Farsi sentire e partecipare elezioni 2013

jarod73 02/09/2026 21:37 1.969 Visite
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01/01/2000 00:00
Tornando al tema del topic, il sito non dorme, e in effetti, quando si è ventilato di nuove elezioni, abbiamo preparato una lettera che un'associazione voleva mandare ai politici di ogni credo e risma. La stanno facendo leggere ad un politico amico per veder se il testo era plausibile (non conosciamo il politichese), ma visto che il tempo comincia a stringere, e visto che male che vada servirà a poco, ma un tentativo non nuoce, vi posto il testo che è stato preparato, cosi potete vagliarla pure voi, e se volete, copiarla e mandarla a chi conoscete. **************************** Gentilissimo xxxxx Coscienti dei tanti gravosi impegni che di certo avrà in questo periodo, non volendo farle perdere inutilmente del tempo prezioso, sebbene l’argomento di cui siamo a parlarle sia ampio e complesso, veniamo a condensarlo in poche righe e puntiamo direttamente alla sostanza dello stesso. Siamo a scriverle in rappresentanza di una sostanziosa fetta di italiani (all’incirca centomila persone) e di un altrettanto corposa quota di turisti stranieri, fetta che forma una comunità sociale importante e attiva, una comunità che, però, a fronte della sua totale innocuità, si vede da sempre osteggiata e vessata nella sua libertà di espressione e di azione solo ed unicamente perché dedita al nudismo. Sebbene l’opinione comune di base sia oggi molto cambiata e veramente poche siano le persone che proprio non riescono a sopportare la nostra presenza, sebbene molti siano i giudici ordinari e di pace che si sono pronunciati a nostro favore, la Corte di Cassazione, chiamata in causa in soli due casi, ma pur sempre chiamata, ancora ragiona in modo obsoleto e un suo eventuale coinvolgimento mette la nostra comunità in condizione di incertezza giuridica. Un’incertezza resa ancora più evidente dalla vaghezza della legislazione. Analogamente diversi sono i sindaci che, o ignorano totalmente i nostri tentativi di addivenire a un dialogo, o addirittura emanando ordinanze specifiche, impegnano il personale di vigilanza in vere e proprie campagne punitive. Nulla da eccepire quando si tratta del fermo di qualcuno che realmente compie atti osceni in luogo pubblico, anzi, siamo i primi a chiedere in tal caso massima severità, anche più di quella attualmente in vigore, ma spesso e purtroppo si tende a fare erba comune e, per semplificarsi il lavoro, non si fanno distinzioni di sorta: sei nudo, quindi stavi facendo sesso in pubblico e ti fermo, stop! Già ci sono state delle proposte di legge che volevano, anche se in modo opinabile, mettere chiarezza sulla questione, ma nessuna di queste è arrivata a compimento. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di una legge elaborata e, pertanto, complessa da formulare e gestire, anzi potrebbe bastare una semplice postilla in capo al Codice Penale. Questo, infatti, al Libro terzo, Titolo primo, Capo secondo, articolo 726 parla di atti contrari alla pubblica decenza senza però meglio definirli, così come non viene fatto in modo esplicito da nessun altro strumento giuridico. Il tutto viene lasciato alla libera interpretazione e decisione del personale delle forze dell’ordine e dei giudici. Cosa siamo a chiederle? Semplicemente di volersi prendere carico della questione e sostenere una delle due possibili soluzioni, o, meglio ancora, ambedue: a) Aggiunta di una postilla all’articolo 726 del Codice Penale: “lo stato di nudità, ancorché pubblico, non è di per se stesso atto contrario alla pubblica decenza” b) Promulgazione di una legge poco più articolata sul nudismo (o naturismo), con la quale si renda a tutti gli effetti pienamente legale la nudità anche pubblica ovunque la stessa non sia appositamente e specificatamente vietata, quantomeno quella attuata fuori dai contesti strettamente urbani (con esclusione dei balconi e dei giardini privati), senza ulteriori limitazioni che possano comunque di fatto rendere la pratica del nudismo materialmente impossibile a tutti coloro che non possano sobbarcarsi ad ogni fine settimana lunghe trasferte per raggiungere i pochi luoghi ove il nudismo è consentito. Restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per l’appoggio materiale alla formulazione della specifica proposta di legge, porgiamo i nostri più distinti saluti Firmato ……..
