Sconcertante!

blatore 27/12/2012 18:41 2.770 Visite
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Marcolino
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27/12/2012 18:41
Stento a credre a quel che leggo... c'e' una intervista filmata al sacerdote che ci garantisca che la notizia sia realmente cosi' come viene presentata? Non fraintendere blatore non e' che non mi fido di te (anzi tuttaltro), ma ho imparato che quel che scrivono i giornalisti spesso e volentieri sono str....... [;)] Marcolino
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blatore
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27/12/2012 18:41
Non sto a farla lunga. Mi riferisco alla storia del prete di Lerici che ha affisso fuori dalla chiesa la copia di un articolo di stampa nel quale di asseriva che il femminicidio ( attualmente purtroppo spesso presente) era dovuto alla sostanziale provocazione del genere femminile . So che tutti noi avremo in sostanza lo stesso pensiero repulsivo a tale idiota affermazione, ciò su cui vorrei disquisire è: ma come ? Un rappresentante della chiesa che sostiene la vita al di là della vita stessa , che assume atteggiamenti quasi odiosi net confronti degli omosessuali o di chi se ne va in giro con le**** al vento, non interviene duramente ad una simile asserzione ? Sbaglio a rimanere basito o mi sfugge qualcosa ?
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blatore
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27/12/2012 20:06
Il tg ne sta parlando da due giorni.
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Marcolino
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27/12/2012 20:07
blatore ha scritto:
Il tg ne sta parlando da due giorni.
Io sono stato in ufficio vigilia, Natale e S. Stefano...[;)]
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27/12/2012 20:42
Siccome non poté raccogliere l uva, la volpe disse che era acerba.... Probabilmente non sopporta vedere belle ragazze perché ha paura di cadere in tentazione o fare pensieri peccaminosi, invece no gli tocca correre in sacrestia facendo svolazzare il suo gonnellone (??? Oddio sarà mica un travestito) pregando affinché quell essere immondo non si presenti più al cospetto dei suoi occhi casti (?) e puri (!). Ma la superbia non è mica un peccato capitale?
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27/12/2012 23:07
http://video.repubblica.it/edizione/genova/don-corsi-alla-giornalista-spero-che-lei-abbia-un-incidente/114770/113173 Sentite il nostro amico cosa dice alla giornalista... Ma le nostre amiche del..."Se non ora quando..." tanto attive ai tempi in cui un certo censured era Presidente del Consigio, sempre pronte a scendere in piazza per difendere le donne, ora dove sono...? Saranno mica state create appositamente da una certa area politica ed ora magistralmente rinchiuse nel cassetto?
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27/12/2012 23:19
toio56 ha scritto: io non ho nominato proprio nessun politico [:D] censured
Punto primo, il post non era riferito a te, censured Punto secondo, non difendo nessun politico. Punto terzo, la mia era solo una considerazione sul fatto che certi movimenti femministi o presunti tali scendo in campo a far casino, non quando davvero servirebbe, ma solo quando sono manipolati da qualcuno per il proprio tornaconto personale.
