DOM 21 OTT 2012 - Alpi Marittime Naturiste

Herve.da.Nizza 24/09/2012 02:16 13.959 Visite
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29/10/2012 15:35
Ad Alberto: ti ringrazio della tua offerta di parlare con persone di tua conoscenza di ciò che facciamo, anche solo per avere il loro parere e se ne hai la possibilità, fallo (con il Cai, con il Parroco o con il Sindaco). Anche citare l'esperienza francese potrebbe essere un valido argomento a favore; è vero che non siamo molti ma il "bacino potenziale" è più ampio. Per quanto riguarda la gita del 3 non so ancora se partecipare, tra vari impegni famigliari a cui ottemperare e la temperatura che è letteralmente crollata (ieri da me c'erano 5 gradi!) Anche le gite proposte da Hervè e Jean Paul in Francia mi attirano ma devo ancora valutarle in modo dettagliato, per ora metto la traduzione del messaggio: Buongiorno a tutti, Vi propongo la "Randonue" sulla montagna di Liesse, a nord di Aups. Se il tempo regge! Distanza 14 Durata 6 h Dislivello 600 m Altitudine max 1060 m Altitudine min 634 m Difficoltà : Media, ma questo dipende anche dalla vostra condizione fisica. Appuntamento domenica 4 novembre alle h. 9.30 all'inzio della strada che porta al maneggio. Cliccate su questo collegamento per vedere la strada (Google maps) : http://goo.gl/maps/kMBkZ Iscrizione prima delle 20h00 di giovedì 1 novembre. Per poter poter organizzare la condivisione dell'auto. Grazie Per iscrivervi, nulla di più semplice: inviateci una mail precisando per ciascun participante : Cognome, Nome e città di residenza. In allegato: foto del percorso. -- Association des Randonneurs Nus de Provence 8, rue du Pourtaou 06140 Coursegoules Jean-Paul GUIDO Tel Domicilio : (0033) 04 93 59 12 94 Tel Portatile : (0033) 06 24 61 71 30 Gli indirizzi in questo elenco sono stati raccolti in modo autorizzato. (CNIL) Per disiscrivervi, inviate una mail a guido.jeanpaul@gmail.com --------------------------- Buongiorno a tutti, Vi propongo una iniziazione alla marcia nordica sull'altopiano di Peyma al di sopra del Col de Vence. Questa iniziazione sarà guidata da Alain Bauhard un formatore della FFRandonnée. potrà essere fatta nudi se il tempo lo permetterà. Marcia Nordica il mattino circa 2h poi dopo randonue. Distanza 10 -15 km Durata 5 h Dislivello 500 m Altitudine max 1000 m Altitudine min 630 m Difficoltà : Media, ma questo dipende anche dalla vostra condizione fisica. Appuntamento sabato 10 novembre alle h. 9.30 nel parcheggio. Cliccate su questo collegamento per vedere la strada (Google maps) : http://goo.gl/maps/ggLGI Iscrizione prima delle 20h00 di giovedì 8 novembre. Per poter poter organizzare la condivisione dell'auto. Grazie Per iscrivervi, nulla di più semplice: inviateci una mail precisando per ciascun participante : Cognome, Nome e città di residenza. In allegato:: foto del percorso. La traccia rossa : Marcia Nordica in bleu la randonue. -- Association des Randonneurs Nus de Provence 8, rue du Pourtaou 06140 Coursegoules Jean-Paul GUIDO Tel Domicilio : (0033) 04 93 59 12 94 Tel Portatile : (0033) 06 24 61 71 30 Gli indirizzi in questo elenco sono stati raccolti in modo autorizzato. (CNIL) Per disiscrivervi, inviate una mail a guido.jeanpaul@gmail.com
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Herve.da.Nizza
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29/10/2012 17:22
Noi francesi , siamo fortunati di avere numerosi italiani che parlano , scrivono in francese come LIGO , NATURIK , NUDIVAGO , NUDOMARK e tanti altri .... È più facile per noi ma un po' meno per il Naturista italiano che deve fare la traduzione * NATURIK , hai ragione , non si puo fare tutte le escursioni organizzate .... Gli escursionisti Naturisti francesi devono anche loro venire in ITALIA , camminare con voi , scoprire le vostre montagne e forse cantare con voi i canti degli alpini italiani che ti danno la pelle d ' oca come LA MONTANARA o SIGNORA DELLE CIME ........ * Ho aperto sul Forum francese www.vivrenu.com una discussione nella Rubrica " Randonue en région Rhône-Alpes " , regione che tocca , al confine col VAL D ' AOSTA ed il PIEMONTE . In questa discussione , ho scritto che tu ALBERTO organizzi un escursione SAB 03 NOV 2012 nel Val d' Aosta e ho scritto anche il tuo E-mail . ( Ho voluto fare una piccola modificazione ma ho cancellato la fine di questo messaggio . Fa niente le idee , le ritrovero ) .
