Caro pan, e ti dico caro perché so che tieni molto a queste cose, hai un brutto difetto, consentimi. Scrivi tante cose, forse troppe, perché spesso ti contraddici, e non te ne rendi conto. O non sai spiegare quanto dici.
Ora non riesci nemmeno a vedere il grassetto nella quota che hai preso dal mio post.
Provo a riassumente in breve, non ho voglia di fare il piticchino, anche perché le mie idee sono così ferree che ragiono giusto per far capire correttamente il mio pensiero, poi ognuno facesse e si chiamasse come vuole.
Nell'altro topic sei arrivato ad affermare (a meno che non hai sbagliato a scrivere) che uno può essere naturista anche se non usa stare nudo, mai.
Io ti ho risposto che questa cosa non è mai esistita ne mai esisterà. Uno per essere naturista o nudista deve amare sta nudo. E lo fa per mettere in atto questa forma di libertà e di modo di vivere. E ti porto esempi per cui ovviamente non deve essere fissato come me che vivo di nudo sempre.
Uno che non si spoglia, sempre, a rate, nelle sole vacanze, tutto può essere ma non naturista, e di conseguenza nemmeno nudista.
È questo che ti ho messo in grassetto, perché poco dopo riaffermi che il naturista ama fare quello le cose, ma da nudo. È lì riaffermo che non conta quanto uno ci stia, ma che ami stare nudo, se non altro in natura. E proseguo che è normale che uno sia un qualcosa anche se sta vivendo altri momenti.
Uno non è naturista solo quando è al mare o in un bosco, ma lo sarà sempre, e di conseguenza starà pure attento a tutte le sue cosine. Ma ogni tanto deve amare spogliarsi, altrimenti…
Punto.
Quanto al discorso etichetta, mi domando: se addirittura INF, che non è Fenait, ne un pinco pallino qualsiasi del forum de inudisti, arriva a scrivere che naturisti e nudisti sono la stessa cosa, che riesce ad abbattere le barriere di purismo conseguente, perché dobbiamo noi rialzare certi muri?
Per la società? Perché se in un articolo veniamo chiamati nudisti invece di naturisti passiamo per dei deviati?
Non è forse meglio superare questa etichetta arcaica, anzi la differenza arcaica tra i due termini, e usare sia l'una che l'altra, fecendo capire invece a chi scrive di noi che le differenze da notare son ben altre?
Come vedi in diversi ormai ti stanno dicendo la stessa cosa, non ti dico quanti mi stanno scrivendo scocciati di questa modalità di voler tornare a inizi 900. Quel tempo è finito, le motivazioni che hanno dato origine al tutto sono finite. Oggi la coscienza dei popoli è su molti se non su tutti, e non c'è bisogno di starci nudi per essere, appunto, ecologiclsti nelle diverse accezioni.
Ecco che lo stare nudi assume, per molti, una diversa valenza. Tutti più o meno stiamo attenti a natura, inquinamento e quant'altro, a prescindere. E lo stare nudi assieme non ha più i valori del 900, ma è un modo di stare senza barriere tra i popoli, tra classi sociali, tra etero e gay, tra ricchi e poveri di via dicendo.
Sai che ti dico? Quasi quasi comincio a usare il politically correct che va tanto di moda oggi.
Non sono un naturista, non sono un nudista, sono un diversamente vestito.
Sono vestito di pelle, la mia, ormai in decadenza, ma pieno di spirito e di vita, di uno che cerca solo amicizie, uguaglianza, rispetto reciproco, e dei vecchi termini non me ne frega una beata cippa.
Anzi, alla prossima intervervista userò proprio questo termine: diversamente vestito. E in culo alla balena!!