Roma, si lancia nel vuoto: "Sono gay...."

giobert 02/09/2026 21:37 3.015 Visite
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01/01/2000 00:00
un etero è diverso da un gay; un cattolico da un musulmano, un bianco da un uomo di colore. non possiamo negarlo. ma fare capire a tutti che quella differenza non ha una connotazione negativa ma al contrario è un arricchimento ... è questa la difficoltà!
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01/01/2000 00:00
Ma guai a chi è diverso essendo egli comune.
piccolo lieve ot le ultime dal gender bender parlano di invasati che hanno manifestato davanti al teatro apostrofando gli spettatori e visto che grazie all'assessore alla cultura che ha fatto intervenire il Ministero da Roma "Lolita" si farà io domani sera andrò a vederlo;mentre i gay sono abituati a dare risposte intelligentissime e calmissime se mi trovo certa gente davanti gli dico "se a voi alcuni fanno schifo voi fate schifo a tutti gli altri"mi sento impreparato spero che non succeda
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01/01/2000 00:00
spino ha scritto:
Penso che non sia un problema politico, ma sia una grossa questione culturale. il parlamento potrà fare tutte le leggi sull'omofobia che ritiene ma ci sarà sempre purtroppo chi darà del "ricchione" a chi ha preferenze sessuali diverse da quelle che vengono considerate (a mio avviso a torto) "normali". Abitiamo in un luogo dove l'ignoranza, l'intolleranza e l'egoismo spinto la fanno da padroni; è questo il motivo per il quale, quando posso, me ne vado oltre oceano dove io che sono eterosessuale e molti miei amici omosessuali veniamo giudicati non per le proprie preferenze sessuali ma per la civiltà che esprimiamo.
una legge in tal senso non cambierebbe la mente di certi personaggi ma almeno impedirebbe che personaggi pubblici(politici in primis)si divertisse ad esaltare chi è già esaltato di suo solo per profitto personale:oggi ci sono partiti politici che guadagnano consenso elettorale proprio dichiarando che con loro i diritti costituzionali di alcuni non verranno mai rispettati.tanto per fare un esempio non tragico penso a Bologna in questi giorni di svolgimento del gender bender festival:nel giro di 4 giorni abbiamo un papavero che piglia 85000 l'anno che per farsi bello censura uno spettacolo senza saperlo col risultato di far finire una ragazzina dalle doti incredibili sui quotidiani nazionali ove commentatori beceri la definiscono una baby pornostar sfruttata da genitori orchi e strumentalizzata dai gay,abbiamo il **** che evidentemente ha scambiato il consiglio comunale per un luogo che serva da megafono per criticare altri due spettacoli(hanno fatto due interrogazioni ufficiali)in futura programmazione,quindi senza averli manco visti(fortuna che uno dei due in cui c'è un altro attore minorenne non ha copione per cui il papavero non ha potuto censurare anche quello).penso invece alla Francia dove poco tempo fa in una cittadina della Provenza la sindaca del front national si è rifiutata di sposare due donne ma poi una volta incriminata,ha cambiato idea quandol'avvocato le ha comunicato che rischia 5 anni di galera:la legge non cambierà le teste ma almeno vieterà di soffiare sul fuoco a chi ha tutto l'interesse a farlo
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01/01/2000 00:00
Fa piacere sentire tante affermazioni belle e coraggiose, forti e sentite. I naturisti hanno una marcia in più, ragazzi; o almeno alcuni. Bravo Fenice, bravo nudo mark e gli altri!!
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01/01/2000 00:00
Quante sollecitazioni a cui rispondere... troppe per riuscire a condensarle in un post... Vado per punti: 1. COMING OUT: condizione sufficiente ma non necessaria, per usare termini matematici. Da quando i tantissimi ex-amici lo hanno capito... sono spariti... se le persone ti deludono per molto poco, mostrando facce finora inaspettate, se il tuo ex capo scrive nello regole etiche aziendali che non si fanno distinzioni di sesso, orientamento, etc etc e poi prende per il culo i froci aziendali... tanto vale mantenere il riserbo... il coming out non ti da il pane, ne allevia le sofferenze dei tuoi genitori già provati dal tempo e dalla preoccupazione dei propri figli senza lavoro... F. era gay, la famiglia lo ha portato dal neuropsichiatra e dai preti per anni, lo avevano ridotto ad un vegetale... F. ha messo le ali e si è buttato dal 7° piano (ha fatto bene a dirlo alla famiglia?) 2. PRIDE: bello quello del 2000 a Roma ma quelli dalle mie parti... sembrano la parata del circo (non parlo dei travestiti/drag et similia) dove devo fare vedere a tutti che mi piace il c@@@o... 3. GAY LIFE: sempre dalle mie parti nei locali, diciamo, di settore la mattina dopo gli spazzini dalle strade e le ditte specializzate dai portoni dei condomini devono ripulire dai resti degli incontri... fatali.... 4. POLITICA: non viene rispettato l'uomo nella sua dignità in quanto essere vivente... figuriamoci il resto... 5: PARADOSSO!: da 3 anni facciamo un festival cinematografico a tematiche glbt, sapete qual'è la presenza maggiore? Quella etero... i gay sono nei locali a... o nelle case a parlare dell'importanza di mettere un Kandisky nella parete giusta o a cena con il famoso Pinco Pallino che fa tanto trendy (tanto loro sono pieni di soldi, che gliene fotte degli altri - loro sono radical-chic) 6: GAY VIP: personalmente nessuno di loro mi rappresenta... solo palco e null'altro...ne abbiamo invitato uno/a al festival per dare una testimonianza...a parte che si è fatto/a pagare pure l'aria che respirava (alla faccia della solidarietà e della testimonianza), passava il tempo a cercarsi come... passare la notte! 7: ASSOCIAZIONI DI SETTORE: ti insegnano come non prendere l'aids, ma pensano che sia quello il punto di partenza? 8: LUOGHI NATURISTI: penso sia noto che il problema non sia solo degli scambisti etero... aggiungiamo anche le "etere" che fino a quest'anno hanno fatto battutine del... membro... sulla disponibilità certa degli omo a certi... banchetti. Mi fermo... Non è solo la società bigotta che ti strazia, ma è anche un costume ed uno stereotipo alimentato dagli stessi gay che ti distrugge, che non ti aiuta a trovare la tua identità... Sapete cosa mi viene da pensare? Ha mai detto nessuno a Simone che non si doveva vestire da donna o sculettare e fare la pazza pur essendo gay? Che non era obbligato ad andare al Mucca Assassina? Che l'Amore prescinde tutte le cose e non ha binari?
