Energie alternative & C

a_fenice 18/04/2016 23:25 6.113 Visite
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27/04/2016 10:43
a_fenice ha scritto:
vero siman. Talebani no, ma mettersi nudi in discarica, stendersi al sole in una nebbia di fumo..... non da gusto nemmeno ai nudisti, in teoria ancor meno che ai tessili, visto che di norma amiamo posti non strutturati, al contrario delle spiagge altamente turistiche. e questo dovrebbe spingerci per primi a "sporcare" di meno, in tutto. Poi, regola non esiste, visto che spesso ci incacchiamo noi stessi di quanti rifiuti troviamo in spiaggia.
Quello che intendevo io (sottolineando che tra i nudisti ci siano gli idioti che sporcano allo stesso modo che tra i tessili ci sono persone che non insozzano e anzi, ripuliscono) è un'altra cosa. Provo a spiegarmi e assolutamente non deve essere letta come polemica e che infatti non è e non vuole essere, verso Nick o Emanuele Cinelli (altro tread) o chissà quanti altri. Personalmente vivo e intendo il nudismo come una forma di massima libertà personale. Detto questo, quando sento dire che il nudista -"deve" essere coscienzioso per la natura (questo, l'ho sempre affermato, deve essere imprescindibile per ogni persona che sia con le mutande oppure no) e che -"deve" dire ai quattro venti il suo essere nudista e che -"deve" associarsi per lottare pro causa nudista e che -"deve" fare propaganda e che -"deve" ecc ecc ecc non son e non sarò mai d'accordo. Ma allora, penso io, se ho tutti questi "doveri" sulla testa quasi fossero tante spade di Damocle...dove si trova quella libertà che il nudismo mi trasmette? Perciò e per quel che mi riguarda, il personaggio "siman" è un nudista punto e basta e per quel che riguarda le sue (eventuali e volontarie) lotte pro nudismo o pro natura o pro chissaché... queste riguardano la persona nella sua interezza dello stesso siman e non del nudista siman.
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27/04/2016 11:13
siman ha scritto: queste riguardano la persona nella sua interezza dello stesso siman e non del nudista siman.
Grande Siman!!![:257]
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27/04/2016 11:34
siman ha scritto:
nick54 ha scritto:
Credo che avrebbe avuto una maggiore partecipazione se si fosse chiesto: Ma tu quanto inquini? A parole siamo tutti naturisti, ecologisti etc. ma quando si tratta di tradurre le parole in fatti......mostriamo il nostro lato peggiore.
Molti seguono solo treads nudisti e neppure tutti. In più, senza offesa e dato cmq che sono intervenuto volentieri in questa discussione , non è mica scritto da nessuna parte che essere nudisti presuppone essere naturisti, ecologisti etc etc. Un nudista é una persona cui piace stare nudo all'aperto e l'unica differenza è la completa nudità.
Giusta la tua osservazione ed è anche condivisibile che un nudista non deve essere per forza un naturista e/o ecologista, e nel tuo caso, sei uno a cui piace stare nudo e basta, senza tanti fronzoli. Però c'è da dire che nella vita di tutti i giorni, ti comporti da persona civile e che comunque hai rispetto per tutto quello che ti circonda. Quindi a prescindere dalle "etichette"(nudista-ecologista-naturista etc.),ognuno di noi, ha il dovere di comportarsi da persona civile, rispetto a tutto quello che lo circonda.
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27/04/2016 11:41
nick54 ha scritto: Quindi a prescindere dalle "etichette"(nudista-ecologista-naturista etc.),ognuno di noi, ha il dovere di comportarsi da persona civile, rispetto a tutto quello che lo circonda.
