Taluni eventi prediligono coppie e non singoli

blatore 02/09/2026 21:37 3.069 Visite
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blatore
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01/01/2000 00:00
Ah! Si, si , un locale pubblico. Aperto al pubblico, quindi , senza tessera associativa, senza alcun vincolo. Ma qui non stiamo parlando di un locale pubblico, ma addirittura di una struttura privata di cui sei socio. Mi sembra che ci sia un po' di differenza. Ma forse mi sbaglio .
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lorenzo m
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01/01/2000 00:00
Il perchè di certe restrizioni in alcune strutture naturiste mi sembra evidente: tutti hanno esperienza di uomini single che frequentano siti naturisti con scopi più o meno illeciti o fastidiosi, dalla semplice voglia di guardare donne nude, all'esibizionismo, alle pratiche auto erotiche. Non è che manchino anche uomini accoppiati che si dedicano a queste attività, ma questo implica la complicità o la passività della compagna, il che non accade spessissimo. Inoltre un luogo dove poche donne sono circondati da molti maschi scorretti, non è proprio il massimo, soprattutto per le donne oggetto di attenzioni non troppo gradite. Per quanto riguarda il piacere femminile di vedere uomini avvenenti nudi, diciamoci la verità: di solito il guardone è brutto e repellente,altrimenti farebbe dell'altro. Per guardare vanno benissimo anche gli uomini accoppiati, proprio come noi maschietti che non ci rifiutiamo certo di guardare belle donne accoppiate
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blatore
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01/01/2000 00:00
N77 tutto giusto ció che dici e sopratutto ció che dovrebbe essere e non è. Tuttavia rimane l'attuale stato di cose. Ingiusto, scorretto, discriminatorio e per certi verso assurdo e controproducente per il naturismo. Peró va anche detto che l'esigua partecipazione alle associazioni naturiste sì da renderle insignificanti e senza potere è colpa di coloro che pur praticando , in particolare all'estero , se ne guardano bene dall'associarsi , ritenendolo costrittivo. Chi è causa del suo mal ........
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01/01/2000 00:00
prima di tutto una risposta a Nat: ogni struttura nudista in Italia è AFFILIATA a FENAIT, nessuna è affiliata ANITA, UNI etc. Le singole associazioni non possono affiliare, la federazione si. Semmai trovi una cosa diversa, e cioè che la struttura è pure associazione: Pizzo Greco (UNISUD), COSTALUNGA (costalunga), le Betulle (UNI), etc. Tutti gli altri campi sono affiliati fenait. Il discorso dello scontro politico nasce quando un Gran Capo non ha più voglia di prendere il fuoco con le mani, e pur di avere dei campi aperti, evita lo scontro sull'argomento single, e non solo. E pure da parte dei gestori, che per non vederesi calare la clientela, preferiscono chiudere occhi, naso e bocca, e lasciare spazio solo ad ua certa tipologia. Che poi non è vero del tutto. Io stesso ho faticato anni per entrare a Dante, adesso ne sono..... ci son dentro, e non solo io, e dagli che ti dagli, siamo riusciti ad ottenere, con gran paura del gestore, l'apertura ai single. Certo è che al primo problema, ritorna tutto come prima. E di "problemi" ne combattiamo di continuo, visto che ancora c'è chi viene sperando solo di aver sesso facile. Cmq ogni discorso va riferito a FENAIT non alle altre associazioni. Vero è che al contrario, le singole, ANITA in testa, sta facendo una dura battaglia per far cessare questa cosa. Loro affermano che il nudismo(e le relative strutture) devono essere accessibili a tutti, senza distinzioni, tutti coloro che hanno in testa il giusto modo di comportarsi, ovviamente. rispondo in parte alla domanda finale di Siman. Hai espresso "Se i singoli son discriminati...cosa pagano a fare la quota associativa?". La risposta è semplice. Io ci credo, pago, ma non sto