Roma, si lancia nel vuoto: "Sono gay...."

giobert 28/10/2013 09:24 3.112 Visite
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Nudomark
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30/10/2013 21:52
Come non essere in sintonia con Marco e Jo...ma quanto c'è di vero in quello che dice Sicano!! Sottoscrivo! Io penso che comunque sia in ambito gay che in ambito naturista chi ha buon senso debba essere portatore di un messaggio importante, combattendo in ogni modo con chi la pensa in modo distorto. A volte basta una parola giusta per distruggere un omofobo di fronte agli altri o per far fare una figura di m...a chi pensa che naturismo faccia rima con sesso. Di una cosa sono sicuro, e lo posso affermare dopo decenni di frequentazioni, i naturisti hanno un'altra sensibilità e maturità nell'affrontare qualsiasi tematica sociale. Il confronto in questo forum ne è testimonianza!
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30/10/2013 22:40
Una precisazione: la verità sta nel mezzo!!! È vero tutto e il contrario di tutto, ma per certo so che le estremizzazioni rappresentano delle minoranze. Peccato che fanno casino e odiens per tutti, e che alla fine rappresentano e danneggiano tutti. Insomma come una spiaggia nudista: 3000 persone nude e tranquille, un segaioli, due che trombano, e diventano tutti una massa di maiali. È per questo che la massa silente e "normale" dei più dovrebbe farsi vedere e riconoscere: per far capire dov'è la verità. L'omofobia cesserebbe al volo. Però deve farsi riconoscere non sempre e ovunque con il badge al petto, ma quando diventa utile e necessario farlo presente. Non ostentazione, ma affermazione di stato di fatto normalissimi. E la paura finirebbe.
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31/10/2013 01:44
Marco e Jo ha scritto:
@gomper, bello il tuo post, che mi piace corredare con quelli che forse sono i versi più famosi di Sandro Penna (umbro, come fenice): Felice chi è diverso essendo egli diverso. Ma guai a chi è diverso essendo egli comune. (da Appunti {1938-1949})
E come non ricordarlo: dal 13 febbraio di 10 anni fa, quando feci la copertura video di un recital di poesie in un locale di Genova: questi versi di Penna lo aprivano, e sempre di Penna fu recitata "Solfeggio", un'altra poesia che fa riflettere sui temi qui posti, oltre che sulla giovinezza. Quanto a Stonewall (già portato al cinema col film di Nigel Finch del '95), spero che l'imminente di Roland Emmerich, notissimo regista "blockbuster" tedesco-hollywoodiano che ha fatto da poco "coming out", gli sappia render merito senza spettacolarizzazioni popcornesche e carnevalesche, consentendo a tutti di capirne la portata storica di rispetto per le libertà, cosa che molti Prides, pure originati da quell'evento del 1969, non riescono. Checché a volte vi vada perfino qualche famiglia con bambini e senza parenti o amici lgbt (ma solidale col suddetto rispetto).
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02/11/2013 13:26
Non vorrei essere stato frainteso. Mi pare del tutto ovvio che una legge che condanni l'omofobia è necessaria ma il mio pessimismo deriva dall'analisi dei comportamenti sociali degli Italiani. Il rifiuto del "diverso" (diverso da cosa poi?) appartiene, a mio avviso, ad una cultura largamente presente nel nostro paese e non sono le espressioni violente che mi preoccupano (quelle appartengono alla palese delinquenza e come tali vanno trattate) ma ciò che mi preoccupa e che, personalmente non sopporto, sono le frasi di scherno, i risolini, gli atteggiamenti che connotano una larghissima parte, secondo me maggioritaria, del popolo italiano e questo tipo di cultura profonda nessuna legge la potrà cambiare. Se devo dirla tutta mi pare che questi atteggiamenti facciano il paio con quello che io considero il DNA del nostro popolo, che è la ricerca magari della piccola raccomandazione, il cercare di fregare l'altro magari anche solo saltando una fila, il "Francia o Spagna purchè se magna", ecc... sono tutte cose queste che apparentemente non c'entrano nulla col discorso sull'omofobia e magari sbaglierò e magari sarà un periodo storto, ma io ci vedo un filo sottile che le lega.
