Firenze città nudista??....NO!

tommaso_firenze 16/03/2012 17:33 4.498 Visite
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blatore
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19/03/2012 20:18
A me sembra che si confonde ció che è privato da pubblico. La chiesa come la moschea o i tavolini di un bar sono luoghi privati. Le regole sono quelle espresse in quei casi. Ad Assisi non ho potuto visitare la basilica perchè in bermuda in estate. Nella moschea, non sei neppure ammesso in quanto non di quella religione. A Barcellona se non ricordo male alcuni locali hanno espressamente vietato l'ingresso a chi è nudo o in costume, ed a Barcellona non sei perseguito se vai in giro nudo, ma non entri negli uffici pubblici.. Regole espressamente esplicitate. Ma se sto passeggiando su un sentiero in montagna in un terreni demaniale o comunque senza alcun vincolo riguardo il mio abbigliamento, perchè dovrei subire una denuncia ? Un conto è l'opportunità di stare o meno nudo , altra cosa è essere denunciati e forse non vai in galera, ma la legge lo prevede, visto che la sanzione è penale e non amministrativa, ma le rogne le hai li stesso. E perchè? Perchè ti sei seduto sulla panchina con vernice fresca e ti sei sporcato il c ulo.[:(]
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19/03/2012 21:06
Mi sento molto vicino a blatore sulle cose che stà esponendo. Nel contempo capisco Conte Max, e condivido il discorso "opportunità" di un qualcosa insito in un certo contesto. Ma rimango nelle mie idee. Non mi spoglierò mai nudo in piazza o nel parco, ma ritengo che non bisogna arrivare a dire (come si stà arrivando), che siccome la ragazza era in minigonna, si è cercato lo sturpo, indi si giustifica il ragazzo. Capperi, anch'io son stato a venezia, sul traghetto (non ricordo come si chiama), mi redarguirono perchè ero a torso nudo (oltre 40 gradi). Rispettoso delle regole mi son infilato la camicia. Due nanosecondi dopo arrivarono due ragazze, che dire che indossassero solo il reggiseno era già dire una bugia. Non che cercassi vendetta, o che faccio come quelli che << sono in divieto di sosta, ma guarda che c'è anche lui>>, ma rivoltomi a chi mi aveva brontolato, indicai le due ragazze e chiesi sottovoce "e loro?"... La risposta? "Loro possono". E' l'ovvietà delle cose direte voi. Quando ad essere nuda è una f... va tutto bene. Scommettiamo che se ci fossero state solo due ragazze, nessuno avrebbe avuto da ridire? Ma tanto pestiamo sempre sui stessi discorsi. Le regole, il rispetto, il decoro, vale sempre e solo coi parametri degli altri. I nostri vanno sempre a farsi fottere. Chi ha detto che Dio non ci guarda se nudi? Chi dice che devo tollerare tutti i tessili che mi circondano? Siccome sono una minoranza, allora non ho nessuna ragione? Chi dice che io valgo meno di qualcun'altro e devo sempre essere io ad adeguarmi? Eppure siamo arrivati a togliere i crocifissi dalle scuole, per rispetto (non voluto ne cercato) dei musulmani, quando poi la denuncia alla corte di Strasburgo l'ha fatta un agnostico ateo? Devo star vestito in pubblico, devo sopportare i tessili (sottolinerei guardoni) nelle spiagge, li devo tollerare nei campeggi a me riservati (e non parlo di consorti m/f di nudisti), devo sempre limitare la mia libertà a quella degli altri. Ma quando succederà che anche gli altri limiteranno la loro di libertà nei miei confronti?
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19/03/2012 22:56
a_fenice ha scritto:
Ma quando succederà che anche gli altri limiteranno la loro di libertà nei miei confronti?
Quando noi la smetteremo di contraddirci in continuazione, quando la smetteremo darci la zappa sui piedi! Se il nudo è sano e bello, come andiamo giustamente affermando a destra e a manca, lo è sempre, lo è ovunque, lo è comunque e STOP!
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19/03/2012 23:19
Neanche mi sento di rispondere: sono tornato da monaco di baviera e reduce da un esperienza indimenticabile alle terme erding, dove c'è cultura e rispetto nel viver nudi...In Italia...fa solo ridere...con gente e delinquenti che trovi in giro da tutte le parti, belli liberi, quando dovrebbero stare loro in galera... e poi chiamano la polizia se prendi la tintarella(mamma mia...sai che reato!!!)...solita caduta in basso...Ma non preoccupiamoci...arrriveranno anche belle notizie!
