Cosa non capisco della nostra religione

sim.an 03/11/2014 11:23 3.550 Visite
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03/11/2014 11:23
Messaggio di siman
Apro questo tread avulso dal nudismo per non continuare ad essere O.T. in un'altra discussione. Ovvio che se la moderazione, considerasse tutto questo non opportuno in questo forum, capirei senza polemiche la sua cancellazione.
è vero che nel forum le discussioni dovrebbero avere come tema il nudismo ma questo non vuol dire che non si possano affrontare in maniera seria anche temi tipo questo come si può fare tra amici nudisti che si trovano a chiacchierare....non è che si parla solo di spiagge....
1) Se un coniuge va via di casa per vivere more uxorio, è palese viva nel peccato (magari non si condivide tale "peccaminosità" ma si comprende il punto di vista). L'altro coniuge però e per non sua scelta o colpa, DEVE rinunciare al sesso almeno finché il coniuge traditore muore (indissolubilità del matrimonio) solo perché l'altro l'ha abbandonato.
provo a iniziare io a rispondere, in attesa che altri più ferrati in materia dicano la loro... secondo me se un coniuge va via di casa non è mai colpa solo di chi va via, la colpa è sempre di entrambi, sicuramente in percentuali diverse ma non cambia.... ecco perchè per la chiesa non c'è differenza tra il coniuge tradito e il coniuge traditore
2) la Chiesa invita alla procreazione. In un rapporto ante (eventuale) matrimonio una donna rimane incinta ma il proprio compagno non vuole sposarsi. La donna decide di proseguire comunque la gravidanza ma nonostante questo il Prete l'avverte che, per questo, non potrà più fare la Comunione nè potrà essere testimone o madrina in qualunque cerimonia religiosa.
qui ci sarebbe molto da dire, visti anche i tanti matrimoni riparatori religiosi che vengono celebrati....
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03/11/2014 11:23
Apro questo tread avulso dal nudismo per non continuare ad essere O.T. in un'altra discussione. Ovvio che se la moderazione, considerasse tutto questo non opportuno in questo forum, capirei senza polemiche la sua cancellazione. Altrettanto ovvio che le mie parole successive non vanno interpretate come protesta o condanna ma solo come richiesta di spiegazioni sul punto di vista del ragionamento/insegnamento ecclesiastico. 1) Se un coniuge va via di casa per vivere more uxorio, è palese viva nel peccato (magari non si condivide tale "peccaminosità" ma si comprende il punto di vista). L'altro coniuge però e per non sua scelta o colpa, DEVE rinunciare al sesso almeno finché il coniuge traditore muore (indissolubilità del matrimonio) solo perché l'altro l'ha abbandonato. 2) la Chiesa invita alla procreazione. In un rapporto ante (eventuale) matrimonio una donna rimane incinta ma il proprio compagno non vuole sposarsi. La donna decide di proseguire comunque la gravidanza ma nonostante questo il Prete l'avverte che, per questo, non potrà più fare la Comunione nè potrà essere testimone o madrina in qualunque cerimonia religiosa. A me paiono delle incongruenze ma mi piacerebbe conoscere la spiegazione di qualcuno più addentro alla visione morale cattolica.
