Farsi sentire e partecipare elezioni 2013

jarod73 02/09/2026 21:37 1.970 Visite
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blatore
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01/01/2000 00:00
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo quella che si può definire come analisi sociale che, pur mantenendo lo status minoritario riceve consensi a prescindere dal proprio specifico interesse. È consuetudine accettare forme di vita attuali che 30 anni fa sarebbero state oggetto di scherno o di rifiuto da parte della comunità. In molti casi non si sono sviluppate norme o regolamenti specifici , ma tuttavia il comune sentire, ne ha decretato l'esistenza e l'accettazione . È a questo bersaglio a cui si deve mirare. La politica tenderà sempre a creare vincoli e circostanze creando in realtà proibizioni e divieti. La cultura cambierà ed anche più velocemente di quello che si possa pensare e ciò non per un contributo politico ma per le spinte della società .
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
blatore ha scritto:
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo......
Un'analisi corretta e disincantata e che dovrebbe far riflettere più dei comprensivi ardori dettati più dalla propria passione (il nudismo) che dalla ragionevolezza. Se posso azzardare un esempio, spero che Blato mi corregga se sbaglio oppure condivida se ho centrato il senso, è come il monokini: dapprima osteggiato e/o narrato in ogni tg o giornale stampato e adesso privo di ogni commento e interesse dei media, sicuramente accettato in ogni spiaggia.
anche qui la cosa è ambigua, accettato si( sullo sdraio o lettino), ma criticato sempre, pero' son poche quelle che fanno la passeggiata a seno nudo sul bagnaasciuga, e si beccano delle poco di buono , se poi una le ha grosse e cadenti, i risolini che si sentono[:)]
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blatore
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
blatore ha scritto:
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo......
Un'analisi corretta e disincantata e che dovrebbe far riflettere più dei comprensivi ardori dettati più dalla propria passione (il nudismo) che dalla ragionevolezza. Se posso azzardare un esempio, spero che Blato mi corregga se sbaglio oppure condivida se ho centrato il senso, è come il monokini: dapprima osteggiato e/o narrato in ogni tg o giornale stampato e adesso privo di ogni commento e interesse dei media, sicuramente accettato in ogni spiaggia.
Esattamente . Ma non solo. Convivenze non "legalizzate" , figli a suo tempo illegittimi, manifestazioni del pensiero "non unico " e " non convenzionale ", panini al McDonald [:)], trasmissioni televisive ( penose ) ma oggi consentite, dichiarazioni di omosessualità , anziani ringalluzziti e vestiti casual ( io me medesimo [:)]). Insomma in una parola evoluzione , specificità e centralità dell'individuo e delle sue scelte .
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01/01/2000 00:00
elo ha scritto:
Sono sostanzialmente d'accordo con starless, bisogna essere realisti, per essere considerati occorre riconosceresi e contarsi e al momento l'unico modo che conosco è quello nell'iscriversi a qualche associazione.
iscriversi a qualche associazione? qui a parte qlcuno mi pare che siam tutti iscritti, sottoscritto compreso
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elo
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01/01/2000 00:00
privatamente posso averne copia con tanto di firma dell'associazione?
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01/01/2000 00:00
.....caspita quanti errori, SCUSATEMI, se non capite chiedete.....
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
Goldchair60 ha scritto: anche qui la cosa è ambigua, accettato si( sullo sdraio o lettino), ma criticato sempre, pero' son poche quelle che fanno la passeggiata a seno nudo sul bagnaasciuga, e si beccano delle poco di buono , se poi una le ha grosse e cadenti, i risolini che si sentono[:)]
Questo purtroppo perchè in Italia vige il pensiero comune che il corpo è sostanzialmente un mezzo per esibirsi, quindi se una è carina e ha delle belle tette può permettersi il topless se una è su con l'età e magari ha un fisico ormai un po' segnato dovrebbe andare in giro col burqa. Non è la prima volta che parlando di nudismo con qualche amico tessile mi sento rispondere; "Va bene le ragazze giovani che hanno qualcosa da mostrare e che magari devono trovarsi un fidanzato...ma le donne mature, dai che schifo...non parliamo dei maschi poi...tuti col coso a penzoloni..." questo purtroppo è il concetto arcaico del corpo nudo in Italia.