E' ben quello che ho cercato di dire. [;)] Una persona per bene (a proposito: grazie di pensare questo di me) la è indipendentemente dal pisello celato oppure all'aria libera. E infatti, permettimi, NON è mai stato appurato che appena ci si calano le mutande (per fare nudismo ovviamente), automaticamente appaia l'aureola sulla testa. [:D]
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27/04/2016 11:42
a_fenice ha scritto:
vero siman. Talebani no, ma mettersi nudi in discarica, stendersi al sole in una nebbia di fumo..... non da gusto nemmeno ai nudisti, in teoria ancor meno che ai tessili, visto che di norma amiamo posti non strutturati, al contrario delle spiagge altamente turistiche. e questo dovrebbe spingerci per primi a "sporcare" di meno, in tutto. Poi, regola non esiste, visto che spesso ci incacchiamo noi stessi di quanti rifiuti roviamo in spiaggia. @nick54. bona la domanda, ma la realtà dei fatti rispecchia lo standard italiano. Di risparmiare il mondo, a pochi interessa..... e il topic defunge dopo appena il primo vagito, come sempre, quando si toccano argomenti seri.
Max (come al solito), hai centrato il problema, era quello che intendevo, ci si lamenta sempre quando si và in spiaggia, della sporcizia che si trova.....tanto a sporcare sono sempre gli altri...
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27/04/2016 11:57
siman ha scritto:
nick54 ha scritto: Quindi a prescindere dalle "etichette"(nudista-ecologista-naturista etc.),ognuno di noi, ha il dovere di comportarsi da persona civile, rispetto a tutto quello che lo circonda.
E' ben quello che ho cercato di dire. [;)] Una persona per bene (a proposito: grazie di pensare questo di me) la è indipendentemente dal pisello celato oppure all'aria libera. E infatti, permettimi, NON è mai stato appurato che appena ci si calano le mutande (per fare nudismo ovviamente), automaticamente appaia l'aureola sulla testa. [:D]
Infatti mi sono permesso di esprimere con parole mie quello che intendevi, anche per vedere se avevo capito.[:D][:D][:D] Il mio pensiero sulla tua persona, è il frutto di tutto quello che scrivi(anche quello che non scrivi...fino in fondo).[;)][;)]
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27/04/2016 12:13
maro58 ha scritto:
Mi sento parecchio a disagio. A parte aver cambiato di recente la caldaia a metano sopratutto per motivi di risparmio.... vado in ufficio in auto, annaffio il giardino con l'acqua potabile... non ho messo pannelli solari perchè, a conti fatti era antieconomico. Compero l'acqua gasata... Acquisto dei bellissimi faldoni colorati con dentro detersivi vari... Vi sono tanti modi per adoperarsi positivamente ed in passato ho fatto quanto mi era possibile... ma a casa NO ! Pietà Aiuterò siman a mangiare quello che passa il convento, però senza scodinzolare. [:)]
Sei stato grande, e non ti devi affatto vergognare, hai ammesso in tutta sincerità quello che forse fa la maggioranza degli italiani.....però tu a differenza degli altri sei consapevole, ed è questo aver preso coscienza, che ti potrà cambiare, sicuramente in meglio.[;)][;)]
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28/04/2016 16:49
