Una cena al buio

Fede 23/02/2018 23:45 7.735 Visite
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26/02/2018 12:02
Io trovo la cena al buio interessantissima anche da vestiti, forse è più fattibile aggregarsi con le associazioni ciechi e ipovedenti che hanno già fatto esperienza in questo tipo d' incontro. Sono perplessa su ciò che propone bayron, perchè mi tovo a mangiare accanto ad una persona sconosciuta, dialoghiamo, si accendono le luci e lei non c'è più, che delusione (indipendentemente dal fatto che sia vestita o meno).
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26/02/2018 12:37
A Vele: anche secondo me il motivo più interessante di una "simile" cena è l'immedesimarsi in azioni prettamente indispensabili come nutrirsi, con le evidenti difficoltà dei non vedenti. Perciò il carattere di nudità per questa particolare esperienza, per conto mio, sarebbe superfluo. A Imperatore (Gio): Il carattere dell'evento in se non lo vedrei come un incupimento per la sfortuna di altri, ma come una testimonianza di vicinanza a chi ha qualcosa in meno di noi. La goliardia, se proprio dovesse esserci, sarebbe (ma parlo sempre per me) intesa come allegria e partecipazione dei commensali su argomenti di conversazione che possono, come spesso succede, andare anche su argomenti divertenti.
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26/02/2018 12:54
imperatore ha scritto:
Siman hai ragione...infatti la mia non è una critica all'evento ma è una questione di sensibilità personale che in determinate condizioni prende il sopravvento, si ripercuote nel cervelletto e che, in questo caso specifico, non mi farebbe apprezzare la serata.
Ah beh, si. Effettivamente.. Per fortuna non è il mio caso: già non ho il cervello...figurarsi il cervelletto. [:D] Scherzi a parte, invece Simonetta (lo poveraccia che vive con me) sarebbe molto restia a partecipare perché un lungo tempo completamente al buio le provocherebbe ansia.
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26/02/2018 13:54
io invece penso che per i vedenti di fare una scena al buio nudo e una esperienza per un nudista nuovo. Essere nudo fra persone non vederli e non essere visto e trovare lo stesso un piacere e comunque una bella sensazione da provare. Ma se non si si trova daccordo su questo la farremo vestiti
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26/02/2018 17:24
vele ha scritto:
Io trovo la cena al buio interessantissima anche da vestiti, forse è più fattibile aggregarsi con le associazioni ciechi e ipovedenti che hanno già fatto esperienza in questo tipo d' incontro. Sono perplessa su ciò che propone bayron, perchè mi tovo a mangiare accanto ad una persona sconosciuta, dialoghiamo, si accendono le luci e lei non c'è più, che delusione (indipendentemente dal fatto che sia vestita o meno).
Certo, la persona non dovrebbe sparire misteriosamente ma comunicare semplicemente di non essere pronta a mostrarsi nuda. Tutti i commensali si potrebbero comunque ritrovarsi in una zona del locale una volta reindossati gli abiti per continuare la conversazione e valutare altre occasioni in cui provare.
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26/02/2018 17:33
vele ha scritto:
Si a fenice, esistono, io mi sono così incuriosita che me le sono andata a cercare e guarda un po' che ho trovato! Il racconto di una splendida esperienza. http://www.uiciveneto.it/cene-al-buio/sezione-di-treviso/attivita-e-iniziative/cene-al-buio/cena-al-buio-la-cena-dei-4-sensi.html
Bella questa recensione! Bisogna porre l'accento sui sensi da esplorare, piuttosto che su quello che viene momentaneamente escluso. Ma a parte gli altri quattro sensi che rimangono attivi, l'esperienza è appassionante perchè non si è condizionati dai feed-back visivi. Infatti il nostro linguaggio non è fatto solo di parole, ma soprattutto di gesti. Provate a pensare che se manca questo apporto di dati, dove andiamo a prendere quello che ci manca? Saremmo costretti ad ascoltare i silenzi che diventerebbero significativi. il tono della voce non verrebbe tradito da segni del viso. A me piace pensare a questa cena come un'esperienza comunicativa piuttosto che ad un'esperienza gastronomica. Eì divertente mettersi in gioco per vedersi in una situazione nuova e un po'difficile. Vi sconsiglio di approcciarvi a questa esperienza per capire cosa prova un non vedente, per rimanerne angosciati.Normalmente i ciechi cercano di rendere leggero ciò che nella vita è causa di qualche difficoltà. Un mio amico mi ha detto che il primo marzo a Padova ci sarà una cena al buio. E' in mezzo alla settimanae non mi viene proprio comodo andarci. Ce ne saranno delle altre e spero qui a Treviso!
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26/02/2018 17:48
bayron ha scritto:
Fede se non ho capito male proponi l'idea di una cena al buio, come ulteriore particolarità i partecipanti sarebbero nudi giusto? Delle cene al buio ne ho sentito parlare ma non ho mai partecipato. La cena al buio nudista la vedo bene per chi vorrebbe avvicinarsi al nudismo ma è bloccato per mille ragioni. Sarebbe interessante per esempio dare la possibilità di spogliarsi senza essere visti, partecipare alla cena e solo alla fine decidere se si è pronti a mostrarsi agli altri commensali oppure rimandare il battesimo nudista ad un'altra situazione.
