San Tommaso d'Aquino, che propone questa relazione tra fede e obiezione, dice: "Se il nostro avversario non crede alla rivelazione divina, non vi è più alcun mezzo di provare gli articoli di fede col ragionamento, ma solo di rispondere alle sue obiezioni – se ne ha – contro la fede"
Prima di scrivere o parlare, sarebbe sempre opportuno sapere di cosa si parla, cosa si scrive, e soprattutto MAI GENERALIZZARE.
Cos'è un dogma, che tanto proclami come emesso da pinco e da pallo?
Dogma E' un termine del linguaggio ecclesiastico usato per indicare un principio certo e una verità inconfutabile (dal greco dògma, "dottrina comunemente accettata", "decreto").
I dogmi sono verità contenute nella rilevazione divina e manifestate nelle Sacre Scritture o nella tradizione della Chiesa. Il dogma viene proclamato da un concilio o dal papa in prima persona, e impegna tutti i cristiani a credervi per fede. Può in seguito essere chiarito ed elaborato, ma mai negato.
La chiesa cattolica ha SOLO 10 dogmi, i seguenti.....:
1. Unità e Trinità di Dio in Tre Persone Divine (Concilio di Nicea, 325);
2. Gesù è la seconda Persona Divina, incarnato, morto e risorto (Concilio di Nicea, 325);
3. Maria è Madre di Dio perché madre di Gesù che è Dio (Concilio di Efeso, 431);
4. Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo (Concilio di Efeso, 431);
5. Nascita verginale di Gesù (Secondo Concilio di Costantinopoli, 553);
6. Esistenza del Purgatorio, Inferno e Paradiso (per il solo Purgatorio, Concilio di Lione, 1274);
7. Transustanziazione (Concilio di Trento, 1545-1563);
8. Infallibilità papale, quando parla ex cathedra in materia di fede e di costumi Concilio Vaticano I, 1870);
9. Immacolata Concezione di Maria (Enciclica di Papa Pio IX, 1854);
10. Assunzione di Maria in anima e corpo (Costituzione apostolica di Papa Pio XII, 1950).
Di quali dogmi stai parlando?
Chiunque può proclamarsi profeta e inventarsi cosa vuole, sta a noi credergli e dargli spago, o trovare le verità. Dove leggi sta storia dell'alcool e delle droghe? La chiesa rifugge l'alcool, o meglio il suo abuso, al pari di ogni altra droga. Il consumo al pasto, il bicchierino ammazzacaffè, quello usato per la simula del sangue di Cristo durante la messa, non è parlare di abuso e ubriachezza.
Sto Serpelloni può raccontare quello che vuole, ma non è ciò che è.
Eutanasia. Inutile girarci intorno. Nemmeno le più alte sfere mediche riescono a stabilire il confine tra eutanasia, morte consapevole e cosciente, accanimento terapeutico, e sicurezza nella volontà di attuarlo. Io sono dell'idea che quando uno è ormai alla fine, se sa che ormai lo aspetta solo una serie infinita di dolori, può liberamente decidere, non di suicidarsi, ma di rendere il dono della vita a Dio. Se è un laico, invece penserà solo a farla finita.
La chiesa è ancora ancorata ai miracoli, a quella famosa frase per cui "se avrai fede quanto un granello di senapa, potrai dire a quel monte di spostarsi, ed egli si sposterà", e rifugge l'eutanasia come forma di suicidio. Nella storia abbiamo decine di casi in cui alla soglia della morte, c'è stata la guarigione. Non riguarda tutti, non tutti hanno fede tale da meritarsela? Bene facciamo la legge per tutti, ma non si può pretendere che anche la chiesa la debba accettare.
Dov'è il problema? Il problema è che lo stato è laico, e deve decidere per tutti; la chiesa cura lo spirito, e darà le sue indicazioni. Pretendere che la chiesa accetti un suicidio, è da pazzi. Pretenderlo come laici dallo stato, invece è lecitissimo.
La chiesa darà e deve dare le sue indicazioni ai suoi fedeli, ch esi comporteranno secondo fede, lo stato promulgherà leggi per tutti, in cui sarà solo l'individuo colpito che deciderà in merito.
E guarda che anche nazioni più avanti in questo, come l'Olanda, non accetta la richiesta di eutanasia da persone incoscienti, mentre da tranquillamente le "tablett" a tutti i sani di testa, nel senso di coscienti, se hanno mali ormai terminali e con sofferenza. Non devi accusare la chiesa di non accettare l'eutanasia, ma devi chiedere ai tuoi politici, e in primis a tutto il corpo medico che ancora non ha coscienza di fino a che punto uno può decidere autonomamente di farla finita, di decidersi e di legiferare in merito. E non venirmi a dire che lo stato ha paura della chiesa per fare le sue leggi, non esiste. Quelli son solo paraventi per accusare la chiesa di essere colpevole di decisioni non prese. In parlamento ci sono i politici che te hai votato, non ci sono vescovi e cardinali, cosi come non c'erano quando hanno deciso per aborto e divorzio.
