Farsi sentire e partecipare elezioni 2013

jarod73 02/09/2026 21:37 1.967 Visite
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01/01/2000 00:00
Qualche anno fa avrei detto la stessa cosa che dici tu siman. Oggi un po' piu' addentro alle questioni credo che tutti dobbiamo dare un segnale. All' interno delle associazioni e all' esterno! E' preferibile fare opposizione che ritirarsi sull' Aventino!
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01/01/2000 00:00
Per "tessere dormienti" intendo quelle chh non rinnovano il bollino Fenait quale che sia il motivo: protesta, ri-tessilizzazione, oppure gente che semplicemente da venti anni non sa piu' che cosa e' il nudismo!
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01/01/2000 00:00
Allo stato attuale le associazioni (anzi la federazione Fenait) e' fuori strada come dice asterix, pero' un conto e' migliorarla, rinnovarla, un conto e delegittimarla! Per contare qualcosa in Italia non basta avere buone idee ed i nudisti/naturisti ne hanno! Bisogna anche avere dei buoni numeri. Il problema e' che quelli che tira fuori la Fenait sono numeri vuoti (le famose tessere dormienti). Allora dal mio punto di vista servono alcune migliaia di "militanti" che voltino pagina anche con un ri-tesseramento, perche' lottare per i diritti di tutti i nudisti conto molto piu' di lavorare esclusivamente per un buon orticello (cioe' campeggio)
siman ha scritto:
.......... questi sono problemi che non sapete risolvere voi (inteso come gli iscritti "militanti" ad associazioni nudiste).
I piu' colpevoli siamo noi (iscritti pecoroni), ma il problema caro siman e' di tutti.
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01/01/2000 00:00
Sono favorevole ad una finestra sempre aperta (del Sito) sulla politica, senza censura!
Messaggio di jarod73
....il sito e gli appartenenti alle varie associazioni sono e devono essere apolitici ....
Sono d' accordo sulla prima parte (il sito, apolitico), meno sulla seconda: gli appartenenti, singolarmente, devono essere liberi sostenere un partito o un candidato (ovviamente a titolo personale)!
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blatore
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01/01/2000 00:00
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo quella che si può definire come analisi sociale che, pur mantenendo lo status minoritario riceve consensi a prescindere dal proprio specifico interesse. È consuetudine accettare forme di vita attuali che 30 anni fa sarebbero state oggetto di scherno o di rifiuto da parte della comunità. In molti casi non si sono sviluppate norme o regolamenti specifici , ma tuttavia il comune sentire, ne ha decretato l'esistenza e l'accettazione . È a questo bersaglio a cui si deve mirare. La politica tenderà sempre a creare vincoli e circostanze creando in realtà proibizioni e divieti. La cultura cambierà ed anche più velocemente di quello che si possa pensare e ciò non per un contributo politico ma per le spinte della società .
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
blatore ha scritto:
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo......
Un'analisi corretta e disincantata e che dovrebbe far riflettere più dei comprensivi ardori dettati più dalla propria passione (il nudismo) che dalla ragionevolezza. Se posso azzardare un esempio, spero che Blato mi corregga se sbaglio oppure condivida se ho centrato il senso, è come il monokini: dapprima osteggiato e/o narrato in ogni tg o giornale stampato e adesso privo di ogni commento e interesse dei media, sicuramente accettato in ogni spiaggia.
anche qui la cosa è ambigua, accettato si( sullo sdraio o lettino), ma criticato sempre, pero' son poche quelle che fanno la passeggiata a seno nudo sul bagnaasciuga, e si beccano delle poco di buono , se poi una le ha grosse e cadenti, i risolini che si sentono[:)]
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blatore
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
blatore ha scritto:
Le rivendicazioni di un settore minoritario o ultra minoritario come il nostro non hanno alcun peso politico ovviamente . Tuttavia possono sorgere nel tempo......
Un'analisi corretta e disincantata e che dovrebbe far riflettere più dei comprensivi ardori dettati più dalla propria passione (il nudismo) che dalla ragionevolezza. Se posso azzardare un esempio, spero che Blato mi corregga se sbaglio oppure condivida se ho centrato il senso, è come il monokini: dapprima osteggiato e/o narrato in ogni tg o giornale stampato e adesso privo di ogni commento e interesse dei media, sicuramente accettato in ogni spiaggia.
Esattamente . Ma non solo. Convivenze non "legalizzate" , figli a suo tempo illegittimi, manifestazioni del pensiero "non unico " e " non convenzionale ", panini al McDonald [:)], trasmissioni televisive ( penose ) ma oggi consentite, dichiarazioni di omosessualità , anziani ringalluzziti e vestiti casual ( io me medesimo [:)]). Insomma in una parola evoluzione , specificità e centralità dell'individuo e delle sue scelte .
