protesta dei vegani nudi a Londra

bobby 02/09/2026 21:37 4.162 Visite
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solaureo
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01/01/2000 00:00
luial2010 ha scritto:
siman ha scritto: Mi riferivo proprio al fatto che si corre il rischio (ma per me il rischio è ben reale) che ogni qualvolta uno (non nudista o non ancora nudista ovviamente) sente le parole "nudo", "nudismo", "nudisti" associ a queste parole atti e/o persone che protestano.
Infatti, il problema è proprio quello di essere associati alle cause più assurde come quella di trasformare un essere nato onnivoro come l'uomo in erbivoro.
Dai, non è realistico pensare che chi protesta nudo fa associare la nudità alla protesta! Chi pratica nudismo o naturismo non è l'unico detentore del diritto (che noi nudisti e naturisti riteniamo sacrosanto) a mostrarsi nel proprio corpo nudo. Il significato della nudità è importante, soprattutto in una società prevalentemente vestita; nel rispetto degli altri ciascuno può veicolare con la propria nudità dei messaggi (peraltro nobili come ben sottolineava Eroe). Per favore non individuiamo falsi problemi e falsi nemici, diventando noi i primi intolleranti. E soprattutto cerchiamo, noi che sappiamo cosa vuol dire essere oggetto di definizioni imprecise ed improprie, di non essere imprecisi ed impropri definendo gli altri: erbivori sono le mucche e i cavalli, non i vegani (che si nutrono anche da altri gruppi alimentari oltre a quello delle erbe di campo).
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solaureo
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
per me è così, si tratta solamente del piacere personale che si prova stando senza nulla addosso. Niente contrapposizione ai tessili di cui comunque, volenti o nolenti, facciamo parte per la maggior parte dell'anno. Niente protesta o rivalsa ma solo e unicamente, piacere e soddisfazione personale.
Siman, su questo sono pienamente d'accordo con te. Il fatto é che a partire da questa premessa condivisa, sviluppiamo visioni diverse: io credo che se la nudità viene usata per veicolare dei messaggi (e quindi non è vissuta in sè e per sè ma per un fine altro) e se questo messaggio è nobile e rispetta le altre persone, allora può starci, e non aggiunge nè toglie niente al nudismo/naturismo. Semplicemente è qualcosa di totalmente differente. (Allora dovremmo criticare anche Spencer Tunick?) Nell'articolo non c'é scritto protesta nudista. Ritengo che la differenza sia ben chiara agli occhi di chi scrive, agli occhi di chi protesta, ed anche agli occhi di chi guarda la protesta o legge della protesta. Come ha ben spiegato Eroe, la nudità nella protesta della Peta assume un significato preciso. Lo si può condividere o meno, ma ritenerlo un qualcosa che va contro il nudismo/naturismo a mio avviso configura un errore e dunque uno sconfinamento del proprio campo di interesse. E contribuisce (questo si!) in tal modo ad un giudizio negativo sui nudisti/naturisti in senso fondamentalista (e se ci pensi bene configura a sua volta il nudismo come protesta: cioè protestiamo contro chi protesta nudo). Secondo me il campo di interesse del nudismo/naturismo è la tutela di quello che dicevi tu prima: cioè il diritto al benessere che deriva dalla nudità; non protestare contro chi fa uso della nudità per secondi fini, soprattutto quando il fine è creare consapevolezza (cosa che l'arte ha sempre fatto). Possiamo e dobbiamo evidenziarne (dove già non fosse chiara) la differenza rispetto al nudo/naturismo, questo sì.