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03/11/2014 11:32
Interessante discussione che spero non venga cancellata.Se si resta nei limiti del confronto, non si offende nessuno per il proprio credo, penso possa essere solo un'elemento di crescita. Per quanto mi riguarda, non sono il più indicato a dare delle risposte, ma leggerò molto volentieri possibili spiegazioni e magari interverrò con i dubbi che mi si paleseranno
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03/11/2014 11:43
Hai aperto temi importanti, e mi occorrerà tempo per risponderti correttamente. Ora son di fuga. Intanto tini presente un principio basilare. Il sesso in quanto tale è principalmente a fini procreativi, anche se riconosciuto come mezzo di unione della coppia (non esisterebbero altrimenti le analisi sui metodi contraccettivi). Ma la base è e rimarrà sempre quella: il sesso è finalizzato alla coppia, e regolarmente spostata. Ogni altra forma non è prevista. Nemmeno in cose tipo masturbazione etc. Ciò non significa che chi ha fatto sia condannato a chissà cosa. Cmq il discorso è lungo a articolato. Appena ho tempo ti dirò la mia conoscenza Intanto avanti gli altri
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03/11/2014 12:01
Io credo, nella mia assoluta ignoranza del Cattolicesimo (lo sono, o meglio, mi sento tale ma sicuramente pratico molto molto poco) ci sono molte cose che lasciano perplessi anche nelle Sacre Scritture. Ammetto che ho approfondito solo dopo aver visto il documentario/film di Sky sulla Sacra Bibbia. Dunque: Davide è uno dei pilastri della nostra religione e anzi, è un pilastro delle tre maggiori religioni monoteiste: (tratto da Wikipedia) ..."La vita di Davide è di particolare importanza nelle tre religioni abramitiche, l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam. Nell'ebraismo, Davide, della tribù di Giuda, è il re di Israele e da lui discenderà il Messia. Nel cristianesimo, da Davide discende Giuseppe, padre putativo di Gesù. Nell'islam, Davide è considerato un profeta. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica..." Questa icona della nostra e di altre fedi, ha avuto comportamenti, mi si conceda, altalenanti: "...Una sera, mentre passeggiava sulla terrazza reggia, Davide vide una donna bellissima che faceva il bagno: si trattava di Betsabea, figlia di Eliam e moglie del suo ufficiale Uria l'Ittita. La fece venire da lui e i due commisero adulterio a seguito del quale venne concepito un bambino. Intanto l'esercito di Davide, guidato da Joab e tra le cui file figurava anche Uria l'Ittita, era impegnato nell'assedio della città ammonita di Rabbah. Davide richiamò Uria l'Ittita a Gerusalemme, chiedendogli informazioni sull'andamento della guerra e poi gli ordinò di andare a casa: anche se non esplicitamente dichiarato nei testi biblici, l'intento era quello di far sì che Uria trascorresse la notte con la moglie così da poter mascherare la paternità del bambino che sarebbe nato. Ma Uria disubbidì e dormì fuori la porta del re perché non riteneva giusto godere degli agi di casa mentre gli altri soldati erano impegnati al fronte. Davide allora lo fece mangiare e ubriacare, sempre con la stessa speranza: ma neanche la notte successiva Uria andò a casa sua. L'indomani, Davide scrisse una lettera nella quale chiedeva a Joab (il generale che comanda Uria n.d.s) che Uria venisse messo in prima linea e lasciato da solo perché andasse incontro a morte sicura: diede quindi la lettera allo stesso Uria perché la recapitasse a Joab. Uria cadde sotto i colpi degli ammoniti e Betsabea divenne moglie di Davide." Tutto ciò, plaudendo la non censura di comodo nelle Sacre Scritture, mi lascia perplesso. Se i Grandi possono essere deboli (o peccatori...il che è lo stesso) perché ad un piccolo credente vengono imposte cose (a volte) inumane* e non consentite altre meno gravi? (*nel senso contro la sua stessa natura, tipo il sesso)
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03/11/2014 16:25
Messaggio di siman
... 1) Se un coniuge va via di casa per vivere more uxorio, è palese viva nel peccato (magari non si condivide tale "peccaminosità" ma si comprende il punto di vista). L'altro coniuge però e per non sua scelta o colpa, DEVE rinunciare al sesso almeno finché il coniuge traditore muore (indissolubilità del matrimonio) solo perché l'altro l'ha abbandonato. 2) la Chiesa invita alla procreazione. In un rapporto ante (eventuale) matrimonio una donna rimane incinta ma il proprio compagno non vuole sposarsi. La donna decide di proseguire comunque la gravidanza ma nonostante questo il Prete l'avverte che, per questo, non potrà più fare la Comunione nè potrà essere testimone o madrina in qualunque cerimonia religiosa. ...
Da quello che so io, secondo la chiesa, bisogna accoppiarsi solo per fare un figlio e solo se sei sposato (e poco importa se poi ti viene il tumore alla prostata)! Quindi è ovvio che se vieni lasciato non puoi avere più rapporti sessuali e la stessa cosa dicasi se rimani incinta da non sposata! Purtroppo avere rapporti sessuali è un peccato e per questo siamo tutti peccatori! Io sono un credente che si sforza di essere un buon fedele, ma questo è l'unico peccato che mi prendo il lusso di fare![:249][:249][:39][:39] Per quanto riguarda Davide non saprei che risponderti perché non sono esperto! Ma il vecchio testamento è fatto di figure meno buone e Davide era un uomo come tutti gli altri!