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20/03/2012 03:47
toio56 ha scritto: ... Come giudichi per esempio i ragazzini (soprattutto quelli un bel po' in avanti con gli anni che ragazzini non lo sono più) con il cavallo dei pantaloni sulle ginocchia e che hanno in bella mostra le mutande ed a volte anche un pezzo di culo? ...
Saggi e previdenti: con quei pantaloni non si vedrà (vede) il pannolone. [:D]
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20/03/2012 14:27
a_fenice ha scritto: ... indicai le due ragazze e chiesi sottovoce "e loro?"... La risposta? "Loro possono".
E se ti mettevi il reggiseno? [:D][:D] ovviamente scherzo, ma l'argomento e' serio
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maro58
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20/03/2012 15:09
nudista81 ha scritto:
Come ho più volte detto, sono contrario al fatto che si possa fare nudismo, ove non espressamente vietato, voi direte, ma non nulla lo vieta, ok,ma non è nemmeno autorizzato, allora torniamo alle solite discussioni. Sappiamo le regole e le leggi che vigono in Italia, che sia passare con il semaforo rosso è reato del codice stradale, e che fare nudismo in città è punito lo stesso, quindi chi lo fa, credo sia anche cosciente di essere contro delle regole. Certo se si è trattato solo di nudismo,beh, nemmeno io avrei chiamato la polizia, e forse non avrei nemmeno avvisato i ragazzi, se invece c'era altro dietro,beh certo che si.
Concordo in pieno. C'è un luogo ed un momento idoneo per tutte le cose ed i momenti della vita. Sul fatto se avessi chiamatao la polizia... sinceramente non so. [:)] Forse mi sarei comportato da classico italiano che vede uno che passa con il rosso.... avrei girato lo sguardo dall' altra parte. F O R S E [^]
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toio56
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20/03/2012 16:51
Emanuele Cinelli ha scritto: Se il nudo è sano e bello, come andiamo giustamente affermando a destra e a manca, lo è sempre, lo è ovunque, lo è comunque e STOP!
poche parole per esprimere un concetto preciso [:257]
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20/03/2012 18:14
toio56 ha scritto: ... vogliamo definirlo buon senso? [:5] [;)] [:D]
Per definire il buon senso ci vuole un po' di......buon senso?[:D]
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blatore
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20/03/2012 19:03
maro58 ha scritto:
nudista81 ha scritto:
Come ho più volte detto, sono contrario al fatto che si possa fare nudismo, ove non espressamente vietato, voi direte, ma non nulla lo vieta, ok,ma non è nemmeno autorizzato, allora torniamo alle solite discussioni. Sappiamo le regole e le leggi che vigono in Italia, che sia passare con il semaforo rosso è reato del codice stradale, e che fare nudismo in città è punito lo stesso, quindi chi lo fa, credo sia anche cosciente di essere contro delle regole. Certo se si è trattato solo di nudismo,beh, nemmeno io avrei chiamato la polizia, e forse non avrei nemmeno avvisato i ragazzi, se invece c'era altro dietro,beh certo che si.
Concordo in pieno. C'è un luogo ed un momento idoneo per tutte le cose ed i momenti della vita. Sul fatto se avessi chiamatao la polizia... sinceramente non so. [:)] Forse mi sarei comportato da classico italiano che vede uno che passa con il rosso.... avrei girato lo sguardo dall' altra parte. F O R S E [^]
Alla faccia del nudista! Passare col rosso significa mettere a rischio la propria e l'altrui vita. Mettersi nudi cosa mette a rischio ?
