Taluni eventi prediligono coppie e non singoli

blatore 02/09/2026 21:37 3.068 Visite
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01/01/2000 00:00
Correggiamo il tiro ; non taluni eventi ma certe associazioni, quasi tutti i campjng italiani e cmq tutti coloro che tendono ad assottigliare la famosa sottile linea tra nudismo e sesso ( come recita un topic ) . Tra l' altro facendo così , non fanno altro che alimentare i pruriti di certi personaggi ... tuto ciò che è vietato, risevato , circoscritto non fa che alimentare smanie perverse Non mi pareno che associazioni come Aner si siano mai presentata qua rivolegendosi solo a coppie...un motivo ci sarà ???
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01/01/2000 00:00
lorenzo m ha scritto:
Il perchè di certe restrizioni in alcune strutture naturiste mi sembra evidente: tutti hanno esperienza di uomini single che frequentano siti naturisti con scopi più o meno illeciti o fastidiosi, dalla semplice voglia di guardare donne nude, all'esibizionismo, alle pratiche auto erotiche.
se è per quello pure tutti hanno esperienze di coppie che trombano in pubblico,quello che più stupisce è l'atteggiamento di coppie infastidite,magari anche a ragione,da certi personaggi che solidarizzano con chi li attira,cioè con cp scambiste esibizioniste che magari cercano il terzo:non ci vuole molto a capire che senza queste ultime anche il numero dei personaggi calerebbe sensibilmente,eppure le cp corrette solidarizzano con le cp trasgressive mentre etichettano a priori i singoli
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01/01/2000 00:00
Messaggio di blatore
Perchè ? PS anche i camping, le saune, i villaggi, gli alberghi, i centri benessere etc.
Per fare gli scambi di coppia![:D]
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01/01/2000 00:00
Messaggio di blatore
Perchè ?
Per quel che posso capire dagli scritti e dal modus operandi della specifica organizzazione naturista della quale abbiamo parlato. Parlando nell'ambito della sessualità eterosessuale: per tutelare l'integrità della relazionalità "uomo/donna" nell'ambito della dottrina tantrica della pratica yoga. Come hanno detto altri, io non sto esprimendo giudizi di merito sulla liceità di una presunta "discriminazione" dei singles nei confronti delle coppie: personalmente, la ritengo una pratica possibile e per nulla opinabile. Se si parla di coppie eterosessuali, e di pratica tantrica yoga, è necessario che nella classe di pratica yoga vi sia una equa componente di coppie eterosessuali divise in pari numero tra uomini e donne. E' una disciplina specifica, ed Assonatura in questo senso mi sembra abbastanza chiara, dal momento che SEMBRA che in ambito naturista ETEROSESSUALE vi sia una spropositata presenza di single maschi nei confronti della pari presenza di coppie eterosessuali naturiste. Diversa questione sarebbe invece se tale componente eterosessuale sia discriminante piuttosto nella componente gay della comunità naturista omosessuale, dal momento che la sessualità umana non comprende esclusivamente la componente eterosessuale ma è espressa parimenti dalla sessualità omosessuale, ma queste sono scelte pertinenti la filosofia naturista di Assonatura e che qui non intendo discutere. Un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
blatore ha scritto:
Ah! Si, si , un locale pubblico. Aperto al pubblico, quindi , senza tessera associativa, senza alcun vincolo. Ma qui non stiamo parlando di un locale pubblico, ma addirittura di una struttura privata di cui sei socio. Mi sembra che ci sia un po' di differenza. Ma forse mi sbaglio .
Locale pubblico, club privato o libera associazione come il Lions Club, è inammissibile che una struttura aperta al pubblico, naturista ed affiliata INF, ANITA o UNI, lasci intendere anche vagamente di operare selettivamente sul pubblico in entrata in base all'orientamento sessuale o stato civile. Ripeto, è semplicemente inammissibile. Questo tanto per intenderci. Poi che sia un club privato con tessera associativa e che sia libera in base ad un proprio statuto associativo di selezionare i membri del "club", non si può discutere, ma in quanto tesserato ANITA ritengo che tale affiliazione dovrebbe essere come minimo negata. Anzi a rigor di termini, appurato che la determinata struttura è discriminatoria nei confronti di qualsivoglia categoria di persone, non può nemmeno vagamente definirsi in quanto naturista, sic et simpliciter. Sarà al limite una sorta di club privé, ma sicuramente è fuori dalla definizione del naturismo almeno come lo si intende a livello internazionale. Poi è chiaro, in Italia fatta la legge trovato l'inganno, ma almeno si dovrebbe concordare su questo in linea di principio. Ciao.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Prima di tutto, ringrazio per la spiegazione. Quanto al sunto: rimango allibito da come, mi pare di aver capito, ragionano gli associati (ovviamente quelli che rimangono discriminati). Ma questo "Signor Gran Capo" chi è? Il Papa che non si può mettere in discussione? Dovete riesumare Mazzini, Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele per eliminare persone ottuse o sorde dai posti decisionali? Ascolto tanti bla bla bla e mugugni di molti associati e poi...ogni anno...tutti coi portafogli aperti a versare denaro? Bhò, scusatemi, ma proprio non vi capisco.