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solaureo
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01/01/2000 00:00
Leggendo un'altra discussione mi è venuto in mente un confronto utile per mostrare quando, secondo me, la nudità con un secondo fine é o non é contro il nudismo/naturismo. Un grazie va a Siman per avermi aiutato a chiarire alcuni punti, in particolare a rendere più generale il discorso. CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL CONFRONTO Protesta della PETA Durante la loro performance: 1. La nudità ha un secondo fine: la sensibilizzazione sul trattamento etico degli animali. Questo secondo fine non intacca la morale sociale. La modalità del messaggio è affine alla performance art. 2. La nudità addirittura non è vissuta come benessere, ma solo finalizzata al messaggio. 3. Gli attivisti non si definiscono nudisti/naturisti. 4. Gli attivisti non stanno in luoghi dove c'è una consuetudine nudista/naturista. NON VA contro il nudismo/naturismo Esibizionisti in luoghi pubblici (in particolare in luoghi a consuetudine nudo/naturista) Durante la loro performance: 1. La nudità ha anche un secondo fine, la cui realizzazione in luogo pubblico va contro la morale sociale. 2. La nudità può anche essere vissuta come benessere. 3. Essi a volte si definiscono nudisti/naturisti. 4. Essi a volte stanno in luoghi dove c'è una consuetudine nudista/naturista. VA contro il nudismo/naturismo CONSIDERAZIONI AI PUNTI 1. Il non esplicitato "primo fine" della nudità è ovviamente la nudità "per sè", cioè lo star nudi per il semplice benessere di star nudi. Altri fini sono secondi, terzi, etc. 2. Gli attivisti della PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), durante la protesta non vivono la nudità come benessere; ma poiché si differenziano totalmente dai nudisti/naturisti, non vanno contro il nudismo. La nudità ha la capacità di aiutare a portare dei messaggi, e questa capacità appartiene, nei limiti della morale, ad ogni essere umano. 3. Per me, per definirsi naturista o nudista non basta vivere il benessere della nudità: bisogna anche scegliere di non rinunciare alla morale sociale in luogo pubblico. Una persona nuda che invece lo fa, di fatto non può essere nudista/naturista. Gli esibizionisti etc..(in luogo pubblico) spesso si definiscono nudisti/naturisti, creando gran confusione principalmente negli estranei al nudismo/naturismo; il che costituisce grave danno. 4. Gli esibizionisti e gli scambisti (sempre in luogo pubblico) se si vanno ad accostare ai nud/nat rovinano il clima di rispetto nascondendosi dietro il nudismo/naturismo. Gli attivisti non si nascondono dietro al nudismo/naturismo. In maniera del tutto indipendente usano il nudo per veicolare un messaggio nobile.
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solaureo
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01/01/2000 00:00
Siman, poi sia chiaro: io non condanno l'esibizionismo o lo scambismo in luoghi privati. Non vorrei vivere in un mondo dove chi lo desidera non è libero di farlo. Ma esistono luoghi appsiti. Qui parliamo sempre, nel caso della protesta e nel caso dell'esibizionismo, di luoghi pubblici.
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solaureo
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01/01/2000 00:00
Ahahahah ma questa è proprio la discussione dell'altra volta sulla serie tv! 1) Le case non si possono definire nudiste. 2) Probabilmente no. Ma su questo siamo tutti d'accordo! [:)][:)][:)] Siamo convenuti sul fatto che la serie tv in questione è artefatta. C'è una scrittura a tavolino esagerata e forzata. Quindi la risposta alla domanda che ponevo prima sarebbe: no, i nudisti non sono rappresentati con rispetto di ciò che è realmente il nudismo/naturismo (e sembrano un po' ebeti infatti!)
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nudoincosta
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01/01/2000 00:00
ma il pelo è una cosa anni 80, e cmq anche io mi depilo, aiuta a dare le giuste proporzioni, quando scarseggiano,....[;)]
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84giulia
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Se uno è nudo a spiaggia, per me, libertino o altro che sia, lo definisco nudista. Se fa sesso accanto a persone che non vogliono fare o vedere allora è un maiale e maleducato ma la equazione che un libertino voglia approfittare del nudismo per sdoganare chissà quale sua perversione o gioco mi pare pura fantascienza.
[^][^][^] Concordo pienamente. [:257][:257][:257] A mio parere l'uso del nudo come strumento per veicolare una protesta o qualsiasi altro messaggio, in una civiltà di cultura "occidentale" è indubbiamente un mezzo che offre garanzie di pubblicità, positiva o negativa che sia. Vale a dire, parlatene male purché se ne parli. [:0][:0][:0] L'espediente è indirettamente utile, dannoso o neutrale alla causa del nudismo? Se considero valida la premessa che ho fatto, ne deduco che la risposta buona per me sia la prima. [:12][:12][:12]
siman ha scritto:
nudoincosta ha scritto: ma il pelo è una cosa anni 80, e cmq anche io mi depilo, aiuta a dare le giuste proporzioni, quando scarseggiano,....[;)]
...o a lasciar vedere (ma parlo per me) che c'è qualcosa sotto...[;)]
[:I][:I][:I] O.T. ... Ehm ... Non sarà forse che per certe situazioni allora sia meglio utilizzare lozioni che favoriscano l'ipertricosi o appositi riporti??? [:246][:246][:246]
Immagine utente [:61][:61][:61]
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solaureo
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01/01/2000 00:00
Wow! Allora devo semplicemente scrivere "in luoghi pubblici!, sennò diventa una accusa a Cap d'Adge e non era mia intenzione nè, come ben dici, ho l'esperienza per descriverlo". Però mi fido molto di quello che mi dici, quindi il confronto valga come esmepio generale.