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Si, ho detto l'uomo va controllato. Subito intesa come sopraffazione e decisioni al posto dell'individuo.
Riuscite ad aprire la mente qualche volta, e pensare a 360°, e non solo al proprio orticello?
Quando si parla di controllo delle azioni umane, significa che son state poste delle regole che non si possono transigere, per la tutela dell'integrità umana di altri.
Può un uomo uccidere un altro uomo? NO. E questo è un controllo, con divieto.
Può un uomo trombare tra fratelli? NO. E questo è un controllo, con divieto.
Si può far sesso con minorenni? NO. E questo è un controllo, con divieto.
Si può stuprare una persona in nome della libertà di azione? NO. E questo è un controllo, con divieto.
Devo proseguire?
O forse in nome di non so quale libertà bisogna accettare tutto?
Tutta la discussione che c'è oggi ad esempio sui matrimoni di fatto, soprattutto gay, e tutto il contorno, c'è appunto perchè fino ad oggi il matrimonio era tra i controlli, con relativo divieto. E la discussione non è se la chiesa vuole o non vuole, ma se una libertà negata fino ad oggi, può essere riconosciuta come tale, lasciando spazio all'autodeterminazione dell'individuo. Le boiate che la gente dice ai media, tipo: "non si possono vedere", non fanno testo. Se non possono vedere si tappano gli occhi. Il ragionamento è puramente se tale libertà può uscire dai canoni controllati dalla società, cioè vietati dalla medesima.
Fino a pochi anni fa i gay erano nell'elenco delle malattie dell'OMS. Sappiamo benissimo quanti teorici dell'elettroshok o della guarigione psicologica ci sono al giro. Ora che si è fatto ordine, che la sessualità di una persona, nei limiti della normalità, è riconosciuta come tale, è qui che scatta la richiesta di poter avere altri diritti e doveri.
Inutile tirare in ballo inquisizione, crociati, o quant'altro. Sono verità storiche, che vanno lette nei secoli bui attraversati. Vero che fa comodo tirarle fuori quando si deve tirare acqua al proprio mulino, ma per par condicio, mi piacerebbe leggere non solo delle x migliaia di persone uccise nei secoli, ma anche dei milioni di ebrei uccisi da Hitler per il mantenimento della rezza ariana, o degli altri 10.000.000 uccisi da Stalin, e non certo per un credo religioso, ne ammazzati nel corso di secoli, ma in pochissimi anni. Senza contare quelli fatti fuori da Tito, da Franco, da Amin Dada, da Mussolini, da tutti gli altri ammazzati via via per credi politici. Di questi ci dimentichiamo sempre.....
Cosi come ci dimentichiamo di persone come Massimiliano Colbe, Madre Teresa di Calcutta, Ghandi, Martin Luter King, e tantissimi altri, veri credenti, veri esecutori delle volontà evangeliche, che han dimostrato con la loro vita che quel credo non è sbagliato. Di sbagliato semmai ci sono degli uomini che ragionano col culo, con la saccoccia, ma questo non è diverso per nessuna società, per nessun politico, dato il fatto, ad esempio, che con la crisi economica attuale, ancora nessuno si è ridotto lo stipendio tra parlamentari o magistratura o classe dirigente, nessuno ancora ha stabilito che tutti prenderanno 1500 euro di pensione al mese, invece dei 9000 e rotti, etc etc etc.....
Perchè si scava sempre nel passato, si fa un fascio di ognuno che sbaglia, e non si danno le singole colpe ai singoli colpevoli, comprendendo e parlando realmente di tutti, ovunque provenienti, comunque professanti, religiosi o atei?
La chiesa è perfetta? NO
La chiesa ha dei comandamenti buoni e intenti lodevoli? Si
Questi vengono attuati sempre? NO
Vescovi e cardinali (non la chiesa) prova a interferire sulla vita laica degli stati? SI
Hanno sempre ragione? NO
a volte hanno ragione? SI
Lo stato deve dar retta a quanto viene detto da loro? Dipende, possono essere usati gli spunti di riflessione, ma poi lo stato deve pensare al cittadino in quanto espressione di tante ideologie, e quindi deve fare gli interessi di tutti, al di la di credi, non credi, o intendimenti particolari.
Lo stato da retta a ciò che viene detto da loro? Forse in passato, un po, ad oggi da la colpa alla chiesa di indecisione, disaccordo politico, confilitti di interessi privati in atti pubblici. Ripeto, quando hanno voluto fare leggi assolutamente contrastate dalla chiesa, come aborto e divorzio, non c'è protesta clericale che sia servita a nulla. Oggi tal "potere" è ancor diminuito, quindi non raccontiamo frottole e non diamo colpe a chi non ne ha. Prendi i politici per le @@, e appendili finchè non hanno deciso. Il più pulito di loro ha la rogna. Se non decidono, se non legiferano, è perchè non vogliono farlo, per qualche recondito motivo, non raccontiamoci palle, e la chiesa diventa un'ottima scusa su cui scaricare le colpe.