Vi piace che vi guardino nudi?

zeno 02/09/2026 21:37 12.448 Visite
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01/01/2000 00:00
Forse è anche un fattore di età. Quando si è giovani si è un po' più esibizionisti, soprattutto i maschietti (scusate se generalizzo), mentre le ragazze hanno piacere ad essere guardate sempre che non vi sia una sensazione di pericolo o comunque di "brutto" (uso un termine un po' generale ma rende l'idea). Poi col passare degli anni si apprezza di più il fatto di essere nudi per il gusto di esserlo, si pensa un po' meno al proprio corpo e al fatto che qualcuno ci guardi. Un po' come quando si è vestiti. Poi ovviamente come è emerso, dipende da come e da chi si viene guardati.
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01/01/2000 00:00
Aver piacere a farsi vedere nudi è esibizionismo a prescindere. Sapere o sperare di essere in forma, peli e pancetta a posto, capelli e unghie curate, pelle pulita, è esibizionismo. Esibizionismo pulito, per farsi benvolere e accettare, non sessuale del tipo apprezzami perché sono un toro o una tettona sexy, ma sempre per farsi accettare come fisicità. E vale tanto da nudi quanto da vestiti. Mettere il capo giusto, l'accessorio meglio abbinato, non è buon gusto, è voler apparire belli e decenti per essere accettati e magari cercati. Giusto o sbagliato? Per me è giusto, perché nella seppur menefreganza di voler apparire, comunque voglio essere accettato, amato dagli altri, e non fare schifo o provocare ribrezzo. Una cosa possono essere i difetti naturali, che non guardo e spero non guardino in me, un'altra è diventare disgustosi tanto da provocare ribrezzo e allontanare persone. E in questo senso si, ho piacere di essere a posto per quanto possibile, e il fatto di essere guardato non mi disturba: significa che sono, almeno esternamente a posto col buon gusto di apparire decente, ma poi spero che mi guardino dentro, e mi apprezzino per le idee e comportamenti che ho, e non perché magari sono solo un bel figo (cosa che non sono). Detto questo: mi piace apparire nudo? Boh, sinceramente in normali condizioni non mi sono mai posto il problema, ci sto, mi mostro, anche in contesti non di luoghi dedicati, ma per il piacere di esserlo, non di essere ammirato etc.
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01/01/2000 00:00
Justnaked1 ha scritto:
Bella questa discussione.....sinceramente poteva essere un argomento un po' a rischio di moralismi e di considerazioni estreme di condanna verso chi si sente gratificato dall'essere guardato da altri, invece è stato condotto con intelligenza, moderazione e simpatia da tutti gli intervenuti. Mi ha fatto piacere leggerlo e vi dico che mi è servito anche per riflettere su alcune mie sensazioni di compiacimento, che avevo sempre considerato con un po' di vergogna, ma che vedo condivise da molti.....quindi mi sento più sereno......saluti a tutti
credo che il popolo che sta permanendo nel sito, ma soprattutto nel forum, non sia affetto da falsi moralismi o perbenismi. Credo inoltre che tutti noi non siamo degli asessuati, e comprendiamo tutte le categorie, dai vergini, ai monogami, ai "se ti va io ci sono". Problemi? Per me nessuno, che ognuno dica la sua. Comportamenti, preferenze, modus acquisiti? Penso tutti. A me piace apparire, piace essere apprezzato anche fisicamente, piac"erebbe" trovare anche altro, non avrei remore di vedere praticare cose anche spinte, spintissime. Ma cos'è che differenzia l'uomo dalla bestia infoiata? L'uomo ragiona, sa dove è possibile cercare fare altro, e dove non è possibile, opportuno, logico. In campi di ritrovo nudista non solo mi comporto in modo integerrimo, non guardo ne guardo se mi guardano, ma contesto e combatto chi fa il maniaco. E spero sempre che tutti siano alla stessa stregua: non voglio che il mondo nudista sia tacciato di perversione. Siamo in privato, siamo in una spiaggia pubblica, ma SOLO tra consenzienti? E allora chissenefrega di chi si esibisce, di chi sluma, di chi realizza, di chi eccita a vedere ciò che gli piace. La motivazione, la privacy, i convenuti sono diversi, e se uno si sfoga non posso che essere contento e forse anche partecipante. Ma analizziamo bene i canoni dei confini, mai travalicare e perdere il rispetto proprio e degli altri. E non facciamo i falsi (che non sentono nemmeno il fuoco), ma quelli dotati di cervello che sanno tenere a bada gli istinti, umani, ma da espletare e scatenare solo nei giusti contesti. PS: non per niente amo CAP, li puoi dividere e fare quello che vuoi solo scegliendo il posto giusto.