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Nudomark
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29/10/2012 17:26
Anch'io sono iscritto a vivrenu... Un saluto! Mark
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29/10/2012 17:28
Per non fare confusione proporrei di lasciare questa discussione aperta per le iniziative proposte da Hervé in Provenza/Alpi Marittime francesi e di trasferirci per l'argomento dell'ufficializzazione del trekking naturista nella discussione "Trekking naturista" in Idee e progetti. http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=8793
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Herve.da.Nizza
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29/10/2012 17:45
* NUDOMARK , si è vero ! * Voi di questo Forum , forse sarebbe interessante di chiederere ad Emanuele CINELLI e ad a_fenice se è possibile ed utile di creare una Rubrica unica chiamata TREKKING NATURISTA con le diverse discussioni su questo tema .....
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29/10/2012 21:35
Premesso che non sono un camminatore (al massimo delle passegiate) trovo molto interessante questo dibattito aperto oltre un anno fà da Giannige. Conosco la sua passione per il trekking naturista e letto i suoi resoconti, sia delle escursioni in Austria (l'anno scorso) e in Francia (il 21 ottobre). So che tra i soci A.N.ITA. vi sono molti amanti del trekking naturista (molti presenti anche in questo forum). In questo stesso forum si è posto il problema del fare del trekking naturista in Italia (anche se so che è stato già fatto) e di andare a parlare con le autorità non rappresentando un gruppo di amici che vuole fare una passegguata nudi ma rappresentando un'Associazione. Sarebbe molto bello se si costituisse un gruppo di trekking naturista di soci A.N.ITA. (naturalmente aperto a tutti, sia soci di altre Associazioni sia di naturisti non associati). Gianni ne potrebbe diventare l'animatore e il responsabile per l'A.N.ITA. (naturalmente l'Associazione darebbe tutto il supporto e contibuto possibile). Possiamo discuterne? Francesco Ballardini P.S. ho messo il mio messaggio anche sull'altro topic sul trekking naturista
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29/10/2012 22:46
cescoballa ha scritto:
… Gianni ne potrebbe diventare l'animatore e il responsabile per l'A.N.ITA. … Possiamo discuterne?
Be’, dipende da quanto mi dai… (parlo da buon genovese…) A parte gli scherzi, l’idea mi alletta alquanto. Ho da tempo l’idea di parlare con associazioni locali (es. CAI o FIE), ma ho avuto sempre la remora di non avere nessuno alle spalle, di parlare per conto mio o a nome di qualche gruppo non ancora identificabile. Ho letto stasera che Alberto vorrebbe parlare col CAI di Milano (che senz’altro è più nerboruto di quello di Genova), e senz’altro lui ha più di me le idee chiare i come presentarsi e cosa dire, e sono sicuro che riuscirà ad ottenere qualcosa. Quindi una volta avuto il nulla-osta dall’associazione della Capitale del Nord, avrei più coraggio a parlare, anche perché mi sento alle spalle un’associazione ufficialmente riconosciuta come l’ANITA. Rimane il vulnus della mancanza di un’ufficialità del nostro nascente gruppo: non ha un nome (si era pensato Treknat, ma non si è poi deciso niente), né un sito di riferimento, né una persona o una sede… Insomma come faccio a presentarla/presentarmi? Mi sa che ho MOOOLTO bisogno di aiuto per fare ciò che mi chiedi.
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30/10/2012 09:43
La discussione si fa ancora più interessante (non che prima non lo fosse) in quanto si parla concretamente di come far uscire dalla clandestinità il "nostro" movimento. Credo che vada fatto in modo graduale e come suggerito da Alberto e Gianni si protrebbe incominciare a parlarne con soci/presidenti del Cai, Sindaci e perchè no, Parroci per avere un'opinione, senza chiedere, da subito, il loro avallo. Nel corso del prossimo anno, continuando ad organizzare le gite come abbiamo fatto fino a adesso, (cioè come "carbonari") potremmo vedere se il numero di partecipanti aumenta (magari anche con partecipanti dalla Francia o dall'Austria) e darci un nome ed un regolamento per affiliarci a qualche organizzazione riconosciuta o crearne una nuova (personalmente però sono sempre per la spontaneità e l'indipendenza). A Gianni dico che capisco i tuoi dubbi e timori ma, ripeto, parlare con la gente non costa nulla (la peggiore delle ipotesi è un no e noi andremmo avanti lo stesso). Saluti a tutti e in particolare a Hervè.
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30/10/2012 09:58
ligo ha scritto:
A Gianni dico che capisco i tuoi dubbi e timori ma, ripeto, parlare con la gente non costa nulla (la peggiore delle ipotesi è un no e noi andremmo avanti lo stesso).