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Forse più peso politico avrebbero i nudisti se si formasse una specie di movimento ma, anche in questo caso, i problemi sarebbero enormi perchè alla fine quest'ultimo dovrebbe, giocoforza, allearsi con uno dei due schieramenti in competizione rischiando di perdere molti sostenitori se eventualmente riluttanti a votare lo schieramento scelto che per altri (e più importanti) motivi sente che non lo rappresenti.
Un certo movimento lo abbiamo gia, ovvero una Federazione, riconosciuta anche all'estero. Il problema è che questa Federazione dice che il naturismo deve essere fatto solo in aree circoscritte e private...guardacaso di proprietà di chi rappresenta ed è a capo della Federazione stessa, in barba al tanto decantato "conflitto d'interessi".
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01/01/2000 00:00
Goldchair60 ha scritto: non ho capito cosa sono le tessere dormienti?
Le tessere dormienti sono tessere appartenenti a persone che erano iscritte all'UNI/Fenait che per motivi vari, hanno smesso di rinnovarla o sono passati ad altre associazioni, ma che il buon Ribò mantiene attive pagando di tasca sua il bollino annuale, pur di far credere che l'UNI è l'associazione col più alto numero di tesserati in Italia e aumentando di conseguenza anche il numero degli iscritti alla Fenait. Ci vorrebbe veramente che qualcuno con un atto di forza, facesse in modo di ricontare le tessere Fenait e di conseguenza eliminare quelle dormienti.
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01/01/2000 00:00
Goldchair60 ha scritto: anche qui la cosa è ambigua, accettato si( sullo sdraio o lettino), ma criticato sempre, pero' son poche quelle che fanno la passeggiata a seno nudo sul bagnaasciuga, e si beccano delle poco di buono , se poi una le ha grosse e cadenti, i risolini che si sentono[:)]
Questo purtroppo perchè in Italia vige il pensiero comune che il corpo è sostanzialmente un mezzo per esibirsi, quindi se una è carina e ha delle belle tette può permettersi il topless se una è su con l'età e magari ha un fisico ormai un po' segnato dovrebbe andare in giro col burqa. Non è la prima volta che parlando di nudismo con qualche amico tessile mi sento rispondere; "Va bene le ragazze giovani che hanno qualcosa da mostrare e che magari devono trovarsi un fidanzato...ma le donne mature, dai che schifo...non parliamo dei maschi poi...tuti col coso a penzoloni..." questo purtroppo è il concetto arcaico del corpo nudo in Italia.
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01/01/2000 00:00
Messaggio di jarod73 agli amministratori che dovrebbero venirci incontro per la liber e/o regolamentata pratica naturista nelle nostre regioni e comunque in tutto il paese.
Nella situazione economica in cui sono gli italiani gli amministratori locali dovrebbero venirci in contro per ridurre sprechi, privilegi, clientelismi e per fare in modo che i cittadini siano meno vessati dalla burocrazia e dalle imposte i quali introiti troppo spesso vengono sperperate. In questo caso il nudo/naturismo passa molto in secondo piano, salvo il caso in cui qualche amministratore locale pur di accapparrarsi qualche voto in più non speculi anche su questo.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Io il discorso deleghe non lo capisco e le abolirei. O ci sei e voti o non voti e basta.Se vai a votare per le politiche o altro, mica puoi delegare qualcuno,no?
Delegare qualcuno al voto politico o amministrativo no, ma in alcuni casi, tipo persone costrette a letto a casa, possono richiedere che uno scrutinante si rechi a casa loro con la scheda elettorale per farle votare, mi sembra che addirittura per i degenti in ospedale vengano istituiti dei seggi appositi in ospedale.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Gentilissimo xxxxx Coscienti dei tanti gravosi impegni che di certo avrà in questo periodo...
...cioè quello di farsi rieleggere per un'altra legislatura, il che vuol dire un lauto stipendio spesso non meritato, seguito da altri costosissimi (per i cotribuenti) benefit vari... (scusate lo sfogo...)
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01/01/2000 00:00
blatore ha scritto: specificità e centralità dell'individuo e delle sue scelte .
Scelte purtroppo troppo spesso non dettate da un pensiero libero e regionato, ma dettate più che altro da esigenze, stimoli o obblighi commerciali.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Rimango sulle mie convinzioni: Più facile venire letti (sulle intenzioni di voto) da qualche politico (e fargli venire in mente che, magari qui, avrebbe un bacino di voti) piuttosto che mandargli un foglio di carta con 26 righe di parole (belle, giuste e sacrosante) ma che, secondo me, non leggerà.
