Marco, guarda che ho sempre creduto e sostenuto i Pride, facendo cogliere gli aspetti buoni, e prima di tutto il ricordo di quel tristissimo evento. E ho pure spiegato a tanti amici e conoscenti, gay in prima fila, da cosa deriva l'appellativo "manifestazione dell'orgoglio omosessuale". Molti, troppi dicevano "cosa c'è di essere orgogliosi ad essere gay?", non capendo che il riferimento non è al fatto di essere gay, ma al fatto di poterlo dire, manifestare, far conoscere. Ne più ne meno di chi ha contestato le "giornate dell'orgoglio nudista", lanciate nel bresciano. Non è l'orgoglio di essere nudisti (anche se io sono orgoglioso di esserlo), ma è la possibilità di poterlo dire senza paura di essere condannati, di poterlo esporre senza essere giudicati.
Dico soltanto che alcuni eccessi, non di tipo folcroristico, ma di tipo sessuale, oserei dire di pornografia o pornoatteggiamenti, dovrebbero essere evitati. A me piacerebbe vedere in sfilata pure persone (per assurdo, capiscimi bene) in giacca e cravatta, o con le loro divise da lavoro, proprio per far vedere che tutti possono esserlo, come correttamente dicevi te, senza che nulla venga alterato. Il medico, il dentista, l'avvocato, l'operaio, l'impiegato, il militare, il calciatore, l'attore..... ma fin in fondo, chissenefrega con chi fa sesso? Ci interessa la sua correttezza, il suo ruolo lavorativo, o il suo letto? CHe forse son meglio gli etero cornificatori, quelli che mantengon fior di amanti, quelli che vanno a trans e prostitute varie e potrei durare fino a domattina senza finire l'elenco.
Il coming out è un valore preziosissimo, ma secondo me non da evidenziare come paletto ovunque, ma quando ha un senso farlo.
E' come per il nudismo. Io dico che se pur come sito rispettiamo chi non può o non vuol metterci la faccia, apprezzo a stimo quanti escono dall'anonimato e mettono faccia, visibilità e operato nel difendere la causa nudista. Ma per far questo, non significa che nel campanello di casa debbano scrivere "Pinco Pallino -nudista". O portare una targhetta con scritto io sono nudista. O accogliere un cliente e dire: "salve io sono un avvocato penalista-nudista". Che c'azzecca? Io sono Pinco Pallino, io sno avvocato. Stop, Finisce li. Se io sono nudista o gay o cacchi ne so, esula dal contesto.
Quando serve è ed utile il coming out? (e sia chiaro che vale per tutti: gay, nudisti, e tutto ciò che c'è di considerato non conforme alla società). E' utile, è indispensabile, è corretto, quando il contesto è quello giusto per manifestarlo. Quando stai facendo una manifestazione, quando parli con persone di temi inerenti, quando il rivelarsi diventa utile alla causa. Diversamente è solo una specie di esibizione inutile, spesso dannosa. Se forzata, fuori luogo, diventa un voler imporre non la propria accettazione, ma la propria presenza e realtà. E le cose imposte, da sempre, mettono paura e son contrastate ancor più fortemente da chi non è del giro. Ciò non può signifcare che uno si debba nascondere, anzi, tutt'altro. Ma non vuol nemmeno poter dire che ora aggiungo al mio tesserino di riconoscimento che son nudista o chissà cos'altro.
Per la legge: non ho seguito gli ultimi step della legge, purtroppo avevo problemi più seri in quel periodo, ma anche se imposta da altri, alla fine sempre i parlamentari hanno inserito le varianti: quegli stessi parlamentari che quando c'è stato da votare divorzio e aborto, di quanto pensava e chiedeva la Cei o chi per lei, non gliene è fragato proprio un cacchio; gli stessi che han manifestato a favore delle famiglie, contro i Dico, pur essendo pluridivorziati..e non andiamo oltre che se no mi devo autocensurare. Una cosa ingiusta è ingiusta a prescindere da chi la fa, la impone, la scrive ma soprattutto la vota. E chi vota stronzxxxte come questa, il mio voto non lo riceverà mai. Se non altro, questo ancora son libero di farlo.