Zero waste - la possibilità di evitare i rifiuti

helios 02/09/2026 21:37 4.846 Visite
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01/01/2000 00:00
È interessante ciò che scrivi:
a_fenice ha scritto: Queste sarebbero cose da pubblicizzare, evidenziare, ringraziando la ditta che riesce a fare incarti “leggeri”, ma anche facendo il contrario, tipo scrivendo alla ditta che usa mega imballi. Qualcosa del tipo “cara ditta xyz, io adoro i vostri prodotti, ma mi trovo costretto a rinunciarci perché la quantità di imballaggi che usate sono eccessivi, inutili e dannosi. Con rammarico e con la speranza che la coscienza ecologica arrivi anche a voi, sentitamente saluto”
[|)]
a_fenice ha scritto: In fondo per quel poveraccio dell’olio di Palma, più o meno è andata così.
[:81] Approfitto. :) https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/supermercati-senza-imballaggi-italia
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01/01/2000 00:00
Ah però. Grazie per la dritta. :)
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Se è per questo pare stiano studiando imballaggi alimentari prodotti con le patate. Alla fine avremo una sorta di giustizia sessual/paritetica: "Dopo l'inganno della pannocchia, avremo anche quello della patata" [8D]
[:245] C'è un tipo che ha studiato il modo per ottenere stoviglie usa e getta dalla crusca di grano... Biotrem è la compagnia che le fa. Mischiando un po' di bioplastica ci fanno anche le posate! [:257] Mi tocca ringraziare Fenice, per la segnalazione sulle plastiche. Plastica biodegradabile, compostabile, bioplastica: scopro adesso che ve ne sono tanti tipi, e tante sono le differenze. O almeno, da quanto mi sembra di capire. Mi ricordi la fregatura dei famosi prodotti Winni's. Bello il compostaggio, quello sì che è orto. [8)] Approfitto per scrivere una piccola e modesta riflessione. Magari la coscienza ecologica (al di là delle bufale e dell'idealismo emotivo) crescerà, quando più persone si renderanno conto di stare al pianeta come una cellula sta al proprio organismo... ^^
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01/01/2000 00:00
Ciao ragazzi, vi ringrazio tutti per le risposte. Bisogna sfatare (purtroppo) un mito sulla raccolta differenziata. Ad esempio, secondo le stime, in Europa in media viene riciclata soltanto il 30% della plastica raccolta dai rifiuti. In Cina solo l'1%: lì non esiste ancora la cultura del riciclo. Infatti il Pacifico è pieno, pieno, pieno di rifiuti. A questo proposito aggiungo: purtroppo i rifiuti che vediamo sulle coste vengono depositati lì dalle onde: in mare vi sono depositati un sacco di rifiuti soprattutto di plastica! Questo è documentato da ricercatori attivi nel Mediterraneo. Esperienza mia: uno dei più grandi ostacoli a questa piccola mia impresa, a questo piccolo modo di concepire la vita senza pattume è la cultura dell'usa e getta - oltre ad una tediosa burocrazia. Ieri ad esempio, in caseificio, ho scoperto che esiste una legge che obbliga i commercianti della categoria ad utilizzare buste usa e getta per ogni prodotto: non ho potuto utilizzare la mia, che ogni volta lavo a casa con detersivo ecologico con tensioattivi biodegradabili. Le tonnellate di tensioattivi scaricati nelle acque da ogni lavandino e lavatrice delle nostre case, inficia il regolare ciclo delle acque... Fortunatamente il detersivo mi costa anche meno dei tradizionali, e funziona altrettanto bene. :D Insomma, come potete capire il problema è sottovalutato, e la classe politica è ancora troppo poco lungimirante, bisogna ammetterlo. Le soluzioni ci sono, e c'è anche il fatto che per molti, in questo sistema socio-economico così opprimente ed asfissiante, sarebbe una rogna mettersi a fare pure 'ste cose. Per il settore industriale, poi, altro capitolo a parte. Riciclare non basta più, e forse non è mai bastato. Mi sento bene quando noto la cultura del consumo consapevole crescere sempre di più. ^^ Buon sabato, nudisti.[:253]
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Il problema della plastica è della carta è che si mandava più della metà in Cina e loro lo buttavano in mare mi sa Da un anno non prendono più nulla e Europa non sa che fare. Unico e ridure ma manca la volontà politica
Sì, è vero, mandavano un sacco di roba in Cina. ^^
dingopino ha scritto:
