Farsi sentire e partecipare elezioni 2013

jarod73 16/01/2013 00:26 2.038 Visite
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16/01/2013 15:33
Goldchair60 ha scritto:
elo ha scritto:
Sono sostanzialmente d'accordo con starless, bisogna essere realisti, per essere considerati occorre riconosceresi e contarsi e al momento l'unico modo che conosco è quello nell'iscriversi a qualche associazione.
iscriversi a qualche associazione? qui a parte qlcuno mi pare che siam tutti iscritti, sottoscritto compreso
Allora è appurato: la colpa è di tutti quelli che hanno postato qui (non iscritti a nessuna associazione esclusi) [:246]
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blatore
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16/01/2013 19:14
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo quella che si può definire come analisi sociale che, pur mantenendo lo status minoritario riceve consensi a prescindere dal proprio specifico interesse. È consuetudine accettare forme di vita attuali che 30 anni fa sarebbero state oggetto di scherno o di rifiuto da parte della comunità. In molti casi non si sono sviluppate norme o regolamenti specifici , ma tuttavia il comune sentire, ne ha decretato l'esistenza e l'accettazione . È a questo bersaglio a cui si deve mirare. La politica tenderà sempre a creare vincoli e circostanze creando in realtà proibizioni e divieti. La cultura cambierà ed anche più velocemente di quello che si possa pensare e ciò non per un contributo politico ma per le spinte della società .
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17/01/2013 00:09
asterix ha scritto:
jarod73 ha scritto:
Io il discorso deleghe non lo capisco e le abolirei. O ci sei e voti o non voti e basta.Se vai a votare per le politiche o altro, mica puoi delegare qualcuno,no?
Delegare qualcuno al voto politico o amministrativo no, ma in alcuni casi, tipo persone costrette a letto a casa, possono richiedere che uno scrutinante si rechi a casa loro con la scheda elettorale per farle votare, mi sembra che addirittura per i degenti in ospedale vengano istituiti dei seggi appositi in ospedale.
Quello che dici è verissimo, ma appunto non si può delegare il voto a qualcun'altro.
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17/01/2013 00:11
siman ha scritto:
jarod73 ha scritto:
Io il discorso deleghe non lo capisco e le abolirei. O ci sei e voti o non voti e basta.Se vai a votare per le politiche o altro, mica puoi delegare qualcuno,no?
Vero e giusto. Ma la votazione attraverso delega è consentita dalla giurisdizione italiana (nelle riunioni di condominio, per esempio, è cosa lecita e frequente)......
Vero, ma infatti io le toglierei anche in questi casi; del resto poi già le liti condominiali sono numerossissime e frequentissime già senza deleghe.... Che poi la cosa sia consentita, non la fa diventare automaticamente obbligatoria,prevista si, ma solo come possibilità, credo.
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17/01/2013 10:24
blatore ha scritto:
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo......
Un'analisi corretta e disincantata e che dovrebbe far riflettere più dei comprensivi ardori dettati più dalla propria passione (il nudismo) che dalla ragionevolezza. Se posso azzardare un esempio, spero che Blato mi corregga se sbaglio oppure condivida se ho centrato il senso, è come il monokini: dapprima osteggiato e/o narrato in ogni tg o giornale stampato e adesso privo di ogni commento e interesse dei media, sicuramente accettato in ogni spiaggia.
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17/01/2013 11:13
siman ha scritto:
blatore ha scritto:
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo......
Un'analisi corretta e disincantata e che dovrebbe far riflettere più dei comprensivi ardori dettati più dalla propria passione (il nudismo) che dalla ragionevolezza. Se posso azzardare un esempio, spero che Blato mi corregga se sbaglio oppure condivida se ho centrato il senso, è come il monokini: dapprima osteggiato e/o narrato in ogni tg o giornale stampato e adesso privo di ogni commento e interesse dei media, sicuramente accettato in ogni spiaggia.