Eh, già la vediamo morta questa discussione? Che pessimismo... Dai dopo la pausa pranzo e una gara all'autodromo, faccio io la parte di quello serio che dice cose noiose, eheheh Tutte le indicazioni che do le ho sperimentate di persona e nella maggior parte dei casi le uso continuativamente e sono diventate parte della quotidianità. In più per la maggiore sono espedienti che consentono anche un risparmio economico (che non fa mai male...) Allora, proviamo a riprendere il discorso consigli pratici... Cercando di non ripetere quanto già detto nell'altro mio intervento. Dicevamo: Impianto idrico: i rompigetto per rubinetti. Ma quali sono i migliori? Sono detti anche aeratori o cartucce aerate e un intero kit per credo 5 o 6 rubinetti (lavandino cucina, lavabo, bidet...) costa dai 10 ai 12 euro. Il risparmio è dal 30 al 50% di acqua erogata nel flusso. Fate voi i calcoli. Eccoli qua i più efficienti hanno questa forma: Immagine utente Per il water dicevamo la doppia mandata. Ma se avete un vecchio impianto e non è il caso di rifarlo appositamente, potete utilizzare le cartucce di ricarica del sapone vuote. Le riempite dell'acqua desiderata, e le adagiate nel serbatoio dello scarico. La caldaia: la maggior parte delle caldaie ha la regolazione dell'acqua calda sanitaria e di quella per i riscaldamenti. Non serve impostare l'acqua calda sanitaria su valori altissimi: basta che esca da rubinetto il caldo che vi è confortevole, risparmierete 1.il tempo di regolazione col miscelatore (o manopole); 2.il metano in eccesso per portare a temperatura elevata l'acqua e poi doverla mischiare con la fredda per diminuirne la temperatura. Se in casa c'è qualcuno di più freddoloso, aumentate la temperatura sulla caldaia di giusto un grado o poco meno. Lo stesso vale per i termosifoni: è inutile averli con temperature da ustione, soprattutto se li usate per lugnhi lassi di tempo. E risparmierete anche i baffi neri sulle pareti. In ogni caso, e qui qualcuno storcerà il naso, degli abiti comodi quando fa freddo sono una buona soluzione; quando fa freddissimo ci aggiungiamo anche i riscaldamenti. Un buon termostato poi è l'deale, vi stacca la caldaia quando arriva a temperatura desiderata. Per i termosifoni incassati o appoggiati nei muri a contatto con l'esterno, ci sono dei pannelli riflettenti che vi fanno recuperare alcuni decimi di grado evitando la dispersione verso l'esterno. Sembrano pochi i decimi, ma già se vi unifromano la temperatura rispetto alle stanze interne, avete ottenuto un confort. Casa passiva Doppi vetri, alcuni consigli. Alcune persone non amano i doppi (o tripli) vetri dopo qualche esperienza negativa di formazione di condensa e macchie di umido nei muri. Ma nella stragande maggioranza dei casi, per quel che dipende dai vetri delle finestre, l motivo è presto detto: quelle finestre non venivano aperte se non una volta a settimana o meno! Allora ritorniamo alla vecchia e salutare abitudine, in particolare con i doppi vetri, di aprire le finestre di mattina per fare un salubre ricambio d'aria che contribuirà ad asciugare l'umidità della notte. Se poi siete in una zona particolarmente umida allora il problema (che 'era già da prima) può essere comunque affrontato mettendo delle prese d'aria nei telai delle finestre. Direte voi: da una parte coibenti e dall'altra apri? Non è un controsenso? No, le prese d'aria massimizzano l'uscita di aria umida (l'aria si muove e cerca la via d'uscita) e minimizzano la perdita di calore che avverrebbe lungo l'intera superficie della lastra di vetro. Se non potete rifare i pavimenti ma volete un sistema a diffusione a basse temperature come i riscaldamenti a pavimento, potete usare i tubi a parete (l'equivalente del risc a pavimento solo nella parete magari in una controparete oppure se dovete spostare tramezzi etc...) E questa era la seconda puntata.
