Esibizionista può essere colui/colei si mostra per vanità oppure chi (ed in questo caso è da considerare una parafilia) prova un piacere sessuale nell'esibire il proprio corpo nudo. Quindi non necessariamente l'esibizionismo è da intendere come qualcosa di estremamente negativo. Essere non smodatamente vanitosi, compiacersi per la tonicità del proprio fisico è qualcosa di normale. Cosa ben diversa è girare nudi per la spiaggia mostrandosi, magari giocherellando anche con il proprio gingillo e sperando di suscitare qualche reazione di clamore.
Analogamente per il voyeurismo, che è una parafilia. Ma non consiste certamente nell'apprezzare le bellezze di qualche giovane figliola, meglio se in abiti succinti. E' cosa ben diversa dal mettersi a spiare da dietro uno scoglio, magari facendo anche lavori di falegnameria.
Per quanto riguarda la mia esperienza nudista, devo dire che praticandolo da un po ha anche migliorato l'apporccio con la nudità altrui.... ammesso che non sia la vecchiaia che pian piano mi porta alla quiete degli amorosi sensi.
Un saluto e buon nudismo a tutti!
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a_fenice ha scritto:
Anni fa aprii un topic in cui domanda o se in fondo non si era tutti esibizionisti, voieur e trasgressivi.
Venne fuori che in effetti, lessicalmente parlando, lo siamo.
Ci esibiamo, guardiamo chi sta vicino come è cosa fa, e trasgrediamo quelle che sono le regole comuni.
In effetti però tutte cose che si fermano a livello di normalità. Esibizionisti perché cerchiamo in qualche modo di essere piacevoli alla vista degli altri.
Voieur perché ammiriamo chi ci sta attorno, e seppur non ci dà fastidio chi è brutto , vecchio o menomato, sicuramente ci da piacere vedere un bel corpo giovane e in forma. Trasgressivi perché ci mettiamo nudi anche dove non dovremmo e potremmo.
La nota però, ovvia, che le motivazioni per cui lo facciamo sono tutte lievi, lecite, non legate a perversioni sessuali.
Ora sicuramente i termini sono invece usati nella norma per definire quelle modalità, più o meno gravi, patologiche, che al solo nominarle e indetificardi in esse da fastidio, e di base rifuggiamo tali terminologie, ma al mondo, nudi o vestiti, tutti siamo tutte e tre le cose. È il come si è, lo scopo da raggiungere, che ne cambia la sostanza e la valenza.
Possiamo trovare altri termini, altri giri di parole, meno mal interpretabili, sicuramente, ma alla fine … sigh, la ben nutrita lingua italiana non ci offre molte scappatoie.
Volendola dire nella ultima moda politically correct, così come un cieco lo definiamo ipovedente o un handicappato un diversamente abile, noi potremmo definirci diversamente exibit, diversamente voieur, diversamente trasgressivai, ma poco lontano si va.
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