Esatta analisi. Da amministratore di un sito dove arriva chiunque, e che ha come scopo la crescita degli iscritti e bi buona fattura (o intenzioni), associato al fatto di lavorare in una struttura certificata in cui è scritto anche come devi andare al bagno, cerchiamo sempre il cosa ha scatenato il disguido, non le motivazioni addotte dai clienti (reparti e pazienti).
Non è lo scritto o il come si contesta, per quanto possa dare fastidio, per quanto sarebbe sempre da rigettare è da rispedire al mittente nel 99% dei casi il problema, ma è il perché si è verificato un qualcosa, analizzarlo, fare un brain-storming dell'accaduto, e trovare subito una soluzione affinché ciò non si ripresenti.
Poi ci sarà sempre chi applica la legge di Murphy , per cui per quanti controlli hai messo, ci sarà sempre quello che riuscirà a trovare la combinazione che ti manda all'aria tutto, ma intanto hai attutato tutto ciò che è possibile, per le attuali conoscenze, fare affinché il caso fortuito non succeda. Poi chiaro che, ad ogni nuovo evento non conforme, dovrai attuare un'audit, analizzare, fare un brain-storming coi colleghi, e attuare buone norme e coprire nuove possibilità di errore.
Ma mai e poi mai puoi attuarle chiudendo le porte, perderesti solo clienti.
E su questa mentalità ancora le associazioni non ci navigano. Arriva un problema. Si chiude!!!! Si evitano persone, non si risponde, o si risponde male, o si fa capire che senza lastre appresso non si entra. Questa forma di protezionismo alla lunga non paga, e possiamo vedere i risultati negli anni di conduzione simile. 2.500 associati effettivi, anzi scarsi, su 60.000.000 di persone di cui almeno un terzo papabili.
La domanda che qualcosa che non va nel tipo di conduzione ci sia, non sorge a nessuno?
O ci accontentiamo dei pochi ma buoni?
Che poi buoni, lasciatemele dire … i dieci del consiglio, un altra manciata che ogni tanto aiutano, un altro pugno di quelli bravi per forza, ma la massa? Gente tesserata per andare in campeggio all'estero. Non nascondiamoci dietro un dito.
Qui bisogna uscire, parlare, farsi conoscere. Comunicare con la gente va bene alle mostre, perfetto, ma non basta. Se non ti metti a loro disposizione, tesserati o no, nessuno avrà desiderio di iscriversi.
O qualcuno pensa che, per quanto nobile e apprezzabile, basti una piscina, un campeggio, una legge?
Ora alcune associazioni si stanno muovendo in questo senso, si stanno aprendo e stanno lavorando per questo, ma siamo ancora lontani mille miglia dal buon prodotto finale. Siamo ancora troppo attaccati al bollino, maledetto chi l'ha inventato.