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solaureo
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01/01/2000 00:00
Ok. Se consideriamo il dove, cioè la tv, come un luogo pubblico a tutti gli effetti, sussiste il problema: questa nudità ha come secondo fine qualcosa che va contro la morale sociale? Il secondo fine di tipo commerciale (cioè aiutare a vendere il prodotto "serie TV") è conseguenza del libero mercato, lo dobbiamo accettare. Però, quando c'è un fine commerciale, ciò su cui possiamo interrogarci è: la rappresentazione della nudità per sé è distorta rispetto all'esperienza di benessere che conosciamo? Le persone rappresentate si definiscono nudiste? Se si, sono rappresentate con rispetto di ciè che è veramente il nudismo/naturismo?
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solaureo
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01/01/2000 00:00
@nudoincosta: Si molti animali hanno un pelo che li protegge. In generale gli animali vivono in un equilibrio per il quale sono provvisti di ciò che serve loro per sostenere le asperità naturali. Però essi, nella maggior parte dei casi, non hanno l'intelligenza astratta e la capacità fisica e tecnica di fabbricarsi dei mezzi, e sono soggetti alla natura solo con il proprio corpo (compreso o meno di pelo), senza mezzi fabbricati da sé (con alcune importantissime eccezioni ad esempio nei primati ed in alcuni uccelli, che fanno uso di bastoncini per catturare piccoli insetti). Preciso poi che io mi limito ad interpretare il significato della protesta della PETA, che avvicinandosi ad una forma artistica (non sto qui a giudicare con quanto valore), può dar adito a più interpretazioni. Pertanto per me l'essere soli con il proprio corpo, senza vestiti, che sono il frutto dell'intelligenza e della capacità tecnica dell'uomo, significa il voler empatizzare con la condizione di vita degli animali, e con le sofferenze imposte loro dall'uomo (le strisce di sangue), rispetto alle quali (in condizioni di cattività e/o sfruttamento a mo' di oggetti) essi non hanno mezzi da opporre. Infatti gli attivisti sono anche stesi a terra e spesso rannicchiati, in una posizione di mortificazione e quasi annichilimento.
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solaureo
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01/01/2000 00:00
Si. L'importante è il dove, in che contesto. Poi al confronto si potrebbero aggiungere tante altri esempi: la nudità nei reality, la nudità in tv, e lì diventa interessante ancora una volta il "dove".