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01/01/2000 00:00
starless ha scritto:
Allo stato attuale le associazioni (anzi la federazione Fenait) e' fuori strada come dice asterix, pero' un conto e' migliorarla, rinnovarla, un conto e delegittimarla! Per contare qualcosa in Italia non basta avere buone idee ed i nudisti/naturisti ne hanno! Bisogna anche avere dei buoni numeri. Il problema e' che quelli che tira fuori la Fenait sono numeri vuoti (le famose tessere dormienti). Allora dal mio punto di vista servono alcune migliaia di "militanti" che voltino pagina anche con un ri-tesseramento, perche' lottare per i diritti di tutti i nudisti conto molto piu' di lavorare esclusivamente per un buon orticello (cioe' campeggio)
siman ha scritto:
.......... questi sono problemi che non sapete risolvere voi (inteso come gli iscritti "militanti" ad associazioni nudiste).
I piu' colpevoli siamo noi (iscritti pecoroni), ma il problema caro siman e' di tutti.
non ho capito cosa sono le tessere dormienti? poi ha ragione Siman se sei di sx e la destra appoggia i naturisti , vedrai te quanti voti naturisti raccoglie e viceversa, non è soolo un problema dei tesserati è di tutti
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Credo, Gold, che le tessere dormienti si possano spiegare così (se ho capito bene): Io ho un villaggio nudista in cui, per entrare, devi essere tesserato ad una associazione; l'ospite che non lo è deve associarsi alla federazione che io (gestore) ho scelto. Mentre compila e paga la tessera io gli faccio firmare anche una delega in bianco che poi, con calma, compilo col mio nome (o di chi mi è amico) dopodiché alle votazioni annuali, una marea di associati ( e di cui delle associazioni non interessa un piffero) mi votano attraverso, appunto, le deleghe. Giusto?
ok capito
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elo
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01/01/2000 00:00
Sono sostanzialmente d'accordo con starless, bisogna essere realisti, per essere considerati occorre riconosceresi e contarsi e al momento l'unico modo che conosco è quello nell'iscriversi a qualche associazione. Non ci trovo nulla di scandaloso nelle tessere, in fonmdo mi posso iscrivere al CAI o aduna società bocciofila o a quella filatelica per coltivare i miei hobbyes. Il problema non è l'associazione in assoluto, ma l'uso che alcuni ne fanno e come vengono gestite, ossia se diventano un "orticello" dove alcuni manifestano la lorfo sete di "potere" o uno strumento di servizio. Allo stesso modo la politica non è un male assoluto, anzi è forse tramite più nobile per manifestare e regolare i rapporti fra persone e gruppi. Il problema non è la politica ma l'uso che ne fanno faccendieri, mafiosi e via discorrendo.... Detto ciò sono convinto, come ho detto anche nella mia presentazione, che le associazioni debbano operare scelte chiare, ossia avere una precisa vizione del naturismo e prendere posizione riguardo alcune scelte inerenti l'ambiente ed ecologia. Ritengo che non possiamo sostenere di voler vivere naturalmente e di essere difensori della natura e non muovere un dito per collaborare con altre associazioni o enti che si oppongono ad esempio a dissennati progetti di cementificazione (valorizzazione turistica) limitandoci a trasferirci nella spiaggia accanto... Credo che l'esporsi collettivamente sarebbe un buom metodo per dimostrare che i nudisti non sono dei maniaci ma delle persone normali, desiderose di vivere il loro nudismo nella realtà quotidiana. Chissà che, anche così facendo, gradualmente, non si superi il concetto di "riserva" e la voglia di appartarsi in campeggi separati, che troppi ancora hanno? Scusate la lunghezza, gli eventuali errori e l'inevitabile superficialità Elo
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elo
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01/01/2000 00:00
.....caspita quanti errori, SCUSATEMI, se non capite chiedete.....
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
Goldchair60 ha scritto: anche qui la cosa è ambigua, accettato si( sullo sdraio o lettino), ma criticato sempre, pero' son poche quelle che fanno la passeggiata a seno nudo sul bagnaasciuga, e si beccano delle poco di buono , se poi una le ha grosse e cadenti, i risolini che si sentono[:)]
Questo purtroppo perchè in Italia vige il pensiero comune che il corpo è sostanzialmente un mezzo per esibirsi, quindi se una è carina e ha delle belle tette può permettersi il topless se una è su con l'età e magari ha un fisico ormai un po' segnato dovrebbe andare in giro col burqa. Non è la prima volta che parlando di nudismo con qualche amico tessile mi sento rispondere; "Va bene le ragazze giovani che hanno qualcosa da mostrare e che magari devono trovarsi un fidanzato...ma le donne mature, dai che schifo...non parliamo dei maschi poi...tuti col coso a penzoloni..." questo purtroppo è il concetto arcaico del corpo nudo in Italia.
dillo a me che ho la palla sx che pende piu' del solito [:D][:D][:D] @Siman hai ragione meglio un sindaco, ti immagini se fosse un prete?
