Cosa fareste per la promozione del nudismo se...

mozartiano 14/02/2016 21:50 4.468 Visite
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14/02/2016 21:50
Io sposto l'asticella in su. Chi mi conosce bene(Marco,ricordi quella sera in birreria sotto casa tua?)sa del mio progetto B&B Clothing Optional. Nn partirei direttamente con solo l'opzione nudista,nn vorrei bruciarmi in partenza. Nel mio progetto ci sono 8 camere(4+4)tutte a tema,la piscina biologica,il centro benessere(quello sì senza costume),biciclette elettriche,orto e frutteto,pannelli fotovoltaici x avere il minor impatto possibile sul'ambiente e gazebo x mangiare tutti insieme. Ho una figlia che vorrebbe fare la cuoca e sarebbe una buona opzione x darle un lavoro. Abitiamo vicinissimi alla Svizzera e ambiremmo ad attirare ANCHE del turismo oltr'alpe. Questo è grossomodo il mio progetto. Ovvio che se la richiesta nudista aumentasse...
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mozartiano
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14/02/2016 21:50
Se aveste a disposizione 1.000 euro da destinare alla promozione del nudismo in Italia, cosa fareste? E se ne aveste 10.000? E 100.000? Prendetelo come una sorta di "brainstorming" per riuscire a capire cosa si dovrebbe fare, avendo risorse a disposizione...
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14/02/2016 23:30
Con mille non ci fai nulla, con diecimila nneppure. Con centomila paghi la campagna elettorale di 4 deputati che si sbattano pro nudismo.
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14/02/2016 23:31
Ma questo è un progetto privato, Tatino. Mozart sta parlando di fondi da usare per la promozione, tipo pubblicità insomma.
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14/02/2016 23:34
Tenendo conto di quello che l'ANAB è riuscita a fare negli ultimi anni li darei all'ANAB sicuro che il direttivo che la dirige saprebbero investirli bene. Invece se avessi una GROSSA cifra acquisterei una casa in collina circondata da alte siepi con piscina, parco e magari una piccola sauna e bagno turco ove si potrebbero organizzare giornate naturiste in totale relax.
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14/02/2016 23:51
1000 al sito i nudisti 10000 un articolo di esserenudo su una revista nazionale 100000 li metteri insieme a quelli di siman cosi vincono da vero
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14/02/2016 23:52
ancora idee poco chiare sulla domanda. Provate a leggere questo link https://it.wikipedia.org/wiki/Promozione Per chi fa fatica a leggere i link: La promozione, nel linguaggio del marketing e della comunicazione d'impresa, indica l'incentivo o stimolo che tende a far conoscere e apprezzare un servizio, un prodotto o un'idea. In un famoso modello largamente utilizzato, la promozione è una delle "quattro P" del marketing mix, ossia dell'insieme di strumenti di marketing operativo che l'impresa può utilizzare per influenzare il suo mercato. Le altre "P" sono il prezzo, il prodotto e la distribuzione (placement in inglese).[senza fonte] Per promuovere qualcosa ci si serve di tecniche di comunicazione efficace, seguendo il famoso modello di Shannon-Weaver, basato sulla relazione stimolo-risposta-feedback. Indice 1 Processo di comunicazione 2 Strumenti di comunicazione aziendale 3 Budget promozionale 4 Voci correlate 5 Altri progetti Processo di comunicazione Il processo di comunicazione promozionale, nel marketing di un'impresa, si articola lungo determinate fasi: identificazione del pubblico-target definizione degli obiettivi della comunicazione elaborazione di una strategia di comunicazione definizione dei mezzi e strumenti da utilizzare definizione del budget pianificazione del mix promozionale creazione dei messaggi ed esecuzione (realizzazione tecnica) diffusione misurazione dei risultati conseguiti (valutazione dell'efficacia della comunicazione) Strumenti di comunicazione aziendale Il marketing, per diffondere il proprio messaggio, ha a disposizione diversi canali di comunicazione. Da quello più personale (a due vie) a quello più impersonale (unidirezionale), essi sono: Vendita