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01/01/2000 00:00
Scritto o interpretato male? 14 righe di post dove dico che bisogna saper vivere e controllarsi, e poi con una sola parola affosso e nego tutto il resto? Anche se fosse mal interpretabile, basta fare la somma con tutto il resto. E capirne il senso.
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01/01/2000 00:00
Di spiagge ne esistono una quantità e varietà immensa, e comunque si, non è facile trovare un posto veramente è facilmente visivamente isolato, e ogni cosa che dovesse mettere a rischio il nudismo tranquillo è bene che sia evitato. Mi pare che son 10 anni che lo dico e che lo faccio (in verità che lo faccio è moooolto di più). Ma a parte la giustezza del discorso, si parlava appunto di "piacere di farsi vedere", non di trombare come matti, su cui c'è differenza anche qui. C'è il piacere di essere ammirati in quanto tale, e c'è che so, il mettersi appositamente in esposizione, magari facendo cose, e che è tutta un'altra cosa. Come dicevo, ameno per me, in contesti nudisti tranquilli non solo non mi passa neanche per la capa, ma neanche volendo, ma anzi contesto coloro che cadono in questa tentazione e mi sono trovato spesso a redarguirli, perché ci sono posti e momenti ben più idonei all'uopo. Ma quei posti e quei momenti ci sono, e se devi cadere in queste tentazioni, fino a punti ben più estremi, fallo dove è consono, non ovunque e comunque come un animale. Il dito che avevo puntato col mio post però era un altro, ed in riferimento ad un post precedente, in cui uno diceva in soldoni "a volte mi sento gratificato ad essere ammirato, pensavo di fare male e di essere malgiudicato". Gli avevo semplicemente risposto: è normale sentirsi gratificati ad essere ammirati, e avere desideri e compiacimenti umani non è sbagliato, "tanto che trovi anche luoghi dove il farlo, mostrarsi ed essere compiaciuti è consono e pure bello", ma il sentire, e non spingere, anche diversamente questi "sentimenti/desideri", non è sbagliato. Lo sbagliato è forzarli, tipo mettersi in posa, magari a pipo dritto o culo a 90 o qualunque altra posa o azione a connotazione sessuale. Cioè cacchio, non siamo asessuati, se li, così come al bar, per strada, attiriamo lo sguardo di qualcuno che ci piace, non facciamo i verginelli: il fatto piace, da gusto, da soddisfazione. Il fatto che succeda su una spiaggia invece che al bar non fa differenza o malignità o perversione. Far si che succede esibendosi sessualmente no, "a meno che non sei in un posto dedicato". Questo era il significato di quel post, e non credo di aver sostenuto castronerie. Che poi di posti che ti permettano di fare, che di posti veramente nascosti, che che che, sono giuste considerazioni in più, che devono aiutarci a capire dove è come, ma non negano l'evidenza primaria del discorso: "i nudisti sono persone fondamentalmente corrette, ma non per questo evirate, vergini, prive di istinti." Quindi i falsi moralismi… fuori. I giusti comportamenti … benvenuti!!!
