Laguna del Mort: record di nudisti

arystarko 02/09/2026 21:37 2.668 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Scusate ma non capisco questo reiterare che il nudismo è permesso perché non specificatamente vietato. Lo sappiamo, da sempre. Ciò che lo rende osteggiato è la possibilità di usare due articoli del codice con cui veniamo perseguitati. Ripeto per la milionesima volta: rileggetevi ogni legge e delibera/ordinanza di riserva di spiaggia (o di altro luogo).… parla di posto “riservato”, punto. E lo stare nudi viene riservato o vietato al pari della riserva di pesca o caccia o suo divieto, la riserva per la raccolta di funghi e tartufi, o il suo divieto, la riserva di una spiaggia o parco per i cani, o il suo divieto. Non è vietato cacciare, pescare, tenere cani, viene solo regolamentato per tutti libero, in alcune aree per riservato, quando ci sono interessi o problemi diversi viene vietato. I cani si possono tenere e portare ovunque, ma in alcuni negozi non possono entrare, in alcuni parchi neppure, ma possono circolare in tutto il resto. Per il nudismo, essendo una libertà particolare, che “offende i destabilizza alcuni”, avendo ancora una cultura tale per cui sono ammesse tette e culi nudi e sesso in tv, ma non è ben visto dal vivo, abbiamo problemi coi bigotti di varia specie. Bigotti che hanno, e torniamo all’inizio, due leggi che hanno un respiro ampissimo, che ogni volta devono essere vagliarle da un giudice, e non sempre danno ragione a noi (al di là di quanto racconta qualcuno. Ricordo che le sentenze della cassazione che ci “liberalizzano”, guarda caso sono sentenze di condanna verso forme di nudismo particolari). Poi vero che nelle aree notoriamente nudiste al 99,9% tutto va ramengo e si spendono solo tempo è una marea di soldi, però che paghiamo la multa, o un avvocato che ci difende, non so, anzi lo so, in che modo spendiamo di meno… e non è andare in tribunale. Il buon Grillini l’aveva vista giusta: togliamo specifichiamo il 726 e il 527 cp, e il problema “quasi” cade da solo.
Quello che voglio dire è che non occorre un'autorizzazione di un sindaco per rendere una spiaggia fruibile dai nudisti, come ad esempio accade per Lido di Dante o la Laguna del Mort, che, inoltre, sono tra le spiagge più frequentate in Italia.
Con un’unico particolare, non indifferente In una spiaggia riconosciuta non ti faranno mai multe, a meno che non fai porcherie, nella non riconosciuta sei comunque sempre a rischio beghini di turno
Non sono del tutto d'accordo. Per esempio a Lido di Dante girano spesso i vigili urbani, tra le centinaia di nudisti che frequentano la spiaggia, e non sanzionano mai i nudisti, né li invitano a rivestirsi. Quindi "de facto" il nudismo/naturismo è consentito.
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01/01/2000 00:00
La cosa particolarmente positiva, a mio avviso, è che la spiaggia sia controllata per scoraggiare i malintenzionati, ma senza alcun intento persecutorio nei confronti dei nudisti.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Credo che il problema sia il solito all'italiana dove tutto è opinabile. Non esiste una legge che vieti il naturismo ne una che o autorizzi. Si usano quindi altre leggi, di volta in volta "assimlabili". Torniamo al punto iniziale quindi: Come si può autorizzare una cosa che non è vietata? Difatti, non è MAI stato autorizzata la nudità bensì sono state autorizzate delle aree in cui stare nudi. Ed il nudo non è nemmeno vietato però, quindi si usa l'articolo dell'oltraggio al pudore, quello degli atti osceni, quello dell'igiene pubblica (bagni) o quello del decoro (presenze "ambigue"). Risultato? Nessuno perchè si vive oggi, a distanza di mezzo secolo da Woodstok, nell'ambiguità e in balia del giudizio di un giudice o di un altro. Io insisto che le associazioni (o comunque chi ha voce) dovrebbero martellare per definire i vari articoli rispetto alla nudità, in primis. Stare in Piazza Bra nudi o ubriachi o gridando oscenità offende il pudore ed il decoro, giusto. Benissimo, non è la nudità ma la volgarità del momento quindi. La stessa nudità in una spiaggia isolata, lo stesso ubriaco in un club o chi grida oscenità in una rappresentazione teatrale non saranno più oltraggiosi. Ecco quindi che non servirà autorizzare il nudismo o l'ubriachezza o il turpiloquio perchè non devono e non possono in se essere il problema.