diretta Direct marketing Marketing relazionale (oggi soprattutto attraverso attività di internet marketing) Promozioni Comunicazione sul punto di vendita (POP) Letteratura aziendale e documentazione di prodotto (stampati, da brochure istituzionali dell'azienda e house organ a cataloghi, schede tecniche e pieghevoli illustrativi). Packaging Pubbliche relazioni Pubblicità La vendita personale è il canale più bidirezionale, che quindi presuppone lo scambio comunicativo diretto tra venditore e potenziale acquirente. Di solito si attua in occasione di fiere e presentazioni, oppure tramite visite dirette, soprattutto nel settore del Business to Business. Il marketing diretto include, secondo la definizione classica, tutte le forme di comunicazione volte a stimolare una azione di risposta da parte del target (a differenza della pubblicità, il direct marketing non utilizza come strumento di misura i "contatti" generati, ma il rapporto tra messaggi inviati e risposte ricevute, detto redemption). Il marketing relazionale è focalizzato sulla gestione della relazione con i clienti già acquisiti, allo scopo di aumentarne la soddisfazione e la fedeltà alla marca. Tra le promozioni (forme di comunicazione tese a stimolare le vendite nel breve periodo), si annoverano i concorsi a premi, le raccolte punti, le offerte speciali, la distribuzione di campioni gratuiti, buoni sconto e agevolazioni. La comunicazione sul punto vendita (Point Of Purchase) comprende espositori, materiale da vetrina, cartelli sospesi, appositi materiali da applicare al prodotto stesso o agli scaffali nella grande distribuzione, dimostrazioni tramite personale apposito e ogni altra forma di comunicazione che si svolga sul luogo di vendita del prodotto. Le pubbliche relazioni comportano l'interazione con la stampa (tramite diffusione di comunicati e conferenze stampa), con gli stakeholders (tramite la pubblicazione del bilancio), o con il pubblico in generale (pubblicazioni, sponsorizzazioni, eventi). Infine, la pubblicità può essere definita come una forma di comunicazione di massa (in genere, tramite l'inserimento di comunicati commerciali sui mass media o in spazi pubblici), con il fine di modificare gli atteggiamenti dei potenziali consumatori in senso favorevole alla marca, facilitando il processo d'acquisto. Budget promozionale Philip Kotler riporta quattro metodi per definire il budget da destinare alla comunicazione d'impresa: disponibilità economica (affordable method): la somma da destinare alla promozione è quella che l'azienda può permettersi previa deduzione degli altri costi; è un metodo che però ignora troppo gli effetti della promozione sulle vendite. percentuale sulle vendite (percentage-of-sales): si destina alla promozione una certa percentuale sulle vendite realizzate o previste; pur essendo un metodo semplice, ha lo svantaggio di vedere le vendite come "causa" (e non "effetto") della promozione. parità competitiva (competitive-parity method): si fissa un investimento in linea con i budgets della concorrenza, che si suppone rappresentino il know-how collettivo; previene guerre concorrenziali. obiettivo da conseguire (objective-and-task method): il più logico, forza i manager a stabilire obiettivi di comunicazione precisi (objectives), le operazioni da svolgere per raggiungere tali obiettivi (tasks), nonché la stima dei costi totali.
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15/02/2016 01:34
a_fenice ha scritto:
ancora idee poco chiare sulla domanda. Provate a leggere questo link https://it.wikipedia.org/wiki/Promozione Per chi fa fatica a leggere i link: [i] La promozione, nel linguaggio del marketing e della comunicazione d'impresa, indica l'incentivo o stimolo che tende a far conoscere e apprezzare un servizio, un prodotto o un'idea. ...
Giusto e dal mio punto di vista, oltre alla promozione fatta con contatti col pubblico (stand, volantini, manifesti, ecc.), offrire la possibilità di un naturismo "sicuro", come spiagge autorizzate e luoghi privati, amplia la sfera dei potenziali nudisti e fa venire allo scoperto chi lo pratica saltuariamente o solo in località straniere.