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28/12/2012 00:35
Dunque, veniamo al sodo!!! Abbiamo dovuto ripulire un attimo alcuni interventi con cui in modo personale condividiamo, ma che non riteniamo opportuni siano pubblicati, a norma di regolamento, per non incorrere in problemi maggiori dei danni già fatti, sia dagli attori della vicenda, sia da parte dei giornalisti. Cominciamo. Il cosa mediatico parte da un prete ligure, che leggendo un articolo in un sito cattolico, in teoria questo: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13590-la-vicenda-del-femminicidio-una-montatura-di-stampa-e-qvecchie-comariq prende spunto e alcune parti per far riflettere sulla violenza sulle donne, incitando ad un ritorno a più....castigati costumi (dai vestiti ai comportamenti sessuali) onde non stimolare poi comportamenti che portano alla violenza sessuale. Stampa un volantino con contenute le parti di questo articolo (o simile), e scrive le sue raccomandazioni. Il foglio vine letto, viene interpretato come se la donna stimola all'autostupro, indi il caso nazionale, con le solite menate dei giornalisti che leggono e riportano solo pezzi, altri che esaltano l'azione, e chi più ne ha più ne metta. Di fatto da una partenza ad un modus viendi più castigato (accettabile in ambito clericale), si passa ad una condanna tut court di donne, vestiti, comportamenti etc etc etc, fino quasi a giustificare la violenza successiva che ne scaturisce. Tra mille incomprensioni reciproche, alla accettazione "dell'inevitabile" perchè..."stimolato". E al di la delle raccomandazioni, questa finale che proprio non è andata giù a nessuno. La libertà personale di esprimersi come uno vuole (andare in giro sexy dovrebbe essere una libera scelta personale), si scontra con gli effetti che in teoria, ma solo in teoria, questo genera. Siccome ti vedo seminuda mi sento autorizzato a stuprarti e magari anche ammazzarti. Mi piacerebbe sapere quante donne stuprate erano realente in giro di notte, agghindate sexy, e provocanti al punto di stimolare la bestialità di alcuni malati di sesso. Ma la considerazione che mi sorge più spontanea è questa: stupri e omicidi di donne (e non solo per strada ma anche dentro le mura di casa) sono all'ordine del giorno. Il prete avrà sbagliato, per cosa ha scritto, o meglio ricopiato, per come lo ha scritto, per cosa ha affermato, per cosa crede etc, ma perchè l'Italia giustizialista si scandalizza per uno scritto e non per i molti stupri giornalieri? Perchè non scende in piazza ogni sera, ogni notte, non vigila sulle strade buie, sui malati di sesso, sui posti di lavoro, nelle famiglie messe allo sbaraglio da voglie insoddisfatte, da crisi economiche, da sogni che vogliono che tutti siano, debbano essere desiderati da tutti, che tutti debbano trombare la velina di turno, e se non possono farlo, son auorizzati a farlo con la prima che gli capita sottomano? Ricordo una sentenza di cassazione su uno stupro, che assolveva un tizio, perchè la ragazza portava i jeans stretti, indi provocanti. Perchè in quell'occasione finì tutto in una piccola notizia del TG? Qui è un prete, una setta, persone di una lobby che hanno scritto una cosa, forse scritta male, forse voluta, chissà, ma li è stata la giustizia italiana che ha avallato uno stupro perchè la donna era PROVOCANTE e tutti tacquero, e tutti tacciono. Forse chissà, questa volta non fa comodo difendere le donne, fa più comodo accusare un prete, che andrà anche accusato, malmenato, sottoposto allo stesso stupro a cui vengono sottoposte le nostre donne, ma di fatto al massimo ha sparato delle caz..zate enormi da censura, da espulsione, da buttarlo giù dalla rupe....ma.... tutto il resto? Domani al solito tutto tacerà di nuovo?
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28/12/2012 02:27
veramente l'articolo è questo http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13542-le-donne-e-il-femminicidio-facciano-sana-autocritica-quante-volte-provocano dato che ci sono aggiungo pure questo censured. Questo topic non può diventare una crociata contro una istituzione, utilizzando i misfatti di alcuni suoi componenti. Una cosa è commentare in OT al sito una notizia di cronaca, una cosa è scendere in campo portando alla luce delinquenze di varia misura. I riferimenti trovati da Andrea sembrano più corretti di quelli trovati da Fenice, anche se entrambi gli articoli, più che riflessioni di vita, inneggiano a oscurantismi dei tempo dell'inquisizione, cose scritte in modi decisamente fuori dalle righe, indegne di un mondo moderno e in teoria, solo in teoria, libero nel suo modo di agire no more comments
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28/12/2012 03:16
a_fenice ha scritto: ... Ricordo una sentenza di cassazione su uno stupro, che assolveva un tizio, perchè la ragazza portava i jeans stretti, indi provocanti. ...
Se è la sentenza che mi ricordo io, le cose non erano proprio così: l'avvocato difensore sostenne che pantaloni attillati sono difficili da sfilare e che quindi se la presunta vittima avesse voluto opporre resistenza, lo stupro non avrebbe potuto avere luogo. Questo però semplificando le cose e c'è da dire che pare che in seguito al clamore suscitato dalla sentenza, la suprema corte abbia pure modificato i propri orientamenti.
