Energie alternative & C

a_fenice 18/04/2016 23:25 6.111 Visite
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29/04/2016 14:49
pan ha scritto:
siman ha scritto:
Mi avete convinto. Riscaldarsi distrugge il pianeta.
30 anni fa fummo lì lì per fottere l'intera europa...
Fummo? Prima persona plurale? [:137] Io mi fuori. Ho un alibi! Ricordo benissimo che il 29 aprile 1986, nel mio albergo c'era una graziosa cliente che, tra il serio e il faceto, mi disse che avrebbe lasciato la porta della sua camera aperta. Ora, per delicatezza e rispetto, non voglio esprimermi con l'inelegante verbo che hai usato nel tuo post...ma posso assicurarti, anche se non ricordo di preciso come si chiamava, che Europa non era sicuramente il suo nome. [8D]
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29/04/2016 17:05
a_fenice ha scritto:
Anche io all'inizio, a casa nuova, ho provato con temperature di esercizio più basse, attorno ai 60* Raggiungevo malapena 17/18 gradi, e tenendo in esercizio anche 15 ore al giorno. Dopo la prima bolletta bimestrale da 1.700 €, ho mandato a quel paese l'idraulico installatore, e son andato sugli antichi 70. Mezz'ora e la temperatura era a 20*, e la caldaia cessava di funzionare per raggiunta temperatura. Riprendeva solo a piccolo sprazzi ogni 30-45 minuti, e q quel punto ho creato le zone orarie: 12/13 e 18/20.
Eeeeh? 1700 €? Ci credo che hai mandato a quel paese l'istallatore! Vuoi sapere quanto è venuta l'ultima bolletta bimestrale del gas di gennaio-febbraio, i mesi più freddi? Casa circa 100 mq abitata da 3-4 persone. Sotto e sopra niente appartamenti riscaldati. 250 €. Temperatura di acqua calda riscaladamenti intorno ai 60° come ti dicevo, pannelli dietro i termosifoni (in ghisa) incassati nei muri esterni (costo pannelli circa 7 € cadauno e vanno bene per fino a un 12 elementi figuratevi) temperatura raggiunta di 20,5° con differenziale a 0,3 decimi di grado a termostato ambiente. Termosifoni accesi grosso modo in tre fasce orarie: 6.30-8.30, 14.30-15.30, 18-20. Si a volte anche 5 ore (che col termostato non sono mai 5 perché a temperatura raggiunta stacca). Però sono d'accordo con te che vanno fatte le dovute prove. Ognuno dedichi per due o tre giorni di seguito un 20 minuti, faccia varie configurazioni con le temperature dell'acqua sanitaria e riscaldamenti, e con le temperature di un buon termostato ambiente. Di solito nelle istruzioni di caldaia e termostato ci sono buoni consigli da cui partire. A Sergino volevo dire, visto che sei del mestiere, perché non ci parli delle tue soluzioni impiantistiche? Aiuterai sicuramente a farci capire tante cose, a sfatare il mito che i nudisti sono tutti dei menefreghisti gaudenti (buahahah), e qualcuno che ti leggerà delle tue zone potrebbe chiederti qualche parere più professionale... saluti
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29/04/2016 17:42
ionudista ha scritto: A Sergino volevo dire, visto che sei del mestiere, perché non ci parli delle tue soluzioni impiantistiche?
Concordo. Se (ovviamente se ne hai voglia e quando avrai tempo) posti qualche dritta professionale e/o esperienza personale, molti potrebbero riflettere su cose che ignoravano o non avevano mai preso in considerazione. P.S. Una volta chiacchierando con un tale che era sia idraulico che venditore...ad una domanda circa le caldaie a condensazione...mi ha detto che nel mio caso (solo acqua sanitaria) non solo sarebbero stati soldi sprecati ma, addirittura, avrei corso il rischio di consumare più gas rispetto alla normale caldaia istantanea (rinnai infinity).
