Roma, si lancia nel vuoto: "Sono gay...."

giobert 28/10/2013 09:24 3.116 Visite
Avatar
Amministratore
Messaggi: 7532
28/10/2013 09:24
Messaggio di artur
Tratto da Repubblica.it ....Nuovo suicidio di un giovane omosessuale nella capitale. Un ragazzo di 21 anni si è tolto la vita lanciandosi nella notte dall’undicesimo piano del comprensorio Pantanella, l’ex pastificio di via Casilina a Roma. “Sono gay - ha lasciato scritto il giovane in un biglietto - l’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza?.... link: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/27/news/giovane_si_suicida_nella_lettera_sono_gay_e_si_lancia_dal_comprensorio_pantanella-69577428/
purtroppo sono cose che accadono sempre più spesso, ho sentito in più di un TG di questa notizia e mi ha impressionato il dato che almeno un omosessuale su 10 ha pensato di togliersi la vita per le difficoltà che ti trovano nella società....il 10% è tantissimo, ed è sempre troppo poco quello che si fa per migliorare la situazione... quello che mi irrita è che secondo me la maggior parte di chi mostra una marcata avversione all'omosessualità è gente che lo fa per paura....paura magari di accettare qualcosa di se che si vuole tener nascosto, che non si vuole affrontare....
Avatar
Utente
Messaggi: 567
28/10/2013 09:24
Mi piacerebbe leggere cosa ne pensa la nostra community, vi prego di essere onesti il più possibile se intendete rispondere. Tratto da Repubblica.it ....Nuovo suicidio di un giovane omosessuale nella capitale. Un ragazzo di 21 anni si è tolto la vita lanciandosi nella notte dall’undicesimo piano del comprensorio Pantanella, l’ex pastificio di via Casilina a Roma. “Sono gay - ha lasciato scritto il giovane in un biglietto - l’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza?.... link: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/27/news/giovane_si_suicida_nella_lettera_sono_gay_e_si_lancia_dal_comprensorio_pantanella-69577428/
Avatar
n/a
Utente
Messaggi: 69723
28/10/2013 09:48
mi fa piacere che ad aprire questa discussione siano stati due eterosessuali, grazie
Avatar
Marco e Jo
Utente
Messaggi: 69723
28/10/2013 14:02
Fatto terribile, drammatico, doloroso, ma annunciato. Annunciato, perché fino a quando dire “sono gay” oltre ad essere difficile diventa non opportuno, fuori luogo, fino a quando non se ne parlerà, fino a quando tutte le persone non eterosessuali (considerate minoranza) non usciranno allo scoperto in modo da far cultura, in modo da far capire che può essere gay il tuo vicino di casa, il tuo insegnante, il tuo medico, il tuo collega, il tuo datore di lavoro, il lattaio, il macellaio e il verduriere, ed anche chi scrive su un forum su internet, in modo da farti capire che se anche tuo figlio è gay va bene così, in modo da far capire a tuo figlio che di questo suo modo di essere può parlare con te liberamente come di qualsiasi altra cosa, beh, fino ad allora chi è meno forte, ed un adolescente è sempre “meno forte”, si sentirà inadeguato, si sentirà marchiato, potrà sentire che la sua vita è inutile, ed allora tirarsi giù da un terrazzo non apparirà così assurdo come invece appare a noi che oggi leggiamo la notizia. Fin quando “l’amore che non osa dire il suo nome” continuerà a non dirlo, continuerà ad essere zittito con mille e più motivazioni, allora l’essere non-etero continuerà a far male a chi non lo è. Fin quando il “siamo tutti uguali” resterà vuota retorica e non pratica reale e realizzata sarà necessario, oltre che perseguire leggi che poco potrebbero cambiare nella vita quotidiana di chi medita il suicidio, dimostrare con i fatti, con la nostra vita di tutti i giorni, che è davvero così, e che ognuno può essere se’ stesso con tutto se’ stesso, che è così per ognuno di noi. Non interroghiamo (o almeno non interroghiamo solo) la politica, la scuola, la famiglia, la chiesa. Interroghiamoci uno per uno, e chiediamoci: sarebbe cambiato qualcosa per Simone se sulla sua strada avesse incontrato anche me?
