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ligo ha scritto:
Per quale motivo, qui da noi, dobbiamo sempre muoverci in modo nascosto? |
Il motivo credo che sia la legge, e le varie interpretazioni che si possono dare. Ne abbiamo parlato lungo la camminata. Per loro è vietata "l'esibizione sessuale", da noi gli "atti contrari alla pubblica decenza" (art.726 c.p.). In ciò che facciamo noi non c'è nulla con un significato sessuale, quindi in Francia rischieremmo di meno, ma da la dicitura "pubblica decenza" lascia molto più margine di interpretazione: cosa si può considerare decente? Per pubblico si intende mostrato in luogo pubblico, o riferito al "comune senso del pudore", che tra l'altro è un po' difficile stabilire quanto sia cambiato in questi ultimi anni.
In definitiva, può un sindaco (nel tuo esempio) fare qualcosa che poi qualcuno gli fa notare che secondo lui è contrario alla legge? Senz'altro può riservare delle aree all'uso in questo senso, ma opportunamente segnalate, sempre per non andare contro la sensibilità di chi ha ancora certe remore, che si sentirebbe quindi autorizzato ad appellarsi alla legge, anche nei confronti dell'autorità che ha emesso l'autorizzazione. Per questo si sta cercando di modificare la legge; ma dubito fortemente che si arrivi a qualche formulazione che autorizzi il trekking naturista.
Io credo che la strada sia ancora molto lunga, perchè da noi deve ancora cambiare il concetto di pudore. Sta a noi naturisti, un po' mettendo articoli, post, ecc., un po' tra un incontro casuale e l'altro, che aiutano la gente a "farsi l'occhio", ma sempre rischiando, almeno all'inizio, del nostro. Poi può darsi che alla lunga verremo magari considerati un po' strani, ma non verremo più perseguitati.
Certo, potremo provare a chiedere a qualche sindaco di qualche paese in cui individuiamo un percorso naturista, ma non illudiamoci. Possiamo partire da comuni piccoli (nel mio caso potrebbe essere Davagna: quello con Scoffera e Capenardo, tanto per dire nomi che conosci), e vedere come ci risponde.
Il problema più grosso, e che ci differenzia dal caso francese, è che loro sono un'associazione ufficialmente riconosciuta e senz'altro più numerosa di noi. Ora io mi chiedo: se vado da un sindaco, cosa gli chiedo? e a nome di chi? di un gruppo di 6/7 persone che non è registrato da nessuna parte, di cui nessuno conosce l'esistenza... dubito di poter ottenere ascolto e considerazione.
P.S.- Mentre scrivevo il mio post, non mi accorgevo che naturik aveva scritto qualcosa, che però non mi pare si discosti molto da ciò che ho detto.