anche qui la cosa è ambigua, accettato si( sullo sdraio o lettino), ma criticato sempre, pero' son poche quelle che fanno la passeggiata a seno nudo sul bagnaasciuga, e si beccano delle poco di buono , se poi una le ha grosse e cadenti, i risolini che si sentono[:)]
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17/01/2013 11:22
Intendevo sottolineare la differenza (sul monokini) tra questi ultimi anni ed i tempi in cui sindaci indignati e scandalizzati minacciavano chissà quali provvedimenti contro chi lasciava le tette al vento. Se adesso, un sindaco uscisse sui giornali con una esternazione simile, farebbe più ridere lui che 100 tette o scroti cadenti [:D]
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17/01/2013 11:28
Goldchair60 ha scritto: anche qui la cosa è ambigua, accettato si( sullo sdraio o lettino), ma criticato sempre, pero' son poche quelle che fanno la passeggiata a seno nudo sul bagnaasciuga, e si beccano delle poco di buono , se poi una le ha grosse e cadenti, i risolini che si sentono[:)]
Questo purtroppo perchè in Italia vige il pensiero comune che il corpo è sostanzialmente un mezzo per esibirsi, quindi se una è carina e ha delle belle tette può permettersi il topless se una è su con l'età e magari ha un fisico ormai un po' segnato dovrebbe andare in giro col burqa. Non è la prima volta che parlando di nudismo con qualche amico tessile mi sento rispondere; "Va bene le ragazze giovani che hanno qualcosa da mostrare e che magari devono trovarsi un fidanzato...ma le donne mature, dai che schifo...non parliamo dei maschi poi...tuti col coso a penzoloni..." questo purtroppo è il concetto arcaico del corpo nudo in Italia.
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17/01/2013 11:44
asterix ha scritto:
Goldchair60 ha scritto: anche qui la cosa è ambigua, accettato si( sullo sdraio o lettino), ma criticato sempre, pero' son poche quelle che fanno la passeggiata a seno nudo sul bagnaasciuga, e si beccano delle poco di buono , se poi una le ha grosse e cadenti, i risolini che si sentono[:)]
Questo purtroppo perchè in Italia vige il pensiero comune che il corpo è sostanzialmente un mezzo per esibirsi, quindi se una è carina e ha delle belle tette può permettersi il topless se una è su con l'età e magari ha un fisico ormai un po' segnato dovrebbe andare in giro col burqa. Non è la prima volta che parlando di nudismo con qualche amico tessile mi sento rispondere; "Va bene le ragazze giovani che hanno qualcosa da mostrare e che magari devono trovarsi un fidanzato...ma le donne mature, dai che schifo...non parliamo dei maschi poi...tuti col coso a penzoloni..." questo purtroppo è il concetto arcaico del corpo nudo in Italia.
dillo a me che ho la palla sx che pende piu' del solito [:D][:D][:D] @Siman hai ragione meglio un sindaco, ti immagini se fosse un prete?
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blatore
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17/01/2013 12:57
siman ha scritto:
blatore ha scritto:
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo......
Un'analisi corretta e disincantata e che dovrebbe far riflettere più dei comprensivi ardori dettati più dalla propria passione (il nudismo) che dalla ragionevolezza. Se posso azzardare un esempio, spero che Blato mi corregga se sbaglio oppure condivida se ho centrato il senso, è come il monokini: dapprima osteggiato e/o narrato in ogni tg o giornale stampato e adesso privo di ogni commento e interesse dei media, sicuramente accettato in ogni spiaggia.
Esattamente . Ma non solo. Convivenze non "legalizzate" , figli a suo tempo illegittimi, manifestazioni del pensiero "non unico " e " non convenzionale ", panini al McDonald [:)], trasmissioni televisive ( penose ) ma oggi consentite, dichiarazioni di omosessualità , anziani ringalluzziti e vestiti casual ( io me medesimo [:)]). Insomma in una parola evoluzione , specificità e centralità dell'individuo e delle sue scelte .
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17/01/2013 13:07
blatore ha scritto: specificità e centralità dell'individuo e delle sue scelte .
Scelte purtroppo troppo spesso non dettate da un pensiero libero e regionato, ma dettate più che altro da esigenze, stimoli o obblighi commerciali.
