
PUNTA CRENA
Finalmente avevo la prima giornata libera in questa estate ma, contrariamente ai miei precedenti desideri, non la chiamai.
Decisi di regalarmi quelle ore in splendida solitudine. Solitudine io? Che amo sempre la compagnia? Mi stavo prendendo in giro da solo: la verità era che volevo guardarmi, come si suol dire, "un po' attorno". Olga era carina, simpatica e dolce ma....bhò, qualcosa mi diceva che dovevo voltare pagina.
Tuttavia, invece che spostarmi distante, decisi di scendere nella splendida spiaggia di Punta Crena, distante pochi chilomentri da casa mia. Quella, sicuramente, è uno dei luoghi più spettacolari della Liguria ma anche il più famoso per praticare nudismo dato che è nascosta ai più; vi si accede solo tramite una corda che permette di discendere uno strabiombo pericoloso.
Avevo voglia di libertà; fisica e soprattutto mentale e poi,
devo ammettere, ero impaziente di stendermi sulla sua sabbia, sentire il tepore dei raggi solari sulla pelle, ascoltare la natura e sentirmi parte di essa completamente nudo, libero, sereno e in pace con la mia anima.
Certo, anche il pensiero di avere nelle vicinanze donne che praticavano nudismo, sinceramente un pò mi intrigava; magari avrei anche fatto nuove ed interessanti conoscenze.
Il sole splendente, l'acqua cristallina ed una piacevole brezza non furono sufficenti a farmi restare più di una mezz'ora; tutto il mio precedente entusiasmo, di colpo, svanì.
Chissà cosa mi spinse ad andare via; la nudità altrui? la mia? Il caldo? Gli unici 15 uomini, tutti gay, presenti nella spiaggia che mi fissavano sorridenti?
Chissà.