zitto. Scrivo e parlo qui, scrivo e parlo con loro, scrivo e parlo coi gestori. E sinceramente potrei tranquillamente fregarmene, visto che potrei tranquillamente entrare ovunque mi piacesse di andare, cosa che tra l'altro già faccio. Io sono uno. Quanti single nudisti esistono? Quanti sono tesserati? Quanti hanno diritto/dovere di scrivere e protestare? Pensa se tutti o molti si iscrivessero e ognuno di loro facesse quel che faccio io: scrivere scrivere e scrivere. Qui, alla Fenait, sui giornali, alle strutture. Migliaia di email che arrivano di continuo a sollecitare una questione che viene ritenuta cosi importante. Non credi che il processo di Affiliazione sarebbe rivisto? 1) regole certe e obbligatorie per tutti: soci e strutture 2) database nazionale facilmente consultabile ovunque 3) controllo dell'applicazione delle regole federali 4) ritiro dell'affiliazione in caso di trasgressione. Ma agli italiani, molti italiani, piace fare i blog di protesta, fare le lagne nei forum, usare i comici socialpolitico diffamatori, ma poi all'atto pratico, quando gli si chiede di metterci firma, faccia, e foss'anche soldi.... no grazie, molto più facile far casino in internet. Cosi non si ottinee certo nulla, e se anche si ottiene, lo si fa solo dopo molto, moltissimo tempo. Vedi un esempio bellissimo sul raduno di Garda. Se avessimo fatto come altri, saremmo ritornati si, ma subendo e tenendo la dignità sotto le scarpe. MOlti se ne son fregati, molti nemmeno ci hanno riflettutto sopra, troppo avezzi a subire, molti altri son abituati a far le pecore e a prendere ciò che capita. Noi invece ci siam fatti il mazzo per un anno, e dopo vicende come Vizzola etc, abbiam detto basta e abbiamo ottenuto ciò che si può leggere in ezine. E ora al Gardacqua si fa le saune nudi, e si torna a testa alta. Basta fare qualcosa di simile. Tutto qui. In vero qualcosa già bolle in pentola, ma se invece di fare sta cosa in pochi, fossimo in tanti...............
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01/01/2000 00:00
a) dividere ragionamento su associazione e struttura b) l'associazione non dovrebbe, essendo affiliata Fenait, fare come gli pare. Vale in primis lo statuto della federazione, che non pone limiti di sorta ad alcuno. Però, come in tutte le cose nella vita, se di una associazione, che sia religiosa, politica, hobbystica, o di naturismo, non ci va bene qualcosa, soprattutto se nelle regole federali ciò non è previsto, tre son le strade: 1) non si entra in quell'associazione 2) si entra ma non si rimane inerti, e ci si da da fare per far cambiare le cose 3) si entra, non ci si interessa, ma poi non ci si lamenta di nulla c)la struttura (campeggio etc) in questo caso permette pratica nudista perchè affiliata Fenait. Ciò che è affiliato deve rispondere sempre allo stesso statuto federale. Per cui 1) si entra solo se tesserati 2) si entra tutti. d) la questione dei single è una cosa in cui ognuno, per ovvi motivi politici, non vuol mettere le mani, a cominciare dal Gran Capo. Però è anche vero che un campeggio deve rispondere alle leggi alberghiere, indi in teoria non potrebbe imporre nulla, salvo che, essendo affiliato, diventa un territorio privato, e.... insomma il cane che si morde la coda. Di sicuro la poca presenza di persone in questi campi, e il fatto che possono sempre decidere di risolvere il problema alla radice, cambiando da fkk a tessile, fanno star zitti un po tutti. Purtroppo manca la concorrenza. (PS A Dante da Luglio 2011 han fatto entrare pure i single. Speriamo che duri) Di sicuro nello statuto FENAIT non risulta che gli iscritti debbano essere sposati/accoppiati/etc.... OT Tempo fa, di ritorno da una giornata di mare, mi fermo in un ristorante montano. Già pregustavo una bella grigliata. Io in calzoncini e canotta (luglio agosto..montagna). Sulla porta "Si entra solo se in giacca e cravatta". Sono uscito, non ho preso nemmeno un panino al bar, e ho cambiato locale, con DOPPIA piena soddisfazione.