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03/11/2014 16:31
a_fenice ha scritto:
...Hai aperto temi importanti, e mi occorrerà tempo per risponderti correttamente. Ora son di fuga. Intanto tieni presente un principio basilare. Il sesso in quanto tale è principalmente a fini procreativi, anche se riconosciuto come mezzo di unione della coppia ...
Anche questo aspetto, se non erro, deriva da una interpretazione delle Sacre Scritture...non mi pare che nella Bibbia si parli di...ehmm..."zum zum" solo per cercare di fecondare. Se è corretta questa mia impressione allora si potrebbe ragionare, tornando sul nudismo, in questo modo: "Dopo il peccato originale, e tra le altre pene e castighi, ad Adamo e Eva venne anche imposta la vergogna ad essere privi di indumenti... se è vero che con il battesimo, si monda il peccato di aver mangiato la mela proibita (con tutte le raffigurazioni che essa rappresenta), allora dopo il battesimo stare nudi potrebbe essere interpretato come essere nella Gloria di Dio (mi auguro di non avere bestemmiato...il mio era solo un ragionamento deduttivo).
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03/11/2014 16:39
GiuseppeA ha scritto: ...e la stessa cosa dicasi se rimani incinta da non sposata! Purtroppo avere rapporti sessuali è un peccato e per questo siamo tutti peccatori!
Qui c'è il senso del mio non capire! Se uno fa sesso fuori dal matrimonio pecca. Se si confessa e si pente, viene perdonato. Se una donna rimane incinta da non sposata pecca. Ma se non abortisce (come insegna la stessa Chiesa) vivrà sempre esclusa da ogni Sacramento. Questo è quello che non mi torna.
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03/11/2014 20:34
NOTA DI MODERAZIONE Che in un paese libero si sia liberi di disquisire e non accettere qualcosa va bene, che lo si possa fare anche in questo forum va bene, ma se cominciamo con le illazioni, volute o meno che siano, non ci siamo. Dati di fatto globali e non singoli episodi saranno accettati, ipotesi di chi è contro qualsiasi religione, e usi queste come elemento diffamatorio non ci sta bene. E' palese violazione dell'art 6. Rimaniamo nelle righe della correttezza intellettuale e lessicale. Non saranno accettate manifestazioni di intolleranza a prescindere.
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03/11/2014 21:30
comiciamo a rispondere a qualcosa. punto 1: il matrimonio religioso è come fare una lega metallica. Se fondi insieme stagno e rame, ottieni bronzo. Puoi riottenere in qualche modo gi metalli originari? E' impossibile. Unica possibilità ammissibile, dato la fallabilità umana, è prevista solo in caso non di "annullamento matrimoniale" (non si può annullare), ma in caso di "nullità matrimoniale". Un matrimonio, per essere valido e reale, ha bisogno di molti requisiti, e in caso di mancanza di uno di questi, il matrimonio è NULLO, non è mai avvenuto, non ha la validità "legale". E' come un contratto senza firme, è e rimarrà solo un foglio di carta scritto senza valore. E son queste le cose che esamina il tribunale cosiddetto della Sacra Rota, se al tempo del matrimonio, esistevano tutte le condizioni affinchè quel matrimonio sia valido. Non contano figli, non contano rapporti consumati, non conta nulla; solo se esistevano i requisiti. Un giudice di tal tribunale, mi disse un giorno, che oggi come oggi, la maggior parte dei matrimoni potrebbe essere tranquillamente annullati per vizi di forma e sostanza. Il sesso. Il sesso è ammissibile SOLO tra congiunti in matrimonio, quindi qualunque sia la condizione del separato/divorziato, o del single, non si fa sesso al di fuori del matrimonio. E non si fa perchè il suo motivo di esso è la riproduzione in primis, con accettazione di rapporti in più per il completamento della coppia.... ma solo della coppia. Traducendo: vuoi tornare a far sesso da credente? Trova le motivazioni per rendere nullo il matrimonio (che tra l'altro fa cessare anche tutte le pendenze