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28/04/2016 21:13
Di mestiere faccio l'idraulico, da nove anni costretto a diventare artigiano, anche per farmi da voi un pò conoscere... mi limito a riportare la mia esperienza. Essendo da sempre sensibile al discorso energetico, all'ecologia (il mio primo figlio l'ho chiamato Dimitri per il significato del nome "figlio della madre terra"), e per lunghi anni vicino agli ambienti ecologisti più radicali, ho sempre seguito con attenzione la questione. Diventando artigiano ho cercato di proporre soluzioni impiantistiche magari non commerciali, ma funzionali al risparmio energetico, purtroppo con enormi difficoltà, talvolta uscendo dal mercato per aver proposto prodotti funzionali che magari non risultavano concorrenziali a prodotti di gran lunga inferiori ed installati solo perchè obbligati per legge o "venduti meglio"... Comunque in casa ho cambiato quasi tutti gli elettrodomestici e le lampadine (purtroppo i soldi mancano), non ho potuto investire negli isolamenti termici, ma ho installato una stufa a legna in terracotta a camere d'aria che cede il calore lentamente all'ambiente con conseguenti risparmi nella legna combusta, minori immissioni in ambiente di CO2 ed ottimo confort, limitando così l'utilizzo dei radiatori a metano (Caldaia a condensazione da quasi 20 anni). Ho un sistema a pannelli solari per la produzione dell'acqua calda sanitaria con i pannelli solari inclinati a 50° posizionati in pieno sud, e l'accumulo in preriscaldamento che non viene mai riscaldato dalla caldaia... Per il resto per anni in passato ho sempre girato in bici, treno, ma trasferendomi in un paesino in collina, per motivi di lavoro e per assenza di mezzi pubblici, mi sono dovuto adattare nel tempo ed adeguarmi al trasporto individuale e rapido (si fa per dire), per il resto pur avendo allentato molto l'attenzione a cosa mangio (sono sempre in giro per lavoro) cerco di acquistare a KM 0 o prodotti biologici da aziende o contadini che conosco e di cui ho la massima fiducia, facendo da questi acquisti collettivi che poi ci scambiamo pur non facendo parte di alcun GAS. Mi rendo conto che è poco, che consumo e mangio almeno 20 volte tanto di quanto facevano i miei genitori e non so quanto di più ancora di coloro ai quali andiamo nei loro paesi a sottrarre materie prime contraccambiandoli con moneta a base di dittature, disastri ambientali e di guerre.... So che è poco , forse nulla, ma staccarci dal nucleare e dal petrolio è un fatto urgente ed iderogabile. Perlomeno pensare concretamente a come farlo!
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28/04/2016 22:43
sergino ha scritto:
**************** Mi rendo conto che è poco, che consumo e mangio almeno 20 volte tanto di quanto facevano i miei genitori e non so quanto di più ancora di coloro ai quali andiamo nei loro paesi a sottrarre materie prime contraccambiandoli con moneta a base di dittature, disastri ambientali e di guerre.... So che è poco , forse nulla, ma staccarci dal nucleare e dal petrolio è un fatto urgente ed iderogabile. Perlomeno pensare concretamente a come farlo!
comincio dal fondo di questo bel report per sottolineare questa che ritengo una frase importante ... e che al di la di mille altre considerazioni, mi ha fatto abbandonare il referendum. Facile chiudere, facile fregarsene di quello che avremo comprato, e con che costi umani, altrove. Ma se solo per il 3 %, o 14 % come dicono altri, sarà sempre una percentuale in meno che andiamo a sottrarre ad altri. Proseguo con i ragionamenti di caldaie intrapreso. Casa nuova. A parte le ovvie coibentazioni, ormai di legge, il suggerimento verte, a seconda delle condizioni ambientali, su tre elementi: caldaia a condensazione, sonda di temperatura esterna, riscaldamento a pavimento, più eventuali pannelli solari di compensazione/preriscaldamento come diceva Sergio. La caldaia a condensazione merita il suo valore e sfrutta la sua tecnologia solo se lavora a temperature inferiori ai 45/50 gradi circa. A temperature più altre diventa una normalissima vecchia caldaia ciucciametano. Non ricordo bene le percentuali, ma ci sarà chi mi correggerà i numeri. Dato lo stesso livello di riscaldamento, a parità di impianto: caldaia tenuta a 60-80 °, ha un rendimento del 90% caldaia tenuta a 30-40 °, ha un rendimento del 107 % Cioè tenendo le caldaie a bassa temperatura, si arriva ad un risparmio di circa il 30 % Però c'è un però: questo vale se si riesce a combinare una serie di installzioni. 1° se si installano radiatori a pavimento, si potranno tenere la caldaie anche a soli 30-35 °, quindi entra in funzione solo per pochi minuti ogni tanto, e si potranno/dovranno tenere accesi almeno per 12/15 ore al giorno. 