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
28/10/2013 14:39
Quoto in toto quanto detto da Marco e Jo!
Avatar
Utente
Messaggi: 993
28/10/2013 16:04
Leggere queste notizie mi fa sempre tanta rabbia. Non riesco ad aggiungere altro.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
28/10/2013 16:42
Queste notizie ti mettono sempre terrore, ti fanno sentire indifeso contro questa umanità del finto perbenismo, ti fanno subire non solo la tragedia umana, ma anche quella sociale. E ti fanno soprattutto sentire in colpa, perchè i primi ad essere colpevoli siamo tutti noi, e in particolare chi è in prima misura discriminato ma si nasconde. Solo che non si cessa di nascondersi urlando la propria appartenenza all'una o l'altra minoranza (quella gay non è l'unica cosa ad essere discrminata), ma lottando duro contro ogni forma di razzismo, xenofobia, omofobia, discriminazione. La miglior lotta, per me, è dichiarare a tutti che tutti vanno rispettati e difesi. La conseguenza dell'accettazione del "diversamente normale" (nel senso di una normalità espressa in modo alternativo, come può esserlo in ingegnere astrofisico nei confronti di ingegneri civili) sarà automatica, e non solo per i gay. Come lottare? In mille modi diversi. Dal difendere le idee altrui, dall'accettare chi non la pensa diversamente da te, purchè sia nel lecito, dall'osteggiare, fino a non dare il voto, al politico che se ne frega di queste problematiche, anzi le osteggia. una preghiera per questo povero fratello
Avatar
Utente
Messaggi: 1925
28/10/2013 16:58
a_fenice ha scritto:
Queste notizie ti mettono sempre terrore, ti fanno sentire Dal difendere le idee altrui, dall'accettare chi non la pensa diversaemnte da te, purchè sia nel lecito, dall'osteggiare, fino a non dare il voto, al politico che se ne frega di queste problematiche, anzi le osteggia.
La politica non è in grado di risolvere questi problemi, come spesso non è in grado di risolverne tanti altri, i politici ci sbattono su una legge fatta di parole incomprensibili e di mille cavilli, che non fanno altro che accentuare la differenza fra etero e omo, perchè quando si fa una legge ad hoc per difendere una "minoranza" non si fa altro che dichiarare apertamente che quella è una minoranza. Penso che la soluzione venga da noi, dall'educazione che abbiamo ricevuto e da quella che daremo ai nostri figli. Ma senza andare tanto lontano, quante volte anche in questo forum, preventivamente si sono prese le distanze dagli omosessuali, additandoli come persone "diverse" con gusti strani o sempre pronti a cercare facili approcci sessuali, la moderazione fa il suo lavoro e fa modificare questi messaggi se non li cancella addirittura, ma l'impresa ardua è modificare la mente delle persone, che tandono sempre a catalogare gli altri in: omo, etero, nudisti, tessili, motociclisti, single, coppie ecc... senza mai fermarsi un attimo a pensare che davanti si ha un semplice essere umano.
Avatar
Utente
Messaggi: 39
28/10/2013 18:30
Penso che non sia un problema politico, ma sia una grossa questione culturale. il parlamento potrà fare tutte le leggi sull'omofobia che ritiene ma ci sarà sempre purtroppo chi darà del "ricchione" a chi ha preferenze sessuali diverse da quelle che vengono considerate (a mio avviso a torto) "normali". Abitiamo in un luogo dove l'ignoranza, l'intolleranza e l'egoismo spinto la fanno da padroni; è questo il motivo per il quale, quando posso, me ne vado oltre oceano dove io che sono eterosessuale e molti miei amici omosessuali veniamo giudicati non per le proprie preferenze sessuali ma per la civiltà che esprimiamo.