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28/12/2012 03:34
a_fenice ha scritto: ...fa più comodo accusare un prete...
Ecco, secondo me qui sta il nocciolo della questione, e non sto pensando a motivi esclusivamente ideologici, anche se penso che in alcuni casi ci siano pure loro. Pare assodato (ma mi pare pure che non tutti siano in possesso di questa informazione) che il parroco non abbia prodotto niente di suo (anche se, come correttamente osservato in un altro sito, se ha affisso quel foglio doveva esserne perlomeno d'accordo coi contenuti). Il religioso dovrebbe essersi limitato ad esporre il contenuto dell'articolo citato da Andreavi (per me era già molto discutibile l'articolo, poi sono andato nella home page del sito e... Be', diciamo che ora mi appare molto coerente col contesto) Il prete non ha dunque creato nessuna ideologia a supporto del femminicidio (quanto mi sta sul q-lo questa come altre 'innovazioni linguistiche); nè d'altronde pare abbia picchiato o ucciso qualche donna. Eppure sembra sia stato oggetto di uno sdegno superiore a quello che andrebbe riservato sicuramente a chi certe cose le mette in pratica e magari anche a chi le teorizza (c'è però da dire che l'articolo in questione non promuove affatto certe esecrabili azioni, si limita a non condannarle 'senza se e senza ma', ne propone solamente delle pseudospiegazioni). Perchè ciò, visto che se si considera bene la questione, tutto questo appare quantomeno illogico? La mia opinione è che la gente crede di pensare col cervello ed invece pensa con la pancia (e i giornalisti lo sanno e ci marciano): ciò che esce dalla bocca (o dalla penna o dalla tastiera) non è il prodotto DIRETTO della corteccia cerebrale, ma la giustificazione da essa data a emozioni profonde e elementari di natura viscerale. Perchè la 'pancia' sia soddisfatta è necessario che qualsiasi vicenda, soprattutto se complessa venga ridotta in termini semplici, alla sua portata. La pancia predilige il bianco o il nero; già il grigio le dà fastidio, i toni di grigio, poi, le sono proprio indigesti. Per la pancia (e quindi per chi pensa con essa) occorrono quindi una semplificazione dei fatti ed un altrettanto semplificato pensiero; questo produce e richiede, tra le altre cose, - un colpevole (un bersaglio concreto, possibilmente in carne ed ossa) - un percorso semplice, una facile soluzione L'autore di un articolo sul Web e il relativo articolo sono cose ancora troppo distanti per la pancia (occorre leggere l'articolo per intero, l'autore non è poi così conosciuto o immediatamente riconducibile ad un volto). Allora meglio affidarsi alla semplificazione della vicenda realizzata da giornalisti che hanno più a cuore le vendite che la verità e la completezza dei fatti. E meglio prendersela con qualcuno più vicino alla realtà: un prete a cui corrisponde una fotografia, un prete che ha tratti (la tonaca, la parrocchia) molto simili a quelli di altri preti, incontrati nel mondo reale. Così, con qualche invettiva e magari con qualche minaccia, si soddisfa la pancia e si dà una sciacquata alla coscienza, invece di percorrere la più faticosa e difficile via della vigilanza, della denuncia, del sostegno alle vittime. Ma si sa che questa è una via più adatta alla corteccia cerebrale che al contenuto dell'addome. A scanso di equivoci, non si prenda questo scritto per una difesa di quel parroco o dell'autore di quell'articolo: è mia opinione che anche loro abbiano operato in preda ad un 'pensiero gastrointestinale' e non sto affatto dicendo che siano l'uno autore di atti accorti e l'altro portatore di un pensiero profondo. Sto dicendo che molti di quelli che stanno scagliando pietre che non saranno nè le prime nè le ultime hanno negli occhi la stessa trave che è negli occhi di quel prete.
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28/12/2012 06:55
Biotto ha scritto:
a_fenice ha scritto: ... Ricordo una sentenza di cassazione su uno stupro, che assolveva un tizio, perchè la ragazza portava i jeans stretti, indi provocanti. ...