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01/01/2000 00:00
Ovvio, come il fatto che alcuni/molti/pochi ne parlano male a prescindere, partendo già dal presupposto che stiamo nudi per… Primo elemento: visto che nessuno riuscirà mai a fermare chi ha altre idee in merito, almeno fargli sapere che non tutto è bene sia fatto ovunque. Secondo elemento: di queste cose ne trovi traccia e parola sono nei siti a loro dedicati, è lì non trovi traccia di alcun discorso che dica "non farlo dove e quando". Se anche noi evitiamo l'argomento, e ci accontentiamo solo di strillare su qualche articolo loro in qua e in la, quando si diffonderà la conoscenza del fatto che non tutto va bene ovunque? Terzo elemento: a questo punto preferisco dirgli: fratello, sono felice se trombi, se guardi e ti esibisci, ma per favore, non mischiare nudismo e sesso ovunque, fallo dove è consono, non nelle mie zone dove e quando ci siamo per stare solo in pace. È ancor peggio, non parlarne o lasciar far intendere che i nudisti "buoni" sono semplicemente asessuati, è altrettanto sbagliato. I nudisti sono "buoni" non perché avulsi dal sesso, ma perché non mischiano santi e fanti, non si denudano per sesso, e lo fanno solo ove è corretto, che sia zona, che sia orario, che sia più o meno in privato. Il senso: alzi la mano chi non ha mai fatto "camporella", ma una cosa è farla al riparo e in condizioni idenee, e chi la fa fregandesene di chi ha intorno. Nascondendo la testa sotto la sabbia, evitando di parlarne distinguendo ciò che va bene e ciò che non va bene, non insegneremo nulla a nessuno, non diffonderemo mai a nessuno la cultura che il nudismo di per se non ha nulla a che fare col sesso, che se così fosse, saremmo tutti già al lumicino…
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01/01/2000 00:00
Zeno ha scritto:
Probabilmente con il secondo post ho espresso meglio quello che intendevo, comunque noto un buon interesse sull'argomento, indice che forse il quesito è aleggiato sulle vostre teste. P.s. OT Stavo pensando che non sono un tipo molto social (mi son dovuto fare un account facebook per l'attività che svolgo e non uso altri affini), però mi piace la sera e quando ho tempo dallo smartphone controllare lo sviluppo dei topic su Inudisti. E' la mia interazione "virtuale" preferita [:)]
copione!!!! Io però qualche altro account c'è l'ho, anche se non vi interagisco con la parole, quindi rimane più un "parlare" per immagini. Ma anche quella è una modalità curiosa. Ovvio che preferisco esprimere pensieri, e qui per me è perfetto, anche se a volte c'è da battagliare. Almeno non ci si annoia!!!
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01/01/2000 00:00
Non mi riferivo ai tuoi falsi moralismi, che non hai mai espresso (infatti non ti ho quotato), ma a certe fazioni dove se si comincia a parlare di qualcosa di sessuale "siamo già fuori tema". Pensa che una volta, ormai anni fa, venimmo condannati perché parlavamo di nudismo e bambini. La sessualità da parte della vita? È importante ma non deve essere mai prevalente, e ciò sia che si sia nudisti che no. Detto questo ripeto (3 volta) che il discorso era riferito non a trombare ma a quelle cose "tangenti" che in qualche modo possono finire a farne parte (mostrarsi, vedere) che con molta facilità possono passare da un momento logico (vedo quindi guardo) a una pratica che ha bisogno di confini logici (guardo perché mi eccito e spero) In Italia non esistono spiagge o luoghi dedicati. Dalla legge no, ne più ne meno del nudismo. Come gli uni provano a star nudi da qualche parte, così altri provano a "far casino" da altre. Quando cessa la liceità delle due cose (entrambe)? Quando il luogo non è (ahimè) consono. La nostra intelligenza dovrebbe aiutarci a capire questo limite. Perché dici (te) se debbano essere sponsorizzati tali luoghi. Io no, però esistono, e ne esistono ben più dei luoghi "solo" nudisti. E spesso coincidono, dividendosi solo i giorni, a volte gli orari. Per farsi una cultura in merito, per chi ha voglia, basta fare un giro nei siti ad hoc. E ti assicuro che sono molto più ben dettagliati in merito ai luoghi condivisi che non i nostri. Una curiosità "antica" per la mia storia. Quando mi approcciavo le prime volte ad internet e volevo conoscere i luoghi nudisti, trovavo zero informazioni nei nostri siti, mentre in quelli degli altri trovavo tutto, dalla strada alle abitudini del luogo agli "orari". Bastava alla fine semplicemente scegliere quelli più idonei. Questo per dire: non dobbiamo preoccuparci noi di definire dove e come gli altri facciano cosa. Quando abbiamo definito che nei nostri luoghi non è idoneo è gradito basta e avanza. E non è nemmeno questo il ragionamento che era impostato. Era molto più semplicemente rivolto al discorso moralismo sul tema mostrarsi o guardare, che esula da tutto il resto