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20/03/2012 21:48
blatore ha scritto: ******************* Alla faccia del nudista! Passare col rosso significa mettere a rischio la propria e l'altrui vita. Mettersi nudi cosa mette a rischio ?
capperi se metti a rischio.... colui/ei che guarda si eccita, pensa che a lui mancano queste cose, gli fai capire cos'è l'invidia di una vita tranquilla, gli fai venire strane idee, gli ricordi che alla fine siamo polvere, che il sesso malato ce l'ha lui, nella sua testa, come quei genitori che si mettono a difesa coprendosi le spalle coi figli.........e si, direi che farsi vedere nudi è decisamente un reato. Spero che da queste dissertazioni cominci a sorgere la VERGOGNA DI METTERSI NUDI, fossanche in un luogo dedicato, che dedicato poi non è, visto che ce ne sono solo 4 o 5. Tutto il resto è.... come vogliamo chiamarlo a questo punto? Esibizionismo? Trasgressione? Perchè dev'essere illecito a Firenze, o chissà dove, e lecito nella spiaggetta di canigattì, non a questo riservata? Spero davvero che il libero nudismo cessi al volo, che tutti tornino in mutande, che finisca questo esibizionismo imperante, dove solo, che so, la smutandata al Festival di Sanremo, possa far vedere la farfallina. Noi no. Noi basta. Tutti costumati, anzi, già che ci siamo, seguiamo le mode moderne e torniamo all'800. Al mare in giacca e cravatta!!!!!!!! [:(][:(][:(][:(] PS, senza che nessuno si offenda, ma la prossima volta che uno parla al Creatore, rimembri la vergogna di Adamo, e indossi almeno la foglia di fico, che sicuramente lo sguardo dell'Eterno si ferma su di essa, e non entra nel pensiero e nella azioni di chi lo prega. Il modo di far fesso qualcuno c'è sempre. Perchè Lui no? In fondo, allo stesso modo, mica son pochi quelli che trombano a destra e a manca, e poi la domenica si battono il petto doloranti..... Già, basta cosi poco a portarLo in giro......[?][?][?] Ah no? non è cosi? Lui vede tutto comunque? E allora????????????????? Da donde questa che io chiamo, scusatemi e non me ne vogliate, una forte forma di ipocrisia bella e buona? Sepolcri imbiancati? Oppure se ciò che facciamo è pulito, lecito, non fa male a nessuno, siamo sempre i primi a dare man forte ai tessili e a chi parla male di noi? Decidiamoci. O lo stare nudi corettamente è un modo sano di vivere, e allora agiamo e parliamo in modo che nessuno lo vieti, che ci accettiano, anzi, ci condividino, senza forzare la mano a nessuno, oppure lasciamo perdere, chiudiamo bottega, cambiamo modo di vivere, e non facciamo quelli che... qui si, li no, qua può darsi....... O NO?
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blatore
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20/03/2012 22:23
Se qui non sosteniamo che il nudismo è cosa pulita e lecita allora che ci stiamo a fare. Ribadisco: una cosa è l'opportunità laddove alcuni non ne travisino la necessita o la volontà di mettersi nudi , altra cosa è considerarla sporca o peggio dannosa e illecita. Ognuno ritengo possa avere il diritto di scegliere, attraverso il proprio sentire e la propria cultura, ma la sua scelta non puó essere considerato un danno agli altri o peggio suscettibile di condanna. Condanna di qualsiasi forma , ivi compresa quella del disprezzo, che forse è quella peggiore. Personalmente propenso per mantenere una certa sobrietà e non mi metto nudo per protestare, ma non voglio neppure essere giudicato e disprezzato perchè sono nudo. Si rasenta una sorta di ostracismo e si rischia di cadere nella discriminazione e nella condanna pregiudiziale.
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21/03/2012 08:18
Perdonatemi, ma seppur nudista da oltre trent'anni non condivido per nulla questo modo fondamentalista di pensare. "io ho ragione e quindi faccio quello che voglio". Il fondamentalismo non ha mai portato a nulla. Due persone nude su una panchina di un parco sono fuori luogo non perchè son nudi ma perchè violano una regola del quieto vivere dettata dal rispetto per il luogo e per chi la pensa diversamente. Riprendo Venezia come esempio. C'è un regolamento comunale che proibisce di bivaccare sui gradini dei monumenti, sui ponti, in tutti i luoghi di pregio. MAngiare un panino e riposarsi un po' è la cosa più naturale che esista. Anzi, è un diritto! Mangiare o bere non è per nulla sconveniente ne offensivo ne altro. E' il fatto di farlo in un luogo sbagliato a farlo diventare tale, talmente sconveniente da essere multato. Allora dovremmo dire: "NO! Mangiare non fa male a nessuno, è naturale e quindi lo posso fare ovunque, anche seduto su un monumento o con le gambe a mollo in una fontana del 500!!!. Siamo d'accordo che il nudo lo dobbiamo proporre SEMPRE come naturale e non offensivo/pericoloso esattamente come il mangiare o bere. Però non confondiamo mai la libertà con l'anarchia.