2° se si hanno radiatori standard, inutile illudersi di tenere la caldaia a basse temperature. Sarà sempre attaccata, e non scalderà un bel nulla. Arrivare ad almeno 70° è un obbligo, e quindi addio al risparmio energetico 3° se la caldaia supera i 50/55° non entra in funzione il circuito di condensazione in modo decente, quindi si perde il recupero del calore dei fumi, quindi altro minor rendimento 4° idealissimo, se possibile, installare la sonda esterna. In pratica è una specie di termostato al contrario, ma va installata solo se si ha tutto l'impiano a regola (tipo radiatori a pavimento). La sonda percepisce la temperatura esterna, quindi accende o spenge o comunque regola il funzonamento della caldaia, quando c'è il giorno che fa caldo e non c'è bisogno di scaldare. Inutile dire che chi la fortuna di avere caldaie alternative, o caminetti, o pannelli, possa collegare questi alla caldaia. Quest'ultima servirà solo come rafforzo o come tampone automatico in caso di assenza per lavoro o vacanze, per evitare gli eccessivi raffreddamenti. UNa nota per i pannelli: questi riescono a riscaldare abbastanza decentemente l'acqua, e possono mandare avanti durante il giorno un riscaldamento a pavimento da soli. Dovranno essere suppliti solo di notte. Casa vecchia. Dove possibile far cappottare la casa, coibentare soffitti e fondi, onde isolare il più possibile. Se possibile buona l'idea di mettere i riscaldamenti a parete, oppure studiare di coprire il vecchio pavimento coi nuovi parquet semiplastico o naturali, e nell'intercapedine inserire i tubi del riscaldamento. A prescindere sostituire le vecchie caldaie a regolazione d'acqua, sono dispensiosissime. Per non parlare di quelle fiamma pilota fisso, che ormai dovrebbero essere scomparse: consumano circa 250 mc/anno solo per la fiamma pilota. Regolazione d'acqua o di metano. E' il tipo di stabilizzazione di temperatura che le caldaie hanno. Quando la caldaia raggiunge la temperatura stabilita, ha due possibili sistemi di stabilizzazione: ad acqua o a metano. Quella ad acqua mantiene lo stesso livello di metano bruciato, ma regola l'afflusso d'acqua più o meno veloce per stabilizzare la temperatura scelta. Quelle a metano, mantengono lo stesso flusso di circolo d'acqua, ma regolano il gas bruciato, come si fa con una pentola in cucina, per dare più o meno calorie. E' già intuibile di per se, ma sappiate che quelle a regolazione di metano risparmiano tantissimo, non influendo, tra l'altro, con l'apporto di calore negli ambienti, rimanendo costante il ricambio d'acqua negli elementi. Inutile aggiungere che oltre al controllo biennale dei fumi, far controllare la pressione del polmone, e far pulire la camera del bruciatore ogni anno, contrinuisce notevolmente al risparmio globale. Un polmone non caricato a modo, fa si che la pressione di spinta sia insufficente, quindi l'acqua si scalda e gira in modo irregolare, se non quasi nullo. Cosi come un bruciatore pieno di ceneri e poveri. Il gas brucerà male, e buona parte di incobusto o un getto mal diretto sugli scambiatori, farà si che aumenti l'inefficenza della caldaia con relativi sprechi. Acqua sanitaria. Giusta la riflessione di ionudista. Se a volte la usate per lavare i piatti, dovete tenerala a forza attorno ma non superiore ai 45 ° Ma se ci fate solo la doccia, e visto che la userete al massimo attorno ai 38-40 gradi, perchè scaldarla di più per poi raffreddarla mettendo il miscelatore a metà se non meno? Meglio fare delle prove, e metterla a temparatura utile, ma iù bassa possibile. Finestre e umidità. Sono di norma contrario ad ogni forma di fessura, spiffero, e buchi vari nei muri, a cominciare da quelli obbligatori e raccomandati, per il metano da cucina. Il flusso d'aria, per quanto minimo, è costante, quindi il raffreddamento ambientale sarà altrettanto costante. E non mi risulta che l'umidità presente trovi nell'ambiente dei segnali stradali che gli indichino l'uscita. Davvero mettere doppi vetri, magari anche l'ultima generazione a bassa emissione, mettere le guarnizioni tra le ante delle finestre, e poi lasciare gli spifferi....Meglio, molto meglio, appena possibile, aprire tutte le finestre soprattutto in contr'aria, cioè senza porte chiuse, anche solo per 10 minuti al giorno, a casa calda, svuota con una solo botto tutta l'umidità presente, in quanto essa, contenuta in soluzione nell'aria calda, appena aprite le finestre, si precipiterà fuori per effetto dello scambio termico. Otterrete ambienti asciutti, in pochissimo tempo, lasciando le pareti ancora calde e senza che risentano di raffreddamenti.