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01/01/2000 00:00
Anni fa aprii un topic in cui domanda o se in fondo non si era tutti esibizionisti, voieur e trasgressivi. Venne fuori che in effetti, lessicalmente parlando, lo siamo. Ci esibiamo, guardiamo chi sta vicino come è cosa fa, e trasgrediamo quelle che sono le regole comuni. In effetti però tutte cose che si fermano a livello di normalità. Esibizionisti perché cerchiamo in qualche modo di essere piacevoli alla vista degli altri. Voieur perché ammiriamo chi ci sta attorno, e seppur non ci dà fastidio chi è brutto , vecchio o menomato, sicuramente ci da piacere vedere un bel corpo giovane e in forma. Trasgressivi perché ci mettiamo nudi anche dove non dovremmo e potremmo. La nota però, ovvia, che le motivazioni per cui lo facciamo sono tutte lievi, lecite, non legate a perversioni sessuali. Ora sicuramente i termini sono invece usati nella norma per definire quelle modalità, più o meno gravi, patologiche, che al solo nominarle e indetificardi in esse da fastidio, e di base rifuggiamo tali terminologie, ma al mondo, nudi o vestiti, tutti siamo tutte e tre le cose. È il come si è, lo scopo da raggiungere, che ne cambia la sostanza e la valenza. Possiamo trovare altri termini, altri giri di parole, meno mal interpretabili, sicuramente, ma alla fine … sigh, la ben nutrita lingua italiana non ci offre molte scappatoie. Volendola dire nella ultima moda politically correct, così come un cieco lo definiamo ipovedente o un handicappato un diversamente abile, noi potremmo definirci diversamente exibit, diversamente voieur, diversamente trasgressivai, ma poco lontano si va.
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01/01/2000 00:00
14 righe di commento e sapete leggere solo "pubblica"? che delusione.... ma quando leggete pubblica significa sempre e solo ovunque? Su ragazzi, vi facevo più svegli!! Cmq chiariamo... per pubblica intendo non privata, dentro casa tua, ma comunque chiusa, riservata, che sia di club apposito, o dove non c'è possibilità di esser beccati (più dura), o dedicata ad hoc, come nelle zone adibite a tal guisa. Non intendevo ovunque, non sarebbe logico. E sarebbe in contrasto su quanto ho scritto sull'intero post. Un po di svegliolina!!!![:)][:)][:)][:)] Leggere tutte le righe, e i concetti, prego!!!
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01/01/2000 00:00
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Esibizionismo Ma ancora meglio http://www.piuchepuoi.it/sviluppo-personale/esibizionismo-il-bisogno-profondo-dellapparire/ L'esibizionismo è sempre, per tutti, un bisogno di apparire, essere cercati, ammirati, magari amati, sicuramente apprezzati e cercati. È un bisogno di essere al centro delle attenzioni di qualcun altro per non sentirsi soli e inutili. Come in tutte le cose ci sono i limiti "normali": apparire belli, importanti, intelligenti, da apprezzare, e in fondo le cose che facciamo, il modo con cui cerchiamo di non essere uno qualsiasi, è in fondo un modo per esibirsi, ma che non fa male a nessuno. Mettere in mostra bellezza, vestiti acchiappini, parlando forbitamente, sono modi di esibirsi ma appunto che non fanno male. È quando questa forma di "farsi accettare e compiacere" tocca la sfera sessuale profonda e intima che diventa patologica, con limiti sempre più profondi, partendo dalla sfera dei consenzienti fino ad arrivare a chi non ha nessuna voglia di vederti che diventa mano mano più invadente, pericolosa, patologica. Mettendola sul ridere, si passa dal mettersi una minigonna stratosferica o mostrare un corpo pompato in palestra, al porsi in mostra verso chi vuoi attirare, fino al manicaco che gira nudo e si apre L'impermeabile nei parchi o per le strade (simile ai nostri che si mettono a pisello duro per far vedere quanto sono "grandi"). Nelle normali conversazioni credo che tutti, quando parliamo di esibizionisti, così come di trasgressivi e altro, ci riferiamo sempre alle parafilie di genere sessuale impositivo. Solo che in qualche modo, nessuno è totalmente esente dalla definizione di base, ogni volta che facciamo qualcosa che non è solo per se stessi, ma destinato a farsi apprezzare. Non è patologico, non fa male a nessuno, ma non è nemmeno indefinibile. Questo è come la vedo io. Poi ognuno il suo parere. Certo non applico ne io ne voi il termine esibizionista a chi si veste solo bene o fa cose tipo correre in macchina come nell'esempio del psicologo.