Ho paura anch'io, che proprio in questo momento politico, se a quel foglio di carta non sono collegati dei voti, difficilmente verrà riservata la giusta attenzione.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Benvenuto nella....politica all'italiana, Asterix. A parte gli scherzi, questi sono problemi che non sapete risolvere voi (inteso come gli iscritti "militanti" ad associazioni nudiste). [:90]
Condivido il tuo sarcasmo. Questo purtroppo è il risultato di anni di immobilismo da parte delle associazioni che invece che valutare attentamente l'evolversi della situazione naturista nazionale, hanno badato soprattutto a combattersi fra di loro curando la propria spiaggetta locale e facendone erroneamente una sorta di feudo. Questo ha fatto si che in primis avessero un peso troppo piccolo davanti alle potenti amministrazioni locali e spesso si son fatte spazzare via, e dall'altro lato lasciassero campo libero a chi si è appropriato della Federazione, in barba alle più elementari regole della democrazia e ne facesse una sorta di proprietà privata. Speriamo che con l'avvento di persone nuove con mentalità giovani, dinamiche e aperte nelle associazioni, questa situazione cambi.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Credo, Gold, che le tessere dormienti si possano spiegare così (se ho capito bene): Io ho un villaggio nudista in cui, per entrare, devi essere tesserato ad una associazione; l'ospite che non lo è deve associarsi alla federazione che io (gestore) ho scelto. Mentre compila e paga la tessera io gli faccio firmare anche una delega in bianco che poi, con calma, compilo col mio nome (o di chi mi è amico) dopodiché alle votazioni annuali, una marea di associati ( e di cui delle associazioni non interessa un piffero) mi votano attraverso, appunto, le deleghe. Giusto?
ok capito
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elo
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01/01/2000 00:00
Sono sostanzialmente d'accordo con starless, bisogna essere realisti, per essere considerati occorre riconosceresi e contarsi e al momento l'unico modo che conosco è quello nell'iscriversi a qualche associazione. Non ci trovo nulla di scandaloso nelle tessere, in fonmdo mi posso iscrivere al CAI o aduna società bocciofila o a quella filatelica per coltivare i miei hobbyes. Il problema non è l'associazione in assoluto, ma l'uso che alcuni ne fanno e come vengono gestite, ossia se diventano un "orticello" dove alcuni manifestano la lorfo sete di "potere" o uno strumento di servizio. Allo stesso modo la politica non è un male assoluto, anzi è forse tramite più nobile per manifestare e regolare i rapporti fra persone e gruppi. Il problema non è la politica ma l'uso che ne fanno faccendieri, mafiosi e via discorrendo.... Detto ciò sono convinto, come ho detto anche nella mia presentazione, che le associazioni debbano operare scelte chiare, ossia avere una precisa vizione del naturismo e prendere posizione riguardo alcune scelte inerenti l'ambiente ed ecologia. Ritengo che non possiamo sostenere di voler vivere naturalmente e di essere difensori della natura e non muovere un dito per collaborare con altre associazioni o enti che si oppongono ad esempio a dissennati progetti di cementificazione (valorizzazione turistica) limitandoci a trasferirci nella spiaggia accanto... Credo che l'esporsi collettivamente sarebbe un buom metodo per dimostrare che i nudisti non sono dei maniaci ma delle persone normali, desiderose di vivere il loro nudismo nella realtà quotidiana. Chissà che, anche così facendo, gradualmente, non si superi il concetto di "riserva" e la voglia di appartarsi in campeggi separati, che troppi ancora hanno? Scusate la lunghezza, gli eventuali errori e l'inevitabile superficialità Elo
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01/01/2000 00:00
NOTA DI MODERAZIONE: cerchiamo di rimanere in tema, e di non far diventare un O.T. il nuovo tema (anche perchè di nuovo aveva ben poco....)!!!!
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
jarod73 ha scritto:
Io il discorso deleghe non lo capisco e le abolirei. O ci sei e voti o non voti e basta.Se vai a votare per le politiche o altro, mica puoi delegare qualcuno,no?
Vero e giusto. Ma la votazione attraverso delega è consentita dalla giurisdizione italiana (nelle riunioni di condominio, per esempio, è cosa lecita e frequente)......
Vero, ma infatti io le toglierei anche in questi casi; del resto poi già le liti condominiali sono numerossissime e frequentissime già senza deleghe.... Che poi la cosa sia consentita, non la fa diventare automaticamente obbligatoria,prevista si, ma solo come possibilità, credo.
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01/01/2000 00:00
Beh,dai siman, immolati per la causa,fallo per noi.[:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]
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