Mi sono immesso in questo discorso della comunicazione all'esterno delle associazioni solo perchè ci tengo e voglio fare di tutto per essere costruttivo. Ma quando vuoi costruire, mettendo mano ad una cosa vecchia, esistente da prima, devi fare un progetto, e cominciare a demolire. Come in una casa, demolisci i tetti marci, sventri i solai fatiscenti, scrosti le mura con gli intonaci ormai tutta muffa, e poi rinnovi, utilizzando sia materiali nuovi che vecchi ma validi, e metti solai in cemento armato, metti travi nuovi nel tetto, e tanto ci sei programmi i flussi d'aria, e tutto ciò che di moderno e valido possa servire a riavere la vecchia struttura, ma questa volta funzionale e funzionante.
Guardare alle associazioni e dire va tutto bene è un falso.
Guardare a come agiscono, a quanto si impegnano, e che poi molto, troppo, risulta inefficace, fa male.
Entrarne a farne parte, ma poi non porti rinnovamento, e continui staticamente a mandare avanti la baracca sempre nel solito modo, non serve a nulla.
Partiamo da un dato di fatto: ho sempre fatto discorsi generali, e se ho voluto fare una nota positiva o negativa a qualcuno ne ho fatto il nome. Per cui non prenderla sul personale, ma ragioniamo sempre sui generis. Poi chi vuol intendere intenderà, chi invece rimane ancorato all'antico, non ci sarà discroso o valutazione che lo smuoverà da ciò che sta facendo.
Provo a risponderti punto per punto, sperando di non essere travisato.
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Eroe ha scritto:
Beh dopo questo fiume di parole di Fenice ed altri rinuncio a rispondere dettagliatamente ad ogni osservazione e cerco la massima sintesi:
* Fenice alcuni tuoi esempi sono abnormi e comunque, pure se fosse, se una associazione vuole essere tipo "setta" saranno pure fattacci suoi ognuno impegna il suo tempo come crede. |
Esampi abnormi? Dimmene uno, poi ci si ragiona sopra. Sul discorso setta invece ti sbagli di brutto, per il semplice principio di corrispondenza.
Può fare la setta l'associazione singola, non legata a nessuno, indipendente, e in Italia ne abbiamo. Se la fa una del circuito Fenait, in automatico TUTTE le altre prendono la stessa nomea, perchè dovresti sapere che la gente affibbia a tutti le cose brutte, mentre nemmeno nomina le cose belle. Per questo principio se l'associazione A chiude le porte, in automatico tutte le altre, fino alla Z, diventano agli occhi della gente associazioni chiuse. Questo tema è stato ampiamente discusso anche il sabato sera all'improvvisata riunione dei presidenti a Capalbio, ma di fatto solo il proponente, Marcacci, assieme a me che sostengo da sempre questa tesi, hanno realmente capito cosa c'era nel piatto. Gli altri di fatto non han fatto un solo passo verso la proposta. Speriamo che verifichino col tempo la realtà di quelle parole.
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* Un iscritto ANAB erotomane? (Comunque è in fase di individuazione in quanto le donne ANAB importunate lo stanno dicendo e spero che non sia un altro) Questo ti dimostra che poi i filtri adottati non sono così tanto ferrei come credi però al tipo che (aveva telefonato al presidente ANAB per avere informazioni) alla domanda del nostro presidente "perché vuoi avvicinarti al naturismo" ha risposto "pcché me piaciono le femmene" permetterai che gli si metta subito uno STOP o no?
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Ciò che ha messo in pratica il presidente è il metodo Ballardini. Che si voglia conoscere chi accettare o meno è sacrosanto, tutti cerchiamo di farlo. Sono solo straconvinto che valgon più due parole ben messe, che tanti caffè o cene, in cui il maiale sa come mascherarsi. E la dimostrazione è appunto che nonostante il lavoro che impegna la conoscenza, c'è chi riesce a fregare. Quindi il problema non è che uno sia riuscito a infiltrasi, ma che il sistema adottato ha delle falle, che fan si che annullino quasi la validità delle stesse.
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* Un forum è cosa ben diversa da una associazione. |
In cosa? Nel fatto che gli utenti non pagano il bollino?
Il sito si impegna in mille campi nel mondo del nudismo, e a spese personali, senza alcuna copertura (esempio, i quasi 250 € messi per partecipare a Capalbio, chi pensi che li abbia rimborsati? A me nessuno). L'associazione di solito non esce dal proprio campo o ambito territoriale.
Il sito propone informazioni a tutto campo sul tema, e propone discussioni in merito (come questa). Le associazioni nella norma, le discutono al massimo in seno ai CD, e tendo no ad essere abbastanza chiuse in tema informativo.