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21/03/2012 10:59
Prima di tutto mi complimento con voi per questa discussione così interessante e che si svolge con molti spunti e idee diverse,ma che contribuiscono a farci crescere. Questa discussione prende a cuore il problema nudista:diritto e proposta nudista.Diritto esistenziale della nudità pubblica ancora non acquisita dal nostro sistema sociale.Proposta per l'uomo perchè la nudità è un bene per gli uomini. Non è facile coniugare queste due cose e si possono avere estremismi.Protesta nudista,provocazioni ecc spesso si ritorcono contro.Proposta culturale dove una società è sorda. Non parlo di tolleranza perchè non piace questo termine (tolleranza=sopporto che ci siate anche voi nudisti).cosa fare? Per l'obiezione di coscienza anni orsono fu la stessa cosa.Per aver il diritto all'obiezione abbiamo dovuto combattere CIVILMENTE ed uscire allo scoperto rimettendoci di nostro.Io ad esempio ho fatto 26 mesi di obiettore,controllato a vista e più volte,assieme ad altri,condannati per diserzione.(allora si era sotto il ministero della difesa)Ma abbiamo lasciato un'eredità,cioè una legge sull'obiezione di coscienza ed il diritto di attuarla in forma civile e propositiva. Se da una parte dobbiamo uscire dal nostro guscio per confermare un nostro diritto alla nudità,nei dovuti modi si intende per avere la massima efficacia,daltra parte dobbiamo fare cultura,che è questa che manca.Cioè manca l'apprezzamento della nudità come cosa buona.Putroppo il nudismo è essenzialmente privato (questo è l'errore)dimenticando la componente sociale.Trovato il mio posticino,io sono a posto!!Dobbiamo invertire la tendenza e cioè immergersi nella nostra società e fare cultura nudista,non solo facendo nudismo (magari a volte è bene protestare)ma attraverso l'arte,lo scritto,giornalismo,sport,scuola ecc.Trovare mezzi iniziative che veicolano il solo messaggio che possiamo dare:il nudismo migliora la vita.Ben vengano allora la pittura con mostre,la fotografia con mostre,dibattiti,che ne so una corsa per nudisti ecc.Per come detto da molti bisogna essere furbi,ma tenaci nelle proposte. Ma anche nel nostro piccolo,con i vicini e amici.Non nascondersi (è logico che a volte il silenzio è doveroso in certe situazioni),ma invitare la gente a provare,difendere il concetto di nudità pubblica ecc.Nel privato possiamo fare molto,ma basta pensare che il nudismo è solo una mia scelta privata senza nessun sbocco sociale. Se da un lato l'associazionismo porta a difendere la nostra cultura,dall'altra ha un errore di fondo:il ghetto,avere una filosofia naturista a volte ci emargina e non diventiamo presenti dentro al tessuto sociale.Il nudismo deve essere alla portata e proposta per tutte le condizioni sociali e culturali delle persone.Per fare nudismo non bisogna cambiare la propria filosofia,ma soltanto aggiungere la nudità nella nostra vita,in qualsiasi vita.Poi sarà la nudità a farci cambiare atteggiamento e quindi più apertura al mondo naturale e sua conservazione,il percorso è inverso.Dobbiamo "uscire" dalle associazioni per stare dentro la società proponedo a chiunque la nudità che cambia e che tutti possono apprezzare e non soltanto chi ha una certa mentalità.La nudità è per tutti,ma proprio tutti. Non ho niente contro le associazioni per carità,ma forse cambiare registro,portare l'associazione ad un movimento culturale di idee,dove l'associazione è il perno propositore.(a tal proposito vedo un'apertura in tal senso nelle associazioni,o meglio nuova strategia) Spero di avere dato degli spunti,anche se messi giù di getto e forse qualche errore di forma c'è che potrebbe far capire cose diverse. Grazie per i vostri spunti assai importanti.[:D]
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21/03/2012 11:09
cordom ha scritto:
Prima di tutto mi complimento con voi per questa discussione così interessante e che si svolge con molti spunti e idee diverse,ma che contribuiscono a farci crescere. Questa discussione prende a cuore il problema nudista:diritto e proposta nudista.Diritto esistenziale della nudità pubblica ancora non acquisita dal nostro sistema sociale.Proposta per l'uomo perchè la nudità è un bene per gli uomini. Non è facile coniugare queste due cose e si possono avere estremismi.Protesta nudista,provocazioni ecc spesso si ritorcono contro.Proposta culturale dove una società è sorda. Non parlo di tolleranza perchè non piace questo termine (tolleranza=sopporto che ci siate anche voi nudisti).cosa fare? Per l'obiezione di coscienza anni orsono fu la stessa cosa.Per aver il diritto all'obiezione abbiamo dovuto combattere CIVILMENTE ed uscire allo scoperto rimettendoci di nostro.Io ad esempio ho fatto 26 mesi di obiettore,controllato a vista e più volte,assieme ad altri,condannati per diserzione.(allora si era sotto il ministero della difesa)Ma abbiamo lasciato un'eredità,cioè una legge sull'obiezione di coscienza ed il diritto di attuarla in forma civile e propositiva. Se da una parte dobbiamo uscire dal nostro guscio per confermare un nostro diritto alla nudità,nei dovuti modi si intende per avere la massima efficacia,daltra parte dobbiamo fare cultura,che è questa che manca.Cioè manca l'apprezzamento della nudità come cosa buona.Putroppo il nudismo è essenzialmente privato (questo è l'errore)dimenticando la componente sociale.Trovato il mio posticino,io sono a posto!!Dobbiamo invertire la tendenza e cioè immergersi nella nostra società e fare cultura nudista,non solo facendo nudismo (magari a volte è bene protestare)ma attraverso l'arte,lo scritto,giornalismo,sport,scuola ecc.Trovare mezzi iniziative che veicolano il solo messaggio che possiamo dare:il nudismo migliora la vita.Ben vengano allora la pittura con mostre,la fotografia con mostre,dibattiti,che ne so una corsa per nudisti ecc.Per come detto da molti bisogna essere furbi,ma tenaci nelle proposte. Ma anche nel nostro piccolo,con i vicini e amici.Non nascondersi (è logico che a volte il silenzio è doveroso in certe situazioni),ma invitare la gente a provare,difendere il concetto di nudità pubblica ecc.Nel privato possiamo fare molto,ma basta pensare che il nudismo è solo una mia scelta privata senza nessun sbocco sociale. Se da un lato l'associazionismo porta a difendere la nostra cultura,dall'altra ha un errore di fondo:il ghetto,il muro contro muro,avere una filosofia naturista a volte ci emargina e non diventiamo presenti dentro al tessuto sociale.Il nudismo deve essere alla portata e proposta per tutte le condizioni sociali e culturali delle persone.Per fare nudismo non bisogna cambiare la propria filosofia,ma soltanto aggiungere la nudità nella nostra vita,in qualsiasi vita.Poi sarà la nudità a farci cambiare atteggiamento e quindi più apertura al mondo naturale e sua conservazione,il percorso è inverso.Dobbiamo "uscire" dalle associazioni per stare dentro la società proponedo a chiunque la nudità che cambia e che tutti possono apprezzare e non soltanto che ha una certa mentalità.La nudità è per tutti,ma proprio tutti. Non ho niente contro le associazioni per carità,ma forse cambiare registro,portare l'associazione ad un movimento culturale di idee,dove l'associazione è il perno propositore. Spero di avere dato degli spunti,anche se messi giù di getto e forse qualche errore di forma c'è che potrebbe far capire cose diverse. Grazie per i vostri spunti assai importanti.[:D]
Condivido in pieno quello che tu dici e approfitto per salutarti caro Cordom. In effetti è molto importante inculcare in maniera dolce che anche nel quotidiano il nudo riveste un contenuto importante soprattutto per fini educativi ma anche per sdrammatizzare e sfatare il tabu: nudi o genitali scoperti = sesso. Anche io ho aperto un piccolo blog alla visione di tutti in modo da far comprendere alle altre persone che non esiste solo il tessile, ma che in determinati contesti se ne potrebbe fare volentieri a meno...
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