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maro58
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29/04/2016 17:48
a_fenice ha scritto:
@ Siman. Papete, santo domingo, e Canarie no? Andiamo tutti dalla Cri, e fancups al riscaldamento
posso venire anche io ? Immagine utente
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29/04/2016 18:18
maro58 ha scritto:
a_fenice ha scritto:
@ Siman. Papete, santo domingo, e Canarie no? Andiamo tutti dalla Cri, e fancups al riscaldamento
posso venire anche io ?
https://www.youtube.com/watch?v=lSXOSMDjqzI
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29/04/2016 20:15
@ ionudista (senza quotare ancora) tema temperatura di esercizio. Non ti dico i mei mq, son troppi, ma tengo sotto tiro solo la zona abitata, e comunque si, son passato da 1700 a circa 160, 230 nei mesi più gelidi. Un particolare che ci siamo dimenticati di dire entrambi, ma che è fondamentale. E riguarda le case vecchie, con i termosifoni a parete. Spesso in passato venivano montati quelli non in ghisa, Bellini da vedere, ma con rendimento zero. Posa areazione, quindi poco superficie radiante. E quando si ferma il circolo della caldaia, si freddano subito. La ghisa accumula calore, e lo restituisce piano e a lungo, rendendo utilizzabile le calorie per molto tempo. Vale la spesa in più a lungo andare. Inoltre. In illo tempore calcolavano altezza e larcghezza, e mettevano i relativi elementi radianti. Nulla di più sbagliato. Vanno calcolate le calorie necessarie e messi termosifoni correttamente dimensionati, altrimenti l'acqua passa, ma non scalda, quindi soldi buttati via. Se non ricordo male andava presa l'area dell'ambiente, mettendo come ipotesi 2,70 fisso come altezza del vano, e moltiplicare per 40/44 calorie a metro quadro. I termosifoni vengono venduti a calorie prodotte, quindi basta sapere le dimensioni utili del "buco" sul muro, e prendere gli elementi idonei, anche se cambiano da ambiente ad ambiente. Una ottima alternativa alla ghisa oggi è data dagli elementi a tubi sovrapposti in acciaio, si freddano un po prima della ghisa, ma hanno una verniciatura solidissima, e per adattare alle calorie necessarie, pur avendo "buchi" piccoli, si possono prendere con più serie di colonne, quindi trovare quello giusto per ogni ambiente. Avere i termosifoni sottodimensionati, e come pretendere di scaldare un ambiente col vecchio scaldino della nonna. Si sentirà freddo e consumeremo una balla di soldi in più. Io ho già sostituito quello più necessario e più caro di tutti, in camera, dato che avevo un'altezza utile di soli 50 cm, ma pian piano che avrò due soldi, provvedo a cambiarli tutti.
