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Che significa atti contrari alla pubblica decenza?
Innanzitutto, chiariamo cosa si intende per atti contrari alla pubblica decenza. Si tratta di quei comportamenti – meno gravi rispetto agli «atti osceni» (i quali, invece, costituiscono un diverso illecito, anch’esso però depenalizzato [2]) – che ledono il normale sentimento di costumatezza e della compostezza, generando fastidio e riprovazione [3]. La differenza tra il reato di atti osceni in luogo pubblico e quello di atti contrari alla pubblica decenza sta in questo: i primi sono manifestazione di fatti e atti che sono attinenti alla sfera sessuale, i secondi invece sono atti puramente sconci, turpi o maleducati.
Il senso del pudore si è, via via, evoluto. Quello che un tempo si considerava disdicevole oggi è comunemente tollerato. Si pensi alla minigonna o al topless. La Cassazione, ad esempio, ha prosciolto, l’anno scorso, una prostituta per aver indossato – al fine di adescare i clienti – una ridottissima minigonna che lasciava intravedere i glutei e la biancheria intima. In quella occasione la Corte ha detto [4] che, ai fini dell’illecito degli atti contrari al pudore, non è sufficiente che l’agente indossi un abbigliamento trasgressivo e spinto per arrecare offesa alla pubblica decenza; occorre invece che lo stesso accompagni all’uso di tali forme di vestiario comportamenti idonei ad offendere concretamente il senso di compostezza della collettività, in modo da suscitare nell’uomo medio del tempo presente e in relazione al contesto spazio-temporale della condotta, un senso di riprovazione, disgusto o disagio. Sono atti contrari alla pubblica decenza tutti quelli che in spregio ai criteri di convivenza e di decoro che debbono essere rispettati nei rapporti sociali, provocano nella collettività disgusto o disapprovazione: un tipico esempio è fare pipì in luogo pubblico.
Di sicuro il nudo integrale può costituire l’illecito di atti contrari alla pubblica decenza, e questo perché vengono poste in pubblico le parti del corpo attinenti alla sfera sessuale. La Cassazione ha detto, a riguardo, che [5] è punibile la nudità integrale in una spiaggia pubblica che, nonostante l’evolversi del comune sentimento, è idonea a provocare turbamento nella comunità attuale, potendo essere tollerata solo nella particolare situazione dei campi di nudisti, riservata a soggetti consenzienti, ma non in luoghi pubblici, aperti o esposti al pubblico, dove è percepibile da tutti, anche da bambini e da adulti non consenzienti.
Il problema sembra quindi derivare dall'esposizione di organi sessuali e quindi, adibiti ad un uso sessuale quindi indecenti per bambini e persone non consenzienti, se non addirittura osceni.
Noi continuiamo a stupirci della visione "sporca" della nudità mentre dovremmo concentrarci di più sulla percezione degli organi sessuali, non della pelle esposta. Ecco perchè il topless è stato accettato. Il seno, pur essendo zona erogena, non è strettamente collegato a sesso. Ecco anche il tnga microscopico che nasconde in effetti solamente la vulva o il pene.
Magari sono tonto io, m non l'avevo mai vista così dettagliatamente questa distinzione netta: sono i genitali ed essere indecenti/osceni, non la pelle esposta.