La premessa a questo tread è un pensiero di meno di un mese fa. In bassa stagione passeggio nudo sulla battigia; in un momento mi è venuta la consapevolezza di stare in forma come non mi succedeva da quando ero ragazzino. Ho avuto un lungo periodo di sovrappeso (ora mangio il giusto, poca pancia), ho le spalle più aperte (postura migliore grazie a nuoto e yoga), abbronzatura integrale, peli e capelli curati (in passato ero molto approssimativo con i capelli e barba, e gli altri peli non li regolavo). Insomma ho avuto una sorta di "eureka", uno star bene dal punto di vista psicofisico e che veniva trasmesso anche nel muovermi.
Mentre pensavo ciò, passa una bella ragazza che corre sulla spiaggia vestita di quell'aderente sportivo (leggins, top ...). Ci incrociamo molto vicini, io non voglio togliere i piedi dalle onde in arrivo, lei non vuole andare ad affondare le scarpe da ginnastica sulla sabbia asciutta e morbida.
Beh... tutta sta storia per dire che le ho visto uno sguardo di approvazione (o forse questo le ho deciso!) e un sorriso tranquillo, né di malizia, né di imbarazzo. La cosa mi ha fatto ben piacere e poi mi è giunta la domanda; 'starò diventando mica esibizionista?'.
La mia risposta è stata negativa, ero solo contento del mio aspetto che rifletteva l'equilibrio mentale, e il farlo vedere integralmente ossia nudo, era parte importante. Il fatto che ad osservare fosse un bel rappresentante dell'altro sesso condiva non poco la questione.
Concordo con il pensiero di fenice, non lo chiamerei però esibizionismo anche se con l'aggettivo 'pulito', stona ugualmente.
Mentre la vedo cosa diversa dal dire 'mi piace farmi vedere con un bel vestito'. Il vestito è qualcosa di esterno e perciò è parte dell'apparire, anche se poi bisogna saperlo portare. Vedersi e far vedere un corpo in armonia è qualcosa dell'essere, in quanto sempre un tutt'uno con la mente.