E' proprio così! Un'idea che può sembrare un po'strana, ma serve a mettere a suo agio chi vuole provare a spogliarsi, ma teme il giudizio degli altri. Mi rendo conto che può sembrare un'esperienza molto forte... forse è forte anche per chi è già nudista. Con il buio, le sensazioni della pelle nuda, sono senz'altro amplificate. E' molto più facile fare quest'esperienza con persone di cui si ha fiducia. Non deve essere facile conoscere qualcuno in questo frangente. Ho messo questa discussione per sapere cosa ne pensate.
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26/02/2018 18:06
imperatore ha scritto:
Io (Gio) non mi sentirei a mio agio. Conoscendomi abbastanza bene e conoscendo la mia sensibilità che a volte raggiunge apici incontrollabili e bla bla bla, non godrei dell'esperienza ma comincerei ad incupirmi nel pensare alle innumerevoli difficoltà che i non vedenti affrontano nella vita. Già mi capita di tanto in tanto di riflettere sulle difficoltà umane e di quanto sia fortunato in determinati contesti quindi non è una presa di posizione negativa alla discussione, ci mancherebbe. Per cui, il divertimento o la goliardia della cena nuda non fa per me.
A me piacerebbe presentarla come ua situazione divertente. Capire i problemi degli altri non significa dover sentire le emozioni degli altri, che, fra l'altro, non è detto che sentano ciò che sentiamo noi. Lo scopo della cena è misurarsi in una situazione nuova e improbabile, per vedere come ce la caviamo. Secondo me la sensibilità per lhandicap nasce con presupposti diversi. Ad esempio, nessuno chiede ad un vedente di provare le emozioni di un non vedente, perchè ognuno ha una sua emozionalità, piuttosto si chiede di scendere all'altezza del limite dell'handicap per capire le esigenze dell'altro. Perdonami se specifico questo, non voglio fare il maestrino!-)
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26/02/2018 18:21
bayron ha scritto:
vele ha scritto:
Io trovo la cena al buio interessantissima anche da vestiti, forse è più fattibile aggregarsi con le associazioni ciechi e ipovedenti che hanno già fatto esperienza in questo tipo d' incontro. Sono perplessa su ciò che propone bayron, perchè mi tovo a mangiare accanto ad una persona sconosciuta, dialoghiamo, si accendono le luci e lei non c'è più, che delusione (indipendentemente dal fatto che sia vestita o meno).
Certo, la persona non dovrebbe sparire misteriosamente ma comunicare semplicemente di non essere pronta a mostrarsi nuda. Tutti i commensali si potrebbero comunque ritrovarsi in una zona del locale una volta reindossati gli abiti per continuare la conversazione e valutare altre occasioni in cui provare.
[:)] Così mi piace ! In questo modo il dialogo non viene interrotto. E ci si può ritrovare.
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26/02/2018 18:43
Oltre l'articolo interessante, c'è proprio un legame unico di comunicare con quella persona che a suo modo ci insegna davvero qualcosa [:)] @vele Se casa tua è ben circondata, potrebbe essere un'idea creare un focolare in giardino, quando le giornate saranno più miti [:)]
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26/02/2018 18:43
Fede ha scritto:
Un mio amico mi ha detto che il primo marzo a Padova ci sarà una cena al buio. E' in mezzo alla settimanae non mi viene proprio comodo andarci. Ce ne saranno delle altre e spero qui a Treviso!
Aspettando la cena al buio a Treviso io ne ho trovata una vicino a casa e mi sono già iscritta con il mio compagno. Naturalmente si mangia vestiti. La fanno il 20 marzo 2018 alle 19,30 in provincia di Bergamo a mezz'ora dall'uscita dell'autostrada.
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26/02/2018 18:46
Nuda Natura ha scritto:
@vele Se casa tua è ben circondata, potrebbe essere un'idea creare un focolare in giardino, quando le giornate saranno più miti [:)]
OT Ogni tanto mi presta il giardino mia mamma (io non ho nemmeno il terrazzo), ma ho il camino !!! Domani sera... sono quasi pronta ! Grazie Nuda Natura per l'idea
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26/02/2018 18:50
vele ha scritto: OT Ogni tanto mi presta il giardino mia mamma (io non ho nemmeno il terrazzo), ma ho il camino !!! Domani sera... sono quasi pronta ! Grazie Nuda Natura per l'idea
Figurati, è un vero piacere. Il giardino è protetto da occhi indiscreti?
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26/02/2018 20:21
Nuda Natura ha scritto:
vele ha scritto: OT Ogni tanto mi presta il giardino mia mamma (io non ho nemmeno il terrazzo), ma ho il camino !!! Domani sera... sono quasi pronta ! Grazie Nuda Natura per l'idea
Figurati, è un vero piacere. Il giardino è protetto da occhi indiscreti?
Solo 3 mq, il resto non ha privacy
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26/02/2018 21:53
vele ha scritto: Solo 3 mq, il resto non ha privacy
Mi auguro comunque che sarà fattibile per te [:)]
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