Comincio subito col dire che prima di parlare e scrivere, bisognerebbe accendere il..... pc, poi rileggere cosa si è scritto, e dare l'invio se proprio si è convinti che cosa è stato scritto. A casa di Serena ho visto una decina di magliette, alias utenti, che han dato la partecipzione e che poi non son venuti. Persone che spero abbiano almeno fatto il bonifico dei 10 euro, e che Serena ha già detto che non controllerà mai. Bonifico che se copre la spesa delle magliette, non copre le spese per prenotarle, e andarle a prendere, incluso lo smarronamento di farsi chilometri (autostrada benzina, tempo), scegliere taglie, assegnare alle diverse persone. Possibile che nessuno pensi mai a quanto ci sta dietro qualunque cosa vine porposta nel sito?
Andrebbe invece riconosciuto a Serena che si è impegnata in una cosa grande, da cui ovviamente non trae vantaggi personali, se non quello di far arrivare fondi alla lega tumori, e far partecipare le persone ad un evento che è stato, seppur stancante al massimo, di un'eccezionalità come pochi.
Bon mettiamo da parte queste note più che d'obbligo, e vengo ai ringraziamenti alla bellissima, e alla sua ospitalità che è e rimane veramente unica. Tra lei e Gianfranco si son spezzate per far star bene tutti coloro che hanno partecipato a casa sua, e dopo all'incontro con gli altri al Duomo (Tommy e famiglia e colleghi). Una bella masnada di pazzi scatenati. Ci siamo divertiti coe pochi, anche se abbiam passato TUTTI il resto della giornata a dormire. Già la notte passata "quasi" in bianco per la tensione, la sveglia all'alba (in vero era ancora buoi pesto), poi il viaggio, la radunata in piazza Duomo, il via, il districarsi tra una folla assurda, il tenersi quasi per mano per non perdersi. La chiamata a cucciolo dai Gardini di Boboli, che hanno legato anche se per pochi attimi, Firenze a Foggia. Poi all'arrivo la dritta degli amici fiorentini, che ci han portato in un selfservice dove con pochissimo abbiamo recuparato 30.000 calorie perse per strada. Il lungo ritorno a casa, ulteriore dormita d'ordinanza, e alle ottimissime fiorentinazze della sera prima, abbondantemente bagnate da vini umbri, Bergamaschi e toscani, abbiamo aggiunto due favolose paste al forno delle sorella di Beppe, una al ragu e l'altra al pesto. UNa favola di delizie e di sapori. Il tutto concluso dagli ottimi dolci di Gianfranco. Salutino e alle 22 si era già tutti nel mondo di Morfeo. E stamattina, dopo un'altra colazione da Grand Hotel, i mesti saluti con la ripromessa che questo era solo l'inizio di un'avventura, e che il prossimo anno, Firenze ci rivedrà pronti e allenati per una nuova stupenda, magnifica passeggiata. A Serena e Gianfranco solo un piccolo grazie per la meraviglia che ci hanno regalato, per l'accoglienza e disponibilità che ci hanno donato, per averci fatto sentire come a casa propria, cosi come si conviene a degli ospiti d'eccellenza qual sono. Ma se l'appuntamento con Firenze è rimandato al prossimo anno, spero di averli presto a casa mia, per poter condividere ancora momenti bellissimi e irripetibili (anzi no, ripetibilissimi, visot che con chi è serio, lo stare bene non è un'occasionalità, ma una sicurezza)...
E ora un po di foto della marea umana blu che ha assalito Firenze e ovviamente del nostro gruppo.