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15/02/2016 06:55
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
ancora idee poco chiare sulla domanda. Provate a leggere questo link https://it.wikipedia.org/wiki/Promozione Per chi fa fatica a leggere i link: [i] La promozione, nel linguaggio del marketing e della comunicazione d'impresa, indica l'incentivo o stimolo che tende a far conoscere e apprezzare un servizio, un prodotto o un'idea. ...
Giusto e dal mio punto di vista, oltre alla promozione fatta con contatti col pubblico (stand, volantini, manifesti, ecc.), offrire la possibilità di un naturismo "sicuro", come spiagge autorizzate e luoghi PRIVATI, amplia la sfera dei potenziali nudisti e fa venire allo scoperto chi lo pratica saltuariamente o solo in località straniere.
Ho capito cosa mi volete dire Max ed Eroe,ma a supporto del vostro pensiero comunque state facendo riferimento ad imprese private. L'idea di marketing di Wiki parla sempre di un'AZIENDA che deve vendere qualcosa.
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15/02/2016 06:59
Se proprio volessimo spostare il discorso di un investimento PERSONALE x promuovere SOLO il nudismo PUBBLICO l'unica sarebbe pagare un'agenzia pubblicitaria unitamente ad un avvocato che con la giusta promozione sui media principali andasse presso i vari sindaci o ancor meglio presso le Istituzioni. Ma a questo punto 100000 Euro nn sarebbero sufficienti...
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mozartiano
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15/02/2016 08:55
In effetti la domanda è pensata in relazione a iniziative di "promozione" del nudismo tout court, e non di natura - quanto meno direttamente - lucrativa. E' vero che la "promozione" (nel senso esattamente colto da Max) è un concetto legato al marketing di tipo commerciale, ma è un concetto che si può facilmente declinare in relazione a qualsiasi "prodotto" e quindi anche a un ideale o a uno stile di vita (pensiamo alle campagne di Pubblicità Progresso, tanto per fare un esempio). La domanda mi è venuta, da un lato, leggendo le notizie circa l'attivismo della Federazione nudista spagnola (che, sia pure con alterne vicende, sembra molto pronta a presentare ricorsi giudiziari in varie sedi, corredati da altrettanti interventi sui mass media a sostegno delle proprie posizioni) e, dall'altro, considerando che al giorno d'oggi - nella società della comunicazione e (ahimè) dell'apparenza - diviene essenziale riuscire a far passare agli "altri" ciò che intendiamo per nudismo, se vogliamo che esso venga quanto meno accettato (per "altri", si potrebbe intendere i politici, chi ricopre ruoli decisionali, gli abitanti di una certa zona, il pubblico indistinto, etc.: insomma, quello che si definisce "target" dell'operazione di marketing). Quanto alle cifre indicate, sono ovviamente... indicative. Con 1.000 euro non si va da nessuna parte, ma se contribuiscono 50 o 100 persone... l'unione fa la forza, si dice.
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15/02/2016 09:30
Vorrei moderatamente fare un paio di esempi più … calzanti, per dare un'indirizzo più corretto. Si organizza un raduno di nudisti. Pubblicizzarlo in ogni dove, non ha solo la valenza di radunare amici, ma anche di far conoscere cosa fanno i nudisti. Al raduno viene invitata l'agenzia Reuters, che viene e fa foto, e le medesime vengono rimbalzate da agenzie in tutta Europa. Vengono aperti dei blog (mondo nudo, essere nudo ad esempio) e vengono letti da milioni di persone (a costo zero) Vengono aperti dei siti dove ci sono forum più o meno vivi che parlano di tanti aspetti del nudismo. Vengono pubblicati libri (il sole è nudo, e poi c'è Cap D'Adge) Si apre un account Flickr o di YouTube dove vengono raccolti video e foto di eventi nudisti Si partecipa a mostre e fiere (fa la cosa giusta, Expo) Questo è un breve riassunto di quanto già fatto ad oggi come promozione, è praticamente quasi tutto a costo zero (a parte l'imbecille notevole impegno personale di coloro che hanno realizzato film, foto, libri, articoli, tempo messo a disposizione per presenziare alle mostre etc) (non completamente a costo zero, chi ha lavorato soldini me ha messi). Ora mozartiano dice: invece che a gratis, abbiamo dei soldi disponibili. Che si potrebbe fare di più e meglio?