civili che rimangono anche con divorzio), poi ti risposi e poi fai sesso.... A prescindere se vogliamo proprio guardare le "regole" scritte e non scritte, per accostarsi ai sacramenti, in questo caso la comunione, bisogna essere a posto, in regola con le norme. Un separato può, a meno che no abbia avuto comportamenti contrari, tipo violenze, tradimenti, o essere causa della medesima non avendo cercato di tenere a cuore il partner. Un divorziato può, se rimane in condizione di neutralità, cioè se non ha iniziato una nuova relazione o convivenza, ma più che altro per la nuova cosa iniziata. Quindi, se una persona è ricorsa al divorzio volendo cancellare definitivamente il suo matrimonio e magari, così facendo, ha causato ulteriore male e dolore all’altro coniuge o ai figli, per accedere ai sacramenti essa dovrà attestare un sincero pentimento e, per quanto possibile, attuare qualche gesto riparatore. Per chi, invece, ha subito il divorzio o ha dovuto accedervi per tutelare legittimi interessi propri o dei figli (senza tuttavia disprezzo verso il matrimonio, ritenuto comunque ancora in essere davanti a Dio e alla Chiesa), non vi sono impedimenti oggettivi per accedere ai sacramenti. Per separati o divorziati ciò che impedisce l’accesso ai sacramenti, oltre a eventuali condizioni morali soggettive non adeguate, è il fatto oggettivo di aver avviato una nuova convivenza o un matrimonio civile. http://gruppo3millennio.altervista.org/divorziati-e-risposati-perche-no-e-quando-si-alla-comunione/ punto 2: ragazze madri. Una prima visione del tutto: http://www.parrocchiabovolone.it/adulti-e-famiglie/catechesi-sposi/catechesi-sposi_155.html http://www.lastampa.it/2013/05/25/blogs/oltretevere/ragazza-madre-uTwxepUclwqZRMzgcdl1KL/pagina.html Qual'è il nodo? Semplicemente che la ragazza, ha comunque avuto rapporti prematrimoniali, e non si trova nelle condizioni di "pulizia" per poter accedere all'eucarestia. Solo questo..... Però.... Già Giovanni Paolo II, ma oggi soprattutto Francesco, stanno dicendo che la religione non ha "canoni di dogana" ..... [Papa Francesco]: “Pensate a una ragazza madre, che va in chiesa, in parrocchia e al segretario: ‘Voglio battezzare il bambino’. E poi questo cristiano, questa cristiana le dice: ‘No, tu non puoi perché non sei sposata!’. Ma guardi, che questa ragazza che ha avuto il coraggio di portare avanti la sua gravidanza e non rinviare suo figlio al mittente, cosa trova? Una porta chiusa! Questo non è un buon zelo! Allontana dal Signore! Non apre le porte! E così quando noi siamo su questa strada, in questo atteggiamento, noi non facciamo bene alle persone, alla gente, al Popolo di Dio. Ma Gesù ha istituito sette Sacramenti e noi con questo atteggiamento istituiamo l’ottavo: il sacramento della dogana pastorale! Gesù si indigna quando vede queste cose perché chi soffre è il suo popolo fedele, la gente che Lui ama tanto”. Se genericamente ognuno (separati, divorziati, conviventi, omosessuali, etc etc) può continuare a partecipare a ogni atto della vita attiva della comunità cristiana, ai sacramenti si accede se in norma con le norme di fede. E se uno non lo è, può rimediare con tre atti fondamentali e indissolubili: aver coscienza del proprio errore, confessarlo (che a norma del nuovo diritto canonico si chiama Riconciliazione, e non più Confessione), e adoperarsi per non ripeterlo. Naturale che in caso di una coppia convivente, di un omosessuale, il "non ripetere" sarà una cosa molto dura da attuarsi... non si separerà dal nuovo partner, ne un omosessuale lascerà il proprio o smetterà di far sesso. Se la chiesa da una parte comincia ad aprirsi, dall'altra alcune cose non potranno mai essere superate. Fare la comunione, come dice S. Paolo, equivale a prendere parti di "vita" o di "morte". Se sei in regola sarà fonte di vita, se non sei in regola, sarà fonte di condanna. Diceva una vecchia superiora benedettina che conoscevo: "quando prendo la comunione, accolgo