Muoversi per fare chiarezza

Fiden 02/09/2026 21:37 2.766 Visite
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto: Se, però' le mail gli arrivassero da altre associazioni o da gruppi già costituiti anziché da persone fisiche, la considerazione sarebbe ben diversa.
Anch'io sono di questo parere, Anche perché come si fa a sapere quanti qui dentro la manderebbero? Penso che sia ben evidente a chi interessa il naturismo qui dentro.........!
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto: Il pericolo è che si trovi la casella di posta intasata da richieste dello stesso segno ma formulate in forma diversa e magari non sempre corretta. Un’altra alternativa che possa suggerire, sarebbe quella di inviare una mail al nome del nostro sito.
Esatto......e bravo il nostro Fede.
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto:
Intanto ringrazio Fidenzio per avere mandato la mail al ministro. Io sono del parere che la mail a un effetto maggiore se viene inviata dai presidenti delle associazioni, oppure da esercenti che desiderano operare nel mondo delle attività naturiste. Il pericolo è che si trovi la casella di posta intasata da richieste dello stesso segno ma formulate in forma diversa e magari non sempre corretta. Un’altra alternativa che possa suggerire, sarebbe quella di inviare una mail al nome del nostro sito.
Bravo fede magari si sviluppa qui insieme e poi la mandiamo via dalla posta del sito
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01/01/2000 00:00
Per mandare la mail non c'è problema, da parte mia. Se, però' le mail gli arrivassero da altre associazioni o da gruppi già costituiti anziché da persone fisiche, la considerazione sarebbe ben diversa.
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01/01/2000 00:00
Bene. È già qualcosa. Cosa possiamo fare ora?
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01/01/2000 00:00
Fiden ha scritto:
Mi risulta che le associazione che si dicono naturiste e dovrebbero difendere i diritti dei naturisti (ed alcune di esse hanno superato i 50 anni di quasi letargo) abbiano fatto ben poco:guardiamo i fatti, e parlare di piccoli passi mi fa sorridere. Dire che il naturismo non è un'emergenza mi pare una scusa per non impegnarsi perchè di emergenze vere ce ne sono poche ed in poco tempo si può trovare, se si vuole, lo spazio per prendere decisioni nel rispetto della Costituzione che dice che tutte le idee hanno il diritto di esistere. Quindi vuol dire che il naturismo non interessa veramente a chi si dice naturista e non ha sostenitori per il rispetto di tutti, perchè si sa che un po di naturisti esistono anche in Italia, se nemmeno si trovano alcuni disposti ad agire non rischiando la ghigliottina. Dire che quest'anno ci sono stati una trentina di sanzionati non mi pare giusto perchè da nessuna parte ho letto che i Prefetti che per legge devono decidere abbiano inviato notifica di sanzione amministrativa a 30 naturisti. Al massimo si può dire che la forza pubblica ha emesso 30 verbali a naturisti che ritengono abbiano violato l'articolo 726. che poi il Prefetto per primo valuterà. E' mai possibile che nessuna associazione abbia un avvocato che spieghi bene a tutti i naturisti come comportarsi con chiarezza ad eventuali verbali della forza pubblica contro i naturisti e quale procedura viene seguita? Muovesi!!!
A dirla tutta in occasione di quest'ultima stagione estiva ( precisamente nel mese di agosto) alla spiaggia di Torre Guaceto notoriamente frequentata da nudonaturisti da vari decenni la guardia costiera ha sanzionato credo 2 persone perchè sorpresi in acqua mentre chi praticava del sano nudonaturismo non è stato toccato minimante. E' da ricordare che in quel tratto di mare essendo zona A non è possibile fare il bagno.
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01/01/2000 00:00
Intanto ringrazio Fidenzio per avere mandato la mail al ministro. Io sono del parere che la mail a un effetto maggiore se viene inviata dai presidenti delle associazioni, oppure da esercenti che desiderano operare nel mondo delle attività naturiste. Il pericolo è che si trovi la casella di posta intasata da richieste dello stesso segno ma formulate in forma diversa e magari non sempre corretta. Un’altra alternativa che possa suggerire, sarebbe quella di inviare una mail al nome del nostro sito.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Si ma poi se non si definiscono i luoghi appropriati e lasciamo ad interpretazione siamo da capo...
Concordo con te. Sarebbe la solita soluzione gattopardiana: "Cambiare tutto per non cambiare nulla"
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01/01/2000 00:00
Una cosa da fare potrebbe essere quella d'inviare delle mail al Ministro per chiedergli d'intervenire in difesa dell'idea naturista da parte di tutti i naturisti interessati per sviluppare il turismo ad esso legato e far vedere che non sono solo. Inoltre sarebbe doveroso chiedergli un'inconto a Pavia sulla questione naturista da parte di un esponente di una associazione naturista ed a nome della medesima. Queste alcune cose che mi parte siano da fare per iniziare già da subito .