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15/02/2016 10:29
mozartiano ha scritto:
Quanto alle cifre indicate, sono ovviamente... indicative. Con 1.000 euro non si va da nessuna parte, ma se contribuiscono 50 o 100 persone... l'unione fa la forza, si dice.
Però leggendo questa tua frase, decade automaticamente il ragionamento posto nel tuo tread di apertura. Si parla di 1000 o 10.000 0 100.000 € in totale o di 1000 o 10.000 0 100.000 € a testa? Nell'ultimo caso il ragionamento da fare è giocoforza su cifre "folli". Nel senso che (ipotesi) se solo la metà degli iscritti a questo forum, avessero 100.000 a testa da investire pro nudismo... credo proprio che una legge tipo: "Stai nudo dove ti pare" non sarebbe un'utopia.
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15/02/2016 10:39
a_fenice ha scritto: Vengono pubblicati libri...
Beh, allora in questo caso una strategia ci sarebbe su cui ragionarci, ovviamente scartando a priori scrittori hobbystici. Parte dei soldi si danno ad un autore di rilievo nel panorama editoriale italiano, un'altra parte ad una casa editrice che può pubblicizzare lo stesso libro attraverso locandine nelle librerie (avrete già notato le sagome a grandezza d'uomo di qualche scrittore nelle vetrine) e per ultimo "foraggiare" qualche giornalista/critico che parli del libro nei suoi articoli. Insomma e per fare un esempio pratico...un libro per nulla scritto bene (50 sfumature di grigio) ha sdoganato "l'arte della sculacciata" in ogni dove.
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r0b3rt0
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15/02/2016 11:26
per promuovere il corretto pensiero sul mondo nudista e sulla filosofia di vita da nudista la strada è lunga. Non credo che 1000 € siano sufficienti. Si potrebbe pensare di investire 1000€ in pubblicità ma sarebbero comunque soldi spesi male, anche una pubblicità progresso per esaltare la vita senza vestiti non coglierebbe nel segno perchè qui c'è una vera e propria anti-cultura che rema contro. 10000€ sono una cifra già importante per intervenire a livello locale. Un piccolo fondo di investimento da destinare ad alcune strutture che oltre a svolgere il proprio lavoro dovrebbero farsi carico anche di diffondere la cultura nudista. 100000€ sono fondi che dovrebbero essere impiegati per costruire una struttura che aiuti ad avvicinarsi al nudismo. Un qualcosa pensato appunto a dare istruzione. Un livello 0, da principianti, dove far vedere le qualità e i pregi del vivere nudi. Il problema è che se ci fossero più strutture (parlo per la liguria dove ci sono spiagge dove è tollerato il nudismo ma nulla di ufficiale!) solo in questo caso si può intervenire. Più strutture perchè le mete delle vacanze dei naturisti sono spesso all'estero, un busimess che noi italiani schifiamo. In questi periodi di crisi poi non credo nemmeno sia una mossa astuta! sostengo l'impegno dei 2Tatini che da privati devono pensare di "smuovere" i preconcetti degli italiani. Purtroppo non credo ci sia nessun aiuto politico perchè è più facile mostrare ipocrisia e non mettersi contro associazioni religiose varie. In Italia ben poco cambierà! E questa mentalità favorisce la malizia e il coinvolgimento nella vita nudista di persone poco chiare (loschi individui che poi vengono allontanati ma intanto gettano fango su tutti).
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