Scusami, ma non sono d’accordo: parlare con qualcuno senza avere i mezzi di persuasione (es. avere alle spalle associazioni riconosciute, autorità che danno un benestare, ecc.) si rischia di farsi dei potenziali nemici. Si rischia cioè di mettere in guardia persone che, non capendo il nostro messaggio, si muoverebbero (magari con un passa-parola deformato) per ostacolare le nostre iniziative. Una presentazione fatta i un modo non indovinato rischia di essere quindi un’arma a doppio taglio: piuttosto che presentarsi in modo improprio o non convincente, mi sembra meglio agire in clandestinità, almeno fino a che non abbiamo i mezzi per convincere della pulizia delle nostre intenzioni.
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30/10/2012 15:49
Mmm, si Gianni, la tua è una risposta dettata dal buon senso e da molta prudenza, (che tu sai che condivido) ma così non si va lontano. Intendo dire, se uno conosce da anni o è amico di un sindaco di qualche paesino (ad esempio il sindaco del Comune dove si trova la spiaggia di Gùvano), cosa gli vieta di entrare in argomento, in modo anche ipotetico e chiedere il suo parere? Poi mica si deve andare per forza a fare treknat sul suo territorio (Certo che, come dici tu, non è proprio il caso di andare da uno sconosciuto presentandosi senza neppure alle spalle un'Associazione tipo l'ANITA o simili). Si potrebbe chiedere a questo ipotetico sindaco: In Francia succede questo e questo... è concepibile qualcosa di simile qui da noi? Basta, nulla di più. Comunque non è il caso ne' si chiede qui di andare o mandare qualcuno allo sbaraglio, ma solo di avere delle idee, avremo occasione di riparlarne meglio di persona in un altro momento. Cordiali saluti.
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30/10/2012 19:01
ligo ha scritto:
… se uno conosce da anni o è amico di un sindaco di qualche paesino
Il problema è proprio quello: io non conosco una cippa di nessuno, e non ho neanche idea del tipo di apertura mentale ha il mio ipotetico interlocutore. Anche parlargli di ciò che succede in Francia, troverà senz’altro l’obiezione che là ci sono leggi diverse, e sarà difficile che si prenda la briga di dare l’avvallo a qualcosa che teme che possa andare contro alla legge (o che teme che qualcuno glielo recrimini). L’unica è fargli sapere di qualche realtà italiana che gli possa far pensare che la cosa sia possibile. Per quello pensavo ad Alberto e a quello che aveva detto di fare. E poi di seguirlo a ruota io con il CAI o la FIE di Genova. Bisogna cioè cercare di muovere il primo ingranaggio nella direzione giusta, altrimenti si rischia che tutto il meccanismo giri contro di noi. Mi hanno più volte menzionato l’esperienza negativa di Appenzell (CH), dove il trekking naturista aveva preso piede senza le autorizzazioni delle autorità locali, finchè qualcuno si è mosso e l’ha fatto vietare. Non so se c’è molta analogia, ma non vorrei che succedesse qualcosa del genere anche qui.
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31/10/2012 10:01
Ciao a tutti, ecco un bel sito che ho trovato (in francese): http://lesrandonneursnusdeprovence.e-monsite.com/blog/randonue/
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elo
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31/10/2012 11:53
Sono molto interessato alle escursioni naturiste ( in piccolo già praticate) e credo, da cosa sto vedendo, che il numero di praticanti sia più elevato di quanto si potesse supporre. Per questi motivi sto seguendo con attenzione il dibattito che si va delineando e che raccoglie buone intenzioni, ma anche giusti dubbi, che fanno rilevare una serie di problemi reali in termini legislativi e di rapporto con le istituzioni e con il territorio. Provo allora a fare una proposta. Siccome credo che molti naturisti abbiano in tasca ( metaforicamente parlando) una doppia o tripla tessera: naturista, CAI, FIE o altra associazione naturescursionistica, perchè non sottoscriviamo una "lettera aperta" ai diversi organismi a cui siamo associati? In tal maniera potremmo contarci esporre le nostre intenzioni non anonimamente, in modo collettivo e palese. Così facendo potremmo, seguendo il metodo del confronto, chiedere un incontro fra le diverse associazioni. A quel punto, forse, non saremmo più singole persone ma un gruppo, ancora informale, ma riconoscibile e in grado di fornire, anche, garanzie di serietà. A presto Elo
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31/10/2012 12:11
Buona idea, Elo. Visto che ti interessa il treknat e sei di Torino, ti invito a seguire la discussione Trekking Naturista nord/ovest III (e di dare un'occhiata alle altre) che in primavera (dopo la stagione "di prova" 2012 che ha annoverato quasi una decina di uscite di gruppo) contiamo di riprendere alla grande! Saluti.
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elo
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31/10/2012 12:37
Anche se non sono mai intervenuto, sto seguendo la discussione. Mi piacerebbe conoscere il calendario delle prossime uscite. Grazie Elo
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