Una cena al buio

Fede 23/02/2018 23:45 7.737 Visite
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02/03/2018 20:48
Nuda Natura ha scritto:
La mia ragazza era la persona che volevo coinvolgere, ma avendo scoperto che anche lei fosse nudista, mi sentivo già completo [:)]
Così è vincere facile [:D]
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02/03/2018 22:16
vele ha scritto: Così è vincere facile [:D]
Eheh [:D]
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21/03/2018 12:01
vele ha scritto:
Fede ha scritto:
Un mio amico mi ha detto che il primo marzo a Padova ci sarà una cena al buio. E' in mezzo alla settimanae non mi viene proprio comodo andarci. Ce ne saranno delle altre e spero qui a Treviso!
Aspettando la cena al buio a Treviso io ne ho trovata una vicino a casa e mi sono già iscritta con il mio compagno. Naturalmente si mangia vestiti. La fanno il 20 marzo 2018 alle 19,30 in provincia di Bergamo a mezz'ora dall'uscita dell'autostrada.
Buongiorno a tutti. Ieri sera io e il mio compagno siamo stati alla cena al buio organizzata dall'associazione ciechi in provincia di Bergamo. Eravamo in 46 persone a mangiare, siamo stati serviti da tre persone cieche molto cordiali, disposte al dialogo. E' stata una bellissima esperienza che consigliamo a tutti.
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21/03/2018 20:00
Spero che la cena sia stata di vostro gradimento! questa situazione particolare vi ha messo in crisi?
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21/03/2018 20:58
Mettendo una mano sulla spalla destra del nostro cameriere, che si è subito presentato con il proprio nome L.(facendoci sentire fra amici), siamo stati accompagnati al tavolo, nella stanza completamente buia. Ci ha invitati a prendere confidenza con la tavola apparecchiata, mi ha fatto toccare le bottiglie delle bevande spiegandomi quale fosse la bottiglia dell'acqua gassata, quella del vino rosso e quella dell'acqua naturale. Non conoscevamo nessuno, ma lui mi ha invitata a spiegare ai miei vicini come distinguere le bottiglie. Così è stato facile iniziare a chiacchierare di come fossimo venuti a conoscenza di quella cena, di quali attività si occupasse l'associazione ciechi, del fatto che vicino a noi fosse seduto un ragazzo di 27 anni che da due non vede più a causa di una malattia degenerativa e che poco distante ci fosse una volontaria 57enne. Ho sperimentato il camminare al buio accompagnata da L. che mi suggeriva di toccare col dorso della mano lo schienale delle sedie per non inciampare nelle gambe. La cena è stata ricca: affettati misti con insalata russa, gnocchi con pesto alla genovese, pollo al limone con patate al forno e fagiolini, torta millefoglie, acqua, vino e caffè. Sono stata orgogliosa di me: non mi sono sporcata e il mio posto a tavola, una volta accesa la luce non era imbrattato. Mi versavo l'acqua senza mettere il dito nel bicchiere, ma ascoltando il rumore dell'acqua. Durante la serata ho tenuto per un po' di tempo gli occhi chiusi, mi pareva di far riposare il cervello. E' stata un'esperienza piacevole e istruttiva. Tra una portata e l'altra i camerieri richiamavano al silenzio e rispondevano alle nostre domande, o raccontavano della loro vita di tutti i giorni. Mi sono meravigliata del fatto che abbiamo iniziato a cenare alle 20 e siamo usciti dalla sala alle 24. Evidentemente al buio i vedenti mangiano più lentamente. Credo che ripeteremo quest'esperienza.
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22/03/2018 18:24
Fantastica questa tua esperienza, vele. Se un giorno mi capiterà, credo che anche a me piacerà molto e inoltre si possono conoscere persone davvero sensibili. Cenare al buio mi sembra come sognare a occhi chiusi [:)]
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22/03/2018 20:50
vele ha scritto:
Io trovo la cena al buio interessantissima anche da vestiti, forse è più fattibile aggregarsi con le associazioni ciechi e ipovedenti che hanno già fatto esperienza in questo tipo d' incontro. Sono perplessa su ciò che propone bayron, perchè mi tovo a mangiare accanto ad una persona sconosciuta, dialoghiamo, si accendono le luci e lei non c'è più, che delusione (indipendentemente dal fatto che sia vestita o meno).
magari la discussione non era interessante ..
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22/03/2018 20:53
cri ha scritto:
cena al buio? io devo vedere sempre quello che mangio...mi metto pure gli occhiali per mangiare,assaporo molto di più il cibo o almeno questo è quello che sento. [:)] come esperienza potrebbe essere interessante però mi sentirei un pesce fuori dall'acqua....che sia fatta tra non vedenti o che sia fatta tra nudisti.... il problema non sarebbero i commensali ma io...[:I]
cri non avevo dubbi ti ricordi quella sera che siamo andati a mangiare da cicio? quando bevevi ne mettevi due per vedere che non ti fregassero hahahhahahahha io non ero da meno tranquilla da buoni veneti......