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17/01/2013 20:31
Tornando al tema del topic, il sito non dorme, e in effetti, quando si è ventilato di nuove elezioni, abbiamo preparato una lettera che un'associazione voleva mandare ai politici di ogni credo e risma. La stanno facendo leggere ad un politico amico per veder se il testo era plausibile (non conosciamo il politichese), ma visto che il tempo comincia a stringere, e visto che male che vada servirà a poco, ma un tentativo non nuoce, vi posto il testo che è stato preparato, cosi potete vagliarla pure voi, e se volete, copiarla e mandarla a chi conoscete. **************************** Gentilissimo xxxxx Coscienti dei tanti gravosi impegni che di certo avrà in questo periodo, non volendo farle perdere inutilmente del tempo prezioso, sebbene l’argomento di cui siamo a parlarle sia ampio e complesso, veniamo a condensarlo in poche righe e puntiamo direttamente alla sostanza dello stesso. Siamo a scriverle in rappresentanza di una sostanziosa fetta di italiani (all’incirca centomila persone) e di un altrettanto corposa quota di turisti stranieri, fetta che forma una comunità sociale importante e attiva, una comunità che, però, a fronte della sua totale innocuità, si vede da sempre osteggiata e vessata nella sua libertà di espressione e di azione solo ed unicamente perché dedita al nudismo. Sebbene l’opinione comune di base sia oggi molto cambiata e veramente poche siano le persone che proprio non riescono a sopportare la nostra presenza, sebbene molti siano i giudici ordinari e di pace che si sono pronunciati a nostro favore, la Corte di Cassazione, chiamata in causa in soli due casi, ma pur sempre chiamata, ancora ragiona in modo obsoleto e un suo eventuale coinvolgimento mette la nostra comunità in condizione di incertezza giuridica. Un’incertezza resa ancora più evidente dalla vaghezza della legislazione. Analogamente diversi sono i sindaci che, o ignorano totalmente i nostri tentativi di addivenire a un dialogo, o addirittura emanando ordinanze specifiche, impegnano il personale di vigilanza in vere e proprie campagne punitive. Nulla da eccepire quando si tratta del fermo di qualcuno che realmente compie atti osceni in luogo pubblico, anzi, siamo i primi a chiedere in tal caso massima severità, anche più di quella attualmente in vigore, ma spesso e purtroppo si tende a fare erba comune e, per semplificarsi il lavoro, non si fanno distinzioni di sorta: sei nudo, quindi stavi facendo sesso in pubblico e ti fermo, stop! Già ci sono state delle proposte di legge che volevano, anche se in modo opinabile, mettere chiarezza sulla questione, ma nessuna di queste è arrivata a compimento. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di una legge elaborata e, pertanto, complessa da formulare e gestire, anzi potrebbe bastare una semplice postilla in capo al Codice Penale. Questo, infatti, al Libro terzo, Titolo primo, Capo secondo, articolo 726 parla di atti contrari alla pubblica decenza senza però meglio definirli, così come non viene fatto in modo esplicito da nessun altro strumento giuridico. Il tutto viene lasciato alla libera interpretazione e decisione del personale delle forze dell’ordine e dei giudici. Cosa siamo a chiederle? Semplicemente di volersi prendere carico della questione e sostenere una delle due possibili soluzioni, o, meglio ancora, ambedue: a) Aggiunta di una postilla all’articolo 726 del Codice Penale: “lo stato di nudità, ancorché pubblico, non è di per se stesso atto contrario alla pubblica decenza” b) Promulgazione di una legge poco più articolata sul nudismo (o naturismo), con la quale si renda a tutti gli effetti pienamente legale la nudità anche pubblica ovunque la stessa non sia appositamente e specificatamente vietata, quantomeno quella attuata fuori dai contesti strettamente urbani (con esclusione dei balconi e dei giardini privati), senza ulteriori limitazioni che possano comunque di fatto rendere la pratica del nudismo materialmente impossibile a tutti coloro che non possano sobbarcarsi ad ogni fine settimana lunghe trasferte per raggiungere i pochi luoghi ove il nudismo è consentito. Restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per l’appoggio materiale alla formulazione della specifica proposta di legge, porgiamo i nostri più distinti saluti Firmato ……..
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17/01/2013 20:56
a_fenice ha scritto: Gentilissimo xxxxx Coscienti dei tanti gravosi impegni che di certo avrà in questo periodo...
...cioè quello di farsi rieleggere per un'altra legislatura, il che vuol dire un lauto stipendio spesso non meritato, seguito da altri costosissimi (per i cotribuenti) benefit vari... (scusate lo sfogo...)
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17/01/2013 21:46
vecchio o nuovo che sia, questi sono, finchè non ci sarà una rivoluzione. Dite che ne siamo lontani? Una solo cosa mi fa pena....che siamo sempre noi (io no), a rivotarli. Cambiare no, è? Il bello è che più li prendono col le mani nel sacco, e belle piene, più vengono rieletti. Italiani, popolo di masochisti? Evidentemente si, e con le pecore non si ragiona. Andiamo avanti
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elo
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18/01/2013 08:19
OTTIMA INIZIATIVA, COMPRENSIBILE E SCRITTA IN ITALIANO. SOTTOSCRIVO PIENAMENTE. PROPONGO CHE, APPENA UFFICIALIZZATA, OGNUNO DI NOI NE TRAGGA DELLE COPIE DA DIFFONDERE. Elo P.S. domanda maligna: questa lettera non potrebbe essere sottoscritta da tutte le associazioni?
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