Gesù stesso nel mio corpo. Se quando accolgo un ospite farò si che casa sia pulita, la tavola apparecchiata, tutto in ordine, quanto più me stessa dovrà essere in ordine per accogliere Dio?" Nessuno vi toglierà mai la comunione dal palmo delle mani, dovrà essere la coscienza di ciascuno a dire se siamo a posto per riceverla o meno. Per ogni altro atto della comunità cattolica, non ci son limiti. C'erano gli ebrei, da cui nacque Abramo. Abramo ebbe due figli: Isacco e Ismaele. Da Isacco proseguì la discendenza fino a Davide, e poi fino a Gesù (cristiani), da Ismaele prosegui la discendenza come Musulmani (ricordo che Maometto era un profeta). Fino a Mosè le tre grandi religioni monoteistiche avevano una sola origine. Mosè è l'ultimo riconosciuto come Discendente comune. DI fatto Elohim, Dio Padre, e Allah, sono la stessa persona. Tutti coloro che son venuti dopo, Gesù compreso, sono dai musulmani ritenuti e rispettati come profeti. I racconti delle origini del mondo, di ciò che è successo nel passato, aveva una tradizione e trasmissione di tipo orale. Il popolo dei pastori, sia ebrei che musulmani, si raccontavano durante le veglie, ciò che era successo nel passato. Ogni racconto ha i suoi arricchimenti e le sue mancanze. Con Mosè si ebbe la prima cosa scritta: la Thorà. I dieci comandamenti. Poi venne Gesù, e con esso inizio tutta un'altra storia. Nel futuro si passò alle versioni scritte, e anche questi risentirono di tradizioni vocali diverse. Quando furono raccolte tutte, eliminando le cose assolutamente fuori "sintonia" trovate, fu scritto il Libro Sacro per eccellenza: la Sacra Bibbia. Sacra non perchè intoccabile, ma sacra perchè parlava SOPRATTUTTO della storia delle origini e della formazione della religione. La bibbia è divisa in due parti, l'antico e il nuovo testamento L'antico, o vecchio testamento è prima di tutto un libro storico, un libro di norme igeniche, una raccolta di eventi tutt'altro che religiosi o attinenti a qualcosa di religioso, inteso come norma o comportamento. Il nuovo testamento è la raccolta della vita, soprattutto degli ultimi anni, di Gesù. E questa si che è la vera parte religiosa del tutto, su cui vanno cercate norme e stili di vita suggeriti. (sempre da interpretare alla luce della lingua di oltre 2000 anni fa. Un esempio: Nessuno degli ebei diceva mai: conosco Dio. Conoscere in ebraio equivaleva a "possedere", quindi nessuno possiede Dio. Sinceramente non è facile leggere quel testo senza n po di conoscenza teologica. MOlti che hanno provato a leggerlo da'inizio alla fine, han perso la fede, perchè trovano passi come quelli indicati da Siman, e si pongono domande fuori luogo del tipo.... lui poteva avere amanti e io no? [:)] ) Però qualcosa possiamo determinarlo: una delle cose più ripetute da Gesù è: io sono venuto a portare la spada. La cosa spontanea che viene in atto di pensare è: ma cosa, inneggiava alla guerra? NO!! Basta leggere cosa disse di alcuni ebrei: falsi e ipocriti (rivolgendosi ai farisei). Perchè la spada? Perchè gli ebrei ebbero un grossissimo difetto, che perdura tutt'oggi: leggono alla lettera la bibbia. E alla lettera.. il sabato non si fa nulla, quindi puoi cadere in un pozzo, e nessuno ti tirerà fuori. Gesù ebbe questo grosso messaggio: non potete leggere e applicare tutto senza ragionare. Prima di tutto viene l'uomo, e con lui viene il fratello: Chi non ama il prossimo come se stesso, non enterà nel regno dei cieli. Basterebbe che sia capito questo messaggio da parte di tutti i bigotti di oggi, perchè il mondo cambi. Se hai fame te mangi? Se hai sete bevi? Se dormando stai scomodo, ti sposti sul cuscino? Fa la stessa cosa al tuo fratello, e hai compiuto la legge di Gesù. Non c'è altro, non c'è chiosa, non c'è regola. Non c'è altra regola. Beati i puri di cuore perchè vedranno DIO. E' il messaggio che ogni giorno stà divulgano Papa Francesco. Sui gay ha detto: "chi son io per giudicarli?". Tutto il resto delle regoline, regolette, sono e dovrebbero servire solo per capire da soli ciò che si dovrebbe o non si dovrebbe fare. Si sbaglia qualcosa? Prima di tutto riproporsi di non ripetere. E poi confidare nella misericordia di DIO. Ciò significa che fai quello che ti pare tanto Dio perdona? No, significa che l'uomo sbaglia, di continuo, anche se sa cosa non dovrebbe fare. Però se rimedia, se capisce, se si pente, se fa di tutto per non ripetere, allora sarà Dio (non i confessori) che potrà perdonare. Ora smetto, penso di aver fatto già troppo polentone. Semmai prendiamo altri punti su suggerimenti specifici