La situazione è leggermente più complessa da come la potresti descrivere tu, Fenice o altri. Innanzitutto va chiarito che la realtà naturista ed associativa italiana NON è la realtà che troviamo in Francia, in Germania o in Spagna. Parliamo innanzitutto di numeri. I naturisti praticanti in Italia sono circa mezzo milione (diciamo, 500.000). Se prendiamo solo i tesserati ANITA o UNI sono numeri ridicoli, intorno alle poche migliaia. Tanto per intenderci, in Francia o Germania i naturisti sono quattro volte almeno in più solo come praticanti il naturismo che in Italia. Quindi se prendiamo il Camping Classe del Lido di Dante ad esempio, è chiaro che si deve confrontare con questa realtà del naturismo in Italia, vivere con la spada di Damocle della chiusura per mancanza di introito dalla scarsa frequentazione naturista: diciamo che al Classe di Dante di coppie naturiste vere ce ne stanno pochine, e quelle pochine che ci sono hanno fatto intendere al Grande Capo che piuttosto che vedere single maschi in giro (associati o meno non interessa) preferiscono migrare altrove. Quindi il Grande Capo piuttosto che trovarsi dinanzi al diktac tra la prospettiva di chiudere o di aprire ai single maschi naturisti, hanno preferito dire NO all'ingresso dei single, e si sono tenute le coppie (trasgressive o meno non interessa). A questo punto entra in gioco un fattore importante: primo la scarsa rilevanza associativa che hanno i naturisti single associati ANITA o UNI in Italia, non hanno davvero peso o rilevanza a livello delle decisioni nazionali, quindi l'ANITA nei confronti dei camping che discriminano i single fa un po' quello che vuole, certo con la complicità delle stesse strutture che a rigor di logica non dovrebbero manco lontanamente potersi definire "naturiste". Secondo è che se i camping o le strutture naturiste italiane fossero letteralmente invase da orde di naturisti desiderosi di praticare, le strutture stesse non avrebbero nulla da ridire circa l'orientamento sessuale o lo stato sociale degli associati: dovendo venire a patti con una realtà economica precaria, hanno preferito sacrificare i single sull'altare del compromesso economico e per salvare capra e cavoli. Poi a quanto pare la situazione come dice Fenice, da luglio 2011 sembra essere arrivata finialmente ad una svolta, e speriamo che duri. Ma alla base vi è questa intrinseca debolezza e scarsa incidenza della realtà associativa naturista italiana. Non è detto che i single poi siano colpevoli solo di subire passivamente lo status quo. Ciao.
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01/01/2000 00:00
.....Però non è piacevole....mi è capitato una cosa simile....nel campeggio a Lido di Dante...volevo soggiornare nella zona riservata ai naturisti...prima mi è stato detto che dovevo essere tesserato...." ed io bene la faccio volentieri la tessera non ci sono problemi..." poi invece la zona era riservata a sole coppie....allora io scusate ma cosa la faccio a fare una tessera per un'associazione che poi mi ghettizza.....o preso le mie cose e me ne sono andato nella zona tessile.....dispiaciuto però e questo fa parte del mio carattere......riesco tranquillamente a mandare aff..... chi non mi desidera e divertirmi sensa problemi...... Ora non mi sembra il caso del sito......se anche sono arrivato da poco ho avuto piccoli contatti ma che comunque ti fanno vedere che sei il ben venuto....spero di continuare così
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01/01/2000 00:00
A parte l'evento dello yoga tantrico, su cui si è gia ben parlato altrove, da quando sono iscritto a questo forum, non ho mai sentito che ci sono attività di cui si parla qui che sono indicat più per i single o per le coppie. A volte si è parlato di strutture naturiste che limitano l'ingresso ai single,ma non altro.
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01/01/2000 00:00
Ti hanno rubato la password Blà! Baciozzo! [:D] Un vedo l'ora di rivedevvi!
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01/01/2000 00:00
Scusami allora; non son mai stato nel campeggio e avevo capito ti riferissi al pass (obbligatorio) di entrata nel villaggio naturista.
