Eroe, prendo spunto dal tuo ultimo post, dal grassettato in poi per una riflessione generale (te non centri nulla). Senza tirare in ballo Giulia su questa riflessione, ma quante volte si son viste alzate di scudi sui nuovi entrati, assaliti alle loro prime righe? Gente che è stata sospettata di tutto e di più dopo due parole in croce. Gente che è stata allontanata dal forum a causa della forte opposizione trovata, dal fatto che son stati accusati delle trivialità più forti.
Se non è corretto fare tutta questa roboante polemica sull'identità gliuliesca, perché invece diventa lecita verso altri?
Io vedo due differenze e basta.
Gli uni han scritto poche parole, l'altra ne ha scritto fiumi
Gli uni sono pisellidotati, l'altra è Patatadotata.
Riflettendo, da donde questa differenza di azione e sospetto DELLE STESSE IDENTICHE PERSONE?
Se è corretto capire non i dati anagrafici, ma il pensiero di colui/colei con cui stiamo dialogando, ciò dovrebbe essere sempre valido, una regola direi.
Se qui (Giulia) non vale, e mi sta bene ovviamente, perché con gli altri si accetta, si tollera, si istiga ogni possibile azione contraria, direi quasi alla diffamazione?
Problema legato alla patata? O metri di giudizio che vengono sparati secondo quale regola?
La cosa (la difformità di azione e pensiero di tanti) mi sconvolge più del "problema" tema del topic.