Che mettano tutto insieme può succedere se la qualità della differenziata non è sufficiente per la elaborazione Da noi si differenzia molto solo non sono sicuro se va fatto tutto bene visto che per esempio le buste di imballaggio per le verdure non vanno buttare nella plastica ma nel umido ma se la gente non lo sa lo butta nella plastica e rende tutto quel mix non più riciclabile
Ecco, vedi, sarei confuso anche io... Ma la plastica non andrebbe nella plastica? O si tratta di plastica compostabile? [:81] Sono d'accordo con te: l'unica soluzione è cominciare a ridurre. È sull'onda di questa consapevolezza che, forse più oltreoceano che in Europa o almeno in Italia, è nato il movimento Zero waste. :)
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01/01/2000 00:00
si, diciamo che fare la differenziata c'entra poco e niente con la sporcizia nelle spiagge.....se invece di differenziare io butto tutto in un unico sacco e lo butto nel cassonetto non creo certo danni alle spiagge.....ma ovviamente creo danni all'ambiente, più o meno gravi in base poi al mio comune di appartenenza e a come decide di trattare i rifiuti. L'argomento è sicuramente interessante, ma sono pochi i comuni che fanno una vera raccolta differenziata. Io nella mia semplicità e ignoranza ho sempre pensato che non c'è sistema migliore per sensibilizzare le persone che incentivarle economicamente, nn con incentivi in denaro ovviamente, ma facendogli pagare la TARSU in base a come differenzia i rifiuti....mi spiego: chi va presso le isole ecologiche a depositare sacchi di plastica, carta, vetro, olio esausto (se ne parla pochissimo, e pochissime sono le postazioni di raccolta viste nella mia città....) gli viene pesato tutto quello che ha differenziato e accumula una sorta di credito che gli verrà scalato a fine anno da quello che deve pagare come tassa sui rifiuti al comune.....qualcuno penserà che il sistema potrebbe essere costoso per i comuni, in realtà risparmierebbero perchè non avete idea di quanto costa ai comuni disfarsi dei rifiuti non differenziati (ricordo ancora quando nei periodi di crisi spedivamo i rifiuti in Germania con i treni, e li pagavamo carissimi quei viaggi...). Differenziare invece, oltre al valore ecologico, diventa anche un valore economico, visto che la carta differenziata, il vetro differenziato, la plastica differenziata hanno un mercato!!! se dai nostri rifiuti ci togli plastica, vetro, carta, organico(anche questo è un rifiuto che viene riciclato).....alla fine resta solo l'indifferenziato da mandare in discarica, che è ben poca cosa rispetto al volune di tutti gli altri messi insieme.... Cerchiamo, quindi, di fare un pò tutti più economia circolare: compro un prodotto, lo consumo, lo riciclo e ne produco uno nuovo....un circolo continuo che dovrebbe far solo bene all'ambiente e, perchè no, anche alle nostre tasche
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01/01/2000 00:00
Hai evidenziato due riflessioni che … vai la pena di portare avanti. Hai parlato di incarto primario e scelta relativa. Cosa direi per la maggiore al limite dell’impossibile. Intanto perché certi alimenti, sfusi, è impossibile commercializzarli. Secondo perche alcuni sono di qualità così infima che… stare attenti va bene, ma mangiare porcherie … no grazie. Già ci sarebbe da discutere anche se questo. Però se si può fare una scelta… facciamola. Solo che… fatta così diventa fine a se stessa e non ha ritorno. Queste sarebbero cose da pubblicizzare, evidenziare, ringraziando la ditta che riesce a fare incarti “leggeri”, ma anche facendo il contrario, tipo scrivendo alla ditta che usa mega imballi. Qualcosa del tipo “cara ditta xyz, io adoro i vostri prodotti, ma mi trovo costretto a rinunciarci perché la quantità di imballaggi che usate sono eccessivi, inutili e dannosi. Con rammarico e con la speranza che la coscienza ecologica arrivi anche a voi, sentitamente saluto” Chissà che non funzioni quando queste email diventassero cosa di massa? In fondo per quel poveraccio dell’olio di Palma, più o meno è andata così. Secondo Non potendo agire sull’incarto primario, pensiamo al secondario. Quante volte soprattutto ai balconi, reimballano prodotti già imballati? Proviamo a chiedere di mettere lo scontrino di banco direttamente sul prodotto… quante buste risparmieremmo?
