Provo ora a descrivere una giornata meravigliosa. Meravigliosa per il tempo che abbiamo trovato, ideale per il naturismo, nonostante la tarda data; meravigliosa per i luoghi che abbiamo visto, e i sentieri che abbiamo percorso; meravigliosa per la gente che abbiamo conosciuto, di cui ricordo pochi nomi: Jean-Paul Guido, un altro Jean-Paul, di cui non ricordo il cognome (da cui: Jean-Paul 1 e Jean-Paul 2), Gloria, Nicole, e tanti altri. Eravamo in 22, 4 italiani, 4 (o 3?) inglesi, tutti gli altri francesi.
Alle 8.30 io, Ettore e Ligo, e un po' più tardi Naturik, siamo arrivati nella piazza principale di Sospello, dove in un tendone c’era il punto di raccolta di numerosi gruppi escursionistici organizzati da associazioni locali tra cui l’ARNP (Association des Randonneurs Nus de Provence).
Ad accoglierci è stato Hervè, che mi ha riconosciuto per le foto che ho messo nell’altro forum. Ho provato grande gioia quando mi ha portato i saluti degli amici dell’APNEL (sito di trekking naturista francese) che avevano partecipato al NEWT 2011 (
http://www.naktiv.net/newt/2011/index.html ): Jacques e Silvie, Bernard, Jerome, Gilles, a cui contraccambio i saluti, sperando che mi leggano.
Siamo partiti alle 9.30, facendo inizialmente il primo tratto di strada dipartimentale, che a tratti potevamo bypassare con tratti di sentiero parallelo, in cui potevamo spogliarci e camminare in libertà, coprendoci solo nei tratti in cui passavamo vicino alle abitazioni. Ritornati dopo un paio di km sulla dipartimentale, abbiamo imboccato un ripido sentiero sulla sinistra, che dopo vari sali-scendi e tornanti vari ci ha portato al valico (di cui ora mi sfugge il nome perché ho perso la cartina, ma nei pressi del M. Grazian, di cui il percorso ha fatto il giro), dopo 500 m. di dislivello. Lì abbiamo trovato una spianata in cui ci siamo fermati per la pausa pranzo e abbiamo anche fatto la foto di gruppo. Poi abbiamo ripreso la strada del ritorno, lungo la quale, lungo un tratto di strada dipartimentale abbiamo anche toccato il confine tra Francia e Italia, e poi abbiamo proseguito lungo un sentiero che ci ha evitato qualche km di dipartimentale, e che quindi abbiamo potuto percorrere in libertà. Ritornati poi sul tratto iniziale del percorso, abbiamo dovuto ricoprirci per rientrare in paese.
Tornati al punto di partenza, l’accoglienza è stata superiore alle nostre aspettative: ci hanno anche offerto da mangiare, e c’era anche una banda a rallegrare la fine della giornata con la sua musica.
Come se tutto non bastasse, la sorpresa finale: Hervè, per manifestare la contentezza di averci conosciuto e di aver saputo che anche in Italia si sta formando un gruppo di trekking naturista, non ci ha fatto pagare il prezzo dell’iscrizione. In più a me personalmente ha regalato una rivista canadese di naturismo, in cui parla di me e mia moglie nell’esperienza austriaca del NEWT 2011. Non posso dire quanto dopo tutto ciò non riuscivo a stare nella pelle dalla contentezza!
Spero che in futuro avremo altre occasioni di associarsi a quel gruppo francese per fare altre esperienze simili, magari in Italia. È bello vedere che insieme sta nascendo qualcosa di grande e magnifico!