Situazione difficile, molto difficile.
Riguardo ai "nomadi" (che però tanto nomadi non mi sembra che siano).
L'80 percento è europeo, da quanto mi risulta, l'unico modo per accompagnarli oltre frontiera è dichiare il singolo individio "non gradito" per reati gravi o simili.
In ogni caso, sempre considerando che non si può generalizzare, non mi sembra abbiano troppa voglia di integrarsi, e tutto sommato anche noi non facciamo molto per far ciò. Un campo rom è esattamente l'opposto di quello che può essere integrazione.
Immigrati, tutti clandestini. Entrare in Italia andando a violare le leggi sull'immigrazione, non mi sembra un ottimo biglietto da visita. I 45 euro di cui parla siman (ma non erano 30?) non vanno direttamente a loro, sono in gran parte le spese che lo stato sborsa per "mantenerli", cioè per pagare le strutture di accoglienza, i pasti ecc.
Consideriamo anche che tutta questa gente, in Italia non ci vuole stare, ma per la maggior parte vogliono andare in nord europa. Ora, dovremmo metterci d'accordo... o ammettiamo che tutta questa gente ha avuto la sfortuna di nascere dalla parte sbagliata del mediterraneo, che sta solo cercando si scappare dalla fame, e quindi li accogliamo dandogli la possibilità di muoversi in europa, oppure decidiamo che per entrare bisogni farlo in maniera legale, con un visto di ingresso ed un lavoro, quindi se sbarcano si prendono e si riportano a casa loro; penso che alla seconda ondata di persone rimpatriate, ci pensino due volte prima di spendere i risparmi di una vita (tra l'altro alimentando un mercato mafioso non da poco, in nord africa) e soprattutto rischiando naufragi.
Di sicuro la situazione attuale non è accettabile, ma quando ci sono forti interessi dietro (sia nel caso dei clandestini che dei rom), con società (nominalmente cooperative) che lucrano sulle emergenze, e queste società hanno forti agganci nei palazzi dei bottoni, o ancora partiti politici che stanno guadagnando consensi proprio sfruttando questi sentimenti, risolvere la situazione la vedo difficile.