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01/01/2000 00:00
Devo fare un'errata corrige, che di fatto non lo è, ma siccome una mia frase mi dicono sia stata male interpretata, voglio chiarila meglio, al fine di non innescare inutili polemiche. Sul post precedente ho scritto "E ora al Gardacqua si fa le saune nudi, e si torna a testa alta." Quando ho scritto questa frase, intendevo dire che tutto il lavoro svolto ha fatto si che molte cose siano cambiate, e in bene, anche in quel centro. Qualcuno vi ha letto però, forse causa la stringatezza (e poi dicono che son troppo prolisso), che se ORA A GARDA SI FA LA SAUNA NUDI LO SI DEVE A NOI. Ecco, precisiamo. Di fare le saune nude, era già un opzional al Gardacqua. Cosa che da una parte veniva praticata poco, dall'altra veniva già sollecitata da Ramona e dalla direzione. Molte erano le incertezze in merito a farla diventare un'obbligatorietà, visto anche le continue proteste di quelli del comitato e associati. La decisione finale è stata presa esclusivamente dalla direzione assieme alla proprietà, che assieme ai loro ragionamenti però (ricordiamo che il proprietario già posside altre strutture simili , mi sembra in trentino e in austria, dove già si fa la sauna nudi), hanno avuto anche i nostri solleciti in merito. Un viaggio non sarà mai fatto da una persona soltanto, ma da tutto un insieme di fatti, eventi, solleciti e personaggi che gravitano attorno alla questione in merito. In questo caso il fatto di esprimere, da parte nostra, tale evenienza, non ha determinato la decisione finale, ma diciamo che in mezzo ai mille passi fatti nel viaggio, almeno uno è stato anche nostro. Mi dispiace che sia stato letto diversamente. Ne chiedo scusa. In quanto alla lettera di scuse, invece, ce ne prendiamo tutta la parternità, e se permettete pure i meriti e demeriti, precisando che mai abbiamo detto o fatto affinchè la gente non andasse più al Gardacqua. Nessuno ha mai espresso, personalmente o tramite il sito, un qualcosa che assomigliasse ad un divieto di frequentare il centro. Non era certo nostra intenzione boicottarlo. Il nostro intento è sempre stato unicamente quello di ottenere un qualcosa di pubblico che rispondesse alle offese altrettanto pubbliche a suo tempo ricevute. Tutto l'iter era ed è rimasto riservato, e tutto sommato siamo anche stati e rimarremo zitti su tutto l'evolversi delle cose, diciamo più intime. Con ciò non era ammissibile, non di non andare più come singoli cittadini, ma come associazioni, forum, siti ed altro, di ritornare in quel centro, facendo finta che non fosse successo nulla. Anche per questo abbiamo a suo tempo chiesto di aspettare qualche giorno a organizzare un ormai passato raduno di un sito gemello, cosi come abbiamo chiesto di non pubblicare nulla nel nostro. Proprio perchè finalmente si era alle battute finali con la proprietà, per la definitiva conclusione e a nostro favore (di tutti i nudisti), di un'annosa (di nome e di fatto) vicenda. Era ormai questione di due tre giorni, come in effetti è stato. Tanto è vero che il giorno dopo che abbiamo ricevuto e pubblicato la lettera di scuse, abbiamo indetto il nuovo raduno, APERTO A TUTTI I NUDISTI DI QUALSIASI ASSOCIAZIONE E SITO, anche se qualcuno ha inteso dire che era rivolto SOLO a iNudisti. Peccato che non è stato letto tutto l'invito, come al solito, e tralasciando l'importante titolo "raduno prenatalizio di TUTTE LE CIURME", ci si sia soffermati solo sugli organizzatori. Peccato che invece di fare forza comune, spesso ci si combatta tra simili per motivazioni che non stanno ne in cielo ne in terra. Scusate l'OT, ma era più che doveroso.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
asterix ha scritto: .... ormai purtroppo i guardoni sono sempre più spesso ragazzi giovani.........
Alzi la mano chi, da ragazzino, non ha mai fatto o guardato da un buco nelle cabine da spiaggia.[:131]
come il vecchietto capitato a Dante quest'estate che passeggiava nei bagni e cercava di aprire tutte le porte possibili, con grande indecisione di sesso? [:D][:D][:D][:D]
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maro58
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01/01/2000 00:00
clap clap clap = [:D] applauso a Fenice ! Condivido al 90% quanto hai scritto, ma non è sempre facile esporsi in prima persona, anzi [:(!]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Quindi si torna, alla fine, alla mia domanda: Se i singoli son discriminati...cosa pagano a fare la quota associativa? O, se vogliamo vederla da un'altra ottica: Perchè mai praticare nudismo in Italia se all'estero, invece, non si fanno queste seghe mentali?