Avatar
maro58
Utente
Messaggi: 69723
28/10/2013 19:13
Premetto che sono etero. (scusa asterix ma ci voleva) Quando ho sentito la notizia al Tg la 1° cosa che mi è corsa nella mente è stata: gay, ebrei, zingari..... mauthausen Non penso di dover aggiungere altro se non che uno è libero di avere il credo che vuole, vivere come ritiene più opportuno ed avere gusti sessuali propri. Mi associo a fenice per la preghiera.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
28/10/2013 21:11
Piccolo OT, ma nemmeno poi tanto @spino. Si il problema più grande è culturale, ma tutti ne contribuiamo, anche la politica. Quando vedi che c'è da adeguare le norme nazionali a quelle internazionali, e questioni come omofobia, unioni tra sessi uguali Etc non solo non passano, ma se lo fanno ti dicono che te non puoi discriminare, ma un partito politico si, lo stato forse non avalla pensieri e modi discriminatori di suo? E se avalla lo stato, perché il singolo dovrebbe porsi problemi? Gli sleepy (coloro che son gay ma non sanno di esserlo, e rifuggono il loro essere diventando gli aguzzini del caso), non credi si sentano autorizzati a denigrare tutto e tutti? I gay, i Rom, i neri, gli extra, i brutti, tutto ciò che per loro è trash? Finché sulla stampa ancora appaiono come scoop del secolo la supposta scoperta dell'attore o del calciatore gay di turno, non si avalla che il gay sia una cosa che fa notizia, scalpore, scandalo? Se come statisticavano a suo tempo, i gay "palesi" rappresentano una percentuale vicina al 15% della popolazione, aggiungi i velati e gli sleepy, mi dici dove sta lo scandalo? Ecco, io ad esempio se so di qualcuno omofobo, tipo capi di partito, tipo un noto produttore di caffè del nordest, io quel partito non lo voto, quel caffè non lo compro, nemmeno al bar. Segnali minimi, ma pensa /pensate se il 15% della popolazione comincia ad andare al bar e dire: cambia fornitore di caffè, se no cambio io il bar, cambia testa al tuo partito, smetti di far finta di sostenerci quando sei il primo che non ci aiuta e ti ricordi di noi solo al momento del voto, non credete che le cose cambierebbero un po? Poco poco, ma qualcosa si muoverebbe. Conosco chi ha perso l'amore della sua vita, quando ha saputo che non sarebbe mai stato con lui pubblicamente, perché il mondo dello spettacolo non accetta realmente gli attori gay. Ha preferito lasciarlo, piuttosto che nascondersi. Tanto per dirne una…
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
28/10/2013 21:24
a_fenice ha scritto:
Piccolo OT, ma nemmeno poi tanto @spino. Si il problema più grande è culturale, ma tutti ne contribuiamo, anche la politica. Quando vedi che c'è da adeguare le norme nazionali a quelle internazionali, e questioni come omofobia, unioni tra sessi uguali Etc non solo non passano, ma se lo fanno ti dicono che te non puoi discriminare, ma un partito politico si, lo stato forse non avalla pensieri e modi discriminatori di suo? E se avalla lo stato, perché il singolo dovrebbe porsi problemi? Gli sleepy (coloro che son gay ma non sanno di esserlo, e rifuggono il loro essere diventando gli aguzzini del caso), non credi si sentano autorizzati a denigrare tutto e tutti? I gay, i Rom, i neri, gli extra, i brutti, tutto ciò che per loro è trash? Finché sulla stampa ancora appaiono come scoop del secolo la supposta scoperta dell'attore o del calciatore gay di turno, non si avalla che il gay sia una cosa che fa notizia, scalpore, scandalo? Se come statisticavano a suo tempo, i gay "palesi" rappresentano una percentuale vicina al 15% della popolazione, aggiungi i velati e gli sleepy, mi dici dove sta lo scandalo? Ecco, io ad esempio se so di qualcuno omofobo, tipo capi di partito, tipo un noto produttore di caffè del nordest, io quel partito non lo voto, quel caffè non lo compro, nemmeno al bar. Segnali minimi, ma pensa /pensate se il 15% della popolazione comincia ad andare al bar e dire: cambia fornitore di caffè, se no cambio io il bar, cambia testa al tuo partito, smetti di far finta di sostenerci quando sei il primo che non ci aiuta e ti ricordi di noi solo al momento del voto, non credete che le cose cambierebbero un po? Poco poco, ma qualcosa si muoverebbe. Conosco chi ha perso l'amore della sua vita, quando ha saputo che non sarebbe mai stato con lui pubblicamente, perché il mondo dello spettacolo non accetta realmente gli attori gay. Ha preferito lasciarlo, piuttosto che nascondersi. Tanto per dirne una…
Sottoscrivo ogni singola parola, ogni tanto posso non essere in linea con Max, ma sui temi fondamentali la sintonia è assoluta! Quando sento queste cose soffro terribilmente, mi sembra di non fare abbastanza. Mi batto da sempre per questo e altri temi importanti, come la lotta al razzismo di ogni genere ma a volte mi sento davvero impotente contro la stupidità umana!
