benissimo, una volta tanto la sfida è stata raccolta, Speriamo che continui.
Ora vorrei suggerire, ma suggerire e basta, che assieme a quanto abbiamo e stiamo facendo, chi di noi ha avuto qualche brillante idea, ma anche sulle cose più semplici, ci dia indicazione di come realizzarle.
Negli anni mi sono reso conto che non sempre ciò che viene appreso dalle varie fonti è effettivamente efficace e produttivo. Problemi semplici, dalle soluzioni altrettanto semplici, ma che sono l'uovo di Colombo.
Parto con una appena verificata, cosi come esempio pratico. Spero vi piaccia.
Dunque ormai da anni assieme a mia mamma facciamo il compost, con cui poi concimiamo l'orto in primavera assieme ad un po di stallatico, quando si zappa tutto per rinnovare la stagione.
Da anni provo questa cosa infernale mettendo sia pulitura di cibi (insalate, fondi di caffè, bucce di frutta....) sia le raccolte di verdure non infestanti dell'orto (foglie triturate di alberi, piante a fine produzione tipo pomodori, cetrioli, fave etc, tutte ben sminuzzate). Ho provato a mettere nei posti soleggiati, in quelli riparati dal solo, ad umidificare, e lasciare secco, a mettere i batteri in scatola..... si il compost c'era, ma era sempre di qualità scarsa.
Poi anno scorso in primavera ho detto: mi sono rotto degli esperti, e farò come facevano i contadini con le loro letamaie, senza tante menate strane.
Dunque queste le soluzioni adottate:
- bidone messo a terra. Ho lasciato il tubo centrale arieggiante, ma da quest'anno tolgo anche quello. Tutto il pavimento è poggiato a terra, su delle mattonelle, in modo che passi aria si, ma non eccesssiva (le letamaie erano stivate in una buca in terra)
- posizione soleggiata, ma con un pezzo di ombreggiante per coprire il lato più caldo (le letamaie erano sempre posizionate verso nord ovest, sole, ma non troppo. In fondo i batteri han bisogno di calore per proliferare).
- Sminuzzare i materiali quanto più possibile, e ogni tanto bagnarli con un po di acqua, per evitare disseccamenti.
- rifiuti casalinghi: invece di usare i sacchetti di plastica, e poi riversare nel bidone il raccolto, con relativo spreco del sacchetto inutilmente, ho cominciato ad adoprare quelli nuovi a fibra di mais. Riempio, lego i manici, e li metto nel bidone in modo sparso. Riciclo il sacchetto, i rifiuti che nel frattempo han cominciato a fermentare, finiscono di farlo per bene, aggrediscono i sacchetti, lo distruggono, e versano miliaridi di batteri sulle altre parti verdi (altro che quelle polveri da consorzio).
- inoltre al comune non do quasi nulla da riciclare, solo le erbe infestanti, che non uso per l'orto, per evitare contaminazioni.
Quest'anno ho ottenuto un compost da urlo, strillava erergia in ogni singola fibra, e senza alcuna puzza strana.
Se riesco faccio una foto all'unica coltivazione adesso presente, piantata a novembre scorso. Una pracetta di fave alte quasi un metro!!! Altro che quelle robe ammosciate e rinsecchite del supermarcato...e tutto ottenuto via riciclaggio...