Intervengo un po' a singhiozzo nel forum, scrivo e poi scompaio e molte volte non ho la costanza di continuare a ribattere...
Mi chiedete un mio parere più approfondito, ma non so se saprò soddisfarvi.
Le nostre abitazioni sarebbero da abbatte nella maggioranza dei casi e ricostruite secondo criteri di risparmio energetico appropriato, anche se sono del parere che con il nuovo se non si eseguono le opere in modo appropriato di problemi ve ne siano, purtroppo pur essendoci le tecniche molti che realizzano i lavori guardano molto più al loro profitto che al risultato finale.
Sono solo un umile idraulico e mi affido molto spesso ad un tecnico nella fase di progettazione per cui l'esperienza l'ho acquisita "sul campo" e non sui libri e devo molto spesso seguire gli studi fatti da altri.
Devo intervenire in merito ad un po' di imprecisioni.
Caldaia a condensazione - è vero che minore è la temperatura di mandata e maggiore è la differenza con quella di ritorno, maggiore è la resa di questa, ma sopratutto con le caldaie a condensazione riduciamo in ogni caso le immissioni di gas combusti in ambiente. Anche con le alte temperature comunque le caldaie a condensazione rendono di più di quelle classiche, i gas di scarico escono a temperature più basse e quindi richiedono meno energia avendo meno sprechi in fase di combustione. Un problema delle caldaie normali ad alta efficienza era quello di riuscire a non far creare le condense che sono corrosive (mai buttarle in terreno o negli scarichi soprattutto di acque piovane se non opportunamente trattate), quindi veniva innalzata la temperatura di combustione per far uscire dal camino le condense vaporizzate.
Comunque il problema caldaie normali o a condensazione non sussiste più essendo obbligatorio installare caldaie a condensazione dallo scorso anno, anche in sostituzione, con il conseguente aumento di interventi necessari per la sostituzione: Canne fumarie, Filtri, lavaggio impianto...
I radiatori in ghisa e quelli in acciaio:
La ghisa inizia lo scambio termico a temperature più alte rispetto a quelli in acciaio. A parte il costo attuale della ghisa, si utilizzano i radiatori in acciaio perché posso avere delle temperature di mandata anche relativamente basse, comunque più sono basse le temperature più dobbiamo aumentare le superfici del corpo scaldante (variazione di calcolo su delta T), comunque potendo si deve sempre preferire l'impianto a pavimento, a parete o al limite a soffitto Se calcolato in bassa temperatura si possono realizzare temperature di mandata anche a 28°.
Per il funzionamento è preferibile far funzionare l'impianto costantemente per un numero di ore congruo, a temperature basse, che avere dei picchi di temperatura nel funzionamento, limitando le accensioni e gli spegnimenti della caldaia. Molte caldaie a condensazione hanno una modulazione effettiva di 1 . 10, quindi caldaia dimensionata giusto per il tipo d'impianto che al minimo produce pochi kw in modo costante.
Il calcolo termico sui radiatori viene sempre fatto sui metri cubi mai sulla superficie indicativamente si calcolano 35 KW al metro cubo (Lombardia), in montagna si arriva anche a più di 50 kw, se aumento i coefficienti di isolamento diminuisce anche il fabbisogno di KW. Poi vi sono anche altri calcoli da fare in base all'esposizione alla destinazione dei locali ecc..
La sonda esterna è funzionale se applicata correttamente e se calcolata bene la curva, anche le testine termostatiche applicate sui singoli radiatori influiscono sui consumi.
Le case più sono isolate Cappotti, vetri termici ecc..., più sono soggette alla formazione di condense e quindi di muffe sopratutto se gli interventi vengono fatti male lasciando ponti termici, o con interventi di ristrutturazione parziali. Comunemente nelle costruzioni in classe A viene realizzato obbligatoriamente un impianto d'areazione e triplo flusso e a bassa entalpia. In sintesi si ha un costante ricambio d'aria (senza dover aprire le finestre) e l'aria che viene immessa in abitazione recupera il calore di quella in uscita, su questo sistema può essere applicato un deumidificatore per l'estate od addirittura un impianto di riscaldamento questo solo se la casa è in classe A +.
Pannelli solari termici, per il miglior utilizzo importante è il posizionamento Pieno sud, e l'inclinazione , mai sotto i 45° massimo 60° se utilizzati per integrazione al riscaldamento, e serbatoi d'accumulo appropriati.
L'Italia è lunga e se ho fatto un impianto in Puglia per una casetta che con 10 MQ di pannelli solari a 55° (a svuotamento) pieno sud, questa viene riscaldata con impianto a pavimento realizzato con tubazione in passo 10, serbatoio da L 500 ed un'integrazione per i giorni di pioggia, ma una tipologia simile di collettori solari con serbatoio da L 800 serve per produrre l'82% di acqua sanitaria per due famiglie in Valtellina in un posto molto ben esposto...
Per produrre acqua sanitaria se non si hanno spazi per posizionare i pannelli solari termici, che poi in caso di cielo coperto e d'inverno non rendono moltissimo, vi sono sempre gli scaldabagni in pompa di calore.
In un condominio Ho installato un pannello solare unico di 12 MQ con puffer da L 100 con un sistema particolare a stratificazione (il serbatoio incide in resa anche più del 20%), ma c'è pur sempre la caldaia ad integrazione, qui riesco a dare almeno il 60% di resa, ma solo perchè non avevo posto per posizionare un serbatoi9o da L 1500.
Soluzioni ideali non ve ne sono, in ogni situazione bisogna trovare la soluzione appropriata che tenga conto del bagget e di quello che si vuole ottenere. Tenete presente che a partire dal 2018 (2017 in Lombardia) per le nuove costruzioni, e per le ristrutturazioni importanti bisognerà garantire il 50% da energie rinnovabili sul totale dei consumi anche elettrici. Saranno cazzi e ci vorranno un sacco di soldi.
Le soluzioni applicabili pompe di calore Acqua Acqua (geotermico), o acqua aria, abbinate e pannelli fotovoltaici, eolico, o al limite cogeneratori. Le biomasse sono 100% rinnovabili, ricircolo dell'aria obbligatorio, soluzioni di illuminazione per i locali ciechi con installazioni di solartube.
Al dilà di tutte le difficoltà speriamo che queste soluzioni vengano applicate e non deroghino in materia altrimenti...
Comunque qui c'è un problema, se copriamo le nostre case con pannelli in polistirolo che salubrità diamo alle nostre abitazioni, alternative: il sughero è un materiale interessante ma alquanto limitato, ci sono le fibre vegetali, fibra di legno ottima, ma la più efficiente fibra di canapa è difficoltosa da avere grazie alle leggi proibizioniste in vigore, c'è la paglia, sulle alpi francesi ho visto realizzare un condominio nuovo ricoperto da balle di paglia da 50/60 cm di spessore.
Di soluzioni innovative non ve ne sono abbiamo comunque la possibilità di utilizzare quanto abbiamo a disposizione in maniera intelligente, ma qui c'è un ma, le qualità dei materiali che sono scese vertiginosamente rispetto al passato ed anche quelle che erano marche affidabili, per stare dentro al mercato si sono dovute adeguare al ribasso....
Ciao