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02/05/2016 21:22
Intervengo un po' a singhiozzo nel forum, scrivo e poi scompaio e molte volte non ho la costanza di continuare a ribattere... Mi chiedete un mio parere più approfondito, ma non so se saprò soddisfarvi. Le nostre abitazioni sarebbero da abbatte nella maggioranza dei casi e ricostruite secondo criteri di risparmio energetico appropriato, anche se sono del parere che con il nuovo se non si eseguono le opere in modo appropriato di problemi ve ne siano, purtroppo pur essendoci le tecniche molti che realizzano i lavori guardano molto più al loro profitto che al risultato finale. Sono solo un umile idraulico e mi affido molto spesso ad un tecnico nella fase di progettazione per cui l'esperienza l'ho acquisita "sul campo" e non sui libri e devo molto spesso seguire gli studi fatti da altri. Devo intervenire in merito ad un po' di imprecisioni. Caldaia a condensazione - è vero che minore è la temperatura di mandata e maggiore è la differenza con quella di ritorno, maggiore è la resa di questa, ma sopratutto con le caldaie a condensazione riduciamo in ogni caso le immissioni di gas combusti in ambiente. Anche con le alte temperature comunque le caldaie a condensazione rendono di più di quelle classiche, i gas di scarico escono a temperature più basse e quindi richiedono meno energia avendo meno sprechi in fase di combustione. Un problema delle caldaie normali ad alta efficienza era quello di riuscire a non far creare le condense che sono corrosive (mai buttarle in terreno o negli scarichi soprattutto di acque piovane se non opportunamente trattate), quindi veniva innalzata la temperatura di combustione per far uscire dal camino le condense vaporizzate. Comunque il problema caldaie normali o a condensazione non sussiste più essendo obbligatorio installare caldaie a condensazione dallo scorso anno, anche in sostituzione, con il conseguente aumento di interventi necessari per la sostituzione: Canne fumarie, Filtri, lavaggio impianto... I radiatori in ghisa e quelli in acciaio: La ghisa inizia lo scambio termico a temperature più alte rispetto a quelli in acciaio. A parte il costo attuale della ghisa, si utilizzano i radiatori in acciaio perché posso avere delle temperature di mandata anche relativamente basse, comunque più sono basse le temperature più dobbiamo aumentare le superfici del corpo scaldante (variazione di calcolo su delta T), comunque potendo si deve sempre preferire l'impianto a pavimento, a parete o al limite a soffitto Se calcolato in bassa temperatura si possono realizzare temperature di mandata anche a 28°. Per il funzionamento è preferibile far funzionare l'impianto costantemente per un numero di ore congruo, a temperature basse, che avere dei picchi di temperatura nel funzionamento, limitando le accensioni e gli spegnimenti della caldaia. Molte caldaie a condensazione hanno una modulazione effettiva di 1 . 10, quindi caldaia dimensionata giusto per il tipo d'impianto che al minimo produce pochi kw in modo costante. Il calcolo termico sui radiatori viene sempre fatto sui metri cubi mai sulla superficie indicativamente si calcolano 35 KW al metro cubo (Lombardia), in montagna si arriva anche a più di 50 kw, se aumento i coefficienti di isolamento diminuisce anche il fabbisogno di KW. Poi vi sono anche altri calcoli da fare in base all'esposizione alla destinazione dei locali ecc.. La sonda esterna è funzionale se applicata correttamente e se calcolata bene la curva, anche le testine termostatiche applicate sui singoli radiatori influiscono sui consumi. Le case più sono isolate Cappotti, vetri termici ecc..., più sono soggette alla formazione di condense e quindi di muffe sopratutto se gli interventi vengono fatti male lasciando ponti termici, o con interventi di ristrutturazione parziali. Comunemente nelle costruzioni in classe A viene realizzato obbligatoriamente un impianto d'areazione e triplo flusso e a bassa entalpia. In sintesi si ha un costante ricambio d'aria (senza dover aprire le finestre) e l'aria che viene immessa in abitazione recupera il calore di quella in uscita, su questo sistema può essere applicato un deumidificatore per l'estate od addirittura un impianto di riscaldamento questo solo se la casa è in classe A +. Pannelli solari termici, per il miglior utilizzo importante è il posizionamento Pieno sud, e l'inclinazione , mai sotto i 45° massimo 60° se utilizzati per integrazione al riscaldamento, e serbatoi d'accumulo