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01/01/2000 00:00
Vorrei dire che queste sono le discussioni che non vorrei mai leggere nel senso che raccontano di episodi tristi, violenti, ma allo stesso tempo dico che voglio leggere discussioni come queste perchè solitamente qui sul forum su temi importanti, ci rispettiamo anche noi utenti di più. Ho letto le opinioni di tutti, diverse, ma tutte giuste e su cui nessuno ha puntato il dito contro. Così dovrebbe essere la vita di tutti i giorni, ognuno normale nella sua diversità, qualunque essa sia. Quello che spesso mi chiedo,ma se non fossimo tutti diversi, saremmo come usciti fuori da una catena di montaggio, tutti uguali, con le stesse idee, che ci porterebbero a vivere in un mondo piatto, senza possibilità di accrescerci l'un l'altro. Le culture cambiano nel tempo, spesso penso, troppo tempo, e l'Italia sta in pole in questo il più delle volte. Sbagliamo tutti, sbaglia la politica, certo, ma i politici ce li mettiamo noi li, con le nostre idee, e se dal popolo ci fosse molto più apertura nei pensieri, in tutti i pensieri, anche chi manderemmo li, rispecchierebbero più le nostre idee. Anche io dico che è facile a parlare, e sbagliare allo steso tempo, quante volte abbiamo condannato un comportamento, un'idea, e poi noi stessi ne abbiamo sbagliati altri....tutti dobbiamo passare una mano per la coscienza, e limitare gli sbagli, solo i nostri dio non sbagliano, (forse). Credo che chiunque, come hanno detto in molti, anche presentandosi qui sul forum, non dovrebbe dire sono o non sono gay, è nella sua libertà, ma forse già quel professare il riferimento alla sua sessaulità nasconde forse una paura ad essere accettato. Basta rispettarsi, nelle idee e negli orientamenti sessuali, poi ci si può fraintendere, ma basta chiarirsi ed amici più di prima, poi se quella persona continua, allora è il quella che manca senso di rispetto, ed intelligenza, ma questo è un altro discorso.
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01/01/2000 00:00
Non vorrei essere stato frainteso. Mi pare del tutto ovvio che una legge che condanni l'omofobia è necessaria ma il mio pessimismo deriva dall'analisi dei comportamenti sociali degli Italiani. Il rifiuto del "diverso" (diverso da cosa poi?) appartiene, a mio avviso, ad una cultura largamente presente nel nostro paese e non sono le espressioni violente che mi preoccupano (quelle appartengono alla palese delinquenza e come tali vanno trattate) ma ciò che mi preoccupa e che, personalmente non sopporto, sono le frasi di scherno, i risolini, gli atteggiamenti che connotano una larghissima parte, secondo me maggioritaria, del popolo italiano e questo tipo di cultura profonda nessuna legge la potrà cambiare. Se devo dirla tutta mi pare che questi atteggiamenti facciano il paio con quello che io considero il DNA del nostro popolo, che è la ricerca magari della piccola raccomandazione, il cercare di fregare l'altro magari anche solo saltando una fila, il "Francia o Spagna purchè se magna", ecc... sono tutte cose queste che apparentemente non c'entrano nulla col discorso sull'omofobia e magari sbaglierò e magari sarà un periodo storto, ma io ci vedo un filo sottile che le lega.
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01/01/2000 00:00
Penso che non sia un problema politico, ma sia una grossa questione culturale. il parlamento potrà fare tutte le leggi sull'omofobia che ritiene ma ci sarà sempre purtroppo chi darà del "ricchione" a chi ha preferenze sessuali diverse da quelle che vengono considerate (a mio avviso a torto) "normali". Abitiamo in un luogo dove l'ignoranza, l'intolleranza e l'egoismo spinto la fanno da padroni; è questo il motivo per il quale, quando posso, me ne vado oltre oceano dove io che sono eterosessuale e molti miei amici omosessuali veniamo giudicati non per le proprie preferenze sessuali ma per la civiltà che esprimiamo.
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02/09/2026 21:37
Mi piacerebbe leggere cosa ne pensa la nostra community, vi prego di essere onesti il più possibile se intendete rispondere. Tratto da Repubblica.it ....Nuovo suicidio di un giovane omosessuale nella capitale. Un ragazzo di 21 anni si è tolto la vita lanciandosi nella notte dall’undicesimo piano del comprensorio Pantanella, l’ex pastificio di via Casilina a Roma. “Sono gay - ha lasciato scritto il giovane in un biglietto - l’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza?.... link: http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/10/27/news/giovane_si_suicida_nella_lettera_sono_gay_e_si_lancia_dal_comprensorio_pantanella-69577428/
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