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| PaoloBolsena ha scritto:
@siman e marino
le mie non sono pippe mentali, se permettete. E' un po' scoraggiante dialogare con chi dice "le cose stanno così, se la pensi altrimenti ti fai delle pippe". Avere tetragone convinziomi non rende necessariamente assoluto ciò che si pensa o il modo in cui si pensa ed è anzi spesso una spia di altro. Insomma possiamo parlare senza credere di avere sempre e comunque ragione per decreto divino.
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Mai detto che le pippe mentali siano le tue o quelle di dalesq o di chi altro: ho parlato in generale e soprattutto mi sono scusato anticipatamente.
Dalesq ha voluto porre un quesito invitando chiunque lo leggesse a dare il proprio punto di vista.
Se per me, andare a ricercare nel proprio io più profondo e recondito il perché e per come ci piace stare nudi, sono pippe mentali...questo è e non ci posso fare nulla...alla mia (sigh) veneranda età l'unica cosa certa che si impara, è dire sinceramente ciò che si pensa.
E questo è il mio pensiero e non certo una Verità Assoluta come pensi tu. Non so dove tu hai letto un mio:
"Adesso vi dico cosa fare e cosa pensare".
Se scorri i vari interventi potrai certamente notare che oltre a me e Maro58, ci sono molti altri (Dado, Nick, Anton, Daniele...forse anche il Conte) che pur non usando il termine "pippe mentali" hanno asserito più o meno la medesima cosa.
Abbiamo ragione noi e torto tu, Dalesq o Max? Ma assolutamente no, come assolutamente no è anche l'opposto.
Diciamo che voi siete nudisti ascetici e introspettivi e noi siamo nudisti e basta perché l'unica cosa certa che sentiamo è che stare nudi ci piace e questo è quanto.
Siamo qui per postare le nostre opinioni e non per temere di seccare o offendere il PaoloBolsena di turno.
Sempre tuo,
Angelo [;)]
P.S.
Anzi, e sperando di non incorrere in altri strali, ti dirò di più:
esclusi i presenti qui, sono anche convinto (non affermo sia VERO!!!!) che molte persone che vogliono/pretendono di andare ad analizzare motivazioni, innocenze, diritti, assenze di peccati più o meno veniali o gravi....siano quelli che non smettono di sentirsi inconsciamente in colpa, quando stanno nudi, per chissà quale e non ben precisato, crimine cosmico.