dillo a me che ho la palla sx che pende piu' del solito [:D][:D][:D] @Siman hai ragione meglio un sindaco, ti immagini se fosse un prete?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Goldchair60 ha scritto: fra qualche anno a noi nudisti tutti ci faranno la corte
Col "c u l o" che ho, a me farà la corte la Rosy Bindi. [:136]
sapessi quanti onorevoli gerontofili ci son in giro , hai tutto un futuro davanti a te, percio abbi cura dei tuo lato b[:17]
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elo
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01/01/2000 00:00
grazie siman, la mia superficialità è data dalla inevitabile brevità e dal mio timore di non riuscire a farmi capire
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elo
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01/01/2000 00:00
OTTIMA INIZIATIVA, COMPRENSIBILE E SCRITTA IN ITALIANO. SOTTOSCRIVO PIENAMENTE. PROPONGO CHE, APPENA UFFICIALIZZATA, OGNUNO DI NOI NE TRAGGA DELLE COPIE DA DIFFONDERE. Elo P.S. domanda maligna: questa lettera non potrebbe essere sottoscritta da tutte le associazioni?
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elo
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01/01/2000 00:00
...lo avevo capito perfettamente che la lettera era stata preparata da UNA associazione io speravo che si unissero anche le altre.. Ribadisco che è perfetta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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elo
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01/01/2000 00:00
L'idea è buona ed interessante, tuttavia, mi sembra "rischiosa". Non vorrei che manifestando l'intenzione di voto ognuno rimanesse etichettato in eterno. Forse è meglio prenderla più alla larga discutendo animatamente ed esprimendo pareri e giudizi su argomenti e temi specifici, piuttosto, che su schierarsi per questo o quel raggruppamento partitico. Tanto parlando si capisce da che parte stiamo. Ricordiamo però che una cosa è la politica un'altra i partiti.
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01/01/2000 00:00
starless ha scritto:
Allo stato attuale le associazioni (anzi la federazione Fenait) e' fuori strada come dice asterix, pero' un conto e' migliorarla, rinnovarla, un conto e delegittimarla! Per contare qualcosa in Italia non basta avere buone idee ed i nudisti/naturisti ne hanno! Bisogna anche avere dei buoni numeri. Il problema e' che quelli che tira fuori la Fenait sono numeri vuoti (le famose tessere dormienti). Allora dal mio punto di vista servono alcune migliaia di "militanti" che voltino pagina anche con un ri-tesseramento, perche' lottare per i diritti di tutti i nudisti conto molto piu' di lavorare esclusivamente per un buon orticello (cioe' campeggio)
siman ha scritto:
.......... questi sono problemi che non sapete risolvere voi (inteso come gli iscritti "militanti" ad associazioni nudiste).
I piu' colpevoli siamo noi (iscritti pecoroni), ma il problema caro siman e' di tutti.
