Ci sono un'infinità di considerazioni da fare in merito, che le cose non si possono semplicemente rimettere al "bisogna dare riconoscimento alle associazioni", vediamo sinteticamente le principali (in ordine sparso).
1) La crisi associativa non riguarda solo il nudismo ma (quasi) tutte le attività.
2) Al contrario i social network e le comunità on-line viaggiano alla grande, specie se gratuiti.
3) Un tempo associarsi era l'unico modo per avere un punto di ritrovo che non fosse l'osteria di paese; oggi di modi ce ne sono un'infinità, anche senza muoversi da casa.
4) Oggi le persone hanno pochissimo tempo libero, uniamoci il traffico congestionato, lo stress di una vita basata sulla fretta e le tante altre problematiche di oggi, alla sera la gente non ha più voglia d'uscire di casa, magari di farsi diverse decine di chilometri, per andare a chiudersi in una stanza, se ne sta a casa.
5) I giovani, poi, già da diversi anni crescono quasi in casa da soli e non sentono più di tanto il bisogno di entrare a far parte di associazioni, se non per mortivi agonistici (quei pochi che ancora fanno sport ad un certo livello).
6) Molti non tirano a campare e devono contare anche il singolo euro.
7) Oggi le persone sono più informate e le gabole "pubblicitarie" associative hanno la vita corta.
8) Di fatto, basandoci sui numeri dei nostri utenti e di quelli dichiarati dalla Fenait, ci sono almeno 30000 nudisti che praticano senza bisogno d'essere associati, evidentemente non servono le associazioni per iniziare a praticare il nudismo e continuare a farlo.
9) La maggior parte delle zone ove si pratica nudismo non sono presidiate (
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=128), indi non è necessario un presidio per poter avere una zona praticabile.
10) Le istituzioni sono a disposizione del singolo cittadino e quindi non c'è bisogno di un'associazione per interfacciarsi con le stesse; l'associazione certamente comporta dei vantaggi (ammesso che li utilizzi; ad esempio la possibilità di creare lobbies), ma non è indispensabile
11) Da che mondo è mondo il venditore non può pretendere che sia il compratore a comprare il suo prodotto, ma deve lui fare in modo che il suo prodotto risulti appetibile e venga comprato.
12) Seguite per un paio d'anni quello che fanno le associazioni e le federazioni estere e vi renderete conto della differenza organizzativa e attuativa, e anche loro sono in deficit. (
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=124 anche se limitato alle Federazioni)
13) I giovani sono pochissimi (refrattari alle regole si tengono ben lontani da ambienti dove le regole invece la fanno da padrone; vogliono potersi divertire in santa pace, anche facendo baldoria; non amano chi fa problemi su tatuaggi e piercing, e via dicendo) e gli anziani non vivono in eterno!