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
siman ha scritto:
Quindi si torna, alla fine, alla mia domanda: Se i singoli son discriminati...cosa pagano a fare la quota associativa? O, se vogliamo vederla da un'altra ottica: Perchè mai praticare nudismo in Italia se all'estero, invece, non si fanno queste seghe mentali?
Che poi se vai all'estero ad esempio nei campeggi Croati non viene richiesta nessuna tessera per entrare, come non viene richiesta in Francia al camping Le Clepere, mentre per entrare al Cap d'agde si, ma se non l'hai ti fanno la loro. La tessera è solo un vizio italiano dove per muoversi occorre per forza creare un'associazione. Perchè la filosofia di molti in questo caso naturisti, single e accoppiati è che organizza la sauna o l'uscita l'associazione ci vado, ma da solo mi vergogno od ho paura di annoiarmi.
Scusami Asterix ma la tessera per entrare a Cap mi è nuova; cioè, vero che ti fanno pagare (poco se hai prenotato un hotel o un appartamento) e molto, invece, se solo per entrare e passare una giornata ma è solo un pass di entrata senza obbligo ad associarsi a nulla.
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01/01/2000 00:00
Quindi si torna, alla fine, alla mia domanda: Se i singoli son discriminati...cosa pagano a fare la quota associativa? O, se vogliamo vederla da un'altra ottica: Perchè mai praticare nudismo in Italia se all'estero, invece, non si fanno queste seghe mentali?
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01/01/2000 00:00
lorenzo m ha scritto:
Il perchè di certe restrizioni in alcune strutture naturiste mi sembra evidente: tutti hanno esperienza di uomini single che frequentano siti naturisti con scopi più o meno illeciti o fastidiosi, dalla semplice voglia di guardare donne nude, all'esibizionismo, alle pratiche auto erotiche. Non è che manchino anche uomini accoppiati che si dedicano a queste attività, ma questo implica la complicità o la passività della compagna, il che non accade spessissimo. Inoltre un luogo dove poche donne sono circondati da molti maschi scorretti, non è proprio il massimo, soprattutto per le donne oggetto di attenzioni non troppo gradite. Per quanto riguarda il piacere femminile di vedere uomini avvenenti nudi, diciamoci la verità: di solito il guardone è brutto e repellente,altrimenti farebbe dell'altro. Per guardare vanno benissimo anche gli uomini accoppiati, proprio come noi maschietti che non ci rifiutiamo certo di guardare belle donne accoppiate
Se ho capito bene, molte rimostranze da parte dei singoli è il perchè accettare il denaro delle iscrizioni se poi, alla fine, non possono usufruire dei servizi che, invece, son appannaggio di chi è accompagnato da una donna. Presumo inoltre che sia molto antipatico ed offensivo, per un uomo singolo, essere accomunato a priori e senza appello, ai dementi guardoni e pippaioli. Con Simonetta son stato in molte spiaggie nudiste e spesso è capitato di aver vicino uomini soli con cui si è chiacchierato più piacevolmente che con coppie.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
..... Per cui 1) si entra solo se tesserati 2) si entra tutti. d) la questione dei single è una cosa in cui ognuno, per ovvi motivi politici, non vuol mettere le mani, a cominciare dal Gran Capo.... Di sicuro nello statuto FENAIT non risulta che gli iscritti debbano essere sposati/accoppiati/etc....
Prima di tutto, ringrazio per la spiegazione. Quanto al sunto: rimango allibito da come, mi pare di aver capito, ragionano gli associati (ovviamente quelli che rimangono discriminati). Ma questo "Signor Gran Capo" chi è? Il Papa che non si può mettere in discussione? Dovete riesumare Mazzini, Cavour, Garibaldi e Vittorio Emanuele per eliminare persone ottuse o sorde dai posti decisionali? Ascolto tanti bla bla bla e mugugni di molti associati e poi...ogni anno...tutti coi portafogli aperti a versare denaro? Bhò, scusatemi, ma proprio non vi capisco.
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
quagliozzi ha scritto:
Secondo me c'è manche un altro problema. Siccome le donne naturiste/nudiste sono in numero inferiore agli uomini, limitare gli eventi alle "coppie" serve anche a "tranquillizzare" quelle donne che potrebbero trovarsi a disagio trovandosi sole in mezzo a tanti uomini nudi. Per esperienza personale questo è un dettaglio da non trascurare.
Sei sicuro che sarebbero le donne a non essere tranquille, non è che potrebbero essere i mariti a non sentirsi tranquilli in presenza di maschi single nudi, aitanti, muscolosi e ben dotati magari avendo paura che la loro donna possa venire distratta da migliori visioni...[8D][8D][8D]
Qualche moglie potrebbe aggiungere: "ALMENO l'occhio vuole la sua parte" [:D]
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