Sono sostanzialmente d'accordo con starless, bisogna essere realisti, per essere considerati occorre riconosceresi e contarsi e al momento l'unico modo che conosco è quello nell'iscriversi a qualche associazione.
Non ci trovo nulla di scandaloso nelle tessere, in fonmdo mi posso iscrivere al CAI o aduna società bocciofila o a quella filatelica per coltivare i miei hobbyes.
Il problema non è l'associazione in assoluto, ma l'uso che alcuni ne fanno e come vengono gestite, ossia se diventano un "orticello" dove alcuni manifestano la lorfo sete di "potere" o uno strumento di servizio.
Allo stesso modo la politica non è un male assoluto, anzi è forse tramite più nobile per manifestare e regolare i rapporti fra persone e gruppi. Il problema non è la politica ma l'uso che ne fanno faccendieri, mafiosi e via discorrendo....
Detto ciò sono convinto, come ho detto anche nella mia presentazione, che le associazioni debbano operare scelte chiare, ossia avere una precisa vizione del naturismo e prendere posizione riguardo alcune scelte inerenti l'ambiente ed ecologia.
Ritengo che non possiamo sostenere di voler vivere naturalmente e di essere difensori della natura e non muovere un dito per collaborare con altre associazioni o enti che si oppongono ad esempio a dissennati progetti di cementificazione (valorizzazione turistica) limitandoci a trasferirci nella spiaggia accanto...
Credo che l'esporsi collettivamente sarebbe un buom metodo per dimostrare che i nudisti non sono dei maniaci ma delle persone normali, desiderose di vivere il loro nudismo nella realtà quotidiana. Chissà che, anche così facendo, gradualmente, non si superi il concetto di "riserva" e la voglia di appartarsi in campeggi separati, che troppi ancora hanno?
Scusate la lunghezza, gli eventuali errori e l'inevitabile superficialità
Elo