I nodi arrivano al pettine

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.082 Visite
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01/01/2000 00:00
E quella presentata in Regione Lombardia ha bachi o problemi anche quella?
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01/01/2000 00:00
Si ricordo l'iter della stesura ed infatti mi sarebbe sembrato strano...detto ciò a proposito di affiliazione, quando verrà tolta al non corretto campeggio di Dante??
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01/01/2000 00:00
In Toscana non sono state presentate proposte di legge regionale: in realta' per autorizzare la pratica del naturismo non e' necessaria una legge, basta una delibera comunale (come e' avvenuto a Nido dell'aquila e si sta tentando di fare sul Lago di Bilancino e al Diaterna). Lo scopo di una legislazione regionale/nazionale e' di dare un riconoscimento ufficiale alla pratica del naturismo obbligando quindi le varie amministrazioni ad individuare dei luoghi dove praticare in piena legalita',tutelando quello che noi naturisti riteniamo un diritto in quanto cittadini e definendo, finalmente e chiaramente, quali siano i "comportamenti lesivi" da perseguire, pensando ad una fruizione pubblicha di luoghi e strutture.
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01/01/2000 00:00
Siman, semplicemente c'e' chi accetta di affiliarsi e chi no. Come c'e' chi sta fuori a criticare,chi sta fuori ma da' una mano,chi sta dentro per convenienza, chi invece si mette in gioco per raddrizzare le cose.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
itaindo ha scritto:
Siman, semplicemente c'e' chi accetta di affiliarsi e chi no. Come c'e' chi sta fuori a criticare,chi sta fuori ma da' una mano,chi sta dentro per convenienza, chi invece si mette in gioco per raddrizzare le cose.
Non voleva essere una critica la mia ma solo una constatazione o, meglio ancora, un dubbio sulle italiche cose (nudiste). Per me se un'associazione riesce a prendere una spiaggia per farla diventare nudista è cosa gradita. Per me, se un'associazione "dovesse" prendere una spiaggia a Finale Ligure gratuitamente...beh...con ciò che guadagnano i gestori dei bagni privati...probabilmente farei ricorso mettendomi io stesso in competizione per avere quella concessione. Questo era il mio dubbio sul mio primissimo intervento.
"Prendere" una spiaggia? Guarda che io non ho parlato di concessioni
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
... e in particolare le caratteristiche tecniche delle recinzioni di tali aree in modo da garantire i terzi non naturisti rispetto alla visibilità dall'esterno dei luoghi di pratica naturista. ...
Già non bastano i cartelli ora ci vuole anche il recinto [:(]
so che qualcuno s'incaxxerà perché non si dovrebbe parlare di politica,ma che la legge ESIGE che il naturismo si possa praticare solo in luoghi recintati l'avevamo già sentito a Ravenna dagli esponenti di un certo partito,e pure che la concessione poi revocata al mort non era legale perché manca il cesso pure(e in veneto non c'era nessuna legge),inutile dire che il partito di chi sollevò la questione a Jesolo impedendo il rinnovo della concessione al mort è lo stesso dei prepotenti di Ravenna,se poi ci aggiungiamo che al Nido per autorizzare la spiaggia hanno copiato la stessa legge dell'Emilia(a sua volta copiata da quella fatta per autorizzare Capocotta)eppure neanche al nido i cessi sono in spiaggia pare evidente che più che leggi capestro dobbiamo temere gli esponenti di un certo partito che spesso coincidono con gli esponenti di un certo movimento (pseudo)religioso
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
uno dei contrasti che ho trovato. Da una parte basta un cartello, almeno a 50 metri, poi sottolineano il recinto, quando la spiaggia è vicina a posti frequentati, boh? Cmq ci sono altri 90 giorni per i piani attuativi, sempre che si limitino a 90. Poi devono essere trovati i luoghi, poi deveno essere richiesti, quindi autorizzati (nella speranza che almeno non sia di tipo annuale), poi ci saranno le proteste e le discussioni, poi le decisioni, poi realizzati poi.....dai che se va bene per il 2022 ce la facciamo. Speriamo che avvenga qualche miracolo
Ammetto di essere un ottimista endemico...ma è pur sempre un primo e secondo me, importantissimo passo. Sperare di passare dal nudismo vietato in ogni dove al nudismo libero ovunque sarebbe troppo. Vero che il bicchiere non è pieno ma non è neppure vuoto come prima.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto: ...e sanzionino più pesantemente chi viene trovato al di fuori del concesso. ...
