Dunque, veniamo al sodo!!!
Abbiamo dovuto ripulire un attimo alcuni interventi con cui in modo personale condividiamo, ma che non riteniamo opportuni siano pubblicati, a norma di regolamento, per non incorrere in problemi maggiori dei danni già fatti, sia dagli attori della vicenda, sia da parte dei giornalisti.
Cominciamo.
Il cosa mediatico parte da un prete ligure, che leggendo un articolo in un sito cattolico, in teoria questo:
http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13590-la-vicenda-del-femminicidio-una-montatura-di-stampa-e-qvecchie-comariq prende spunto e alcune parti per far riflettere sulla violenza sulle donne, incitando ad un ritorno a più....castigati costumi (dai vestiti ai comportamenti sessuali) onde non stimolare poi comportamenti che portano alla violenza sessuale. Stampa un volantino con contenute le parti di questo articolo (o simile), e scrive le sue raccomandazioni.
Il foglio vine letto, viene interpretato come se la donna stimola all'autostupro, indi il caso nazionale, con le solite menate dei giornalisti che leggono e riportano solo pezzi, altri che esaltano l'azione, e chi più ne ha più ne metta.
Di fatto da una partenza ad un modus viendi più castigato (accettabile in ambito clericale), si passa ad una condanna tut court di donne, vestiti, comportamenti etc etc etc, fino quasi a giustificare la violenza successiva che ne scaturisce. Tra mille incomprensioni reciproche, alla accettazione "dell'inevitabile" perchè..."stimolato".
E al di la delle raccomandazioni, questa finale che proprio non è andata giù a nessuno. La libertà personale di esprimersi come uno vuole (andare in giro sexy dovrebbe essere una libera scelta personale), si scontra con gli effetti che in teoria, ma solo in teoria, questo genera. Siccome ti vedo seminuda mi sento autorizzato a stuprarti e magari anche ammazzarti. Mi piacerebbe sapere quante donne stuprate erano realente in giro di notte, agghindate sexy, e provocanti al punto di stimolare la bestialità di alcuni malati di sesso.
Ma la considerazione che mi sorge più spontanea è questa: stupri e omicidi di donne (e non solo per strada ma anche dentro le mura di casa) sono all'ordine del giorno. Il prete avrà sbagliato, per cosa ha scritto, o meglio ricopiato, per come lo ha scritto, per cosa ha affermato, per cosa crede etc, ma perchè l'Italia giustizialista si scandalizza per uno scritto e non per i molti stupri giornalieri? Perchè non scende in piazza ogni sera, ogni notte, non vigila sulle strade buie, sui malati di sesso, sui posti di lavoro, nelle famiglie messe allo sbaraglio da voglie insoddisfatte, da crisi economiche, da sogni che vogliono che tutti siano, debbano essere desiderati da tutti, che tutti debbano trombare la velina di turno, e se non possono farlo, son auorizzati a farlo con la prima che gli capita sottomano?
Ricordo una sentenza di cassazione su uno stupro, che assolveva un tizio, perchè la ragazza portava i jeans stretti, indi provocanti. Perchè in quell'occasione finì tutto in una piccola notizia del TG?
Qui è un prete, una setta, persone di una lobby che hanno scritto una cosa, forse scritta male, forse voluta, chissà, ma li è stata la giustizia italiana che ha avallato uno stupro perchè la donna era PROVOCANTE e tutti tacquero, e tutti tacciono.
Forse chissà, questa volta non fa comodo difendere le donne, fa più comodo accusare un prete, che andrà anche accusato, malmenato, sottoposto allo stesso stupro a cui vengono sottoposte le nostre donne, ma di fatto al massimo ha sparato delle caz..zate enormi da censura, da espulsione, da buttarlo giù dalla rupe....ma.... tutto il resto?
Domani al solito tutto tacerà di nuovo?