Avatar
cordom
Utente
Messaggi: 69723
28/10/2013 21:55
è vero,ultimamente scrivo poco,ma questi vostri interventi mi fanno respirare un'aria non nuova,ma pulita,senza scorie del tempo e cultura e cioè l'aria,l'ossigeno della vera umanità che è dentro di noi dove ognuno,e lo ripeterò sempre,è la ricchezza insostituibile al nostro vivere da umani.Non dobbiamo scoprire cose nuove,ma soltanto togliere quello sporco che non ci fa vedere in ogni singola persona "l'uomo","l'umanita" che amo e che voglio essere.é un'umanita che ha mille sfacettature e diversità,ma che i singoli mattoncini costruiscono la casa dell'accoglienza,del dono e dell'amore e mancando uno solo l'umanità crolla. Grazie per i vostri interventi e facciamo in modo che questa "morte",e di tutti noi,sia l'impegno in questo sito (particolarmente sensibile,perchè particolarmente "umano")non venga buttato questo sacrificio,ma nuove energie per chi voleva essere soltanto un uomo. Grazie perchè dal seme che muore (e non deve morire)nasca una pianta bella e forte. [:D][:D]
Avatar
Marco e Jo
Utente
Messaggi: 69723
28/10/2013 22:14
la differenza con le altre minoranze discriminate sta nel fatto che con l'essere gay, lesbica, bisessuale, transessuale e transgender, devi farci i conti spesso da solo. se nasci nero in moltissimi paesi sei discriminato, ma hai dei punti di riferimento, una cultura di riferimento, una famiglia che spesso ti sostiene nel farti la scorza rispetto alle possibili discriminazioni, o comunque una famiglia ed una comunità che possono sostenerti ed aiutarti a crescere più o meno armoniosamente con la tua diversità. Nel caso di Simone, la famiglia ha dichiarato di non sapere che lui fosse omosessuale. Solitudine, mancanza di riferimenti, voglia di negare a sé stessi la propria natura. Le "differenze" etniche non hanno bisogno di coming out, chi ne è portatore, le porta sulla propria pelle, nel proprio nome, nella propria famiglia. Senza polemica, ma solo per riflettere: se Simone si fosse iscritto a questo forum, e si fosse presentato dicendo "sono gay", e qualcuno gli avesse risposto: no, questa cosa non la puoi scrivere, come pensate si sarebbe sentito?
Avatar
Utente
Messaggi: 1925
28/10/2013 22:30
Marco e Jo ha scritto: la famiglia ha dichiarato di non sapere che lui fosse omosessuale. Solitudine, mancanza di riferimenti, voglia di negare a sé stessi la propria natura.
Infatti qua vien da chiedersi che rapporto avesse coi genitori, a quanto dicono i giornalisti (sempre da prendere con le pinze) pare che la sorella sapesse del suo orientamento sessuale, ma i genitori no. Perchè non si è mai aperto con loro?
Senza polemica, ma solo per riflettere: se Simone si fosse iscritto a questo forum, e si fosse presentato dicendo "sono gay", e qualcuno gli avesse risposto: no, questa cosa non la puoi scrivere, come pensate si sarebbe sentito?
Infatti non capisco perchè uno non dovrebbe scrivere in questo forum al momento della presentazione che è gay, come uno scrive che è di Milano piuttosto che di Palermo, che ha 20 o 50 anni, anche il fatto che sia gay andrebbe scritto, se non altro per evitare figuracce o possibili frasi ritenute offensive nei suoi confronti.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.