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nudoincosta
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01/01/2000 00:00
leggendo quà e là mi sembra che riguardo al nudismo alla fine siete più o meno d'accordo sulle le stesse cose. Nudismo e sesso in teoria non hanno niente in comune. Poi secondo me dipende da il punto di vista. Un nudista puro dirà sicuramente che non hanno niente a che vedere, mentre uno che vede le cose dal di fuori, probabilmente farà di un erba un fascio, senza andare nello specifico. Poi dipende anche dal posto. Qui a trieste ad esempio c'è un posto, la costa dei barbari, che è un mix di tutti gli argomenti toccati fino adesso. C'e chi va solo a prendere il sole, pochi per la verità, ma anche lì dipende dalla zona,chi va per cercare divertimento, c'è qualche tessile, specie la domenica, ci sono le coppie normali e quelle che vanno in cerca del terzo, o per fare esibizionismo. Ci sono pure a volte famiglie, tessili e non, ma gli ultimi di solito sono stranieri, tedeschi per lo più. E vi dirò che tutto sembra funzionare, nei limiti, anche perchè i maschietti che cercano maschietti per lo più di divertono in zone appartate, le coppie, rare, amoreggiano ma si fanno guardare, e per lo più la sera, se ci sono bambini o comunque minorenni c'è ancora decenza, da tutte le parti. Io che vado un pò per una cosa un pò per l'altra mi trovo bene, ma probabilmente per uno che capita lì per caso, sicuramente scappa se non ha la stessa mentalità della maggioranza delle persone che usualmente approfitta di quell'angolo di paradiso, naturalmente parlando. Però non durerà molto visto la cementizzazione in atto, speriamo che duri ancora un anno. Dimenticavo, la zona ufficialmente non è zona nudista, ma ormai sono decenni che , probabilmente per il difficile accesso, è stata scelta da chi ama mostrare al sole le proprie grazie. è tollerata anche dalle forze dell'ordine e dalla capitaneria. Però mai nessun nudista scaccera un tessile da quelle parti, anche perchè vige il vivi e lascia vivere, che secondo me è alla base per ogni tipo di convivenza. Poi possiamo fare mille disquisizioni sul tema, penso che non ne verremmo mai fuori, diversa testa, diverso pensiero, ma alla base c'è la tolleranza verso il prossimo, se questo ovviamnente non invade il tuo privato o non offende te o chi ti sta vicino. Certo si troveranno, e si trovano sempre i soliti deficenti che rovinano tutto, ma secondo me l'intelligenza di uno che osserva la cosa dall'esterno sta nel capire quello che vede e separare il "buono" dal "cattivo". Però, dalla mia poca esperienza ho visto che dove ci sono nudisti, ci sono molti che vanno lì solo per divertimento, e probabilmente è questo che rovina tutto, per cui per tanti nudista=sporcaccione ma lo sa solo il nudista che non è vero, la stragran maggioranza delle persone vede la cosa negativamente, secondo me almeno in italia è molto difficile arrivare a delle vere e proprie spiagge legali nudiste, l'unica cosa che può essere a favore per l'ottenimento di tal cosa è il punto di vista prettamente economico, lo sfruttamento del nudismo per trarre guadagno, ma pochi penso si spingeranno fino a lì. Ricordo che abbiamo il Vaticano in casa per cui molte cose sono tabù, potremmo parlare all'infinito su cosa non si riesce a fare per quel motivo, hai voglia,........
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01/01/2000 00:00
Ma mi dai del "tu" e poi scrivi "gli": ecco perché pensavo ti riferissi a te in terza persona [:D] (e da te è lecito aspettarsi qualche scherzo, eheheh)
siman ha scritto:
solaureo ha scritto:
@Siman: Sei proprio un interlocutore piacevole e attento!
Dammi l'indirizzo del bar dove vai, che gli pago un buono per 10 caffè. [:D]
Comunque, scherzi a parte, è un piacere conversare con tutti voi.
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solaureo
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto: Ma sai a qualcuno da anche fastidio di vedere qualcuno nudo sdraiato a prendere il sole, e visto che non è ammesso di stare nudo in spiaggia e non e ammesso di fare sesso in spiaggia (vestito o nudo) allora chi decide poi cosa è meno vietato?
No dingopino, non è così. Si sta affermando una consuetudine nella giurisprudenza italiana, per cui i giudici assolvono coloro che prendono il sole nudi (quando si è accertato che si limitavano al predere il sole, senza realizzare altre "fantasie") in luoghi con consuetudine nudo/naturista in caso di denuncia. Cioè si sta facendo strada la considerazione che la "nudità di per sé" non sia atto osceno. TUTTO IL RESTO continua ad essere atto osceno! (Il reato penale è "atti osceni in luogo pubblico"). Generalizzare non aiuta la causa dello sdoganamento del nudismo/naturismo in Italia. Per favore non si leggano le mie parole come dei giudizi morali. Sono semplicemente un'individuazione di un campo di esercizio dei diritti. Allo stesso modo, se qualcuno si trova un posticino per starsene solo soletto con la compagna (o compagno) e in piena riservatezza fa ciò che vuole, che lo faccia pure! Ma tutto ciò non ha NULLA a che vedere con nudismo e naturismo e col suo campo di interesse!!
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solaureo
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01/01/2000 00:00
@Siman: anche qui hai ragione, ero indeciso se scriverlo o meno, è un po' esagerato infatti. Sei proprio un interlocutore piacevole e attento!
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