non voglio difendere l'operato di quel prete, ma guarda il lato umano della faccenda, non per giustificare, ma per capire. Non risulta che questa persona sia un elemento di spicco, di quelli impegnati su mille fronti, noti, abituati alla gente etc. Da prete trova su un sito ufficiale della sua dottrina, uno scritto che sollecita le donne ad una più mitigata condotta, cosa in linea con la dottrina ufficiale, al di la dei nostri pensieri più libertari. Ricopia quelle frasi, e si trova in mezzo ad un caso nazionale, che nemmeno il B. con la moretta ha fatto tanto scalpore. Da essere umano prova a difendersi, viene attaccato dal suo vescovo, viene tartassato da decine di giornalisti, e alla fine, umanamente sbotta. Vero che un rappresentante di una chiesa, deve più e prima degli altri dimostrare come si mostra l'altra guancia, ma posso capire se sbotta in un "che ti venga un accidente".
Giustificarlo? No!, Anche di fronte alla propria croce, un cristiano più di altri deve accettare i propri errori, e deve "riconciliarsi" (confessarsi) con chi ha offeso. Solo che lui ha copiato una cosa che, scritta in un sito ufficiale, ha ritenuto giusta e ben capibile. Errore di valutazione? onnivenza con lo scritto? Cose che potevano essere dette in mille modi diversi? Sicuramente si! Senza se e senza ma.
Giustificare lui o chi ha scritto per primo? NO. Pur essendo anch'io un credente, pur conoscendo nell'intimo i dettami di quella religione, attaccare in modo cosi superficiale la gente, per di più in argomenti cosi particolari e pericolosi, è quantomeno inopportuno e stupido. Fare i fondamentalisti in modo inquisitorio, e a senso unico come in questo caso, è cosa che riporta all'oscurantismo medievale, dove il maschio era l'essere dominante e omnipossente, e la donna solo la meretrice di turno, che doveva solo dedicarsi a faccende domentiche e di letto. Tutto questo giro di discussione che da loro è stato fatto è stolto, offensivo, razzista, istigatore di violenza e di libertà individuali, e per di più femminili. Nessuna parole in quegli scritti è stata spesa per condannare i maschi, ad esempio. Sempre e solo le donne che sono i diavoli tentatori dell'uomo, mai il contrario. Ciò alle soglie del 2013 è totalmente inaccattabile.
E il prete non è giustificabile per non aver riflettuto su questi aspetti, e non averci pensato due volte prima di fare quella mossa.
Ma dico io, e mi ripeto, quante di queste mancanze di riconoscimenti della libertà della donna avvengono ogni giorno, e nessuno dice nulla di nulla? Perchè viene attaccato (anche giustamente) il prete, ma non viene spesa una parola con l'altro sito, e con chi ha scritto di suo pugno quelle stronz...ate?
Io non sto scrivendo perchè si accusa il prete, ma perchè si è montato un caso mediatico solo perchè partito da un prete. Se fosse partito da chiunque altro, tutti zitti o al massimo due righe nell'ultimo giornaletto di provincia. E in sopraggiunta, siccome viene preso in mezzo un prete, automaticamente si portano alla scrittura, le tante ulteriori nefandezze in cui altri si son resi colpevoli. E questo non mi va giù.
Nel mondo il 33% della popolazione appartiene all'area cristiana, cioè circa 2.500.000.000 di persone.
Tra questi (calcolando i soli cattolici) ci sono circa 400.000 preti (tra diocesani e religiosi), circa 70.000 tra religiosi o incardinati, tipo i diaconi, circa 750.000 religiose. Riassumendo circa 1.220.000 religiosi attivi. Più tutti quelli delle altre confessioni cristiane, che porterebbe il numero ad assere moltiplicato per due se non per tre.
Tra questi sbagliano, sono dei criminali in 100? 1000? 10.000? Sempre troppi, ed esponenzialmente più evidenti, provenendo questi numeri da persone che hanno dedicato la loro vita alla diffusione di una religione di amore e rispetto.
Eppure l'apparato critiche anticlericali sorge in modo non definibile, ogni volta che uno viene beccato uno a fare dalle****te al criminale. Anche 10.000 su 3.000.000 di religiosi, o su 2.500.000.000 di credenti, che percentuale rappresenta?
Vogliamo provare ad analizzare il solo apparato Italia, tra corrotti, evasori, bustarellari, oltre ai pochi ladri, assassini, spacciatori, pedofili etc etc, e provare a fare il rapporto di delinquenza nella sociatà cristiana rispetto a quella laica cosidetta civile?
Mi dite quante volte avete visto scendere in piazza la gente, o indignarsi per tutto ciò che viene rubato ogni giorno dalle tasche di tutti? MI dite quante volte avete visto gente scendere in piazza per far tornare vivibili e sicure città, strade, etc
Riesco a spiegarmi perchè, nella pur intollerabile condotta di alcuni di quei rappresentanti, non mi va bene che venga accusato tutto un sistema per pochi che sbagliano, e non mi va ugualmente bene perchè diversamente, nella società, molti rubano ammazzano pedofilizzano......., e tutto diventa lecito o tollerabile?
Per me in questo caso non ha sbagliato il prete, ma il signor Pinco pallino, e prima di lui, chi ha scritto quell'articolo.
S. Francesco, 786 anni fa scriveva: Poi il Signore mi dette e mi da una cosi grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e mi incontrassi in sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà.
E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come i miei signori. E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io riconosco il Figlio di Dio e sono miei signori. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient'altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il santissimo sangue che essi ricevono ad essi soli amministrano agli altri.