Il sito propone incontri in molti posti diversi, aperti a tutti, e negli anni non è mai successo nulla di nulla. Le associazioni raramente aprono ai non tesserati, e solo alcune di loro stanno organizzando piscine, saune, incontri in spiaggia, periodi campeggistici, riservate ai soli tesserati, tranne brevi periodi o singole giornate aperte a tutti.
Il sito non propone singole leggi, dato che non è il suo scopo, ma non ha mancato di parteciapre ad ogni discussione legislativa in itinere, dando i propri piccoli suggerimenti offerti dall'accumulo di esperienze diverse recepite, e scrivendo in proprio una propria proposta, portata in approvazione nella regione Sicila. Non ultima ha collaborato col Laquanniti dando piccoli spunti su come istituire la campagna promozionale inerente. Alcune associazioni han fatto e ottenuto leggi, alcune castranti, altre ben fatte come la vostra, altre ancora che invece di autorizzare, quasi hanno negato la pratica naturista, dando ai comuni la facoltà di dire no a chiunque.
Si siamo diversi, forse siamo un po più aperti mentalmente noi.
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* Hai fatto degli esempi di associazioni quelle si sette. |
Appunto, e te invece hai preso per voi delle considerazioni generali. Tanto non verrò smentito, non più tardi di settimana scorsa stavo sollecitando il CD ANITA a trovare modi per essere più presenti e vivi nel web, portando ad esempio proprio Andrea, che non manca di riempire FB di ogni notizia su cui mette mano. Certo l'informazione che intendo io non deve fermarsi alle notizie, ma già questo fa onore ad ANAB, l'unica per adesso che sta muovendosi in questo modo. PS: immpara a leggermi meglio senza adirarti e a giungere a conclusioni su cose che non ho scritto
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* Io non capisco per quale motivo sia da censurare e criticare la richiesta di un incontro di persona prima di dargli informazioni e perdere parte del proprio tempo come se fosse un dovere (?) ... d'altra parte se non gli va di incontrarmi / incontrarci 1° di sicuro non si iscriverà mai 2° permettimi di avere qualche sospetto su costui. |
già risposto prima, c'è caso e caso. E chi risponde alla richiesta che deve cercare di valutare chi ha davanti, se lo scemo del villaggio, o un papabile. Ma di certo te puoi (scherzo) fargli anche le lastre, ma non saprai mai i suoi veri scopi, a meno che lui non sia un fesso totale, o te uno Scherlok Holmes.
Poi per carità, liberi di chiedere anche quanti peli hanno addosso, ma so per certo che non serve a nulla. E questo non me lo dicono le statistiche, ma l'esperienza sul campo, e anni di confronto con migliaia di persone.
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* Personalmente, anni fa, ho fatto nascere e sviluppare una sede provinciale di una associazione nazionale, prima inesistente, ed ho ancora due zebedei così per tutti coloro che PRETENDEVANO, in regime di volontariato e quindi gratis, non solo informazioni ma aiuti diretti e che tu, siccome rappresenti l'associazione, passassi le tue giornata di qua e di la secondo le loro richieste ... ma siamo fuori di testa?
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Gli approfittatori non fan parte degli utenti, son solo gente da fanculizzare ferocemente. Al mondo non puoi pretendere nulla, da nessuno, neanche da chi è predisposto a dare. Si chiede, sempre, con cortesia e umiltà, e se è dovuto o l'altro può ti darà, altrimenti zitti e mosca. A prescindere io sto parlando di mancanza di comunicazione da parte associativa a tutti, e questo non significa che devi poi portarli in sauna con la limousine, pagargli il biglietto, e magari fargli trovare la gnocca per la fine serata. Non mischiamo cavoli e capre, sarebbe un casino.
Comunicare significa far sapere alla gente cos'è il naturismo, cosa significa stare nudi assieme, dove possiamo farlo, come dev'essere fatto, quali sono i problemi, cosa si organizza per diffonderlo, per autorizzarlo, per praticarlo in pace e lagalità. Significa stare vicini alle persone che vogliono capire la differenza tra nudismo in casa, o in sauna, o all'aperto. Significa spiegare che farsi menate quando è freddo se avere i genitali scoperti sia più lecito di vestirsi, significa far capire che un naturista lo è sempre, che indossi mutande o perizoma o nulla, pure quando dorme. Significa parlare con loro dei loro problemi sociali, non dell'insufficenza della pensione ricevuta, ma di come affrontare i single nei campeggi, dall'ingresso alla reciproca tolleranza.... potrei durare all'infinito, ma queste e migliaia di domande diverse son poste alle associazioni, e non tutti rispondono.
Poi agli imbecilli che telefonano chiedendo se al Konobe accettano i cani, gli dici che non sei un'agenzia di viaggi, che chiamassero direttamente la struttura.