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01/01/2000 00:00
Non ho idea dei costi della carta, ma visto quanta ne usano al bancone gastronomico… Feci stampare anno scorso 20.000 copie in formato A3 di un modulo per lavoro: 400€. Non credo costi tanto di più, anzi forse anche meno. Buste da casa? Io il borsone lo porto sempre, ma le bustine per la frutta, non sai che è vietato? Se ti beccano cazziano te e il gestore. Puoi solo usare buste nuove, prese in loco, è una per prodotto. L’hanno studiata bene per farci inquinare ancora di più
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto: In Italia, come sempre, bisogna creare emergenze. Solo così girano soldi più facilmente e con pochi controlli.
Esatto,ma su tutto,non solo sui rifiuti: Dai terremoti Crolli dei ponti Strade Ecc..ecc...
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01/01/2000 00:00
Come dici te,ci potrebbero essere dei prodotti non classificabili,ti posso anche aggiungere le capsule caffe:bisognerebbe sventrarle e suddividere. Il dubbio del non riciclabile va in automatico nel Secco, cosa cambia da prima che facessero il diferenziato? Un mondo intero:un esempio ,la pastasciutta non va più a finire assieme alla plastica e altro..........
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01/01/2000 00:00
cri ha scritto: Un giorno un signore mi dice...ma secondo te che fai tutta questa fatica a differenziare credi che poi veramente vada dove deve andare questa immondizia e non buttino tutto insieme?
Questo dubbio,penso che siamo in molti ad averlo. Però poi se ci pensiamo bene,che senso ha mettere in moto una macchina del genere,per poi buttare tutto assieme? Cioè nel senso,prima della differenziata,passava solo un mezzo,e li ci finiva tutto e di più, ora sono suddivisi vari rifiuti in giorni diversi,nei piccoli comuni,addiriritttura una zona e diversa dall'altra nella raccolta (orari diversi ecc..). Poi in tv,ogni tanto fanno vedere delle aziende, dove viene recuperato e lavorato,il rifiuto. Per la raccolta del vetro,nel mio comune,ci sono le famose campane, Un giorno in cassetta mi trovo un'avviso ,da parte dell'azienda che recupera il vetro, (ovviamente è stata messa a tutti),con scritto che assieme al vetro,c'erano altri rifiuti,se torniamo al pensiero del signore:intanto poi va mischiato tutto...perché l'azienda in questione avrebbe scritto questa lettera? Ecco per dire,che delle volte,da qualche parte le cose funzionano.
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01/01/2000 00:00
Sicuramente ce quasi sempre solo l'interesse del privato,mi verrebbe da dire,per fortuna,ovviamente la parte politica può solo intervenire al limite su qualche legge,per il resto non gli darei in mano qualcos'altro.....
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01/01/2000 00:00
Vi chiedo,chi è che vede nella raccolta diferenziata,una cosa innutile,leggendo chi è intervenuto qui fino ad'ora? 1)c'è chi ,crede che facendo la raccolta diferenziata,in qualche modo,nel suo piccolo,aiuti il pianeta. 2)c'è chi,facendo, (e sembra con fatica),la raccolta,poi scrive:beh,intanto io la faccio,ma poi pensa,ma chi me lo fa fare,che se guardiamo bene,ci sono dei prodotti che inquinano molto di più di quelli che smaltisco io?e non si sa dove vanno a finire? Le risposte c'è le daremo sempre tra di noi, Gli altri ci leggono,e se la ridono[:I]
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01/01/2000 00:00
nick54 ha scritto: se dovessi beccare qualcuno sul fatto, penso che lo ammazzerei sul posto, ma questo creerebbe altro rifiuto, lasciato per strada, quindi, non lo faccio.
[:255][:255][:255] Esistono gli incerinitori anche per l'essere umano, Una volta bruciato.......[:)] Apparte gli scherzi,per il resto che hai scritto sopra,concordo quasi tutto, Apparte quello che non c'è più tempo,io li ci credo.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: ma le bustine per la frutta, non sai che è vietato? Se ti beccano cazziano te e il gestore. Puoi solo usare buste nuove, prese in loco, è una per prodotto. L’hanno studiata bene per farci inquinare ancora di più
no beh,quelle purtroppo uso anch'io le loro,anche perchè,mi sa che non me le passerebbero alle casse......
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