e in questo Paese siamo piuttosto indietro, il Paese non ha ancora fatta sua la cultura dei diritti individuali, per cui il disabile, che per fortuna non sempre causa disagio, è comunque visto come il poverino che la società quando può aiuta per senso di compassione e di buonismo, non come persona che all'interno di uno Stato è portatrice di diritti.
Le persone transessuali sono considerate "stranezze", simpatiche e folkloristiche quando fanno spettacolo (confondendo transessuali e drag queen tipo Platinette) ma che disturbano quando alzano la testa, arrivando addirittura in parlamento (vi ricordate le battutacce e la sorpresa quando venne eletta deputata Vladimir Luxuria?): di nuovo discriminazione strisciante.....per alcune forze politiche i gay vanno bene se fanno gli stilisti e gli si offre solidarietà quando non pagano le tasse, ma poi se una forza politiche ha un leader gay, diventa "sodomia e libertà".
Il rischio di andare OT è grande (si è partiti dalle persone transessuali in spiaggia), ma se ci pensiamo bene, si tratta sempre di una questione di rispetto, il succo è sempre quello: quando la nostra società avrà imparato il valore del rispetto, nessuno più si porrà la domanda con la quale jamiro ha aperto questo thread