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01/01/2000 00:00
Dieci giorni fa ho inviato un post informando d'aver inviato una e_mail al ministro del turismo Gian Marco Centinaio, ottenendo una buona risposta, sulla questione di fare chiarezza sulla questione naturista. I commenti ricevuti sono stati pochi e poco vivi. Mi sarei aspettato di ricevere più commenti dagli iscritti e da chi detiene cariche elettive nelle associazioni. Una ennesima conferma che a parte qualche raro intervento sul forum la cosa non interessa granché. Unica eccezione la risposta del consigliere ANITA Sergino del 15 settembre scorso che mi ha fatto piacere nel sentire che un primo passo verso il parlamento con invio di e-mail è stato fatto (informo che anch'io ho inviato numerose e-mail ad alcuni gruppi parlamentari). Ricordo a Sergino che a mio parere non sarebbe necessaria una legge apposita ma, una circolare ministeriale che faccia chiarezza sull'art.726 e che una eventuale proposta di legge per avere buone possibilità (come fece il deputato Verde Sauro Turroni in passato raccogliendo 106 sottoscrittori) deve essere appoggiata e sottoscritta da parlamentari di tutti i Gruppi presenti in modo trasversale perchè il naturismo non ha colore politico. Dopo le attese risposte dei parlamentari ed eventuali incontri con questi se non viene una positiva risposta non occorre fare nulla come è stato fatto con, ad esempio, la proposta Lacquaniti, ma occorre andare in piazza: non dico nudo come feci io nel 1998 ma in modo di creare un'attenzione da parte della pubblica opinione e far comprendere che anche la minoranza naturista ha dei diritti che vanno rispettati e non perseguitata.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Fiden ma secondo te per vari motivi in piazza quanti ci andrebbero? Visto che inevitabilmente poi finisci in tv e sui giornali? Molti di noi hanno buoni motivi per non esporsi pubblicamente.
In piazza si può andare anche in tre o quattro: si può fare un giretto per Roma e si cerca d'incontrare parlamentari e giornalisti. Io nel mio piccolo e da solo naturista l'ho fatto ed il risultato fu il migliore della storia delle proposte di legge sul naturismo.
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto: Una legge, se non scritta bene, potrebbe essere persino dannosa, soprattutto per i tanti luoghi italiani che, seppure non ufficialmente riconosciuti, sono di fatto tollerati dalle autorità.
Non tanto le autorità locali come i comuni che altrimenti riconoscerebbero le spiaggie ufficialmente ma, come a Lido di Dante che le autorità locali erano molto contrarie ai tempi del sindaco Matteucci che hanno portato ad una sessantina di denunce ma a favore dei naturisti si è espressa la magistratura non per tollerare ma per dire che il naturismo sulla spiaggia nota della bassona non è reato.
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01/01/2000 00:00
Per le mie esperienze ho visto che molte volte la forza pubblica non è bene informata per quanto riguarda la violazione degl'articoli 726 e 527 procedendo in maniera errata verso i naturisti e, certe volte, facendo anche fatica a scrivere il verbale. Inoltre ritengo che possa essere influenzata nell'agire da persone con le quali sono in contatto. La decisione del Prefetto è più ponderata ed ascolta o legge, prima di decidere, la persona ritenuta colpevole di una violazione ad un articolo del codice penale. Per i motivi detti sopra penso che i verbali effettuati ai naturisti non abbiano avuto tutte un seguito di condanna alla sanzione amministrativa. Comunque nessuno è infallibile neanche chi scrive! Ritengo grave che dopo quasi tre anni dall'approvazione del decreto di penalizzazione nessuna associazione abbia fatto chiarezza nella materia ascoltando un buon avvocato che pure lui non è infallibile e può essere smentito da un giudice.
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01/01/2000 00:00
Ricordo che A.N.ITA., a marzo di quest'anno, ha già inviato una mail a tutti i parlamentari eletti, 900 e rotte mail... ottenendo non molti, ma qualche riscontro! Si sta cercando di portare a buon frutto i contatti intrapresi preparando, di comune accordo con gli interessati, una strategia, che porti a buon frutto queste prime disponibilità. Il lavoro è lungo e delicato, visti i tempi (non solo a ridosso con l'estate) e le priorità (ai noi), che ha l'attuale agenda politica. Quando i frutti saranno maturi si partirà con tutti i canali comunicativi che riusciremo a mettere in campo, meglio ancora se si riuscirà a presentarci come movimento nudo/naturista, uniti e forti con proposte sensate ed attuabili! Nonostante sembri che tutto langua, qualche buon anima (e molte associazioni), ancora lavorano per l'affermazione delle tematiche a noi care, del resto quest'anno vi sono stati anche dei risultati positivi e non solo sanzioni ed articoli demenzial/scandalistici, come negli anni ci hanno abituato gli organi informativi che in vista del caldo estivo iniziavano con il balletto degenerato del nudismo...
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01/01/2000 00:00
Mi risulta che le associazione che si dicono naturiste e dovrebbero difendere i diritti dei naturisti (ed alcune di esse hanno superato i 50 anni di quasi letargo) abbiano fatto ben poco:guardiamo i fatti, e parlare di piccoli passi mi fa sorridere. Dire che il naturismo non è un'emergenza mi pare una scusa per non impegnarsi perchè di emergenze vere ce ne sono poche ed in poco tempo si può trovare, se si vuole, lo spazio per prendere decisioni nel rispetto della Costituzione che dice che tutte le idee hanno il diritto di esistere. Quindi vuol dire che il naturismo non interessa veramente a chi si dice naturista e non ha sostenitori per il rispetto di tutti, perchè si sa che un po di naturisti esistono anche in Italia, se nemmeno si trovano alcuni disposti ad agire non rischiando la ghigliottina. Dire che quest'anno ci sono stati una trentina di sanzionati non mi pare giusto perchè da nessuna parte ho letto che i Prefetti che per legge devono decidere abbiano inviato notifica di sanzione amministrativa a 30 naturisti. Al massimo si può dire che la forza pubblica ha emesso 30 verbali a naturisti che ritengono abbiano violato l'articolo 726. che poi il Prefetto per primo valuterà. E' mai possibile che nessuna associazione abbia un avvocato che spieghi bene a tutti i naturisti come comportarsi con chiarezza ad eventuali verbali della forza pubblica contro i naturisti e quale procedura viene seguita? Muovesi!!!
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