Le elezioni politiche si stanno avvicinando (mancano meno di due mesi) e, anche per far vedere che i naturisti esistano, dovremmo rendere pubblico nei media il nostro disappunto per il comportamento non rispettoso della minoranza naturista da parte del ministro della giustizia Andrea Orlando (e certamente anche altri del suo partito e della latitanza di molti altri parlamentari) per non aver fatto la necessaria chiarezza dopo l'interrogazione rivoltagli dall'on. Luigi Lacquaniti sulla chiara interpretazione da dare all'articolo del c.p. n°726 “atti contrari alla pubblica decenza” nei confronti di chi pratica la nudità naturista.
Orlando aveva solo detto, nel dicembre 2016, che il governo aveva 18 mesi di tempo per una correzione avendo ricevuto una delega dal parlamento per la legge di depenalizzazione di alcuni reati approvata nel gennaio 2016 ma il tempo è scaduto con un nulla di fatto.
Se stiamo ancora zitti con i media nei confronti dei politici i naturisti italiani dimostrano di non esistere e, quindi, dovremmo solo affidarci alla magistratura senza la paura di un possibile errore decisionale.