Vero. Tuttavia più che la (demente/ridicola) denuncia per atti osceni in luogo pubblico cosa mai potrebbero inventarsi? La fucilazione? [;)]
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01/01/2000 00:00
nudegeek ha scritto:
Quindi si tratterebbe di tesserarsi come si farebbe per entrare in un qualunque circolo privato (A.R.C.I o C.S.E.N per citarne alcuni). A questo punto non sembra poi così male..non uccidetemi [:101]
Non è male no, per due motivi (nel caso di tesseramento ad una associazione nudista): 1) aiuti un'associazione 2) sei così deciso a fruire di un luogo nudista che spendi una trentina di euro all'anno. Ci son però persone che son contrarie a pagare per un ingresso, una tessera per poter fare delle cose che possono essere fatte senza un obolo annuale obbligatorio.
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01/01/2000 00:00
Perô Max, scherzi a parte e quindi assolutamente nulla contro le associazioni e agli amici dentro le quali si prodigano... ...che senso ha promulgare una legge sulla libertà del nudismo seppur in aree circoscritte se poi, per accedervi bisogna associarsi come in qualunque (escluso Zello) villaggio/campeggio/spiaggia nudista? È una legge sul nudismo oppure è un escamotage pari ai club prive' (anche se senza eros)? E tornando ai nuovi astronomici importi delle sanzioni: son relativi al nudismo propriamente detto o in relazione al reato di atti osceni in luogo pubblico? (non è polemica ma solo curiosità).
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Eroe ha scritto:
Chissà se i politici non l'abbiano fatto apposta.
il problema principe era un altro: legare la spiaggia ad un campeggio a ingresso federato. Vero che poi la versione finale era stata appena appena modificata, ma la sostanza rimaneva a doppio taglio come nella legge romagnola: sì alla spiaggia se ci sono cessi, e siccome cessi non se ne possono mettere (a Lido di Dante), non in spiaggia perlomeno, niente cessi niente spiaggia, nonostante i PM abbiano riconosciuto di fatto la presenza naturista. Il problema dei vincoli è che sono a doppio taglio. A Dante ad esempio potevano essere installati a 100 metri dalla spiaggia. A Marina di Ravenna, i cessi sono ad oltre 200 metri dalla spiaggia. La scusa del comune? Son troppo lontani, non li userebbe nessuno. Quindi niente cessi e niente autorizzazioni. Due pesi e due misure nello stesso comune. In Piemonte, se passa la proposta assonatura, sarà anche peggio. Tra i mille codicilli che hanno scritto, e proprio quelli di assonatura, si arriva alle telecamere in spiaggia o nei parchi. Se non sono le norme a segare le autorizzazioni, sono le norme a escludere la fruizione. Chi mai andrà a mettersi nudo in posti paradisiaci, ma sapendo di essere filmati? Queste erano le riflessioni poste a suo tempo. Auguro a Pierazzolo e ad Anaa di trovare delle scappatoie, ma a Garda già hanno tirato un sospiro di sollievo (e si, perché la legge regionale riguarda tutti, non solo Jesolo). Li i campeggi se li sognano, di ogni tipo, quindi problema risolto in partenza. Speriamo che arrivi qualche illuminato, ma sarà dura
Ovviamente di seguito la parola dall'alto (o dal basso) della mia ignoranza. Io credo che un politico o a maggior ragione un dirigente di un comune o altro ente, si trovi davanti a parecchi ostacoli normativi e burocratici. Se, poi, ci mettiamo anche che molti territori vogliano mantenere o meritare la bandiera blu europea, questi ostacoli aumentano in maniera esponenziale. Ogni spiaggia, riconosciuta come "attrezzata" anche se libera, deve avere servizi igienici (IN LOCO!!!) allacciati alla rete fognaria (e non a fosse biologiche) l'unica concessione consentita (a denti stretti) sono le docce purché vi sia vietato l'uso di shampoo e bagnoschiuma vari. In più, se ho capito bene, la eventuale spiaggia nudista sarebbe data ad una associazione peraltro consentendo l'utilizzazione mediante ingresso federato e (ma sempre riflettendo da ignorante) questo potrebbe sollevare parecchie opposizioni da parte: 1) di privati che si vedrebbero esclusi dal poter chiedere la gestione di una parte di arenile in discordanza della legge sulla libera imprenditorialità. 2) semplici usufruitori di una zona libera che si trasformerebbe, da una parte in zona a pagamento e dall'altra diventerebbe accessibile solo in conseguenza di esibizione e registrazione di propri documenti sensibili. Non entro in merito se tutto questo sia giusto oppure no...le mie erano e sono congetture per cui, come sembra, tutto sia ancora fermo.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
No Siman, semplicemente hanno licenza di farti fuori, alias denunciarti...