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01/01/2000 00:00
"Meglio attirare sguardi di compiacimento che provocare ribrezzo" (a_fenice- 2016)
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01/01/2000 00:00
Significa in un posto dove : A- non c'è altra gente che la pensa diversamente B- non si rischia di essere visti o colti in fragrante da chi non cerca cose diverse dal sesso Aggiungi che ho ripetuto in ogni riga che non parlo di posti frequentati, che odio chi usa posti tranquilli o avulsi per questo. Aggiungi che parlo in ogni riga di gente col cervello e gente con gli ormoni in disordine. Aggiungi che alla fine metto una nota su Cap, non perché sia meglio o peggio di altre, ma perché è un luogo ormai conosciuto da tutti anche se da pochi capito. Li hai locali e spiagge per naturismo convenzionale, e pure locali e spiagge trasgressive dove vanno solo consenzienti. Tutto è ben diviso e confinato, anche se l'aria che tira non è di quelle tese all'italiana dove devi stare attento ad ogni tuo secondo e movimento, ma nel rispetto, nel dividere le cose, eppure non c'è avversità così come non ci sono miscele inidonee tra diversi fronti. Tipo quando passeggi sotto casa tua. Dietro l'angolo c'è un privee dove trombano di brutto, ma questi non inquina casa tua, così come casa tua non rompe al privee. Ognuno nel suo luogo dedicato. Punto. (È un esempio, non ho la più pallida idea di cosa c'è dietro casa tua). Però so cosa c'è 200 metri più in là di dove state costituendo la spiaggia nudista da quelle parti. Le due cose non sono miscelate ne miscelabili. Chi vorrà solo nudismo rimarrà nella spiaggia,chi vorrà altro andrà … dove è sempre andato è stato. Non è forse ciò che ho detto io? Posto pubblico ma dedicato, riservato a consenzienti. Però so cosa succede nel bosco del luogo dove ormai andiamo tutti gli anni. Quando le due realtà convivono separate, dove il problema? Ovvio che tra i due non devono esserci commistioni, o tutto finisce ramengo
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01/01/2000 00:00
gomper ha scritto:
Penso che l'esibizionismo non comporti necessariamente l'essere senza vestiti: si esibisce chi non trova altri mezzi per sentirsi in un modo o nell'altro considerato: che poi lo faccia in maniera "trasgressiva" (ripeto: sempre a prescindere di esibire o meno genitali e forme) è solo una variante che ne accentua la tristezza. Questo però non vuol dire che aver piacere a essere guardati (e tre: con o senza vestiti) significhi per forza esibizionismo. Esibizionismo è solo arrivare all'eccesso. Mentre il narcisismo, nelle giuste dosi, è anzi un buon pregio. E quando dico giuste dosi, intendo anche senza quella competitività col prossimo che è la prima nemica del rispetto propugnato dalla filosofia nudo-naturista. Ben venga, quindi, il piacere a guardare e a essere guardati. Purché senza invadenza e atteggiamenti sfacciati che al nudismo non fanno che male. Non foss'altro che mi vengono ancora i conati a ricordare un servizio di una TG locale in cui una cronista assai esterna al nostro mondo ebbe la pretesa di teorizzare la differenza fra Naturismo e Nudismo asserendo per il primo l'effettiva verità presa evidentemente dalla voce "FKK" in Wikipedia, e per il secondo che fosse un modo per fare esibizionismo: naturalmente, apriti cielo da parte di molti di noi che scrissero alla redazione. La cretinetta rispose che non aveva avuto il tempo per documentarsi abbastanza.
Purtroppo la maggior parte dei giornalisti amano molto usare la malizia nei loro servizi...
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01/01/2000 00:00
banned ha scritto:
Salve a tutti da ***censured *** con noi pure 2 bimbe,noi ancora non abbiamo esperienze in spiaggia o strutture in pubblico ma mettiamo in conto che amici in spiaggia allunghino l'occhio o ammirano o addirittura lanciano apprezzamenti.secondo noi fa parte del nudismo basta che il tutto non sfoci nella volgarità.ma che male c'è a dire quello che si pensa o a guardare?meglio dirlo che pensarlo di nascosto
Salve a voi e benvenuti nel forum, sono d'accordo perché significa anche non essere falsi e piuttosto è meglio accettare il fatto che quegli amici siano nudisti a differenza di loro
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