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matteone ha scritto:
... il problema è di chi vuol vedere problemi nelle relazioni di coppia di persone che si comportano in maniera difforme dal suo modo di vedere.
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Accettata la tua precisazione Matteone.
Molto utile per il mio ragionamento.
Infatti ho affermato (... in altro post ...!) che, a mio avviso, dado73 ha esagerato nel trovare un vulnus, una fragilità interna, nella coppia, dove lui è naturista convinto e assiduo, mentre lei è "costumata" irriducibile.
A guardare la cosa dall'interno della coppia questa differenziazione di abitudini è "zero carbonella", come diciamo a Roma, cioè irrilevante.
Ognuno fa e sta come crede e gli piace. E spesso sono del tutto sbagliati e controproducenti, i tentativi persistenti fatti dall'uno o dall'altra per convincere a togliere (oppure rimettere) un costume in spiaggia.
Anzi, Mauro, tu ed io, conosciamo tanti amici che sono in "coppia mista" con mogli e fidanzate che sono presenti e partecipi anche in eventi dove il nudismo è protagonista, senza sentirsi a disagio tra noi. Quindi ben venga il richiamo alla libertà individuale, e di espressione, più o meno sottoscritto da tutti.
Mi lascia una certa perplessità invece, il nudismo clandestino. Quello vissuto all'insaputa della propria compagna. Tuttavia, anche su questo fenomeno non credo che si debba esagerare con posizioni estremiste. In una fase iniziale è anche logico che si arrivi a sperimentare le proprie sensazioni sul campo da soli. Personalmente ritengo che una sana quantità di solitudine sia una preziosa risorsa di autonomia e vada preservata. La giusta quantità, senza esagerare. [:)] Tuttavia il mantenimento di segreti per un lungo periodo, conduce spesso a sofferenze e rischia anche di portare alla rottura della fiducia.
Conclusione: la coppia mista non è meno felice e affiatata della coppia omogenea.
Perché invece ho scritto (nella risposta a duck15) che bisogna fare attenzione a non banalizzare?
Perché come molti di noi sanno, in alcune circostanze la coppia mista si preclude alcune possibilità, oppure semplicemente non può accedere a strutture o eventi nei quali la nudità sia la condizione obbligata per partecipare.
Non credo che sia il caso di infilare in questa discussione la disputa tra spiagge o strutture nudiste (a nudità integrale) e spiagge o strutture clothing optional, i cui risultati negativi spesso vanno ben al di là della presupposta richiesta di inclusività e tolleranza, sbandierata e puntualmente tradita.
Ma non voglio scrivere oltre, ne parleremo ancora in mille altre occasioni.
Ho divagato. Tornando al punto iniziale e respinto il massimalismo, fin troppo "rabbioso" di dado73, che vede in una coppia mista una difficoltà interna, io mi concentro sulle possibili "difficoltà esterne" che una coppia mista può incontrare nel banale quotidiano: dove il rischio reale è che uno dei due sia sempre un poco fuori posto.
Quindi facendo i conti con la giusta proporzione dei problemi, io credo, e insisto, che la questione sollevata da dado73 vada affrontata nei termini corretti:
Perché, dunque, esiste questa notevole quantità di coppie miste? Quale è il percorso psicologico che porta alcune donne a respingere ostinatamente la possibilità di essere più libere di scegliere.
Tengo a precisare che, pur senza dare spazio a teorie di superiorità del naturismo, io sono convinto che essere naturisti, e quindi vivere il nudismo, sia una grande sorgente di felicità e pace. Per tutti noi. Prima di tutto con se stessi, quindi in coppia, e in definitiva con tutti gli altri.
Per questo (.... lo ripeto, è un mio sentire) io credo che la questione posta da dado73 possa essere affrontata più nel profondo, senza indossare lo scudo della formula magica: "ognuno faccia come crede e come si sente", pur essendo una posizione del tutto accettabile.
Insomma, adoperando la metafora della formula chimica:
Quale è l'ingrediente che manca affinché si abbia la reazione desiderata? Perché non si riesce a far fare alle nostre compagne quel passettino in più, senza imporre e senza traumi sulla strada della condivisione maggiore? Quanto deriva da dinamiche interne alla coppia? Quanto deriva da problematiche esterne?