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29/04/2016 01:04
Ripeto quanto scrivo è frutto dell'esperienza diretta. Volevo precisare sulle prese d'aria in infissi a doppio vetro: ferma restando l'importanza di aerare che abbiano ribadito entrambi, ti posso assicurate che un bagno molto umido col doppio vetro ha visto scomparire le macchie d'umidità grazie alla presa d'aria nell'infisso senza pregiudicare il contenimento del temperatura interna della stanza. Sarà perché l'ambiente era riscaldato e quindi l'umidità in soluzione nell'aria calda saliva verso l'alto fino a fare uno scambio con l'esterno (le prese d'aria sono nella parte alta del telaio) sarà per altri motivi ma il problema è stato risolto efficacemente. Caldaia tradizionale (non a condensazione) in accoppiata con termosifoni. 70°? Nooo bastano 60 soprattutto se usiamo termosifoni di ghisa, testato! Con una temperatura esterna di 5 gradi, hanno portato un ambiente di 100 mq da 17 a 20,5 (temperatura interna impostata atermostato) gradi C in poco più di un'ora. Non male, direi. La regolazione della temperatura dell'acqua di riscaldamento va fatta quindi in base alla temperatura esterna. È citato che se bisogna recuperare più di 4 gradi in poco tempo 60 gradi non bastano. L'ideale, se non abbiamo la sonda esterna, è farlo manualmente col variare dei periodi climatici.
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29/04/2016 11:26
Mi avete convinto. Riscaldarsi distrugge il pianeta. Ho messo in vendita casa e attività: mi trasferisco a Papeete! Immagine utente
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29/04/2016 12:05
Se potessi metterei dei pannelli solari e farei l'orto; per ora mi accontento di limitare gli sprechi, usare lampadine a basso consumo energetico, usare poco l'auto e privilegiare la bici e il treno.
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29/04/2016 12:49
Anche io all'inizio, a casa nuova, ho provato con temperature di esercizio più basse, attorno ai 60* Raggiungevo malapena 17/18 gradi, e tenendo in esercizio anche 15 ore al giorno. Dopo la prima bolletta bimestrale da 1.700 €, ho mandato a quel paese l'idraulico installatore, e son andato sugli antichi 70. Mezz'ora e la temperatura era a 20*, e la caldaia cessava di funzionare per raggiunta temperatura. Riprendeva solo a piccolo sprazzi ogni 30-45 minuti, e q quel punto ho creato le zone orarie: 12/13 e 18/20. Il necessario per mangiare caldi e tiscaldare la stanza sui 18 Max (sempre bene che la stanza sia fresca, meglio mettere uno scalda materasso che con 20 minuti a 40 W ti fa entrare nel letto senza soffrire, e senza dover forzare il riscaldamento. Ora ho potenziato l'uso del camino, forse gli metterò anche i motori ventilati, e con 10/15 kg Max di legna al giorno, ho sui 24/25 gradi fissi nell'area giorno e 16 nella notte. Il riscaldamento parte solo una mezz'oretta la sera, giusto per tirare su la camera. Ovviamente ho anche cambiato le valvole della zona giorno, mettendo delle termostatiche a 18/19, così se ho camino acceso, i termosifoni si chiudono, se son fuori, pensano loro a stemperare. @ Siman. Papete, santo domingo, e Canarie no? Andiamo tutti dalla Cri, e fancups al riscaldamento
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Luzy_pan
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29/04/2016 14:17
siman ha scritto:
Mi avete convinto. Riscaldarsi distrugge il pianeta.
30 anni fa fummo lì lì per fottere l'intera europa...
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