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04/11/2014 01:29
Mi sembrava di aver postato mie opinioni in merito ... sono state ritenute diffamatorie e per questo rimosse? Però le religioni possono affermare dai loro pulpiti che io ed altri non credendo ai loro dogmi andremo all'inferno o peggio che siamo ispirati dal demonio e siamo sporchi infedeli magari anche da uccidere se capita l'occasione e francamente queste cose dette dai religiosi si che sono diffamatorie e possono aizzare anche comportamenti violenti nei confronti di chi non crede alle storie inventate che predicano. Anche perché pur ammettendo che sulla Terra ci sia una religione "vera" vuol dire che le altre raccontano un sacco di fesserie.
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04/11/2014 06:43
Il titolo del topic è: cosa non capisco della nostra religione. Di conseguenza ci possono essere delle domande che uno si pone e a cui da poveri mortali possiamo provare a darci delle risposte, condividendo o meno. Contestare l'operato di uomini, per quanto a capo di una istituzione, accusarli di altro, in questa sede, è fare apologia, distribuzione di ingiurie, a cui gli stessi non possono rispondere, in primis non essendo presenti, in secondo in un luogo non appropriato, non essendo il sito il luogo dove contestare altri (art 6). Abbiamo sempre evitato di fare campagne politiche apposta, vale la stessa regola per altri, chiese o chicchessia. Possiamo disquisire sul temi specifici, per aiutarci a capire meglio, ragionandoci sopra, ma per le contestazioni ci sono le loro sedi. Qui no. C'è modo e modo di parlare di tutto, ma senza forme accusatorie o diffamatorie. Esponiamo dei fatti e cerchiamo delle risposte, delle spiegazioni, se si trovano, ma accusare altri da qui non esiste. Non sta bene a noi che ci accusino dalle loro pagine (e parlo di chiunque parla male di noi), non vedo perché dovremmo fare la stessa bassezza.
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04/11/2014 10:03
a_fenice ha scritto:
comiciamo a rispondere a qualcosa. punto 1: il matrimonio religioso...ecc
Grazie. Esaustivo come sempre (o spesso [:D]). Non ho risposto ieri sera perché prima ho voluto leggere i link postati. Che dirti? Bisogna dire che la volontà di analizzare molti problemi è davvero reale e pur considerando i tempi lunghi con cui la Chiesa si apre al cambiamento o modernizzazione della società, non si può che essere ottimisti. Speriamo che recepiscano tutto questo anche i vari Parroci perché, non più tardi di un paio di anni fa, ad una donna convivente e con una figlia che stava seguendo il catechismo per Prima comunione e Cresima è stato detto che, per quanto riguardava lui e la Chiesa, non solo non avrebbe potuto ricevere la Comunione ma che neppure interessava molto che partecipasse o no alle Funzioni Religiose (in quanto madre non sposata).
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04/11/2014 13:32
Credi forse che la mamma dei cretini partorisca solo laici e non anche religiosi?
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04/11/2014 14:33
a_fenice ha scritto:
Credi forse che la mamma dei cretini partorisca solo laici e non anche religiosi?
Ah ah ah in effetti... Riporterò la tua risposta a qualcuno che conosci e che son sicuro apprezzerà il tuo appoggio morale. [;)]
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