beccati, multati e denunciati dalla forestale, mentre mai a nessun nudista venive contestato nulla, se non in sporadiche situazioni limite. La confusione durò fino alla limitazione dell'anno scorso, dove il forzato restringimento della spiaggia, portò ad una più alta densità di gente. Dico la verità....non poteva venire più a fagiolo per avere una situazione più pulita. Gli assembramenti di falegnami ormai si conta solo in specifiche situazioni, e a numero emormemente ridotto. La cosa brutta, diciamo cosi, è che mentre una volta usavano gli orari dopo le 18/18,30, oggi tendono a spostare l'orario verso le 17, quando c'è ancora gente in spiaggia, e ciò è un vero peccato.
Però oggi si assiste ad un triplo controllo della spiaggia:
Nella prima zona (circa 600 mt dalla scogliera, 500 nudista effettiva), controllo delle famiglie e del campeggio.
Seconda zona (altri 500 mt circa), abbastanza libertina, ma controllata dal Gabibbo e dalla sua gente (controllata nel senso che possono avvenire cose, ma nulla dev'essere palesemente visibile dai passanti). Per fortuna hanno capito che se si ricomincia, la spiaggia è a forte rischio chiusura definitiva. Ho visto personalmente il Gaby saltare addosso a dei cretinetti (vichingo in primis).
Terza zona (ultimi 500 mt circa), controllata dagli stessi gay. Li non ci son, se non raramente, donne presenti, indi i falegnami evitano, anche per evitare altri usi del loro deredano.
Per quanto assurdo possa sembrare il dirlo, Dante era l'espressione della perfezione. C'era spazio per tutti, tutto avveniva a modo, senza disturbi per nessuno, tranne che se si sbagliava zona. Tutti felici e contenti. Tutti coloro che la frequentano sperano ardentemente che ritorni cosi, ma se proprio qualcuno deve "morire", che quelli siano i falegnami e i loro stuzzichini..