Scusa ma tu parli allora di un divieto successivo ad un eventuale cattivo comportamento precedente. Questo è ovvio possa attuarlo qualunque gestore di attività pubbliche senza incorrere (ma non al 100%) in grattacapi. Mi sembrava invece che l'amico nudegeek avesse parlato "genericamente" di selezione all'ingresso. Se, invece, il tuo intervento era rivolto al mio penultimo intervento (quello della fucilazione per intenderci)...pur non essendo un legale (anche se ne mastico un po') credo che stavolta si siano dati la zappa sui piedi... mi spiego: in una data regione deliberano con una legge che il nudismo è consentito (pur se in zone delimitate e segnalate) e dall'altra ti appioppano una multa se stai nudo altrove... senza voler essere il campione del mondo di ottimismo...un qualunque avvocato ti fa togliere la sanzione...se ti è stata elevata in una zona "sensibilmente" lontana dove il nudismo è lecito.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: ...ma gente come siman, ha deciso di pagare solo i 14 € di Cap, e non pagherà mai i 35 (prossimamente 40) ad Anaa o chi per lei. Battuta a parte...
Aridaje con sta storia del tesserino elettronico alza sbarra di Cap. A parte che forse costa anche di più (non ricordo mai l'importo perché, PER AMORE, lo lascio sempre pagare a Simo [:101]) è comunque una spesa relativa a due settimane da usare ogni giorno...chi vuole (cioè chi entra nel villaggio e non esce più) può pagarlo solo per la sola giornata d'ingresso (l'uscita dal villaggio non ha sbarre di sorta) e la spesa diventa insignificante. OT Sui costi (italiani) per un nudismo "tranquillo" (leggi= senza timore di verbali) bisogna prendere caso per caso. Io ho tanto tempo libero ma non continuativo per una intera giornata di "nudo". Perciò, escluse le ferie, posso permettermi una giornata solamente in estate. Da dove abito io ho due scelte: 1) allontanarmi dal mare (ci abito di fronte) e (percorsi stradali Michelin alla mano) andare in collina (!) al campeggio Costalunga: 57 km, 1,12h di percorrenza, 11,59€ di costo viaggio più 20€ a persona per l'ingresso al campeggio per una giornata, più il tesseramento annuale per me e Simo (50? 60? 70? €) più il tesseramento degli altri amici/che che eventualmente son con noi. 2) andare alla spiaggia delle Pissarelles a Cap D'Ail: spiaggia libera, 118km di percorrenza, 1,55 h di viaggio, 5€ di parcheggio dal gommista sopra la spiaggia, 26,08€ di costo viaggio, nessun tesseramento annuale e godermi un bagno in mare. Tu, al mio posto (ipotizzando che anche per te la giornata libera sia una sola a stagione) cosa sceglieresti? P.S. E IN PIU', AL COSTALUNGA NON PUOI NEPPURE INCONTRARE HERVE' DA NIZZA!!!!!! [:D][:D][:D]
a_fenice ha scritto: ...Ma il primo problema è: i comuni veneti, arriveranno mai a dare una qualsiasi spiaggia?
Qui, ovviamente secondo me, si torna ad un altro ragionamento: i comuni interessati (nel senso che hanno località balneari e/o similari sul territorio) hanno giocoforza buona parte, se non tutta, l'economia fondata sul turismo. Perciò la volontà di poter allargare l'offerta turistica ad altro segmento di clientela potrebbe indurli ad approfittare dell'opportunità. E come detto precedentemente, saranno solo gli stessi clienti nudisti se accorreranno in massa, a fare in modo che altri (speriamo molti altri) comuni similari, approntino anche loro altre zone dedicate al nudismo ed ai nudisti.
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