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23/03/2018 16:01
Le cene al buio le organizzano periodicamente anche a Milano, credo siano inserite nel programma Dialogo nel buio (se ricordo bene il titolo) e le organizza direttamente l'istituto dei ciechi che ha sede in via Vivaio. Per anni ho fatto volontariato con nonvedenti e loro stessi me ne parlavano. Non ho avuto mai occasione di parteciparvi ma ho provato solo l'essere condotto per strada (io bendato) da un nonvedente. Così la logica era ribaltata; erano loro a fare assistenza a me.. un'esperienza forte, ve lo assicuro! fa capire quante difficoltà e limiti si ha.. e quanto poco le istituzioni fanno per abbattere le barriere architettoniche ecc.
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23/03/2018 17:48
newentry ha scritto:
Le cene al buio le organizzano periodicamente anche a Milano, credo siano inserite nel programma Dialogo nel buio (se ricordo bene il titolo) e le organizza direttamente l'istituto dei ciechi che ha sede in via Vivaio. Per anni ho fatto volontariato con nonvedenti e loro stessi me ne parlavano. Non ho avuto mai occasione di parteciparvi ma ho provato solo l'essere condotto per strada (io bendato) da un nonvedente. Così la logica era ribaltata; erano loro a fare assistenza a me.. un'esperienza forte, ve lo assicuro! fa capire quante difficoltà e limiti si ha.. e quanto poco le istituzioni fanno per abbattere le barriere architettoniche ecc.
È vero, a volte bastano piccoli accorgimenti per migliorare molto la vita delle persone con difficoltà. Non si tratta solo di accorgimenti architettonici, ma anche di accortezze individuali.
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24/03/2018 08:22
che bella esperienza deve essere! soprattutto condividere la sofferenza con questi nostri fratelli sfortunati!! Peccato non essere a milano,mi piacerebbe tanto, creare ponti e amicizie
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24/03/2018 23:03
giovagio ha scritto:
che bella esperienza deve essere! soprattutto condividere la sofferenza con questi nostri fratelli sfortunati!! Peccato non essere a milano,mi piacerebbe tanto, creare ponti e amicizie
forse non sai che questo tipo di iniziative vengono fatte nelle principali città italiane. Basta che guardi sul sito della UICI, unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti magari cercando su Google con il nome dell'associazione, cena al buio è la città dove puoi partecipare. altrimenti, puoi cercare su Internet è il numero telefonico della stessa associazione nella tua città e chiedere se ci sono queste iniziative.
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25/03/2018 07:59
grazie fede!
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20/04/2018 19:47
bella iniziativa e da provare
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30/04/2018 16:55
vele ha scritto:
Mettendo una mano sulla spalla destra del nostro cameriere, che si è subito presentato con il proprio nome L.(facendoci sentire fra amici), siamo stati accompagnati al tavolo, nella stanza completamente buia. Ci ha invitati a prendere confidenza con la tavola apparecchiata, mi ha fatto toccare le bottiglie delle bevande spiegandomi quale fosse la bottiglia dell'acqua gassata, quella del vino rosso e quella dell'acqua naturale. Non conoscevamo nessuno, ma lui mi ha invitata a spiegare ai miei vicini come distinguere le bottiglie. Così è stato facile iniziare a chiacchierare di come fossimo venuti a conoscenza di quella cena, di quali attività si occupasse l'associazione ciechi, del fatto che vicino a noi fosse seduto un ragazzo di 27 anni che da due non vede più a causa di una malattia degenerativa e che poco distante ci fosse una volontaria 57enne. Ho sperimentato il camminare al buio accompagnata da L. che mi suggeriva di toccare col dorso della mano lo schienale delle sedie per non inciampare nelle gambe. La cena è stata ricca: affettati misti con insalata russa, gnocchi con pesto alla genovese, pollo al limone con patate al forno e fagiolini, torta millefoglie, acqua, vino e caffè. Sono stata orgogliosa di me: non mi sono sporcata e il mio posto a tavola, una volta accesa la luce non era imbrattato. Mi versavo l'acqua senza mettere il dito nel bicchiere, ma ascoltando il rumore dell'acqua. Durante la serata ho tenuto per un po' di tempo gli occhi chiusi, mi pareva di far riposare il cervello. E' stata un'esperienza piacevole e istruttiva. Tra una portata e l'altra i camerieri richiamavano al silenzio e rispondevano alle nostre domande, o raccontavano della loro vita di tutti i giorni. Mi sono meravigliata del fatto che abbiamo iniziato a cenare alle 20 e siamo usciti dalla sala alle 24. Evidentemente al buio i vedenti mangiano più lentamente. Credo che ripeteremo quest'esperienza.
Che sorpresa scoprire che fra qualche giorno verrà organizzata la "cena al buio" dalla stessa associazione bergamasca, proprio a due passi da casa. Questa bella iniziativa si sta diffondendo ed ha un ottimo riscontro.
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