Che poi se vai all'estero ad esempio nei campeggi Croati non viene richiesta nessuna tessera per entrare, come non viene richiesta in Francia al camping Le Clepere, mentre per entrare al Cap d'agde si, ma se non l'hai ti fanno la loro. La tessera è solo un vizio italiano dove per muoversi occorre per forza creare un'associazione. Perchè la filosofia di molti in questo caso naturisti, single e accoppiati è che organizza la sauna o l'uscita l'associazione ci vado, ma da solo mi vergogno od ho paura di annoiarmi.
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01/01/2000 00:00
tommaso_firenze ha scritto:
vi ricordate la vita è bella??? "noi si scrive vietato l'ingresso ai ragni e agli ostrogoti!" è lo stesso principio!...forse non condivisibile ma va rispettato!
In questo caso allora sono le associazioni che non rispettano i principi fondamentali del naturismo ai quali si ispirano, ovvero quello dell'uguaglianza.
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Secondo me c'è manche un altro problema. Siccome le donne naturiste/nudiste sono in numero inferiore agli uomini, limitare gli eventi alle "coppie" serve anche a "tranquillizzare" quelle donne che potrebbero trovarsi a disagio trovandosi sole in mezzo a tanti uomini nudi. Per esperienza personale questo è un dettaglio da non trascurare.
Sei sicuro che sarebbero le donne a non essere tranquille, non è che potrebbero essere i mariti a non sentirsi tranquilli in presenza di maschi single nudi, aitanti, muscolosi e ben dotati magari avendo paura che la loro donna possa venire distratta da migliori visioni...[8D][8D][8D]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Scusami Asterix ma la tessera per entrare a Cap mi è nuova; cioè, vero che ti fanno pagare (poco se hai prenotato un hotel o un appartamento) e molto, invece, se solo per entrare e passare una giornata ma è solo un pass di entrata senza obbligo ad associarsi a nulla.
Parlo per il campeggio, quando ci sono stato nel 2010 per entrare era, ma penso lo sia ancora, obbligatorio presentare una tessera naturista INF, se non l'hai ti fanno la loro tessera ONE che è valida per un anno, il primo anno ha costo ridotto, chi vuole rinnovarla negli anni successivi paga il prezzo completo.
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01/01/2000 00:00
Dove sta il problema?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Alzi la mano chi, da ragazzino, non ha mai fatto o guardato da un buco nelle cabine da spiaggia.[:131]
Vuoi paragonare un ragazzino che scopre il corpo femminile magari spiando la cugina, la zia o la mamma dell'amico dal buco della serratura con un ragazzo ormai in età avanzata che non riesce a far altro che masturbarsi davanti ad una donna nuda al mare...
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01/01/2000 00:00
lorenzo m ha scritto:
Il perchè di certe restrizioni in alcune strutture naturiste mi sembra evidente: tutti hanno esperienza di uomini single che frequentano siti naturisti con scopi più o meno illeciti o fastidiosi, dalla semplice voglia di guardare donne nude, all'esibizionismo, alle pratiche auto erotiche. Non è che manchino anche uomini accoppiati che si dedicano a queste attività, ma questo implica la complicità o la passività della compagna, il che non accade spessissimo. Inoltre un luogo dove poche donne sono circondati da molti maschi scorretti, non è proprio il massimo, soprattutto per le donne oggetto di attenzioni non troppo gradite. Per quanto riguarda il piacere femminile di vedere uomini avvenenti nudi, diciamoci la verità: di solito il guardone è brutto e repellente,altrimenti farebbe dell'altro. Per guardare vanno benissimo anche gli uomini accoppiati, proprio come noi maschietti che non ci rifiutiamo certo di guardare belle donne accoppiate
Proprio perchè stiamo parlando di struttute naturiste "chiuse e recintate" o di eventi organizzati da associazioni naturiste viene più facile porre in atto un controllo sui presenti e sul loro comportamento, singoli o coppie che siano ovviamente questo discorso non può essere fatto se si parla di spazzi aperti come le spiagge. Una precisazione sui guardoni, lo stereotipo del guardone brutto e repellente fa parte del passato, ormai purtroppo i guardoni sono sempre più spesso ragazzi giovani, probabilmente incapaci di instaurare rapporti interpersonali con le donne e per questo si riducono a fare i guardoni per non dire di peggio.
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