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02/11/2013 13:59
Spino sono completamente in accordo con te!!
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03/11/2013 13:14
Sin quando i talebani delle varie religioni (*) continueranno a rimbecillire la gente questo "non problema" continuerà a produrre disagio e morti. (*) Perché oltre quello di derivazione religiosa non esiste altro motivo per "condannare", insultare e perseguitare i gay (salvo pura imbecillità ovvero il cercare qualcuno da deridere per sentirsi meglio di lui) che in alcuni paesi islamici vengono semplicemente impiccati. QUOTO anche il pensiero di Spino ... c'è un legame ... sottile che sia c'è sempre.
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03/11/2013 13:23
a_fenice ha scritto:
... Ho saputo tramite una petizione on line un aspetto della legge approvata che mi ha messo terrore. "il comune cittadino non può esprimere parole omofobiche, ma il partito politico (e penso ad alcuni di essi, formazioni giovanili poi non presenti in parlamento che fondano il loro esistere proprio su questi aspetti) può anche denigrare liberamente". ...
Mi sembra che anche i gruppi religiosi potranno continuare ad offendere apertamente i gay con le loro fantasie omofobiche. Ovvero se un gruppo di cittadini comuni fa affermazioni omofobiche vanno contro la legge quindi sono delinquenti se invece si riuniscono in una formazione politica o religiosa non lo sono più.
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03/11/2013 14:20
Vero eroe. Solo i buddisti sono a tolleranza quasi totale, tra le maggiori religioni. Ma hai scritto una cosa non vera, e non completa. Ti pare forse che filo anzi tipo gli skinhead siano religiosi? O che lo sia il KKk? O quelli di FN? Tanto per citare nomi noti. Guarda che è ormai assodato che i maggiori omofobi son quelli con un'omosessualità latente o repressa a forza, e questo aspetto può riguardare chiunque. Per le religioni, se guardiamo la cattolica, ci sarebbe da discutere un mondo e non finiremmo mai di capire Se leggi il nuovo catechismo del 1992, a firma di Giovanni Paolo II, i gay sono contemplati, raccomandano castità Etc, ma non prevedono esclusioni. Di fatto ne si riconosce lo status quo. Idem le parole di Francesco, che dice che lui "non è nessuno per poter emettere giudizi". Il vero problema sono i beghini, ma che ce l'hanno pure con letture attillate degli sciatori "perché si intuisce tutto", e il nero periodo Benedetto XVI, che come massimo ha vietato l'ordine (sacerdotale) ai gay, mentre è permesso agli etero; cosa in vero ben strana visto che è richiesto il celibato, indi etero o gay cosa cambia? Ciò evidentemente nasconde (va) l'idea che un gay è una persona da meno, un deviato, capace solo di delinquere. Forse bisognerebbe indagare presso i migliaia di "spretati" o di figli illegittimi di cotanti eccelsi etero. Ma questo è un'altro argomento.
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03/11/2013 14:52
a_fenice ha scritto:
... Ma hai scritto una cosa non vera, e non completa. Ti pare forse che filo anzi tipo gli skinhead siano religiosi? O che lo sia il KKk? O quelli di FN? Tanto per citare nomi noti. ...
Dopo migliaia di anni che si dissoda il terreno del pensiero umano con affermazione tipo "l'omosessualità è un abominio" mi sembra normale che anche gruppi pseudo politici possano incorporare questo pensiero traducendolo, nella violenza reale che esprimono quotidianamente, in persecuzione concreta. Fatto sta che nell'antichità (prima di queste religioni omofobe) mi sembra che l'omosessualità era cosa normale e Socrate non bevve la cicuta per le sue tendenze omosessuali.
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