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01/01/2000 00:00
vecchio o nuovo che sia, questi sono, finchè non ci sarà una rivoluzione. Dite che ne siamo lontani? Una solo cosa mi fa pena....che siamo sempre noi (io no), a rivotarli. Cambiare no, è? Il bello è che più li prendono col le mani nel sacco, e belle piene, più vengono rieletti. Italiani, popolo di masochisti? Evidentemente si, e con le pecore non si ragiona. Andiamo avanti
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01/01/2000 00:00
@elo, leggi le prime righe, la lettera è stata preparata appunto per una associazione, che ha chiesto aiuto per scriverla . @ La lettera è già prelevabile e spedibile. Forse ne uscirà anche una copia riveduta e corretta, ma già questa è ottima. @intenzioni di voto? Per venir catalogati da chi non sa leggere? Ve le do io le intenzioni: 25% destra, 25% sinistra, 25% nuovi partiti, 25% scheda annullata di protesta, questo sul 50% di votanti. Ne più ne meno della normale situazione italiana. Noi siamo solo senza mutande, non per questo la pensiamo diversamente dai tessili, e Cmq, dare moneta vedere cammello, basta votare sulle promesse, mai mantenute. Prima diano, POI prendono…
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01/01/2000 00:00
Tornando al tema del topic, il sito non dorme, e in effetti, quando si è ventilato di nuove elezioni, abbiamo preparato una lettera che un'associazione voleva mandare ai politici di ogni credo e risma. La stanno facendo leggere ad un politico amico per veder se il testo era plausibile (non conosciamo il politichese), ma visto che il tempo comincia a stringere, e visto che male che vada servirà a poco, ma un tentativo non nuoce, vi posto il testo che è stato preparato, cosi potete vagliarla pure voi, e se volete, copiarla e mandarla a chi conoscete. **************************** Gentilissimo xxxxx Coscienti dei tanti gravosi impegni che di certo avrà in questo periodo, non volendo farle perdere inutilmente del tempo prezioso, sebbene l’argomento di cui siamo a parlarle sia ampio e complesso, veniamo a condensarlo in poche righe e puntiamo direttamente alla sostanza dello stesso. Siamo a scriverle in rappresentanza di una sostanziosa fetta di italiani (all’incirca centomila persone) e di un altrettanto corposa quota di turisti stranieri, fetta che forma una comunità sociale importante e attiva, una comunità che, però, a fronte della sua totale innocuità, si vede da sempre osteggiata e vessata nella sua libertà di espressione e di azione solo ed unicamente perché dedita al nudismo. Sebbene l’opinione comune di base sia oggi molto cambiata e veramente poche siano le persone che proprio non riescono a sopportare la nostra presenza, sebbene molti siano i giudici ordinari e di pace che si sono pronunciati a nostro favore, la Corte di Cassazione, chiamata in causa in soli due casi, ma pur sempre chiamata, ancora ragiona in modo obsoleto e un suo eventuale coinvolgimento mette la nostra comunità in condizione di incertezza giuridica. Un’incertezza resa ancora più evidente dalla vaghezza della legislazione. Analogamente diversi sono i sindaci che, o ignorano totalmente i nostri tentativi di addivenire a un dialogo, o addirittura emanando ordinanze specifiche, impegnano il personale di vigilanza in vere e proprie campagne punitive. Nulla da eccepire quando si tratta del fermo di qualcuno che realmente compie atti osceni in luogo pubblico, anzi, siamo i primi a chiedere in tal caso massima severità, anche più di quella attualmente in vigore, ma spesso e purtroppo si tende a fare erba comune e, per semplificarsi il lavoro, non si fanno distinzioni di sorta: sei nudo, quindi stavi facendo sesso in pubblico e ti fermo, stop! Già ci sono state delle proposte di legge che volevano, anche se in modo opinabile, mettere chiarezza sulla questione, ma nessuna di queste è arrivata a compimento. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di una legge elaborata e, pertanto, complessa da formulare e gestire, anzi potrebbe bastare una semplice postilla in capo al Codice Penale. Questo, infatti, al Libro terzo, Titolo primo, Capo secondo, articolo 726 parla di atti contrari alla pubblica decenza senza però meglio definirli, così come non viene fatto in modo esplicito da nessun altro strumento giuridico. Il tutto viene lasciato alla libera interpretazione e decisione del personale delle forze dell’ordine e dei giudici. Cosa siamo a chiederle? Semplicemente di volersi prendere carico della questione e sostenere una delle due possibili soluzioni, o, meglio ancora, ambedue: a) Aggiunta di una postilla all’articolo 726 del Codice Penale: “lo stato di nudità, ancorché pubblico, non è di per se stesso atto contrario alla pubblica decenza” b) Promulgazione di una legge poco più articolata sul nudismo (o naturismo), con la quale si renda a tutti gli effetti pienamente legale la nudità anche pubblica ovunque la stessa non sia appositamente e specificatamente vietata, quantomeno quella attuata fuori dai contesti strettamente urbani (con esclusione dei balconi e dei giardini privati), senza ulteriori limitazioni che possano comunque di fatto rendere la pratica del nudismo materialmente impossibile a tutti coloro che non possano sobbarcarsi ad ogni fine settimana lunghe trasferte per raggiungere i pochi luoghi ove il nudismo è consentito. Restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per l’appoggio materiale alla formulazione della specifica proposta di legge, porgiamo i nostri più distinti saluti Firmato ……..
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