Se è la sentenza che mi ricordo io, le cose non erano proprio così: l'avvocato difensore sostenne che pantaloni attillati sono difficili da sfilare e che quindi se la presunta vittima avesse voluto opporre resistenza, lo stupro non avrebbe potuto avere luogo. Questo però semplificando le cose e c'è da dire che pare che in seguito al clamore suscitato dalla sentenza, la suprema corte abbia pure modificato i propri orientamenti.
son passati molti anni, potrei aver dimenticato i particolari, ma la sostanza di fondo non cambia molto. Siccome ho i jeans stretti son io che me li sono sfilati, e siccome non mi hai soddisfatto ti denuncio, questo ci leggo sopra. La corte cambia idee spesso, questo lo sappiamo a nostre spese, ma quante volte ciò che emana è giustizia e quante volte invece sembra avallare comportamenti lesivi di libertà individuali? Quando si leggono alcune sentenze, anche se non siamo nessuno per poter giudicare, la pelle d'oca è il minimo che ci prende: in che mondo siamo finiti?
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blatore
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28/12/2012 08:38
Ragazzi! È vero che ho dato per scontato una certa reazione e quindi chiedevo un parere sul problema che tali punti di vista fossero espressi da un rappresentante della chiesa ( sembra che ora la stessa sia intervenuta almeno a livello di censura ) ma sento il dovere di esprimere comunque tutta la mia solidarietà a tutte le donne che penso si siano sienite veramente colpite . Nella nostra comunity dobbiamo essere si persone serie ma dobbiamo avere un rispetto cento volte superiore verso le donne . Dobbiamo fare laddove necessario un muro invalicabile contro chiunque le offenda, le denigri o peggio ancora ne faccia abuso. È veramente inconcepibile che vi possano essere al giorno d'oggi pensieri di tal fatta. Dobbiamo fare attenzione perchè il pregiudizio è sempre dietro l'angolo . Basta poco per creare una cultura che porta al disprezzo ed alla repulsione. Potremmo arrivare a buttar giù dalla rupe spartana tutti coloro che son " diversi " gay, negri, donne sexy , brutti, storpi , etc etc. La storia è vecchia ma è sempre in agguato in particolar modo quando un prete decide chi è da condannare e passibile di punizione perchè non rientra nei suoi canoni.
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28/12/2012 09:32
a_fenice ha scritto: son passati molti anni, potrei aver dimenticato i particolari...
A dire il vero io i particolari non li sapevo nemmeno, a suo tempo mi ero 'accontentato' della spiegazione letta sui giornali. È solo ieri notte che, per evitare di scrivere inesattezze, ho potuto approfondire la questione. Se stiamo parlando dello stesso fatto, la sentenza della cassazione può essere letta qua http://www.infoius.it/sentenze/archivio/sent_cass_99/1636SE~1.html e si può quindi apprendere come la questione dei jeans attillati va inserita in un contesto di argomentazioni più complesso e di cui non mi ricordo che al tempo si sia fatta menzione sui media. Da questa omissione, o se vogliamo versione semplicistica (e non semplificata) che ormai sembra essere la norma sui media e dal mio essermi reso conto che anch'io avevo 'pensato con la pancia' è nato poi il mio intervento successivo.
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28/12/2012 09:44
blatore ha scritto: Nella nostra comunity dobbiamo essere si persone serie ma dobbiamo avere un rispetto cento volte superiore verso le donne . Dobbiamo fare laddove necessario un muro invalicabile contro chiunque le offenda, le denigri o peggio ancora ne faccia abuso. È veramente inconcepibile che vi possano essere al giorno d'oggi pensieri di tal fatta. Dobbiamo fare attenzione perchè il pregiudizio è sempre dietro l'angolo .
Nella nostra Community penso che il rispetto verso le donne sia totale, tanto che qualcuno si è pure beccato qualche mazzata pur di proteggerle dai soliti guardoni molesti, ma noi purtroppo siamo considerati dei pervertiti che vanno in giro con le proprie oscenità in vista. Il problema è che proprio chi parla di amore fraterno, uguaglianza e solidarità, ma soprattutto ha un seguito, un potere ed un' autorità ben maggiore alla nostra e che viene considerato spesso erroneamente come una linea guida, arriva a denigrare l' omosessualità altrui, abbigliamento succinto ecc. e quasi ad avallare la pedofilia.
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