Posso fare una riflessione andando un po' OT?
Spero tra l'altro di riuscire a esprimere correttamente il mio pensiero, il rischio di non essere compreso c'e'. A me piace chiamare le cose con il proprio nome, quindi ad esempio un cieco, per me e' un disabile. Che poi abbia altri modi ed altre capacita' per svolgere le proprie attivita', non c'e' dubbio. Una volta un amico non vedente mi chiese come e' fatto un elefante! Certo, lui non puo' vederlo in tv, e non ha mai avuto modo di toccarne uno per "vederlo" attraverso il tatto.
Allo stesso modo, trovo difficolta' a chiamare "normale" cio' che normale non e'. Scusate ma, se una persona ha le tette, il fatto che abbia anche il pisello, per me, non e' normale! Chi la stabilisce la norma? Beh, la natura in questo caso. Cosi come se il 95 percento delle persone puo' vedere, una persona non vedente non e' normale! Attenzione, il fatto di non essere normale, non vuol dire sbagliato, o da discriminare o altro. Vuol semplicemente dire che si tratta di una persona "fuori norma". Cosi' come non normali per me sono stati Guglielmo Marconi, Einstein, Pasteur e tutte quelle persone che, a differenza della "norma" hanno avuto quegli spunti in piu' per regalare all'umanita' qualche cosa di grosso. Poi, che una persona diversa da come siamo abituati (tette + pisello, non vedente, mega scienziato) possano destare un po' di curiosita', lo trovo abbastanza normale (e riecco la parola magica). Qualche settimana fa sono stato per lavoro in un posto sperduto in Myanmar, eravamo 3 europei in mezzo a altri asiatici e molti locali. Indovinate chi erano i "non normali"? Indovinate un po' a chi erano rivolte le curiosita' maggiori? Eppure nessuno si e' sognato di discriminarci, di allontanarci (anzi!!) Anche in questo caso, noi non eravamo normali, ma cio' non voleva dire "sbagliati".