A Vele:
anche secondo me il motivo più interessante di una "simile" cena è l'immedesimarsi in azioni prettamente indispensabili come nutrirsi, con le evidenti difficoltà dei non vedenti.
Perciò il carattere di nudità per questa particolare esperienza, per conto mio, sarebbe superfluo.
A Imperatore (Gio):
Il carattere dell'evento in se non lo vedrei come un incupimento per la sfortuna di altri, ma come una testimonianza di vicinanza a chi ha qualcosa in meno di noi.
La goliardia, se proprio dovesse esserci, sarebbe (ma parlo sempre per me) intesa come allegria e partecipazione dei commensali su argomenti di conversazione che possono, come spesso succede, andare anche su argomenti divertenti.