non ho capito cosa sono le tessere dormienti? poi ha ragione Siman se sei di sx e la destra appoggia i naturisti , vedrai te quanti voti naturisti raccoglie e viceversa, non è soolo un problema dei tesserati è di tutti
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01/01/2000 00:00
Tornando al tema del topic, il sito non dorme, e in effetti, quando si è ventilato di nuove elezioni, abbiamo preparato una lettera che un'associazione voleva mandare ai politici di ogni credo e risma. La stanno facendo leggere ad un politico amico per veder se il testo era plausibile (non conosciamo il politichese), ma visto che il tempo comincia a stringere, e visto che male che vada servirà a poco, ma un tentativo non nuoce, vi posto il testo che è stato preparato, cosi potete vagliarla pure voi, e se volete, copiarla e mandarla a chi conoscete. **************************** Gentilissimo xxxxx Coscienti dei tanti gravosi impegni che di certo avrà in questo periodo, non volendo farle perdere inutilmente del tempo prezioso, sebbene l’argomento di cui siamo a parlarle sia ampio e complesso, veniamo a condensarlo in poche righe e puntiamo direttamente alla sostanza dello stesso. Siamo a scriverle in rappresentanza di una sostanziosa fetta di italiani (all’incirca centomila persone) e di un altrettanto corposa quota di turisti stranieri, fetta che forma una comunità sociale importante e attiva, una comunità che, però, a fronte della sua totale innocuità, si vede da sempre osteggiata e vessata nella sua libertà di espressione e di azione solo ed unicamente perché dedita al nudismo. Sebbene l’opinione comune di base sia oggi molto cambiata e veramente poche siano le persone che proprio non riescono a sopportare la nostra presenza, sebbene molti siano i giudici ordinari e di pace che si sono pronunciati a nostro favore, la Corte di Cassazione, chiamata in causa in soli due casi, ma pur sempre chiamata, ancora ragiona in modo obsoleto e un suo eventuale coinvolgimento mette la nostra comunità in condizione di incertezza giuridica. Un’incertezza resa ancora più evidente dalla vaghezza della legislazione. Analogamente diversi sono i sindaci che, o ignorano totalmente i nostri tentativi di addivenire a un dialogo, o addirittura emanando ordinanze specifiche, impegnano il personale di vigilanza in vere e proprie campagne punitive. Nulla da eccepire quando si tratta del fermo di qualcuno che realmente compie atti osceni in luogo pubblico, anzi, siamo i primi a chiedere in tal caso massima severità, anche più di quella attualmente in vigore, ma spesso e purtroppo si tende a fare erba comune e, per semplificarsi il lavoro, non si fanno distinzioni di sorta: sei nudo, quindi stavi facendo sesso in pubblico e ti fermo, stop! Già ci sono state delle proposte di legge che volevano, anche se in modo opinabile, mettere chiarezza sulla questione, ma nessuna di queste è arrivata a compimento. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di una legge elaborata e, pertanto, complessa da formulare e gestire, anzi potrebbe bastare una semplice postilla in capo al Codice Penale. Questo, infatti, al Libro terzo, Titolo primo, Capo secondo, articolo 726 parla di atti contrari alla pubblica decenza senza però meglio definirli, così come non viene fatto in modo esplicito da nessun altro strumento giuridico. Il tutto viene lasciato alla libera interpretazione e decisione del personale delle forze dell’ordine e dei giudici. Cosa siamo a chiederle? Semplicemente di volersi prendere carico della questione e sostenere una delle due possibili soluzioni, o, meglio ancora, ambedue: a) Aggiunta di una postilla all’articolo 726 del Codice Penale: “lo stato di nudità, ancorché pubblico, non è di per se stesso atto contrario alla pubblica decenza” b) Promulgazione di una legge poco più articolata sul nudismo (o naturismo), con la quale si renda a tutti gli effetti pienamente legale la nudità anche pubblica ovunque la stessa non sia appositamente e specificatamente vietata, quantomeno quella attuata fuori dai contesti strettamente urbani (con esclusione dei balconi e dei giardini privati), senza ulteriori limitazioni che possano comunque di fatto rendere la pratica del nudismo materialmente impossibile a tutti coloro che non possano sobbarcarsi ad ogni fine settimana lunghe trasferte per raggiungere i pochi luoghi ove il nudismo è consentito. Restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per l’appoggio materiale alla formulazione della specifica proposta di legge, porgiamo i nostri più distinti saluti Firmato ……..
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01/01/2000 00:00
vecchio o nuovo che sia, questi sono, finchè non ci sarà una rivoluzione. Dite che ne siamo lontani? Una solo cosa mi fa pena....che siamo sempre noi (io no), a rivotarli. Cambiare no, è? Il bello è che più li prendono col le mani nel sacco, e belle piene, più vengono rieletti. Italiani, popolo di masochisti? Evidentemente si, e con le pecore non si ragiona. Andiamo avanti
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