appropriati. L'Italia è lunga e se ho fatto un impianto in Puglia per una casetta che con 10 MQ di pannelli solari a 55° (a svuotamento) pieno sud, questa viene riscaldata con impianto a pavimento realizzato con tubazione in passo 10, serbatoio da L 500 ed un'integrazione per i giorni di pioggia, ma una tipologia simile di collettori solari con serbatoio da L 800 serve per produrre l'82% di acqua sanitaria per due famiglie in Valtellina in un posto molto ben esposto... Per produrre acqua sanitaria se non si hanno spazi per posizionare i pannelli solari termici, che poi in caso di cielo coperto e d'inverno non rendono moltissimo, vi sono sempre gli scaldabagni in pompa di calore. In un condominio Ho installato un pannello solare unico di 12 MQ con puffer da L 100 con un sistema particolare a stratificazione (il serbatoio incide in resa anche più del 20%), ma c'è pur sempre la caldaia ad integrazione, qui riesco a dare almeno il 60% di resa, ma solo perchè non avevo posto per posizionare un serbatoi9o da L 1500. Soluzioni ideali non ve ne sono, in ogni situazione bisogna trovare la soluzione appropriata che tenga conto del bagget e di quello che si vuole ottenere. Tenete presente che a partire dal 2018 (2017 in Lombardia) per le nuove costruzioni, e per le ristrutturazioni importanti bisognerà garantire il 50% da energie rinnovabili sul totale dei consumi anche elettrici. Saranno cazzi e ci vorranno un sacco di soldi. Le soluzioni applicabili pompe di calore Acqua Acqua (geotermico), o acqua aria, abbinate e pannelli fotovoltaici, eolico, o al limite cogeneratori. Le biomasse sono 100% rinnovabili, ricircolo dell'aria obbligatorio, soluzioni di illuminazione per i locali ciechi con installazioni di solartube. Al dilà di tutte le difficoltà speriamo che queste soluzioni vengano applicate e non deroghino in materia altrimenti... Comunque qui c'è un problema, se copriamo le nostre case con pannelli in polistirolo che salubrità diamo alle nostre abitazioni, alternative: il sughero è un materiale interessante ma alquanto limitato, ci sono le fibre vegetali, fibra di legno ottima, ma la più efficiente fibra di canapa è difficoltosa da avere grazie alle leggi proibizioniste in vigore, c'è la paglia, sulle alpi francesi ho visto realizzare un condominio nuovo ricoperto da balle di paglia da 50/60 cm di spessore. Di soluzioni innovative non ve ne sono abbiamo comunque la possibilità di utilizzare quanto abbiamo a disposizione in maniera intelligente, ma qui c'è un ma, le qualità dei materiali che sono scese vertiginosamente rispetto al passato ed anche quelle che erano marche affidabili, per stare dentro al mercato si sono dovute adeguare al ribasso.... Ciao
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01/11/2016 13:16
Risveglio questo interessante topic. Io non ho cambiato tutto quello che consuma energia in casa di mezzi più efficienti. Credo, almeno e questo la ragione mia perche non lo faccio, che anche buttare via un elettrodomestico che funziona e comprare uno nuovo e uno spreco enorme che difficilmente risparmio a livello globale in poco tempo. Ho un orto in comune con altri 4 persone e da li arrivano tutti le nostre verdure. Compro molto dal gruppo del GAS che garantisce un mercato a km ridotto. Vado quasi sempre in bicicletta o nel treno piu bici solo se vado in zone montose allora prendo la macchina, non sono abbastanza allenato per salire da per tutto. Da quando sono nudista supporto temperature basse molto più facile. Di giorno il nostro riscaldamento e spento visto che abbiamo un appartamento esposto al sole con ampie vetri che fanno della nostra casa una piccola serra. In estate tanto abbiamo le tende sul balcone e le porte tutte aperte. Non avevo mai un climatizzatore. La mia auto e del 1999 e va ancora benissimo allora non lo cambio. Compro molto nei negozi Bio perché, prima le cose sono piu gustose, costano spesso il giusto cosi non compro troppo, non butto quasi piu niente di cibo. La spazzatura faccio la differenziata anche se a casa nostra non e ancora arrivata il sistema porta a porta ma abbiamo nel quartiere il bidone del Verde della plastica e della carta e metalli. L'umido in gran parte va nel orto a parte cibi di pesce o carne che metto nel umido della città. (Atira topi) Per lavare il pavimento uso normalmente solo acqua caldo e per le lavastoviglie gel biodegradabile, come brillantante invece aceto di mele. Ottimo picchieri brillanti.
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