Articolo Ravenna e dintorni.it su Lido di Dante

jarod73 02/09/2026 21:37 3.941 Visite
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01/01/2000 00:00
Spiaggia del B.M.???
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01/01/2000 00:00
Grazie Max
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Bene Max!
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
si vedono bene i sacconi di telo plastico di cui dicevo. Cacchio, quest'anno toccherà stendersi in pineta.......che disastro
Speriamo in bene fino a quando si riaprirà la stagione.... altrimenti ci toccherà stare tutti intorno alla piscina del campeggio.
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02/09/2026 21:37
Ecco l'articolo che ho beccato oggi; a voi i commenti del caso: La Forestale apre le porte ai nudisti ma il Comune punta i piedi Finora il no della giunta al naturismo motivato con l'impossibilità di installare servizi igienici. Ma ora pare se ne possa fare a meno di Luca Manservisi Il Corpo Forestale ha offerto la propria disponibilità al Comune per autorizzare il naturismo in un tratto della spiaggia della cosiddetta Bassona. Pratica al momento illegale a causa della legge regionale, la cui interpretazione però non è univoca. La giunta Matteucci in questi ultimi anni l’ha sempre fatto in maniera rigida, sostenendo che non si potesse attrezzare un’area simile a causa del niet proprio della Forestale alla realizzazione in spiaggia dei servizi igienici. La stessa Forestale ora apre invece uno spiraglio e ripassa la palla all’Amministrazione, che però avrebbe già rifiutato l’offerta. Servizi in spiaggia. Che sia chiaro, pare vogliano dire dal Corpo: la scelta di non allestire alla Bassona un’area per i naturisti è del Comune, non la nostra. «La legge regionale – spiega a tal proposito il capo dell’ufficio territoriale per la biodiversità della Forestale di Punta Marina, Giovanni Nobili – prevede genericamente dei servizi, non dei servizi igienici in spiaggia. Per trovare una soluzione ho ritenuto opportuno fornire la disponibilità per l’installazione di servizi, appunto, come barriere di separazione o punti informativi. Ritengo che in un’area di estrema sensibilità ambientale sarebbero sufficienti. Per quanto riguarda i servizi igienici in spiaggia confermo il parere negativo già espresso in passato. Quella di Lido di Dante è un patrimonio che va salvaguardato (si tratta dell’unica spiaggia naturale della regione ad eccezione di qualche chilometro di arenile alla foce del Reno o nel Delta del Po, ndr)». Bagni nel parcheggio. Per risolvere la questione alcuni ipotizzano la possibilità di realizzare i servizi igienici non in spiaggia, ma magari nel parcheggio di Lido di Dante, porta d’accesso per la spiaggia. Questione, però, che stando alla risposta negativa del Comune resterà molto intricata, con i naturisti che intendono naturalmente continuare a restarci, alla Bassona (anche questa estate, nonostante l’annuncio di trasloco da parte dell’Associazione Naturisti dell’Emilia-Romagna, i numeri sono rimasti più o meno gli stessi), pur continuando a non essere legale. Naturismo come turismo. «La ricerca di una soluzione condivisa con le istituzioni – continua Nobili – è un atto dovuto. Prioritarie sono la salvaguardia ambientale e il rispetto delle norme. Per raggiungere questi obiettivi occorre però anche valutare il tessuto socio-economico del territorio». Il riferimento è alla parte “sana” del turismo naturista (l’altro faccia della medaglia, quella degli atti osceni, dei maniaci e dei guardoni in pineta pare essere in calo grazie anche alle nuove norme) che per ragioni di buon senso e alla luce della ricchezza che porta alle località costiere ravennati non poteva essere colpita direttamente con controlli troppo serrati. Stangata in arrivo. Ma di fronte al rifiuto dell’Amministrazione di fronte alla proposta della Forestale, ora gli uomini del Corpo saranno costretti a fare davvero sul serio per porre fine all’incongruenza. «A breve – commenta ancora Nobili – ci impegneremo a porre in essere un’attività di informazione il più capillare possibile sia tra i fruitori della Bassona che tra gli operatori turistici per far passare il messaggio che la pratica del naturismo non sarà davvero più tollerabile». Regole in spiaggia. Facendo un passo indietro, pare abbiano sortito un effetto positivo alla natura circostante le norme introdotte dalla Forestale nel giugno del 2010 che in estrema sintesi vietavano la sosta in spiaggia (consentendo solo il transito sulla battigia) in prossimità della foce del Bevano e l’attraversamento delle dune, fatta eccezione per i sentieri segnalati. «Dopo due anni – conferma Nobili – siamo abbastanza soddisfatti dei risultati raggiunti, anche perché stiamo riuscendo a sensibilizzare la gente alla tutela e al rispetto ambientale, grazie anche a tabelle informative installate un po’ ovunque». Non sono mancati comunque i trasgressori e sono state quasi un centinaio le multe (da 50 euro) elevate dalla Forestale solo nel corso della stagione 2011. E' anche qui possibile lasciare un commento sul sito stesso della fonte.
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