In uno stato liberale tutto ciò che non è espressamente vietato è permesso. Cito dalla pagina https://www.laleggepertutti.it/148544_tutto-cio-che-non-e-vietato-e-consentito "Se non c’è una legge che vieta un determinato comportamento, questo può ritenersi consentito? In linea di principio sì: in tutti i moderni Stati democratici esiste una norma (non scritta e implicita nell’ordinamento stesso) che viene chiamata principio di libertà. In forza di tale principio, tutto ciò che non è vietato è permesso. Questo in linea con la funzione dello Stato che ha il solo compito di regolare la cornice entro cui si possono svolgere le azioni dei cittadini. Il nostro non è uno Stato totalitario, ma improntato al principio di libertà."
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01/01/2000 00:00
e perchè no?potresti far scoppiare un incidente diplomatico internazionale[:D]
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01/01/2000 00:00
Credo che il problema sia il solito all'italiana dove tutto è opinabile. Non esiste una legge che vieti il naturismo ne una che o autorizzi. Si usano quindi altre leggi, di volta in volta "assimlabili". Torniamo al punto iniziale quindi: Come si può autorizzare una cosa che non è vietata? Difatti, non è MAI stato autorizzata la nudità bensì sono state autorizzate delle aree in cui stare nudi. Ed il nudo non è nemmeno vietato però, quindi si usa l'articolo dell'oltraggio al pudore, quello degli atti osceni, quello dell'igiene pubblica (bagni) o quello del decoro (presenze "ambigue"). Risultato? Nessuno perchè si vive oggi, a distanza di mezzo secolo da Woodstok, nell'ambiguità e in balia del giudizio di un giudice o di un altro. Io insisto che le associazioni (o comunque chi ha voce) dovrebbero martellare per definire i vari articoli rispetto alla nudità, in primis. Stare in Piazza Bra nudi o ubriachi o gridando oscenità offende il pudore ed il decoro, giusto. Benissimo, non è la nudità ma la volgarità del momento quindi. La stessa nudità in una spiaggia isolata, lo stesso ubriaco in un club o chi grida oscenità in una rappresentazione teatrale non saranno più oltraggiosi. Ecco quindi che non servirà autorizzare il nudismo o l'ubriachezza o il turpiloquio perchè non devono e non possono in se essere il problema.
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01/01/2000 00:00
Ed è infatti questo che crea la confusione in cui il nudismo annaspa. Come si può autorizzare o impedire una cosa che non è vietata? Continuando ad utilizzare articoli ad hoc ogni caso sarà diverso, ogni giudizio sarà personale.
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01/01/2000 00:00
Ricorda molto quando, non tantissimi anni fa, non essendoci una legge che vietava lo stupro, si utilizzava di solito il 726 atti contrari alla decenza e contro la morale. Solo nel 1996 venne fatta una legge ad hoc per punire il delitto contro la persona e non genericamente la morale pubblica.
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Credo che il problema sia il solito all'italiana dove tutto è opinabile. Non esiste una legge che vieti il naturismo ne una che o autorizzi. Si usano quindi altre leggi, di volta in volta "assimlabili". Torniamo al punto iniziale quindi: Come si può autorizzare una cosa che non è vietata? Difatti, non è MAI stato autorizzata la nudità bensì sono state autorizzate delle aree in cui stare nudi. Ed il nudo non è nemmeno vietato però, quindi si usa l'articolo dell'oltraggio al pudore, quello degli atti osceni, quello dell'igiene pubblica (bagni) o quello del decoro (presenze "ambigue"). Risultato? Nessuno perchè si vive oggi, a distanza di mezzo secolo da Woodstok, nell'ambiguità e in balia del giudizio di un giudice o di un altro. Io insisto che le associazioni (o comunque chi ha voce) dovrebbero martellare per definire i vari articoli rispetto alla nudità, in primis. Stare in Piazza Bra nudi o ubriachi o gridando oscenità offende il pudore ed il decoro, giusto. Benissimo, non è la nudità ma la volgarità del momento quindi. La stessa nudità in una spiaggia isolata, lo stesso ubriaco in un club o chi grida oscenità in una rappresentazione teatrale non saranno più oltraggiosi. Ecco quindi che non servirà autorizzare il nudismo o l'ubriachezza o il turpiloquio perchè non devono e non possono in se essere il problema.
In uno stato liberale tutto ciò che non è espressamente vietato è permesso. Cito dalla pagina https://www.laleggepertutti.it/148544_tutto-cio-che-non-e-vietato-e-consentito "Se non c’è una legge che vieta un determinato comportamento, questo può ritenersi consentito? In linea di principio sì: in tutti i moderni Stati democratici esiste una norma (non scritta e implicita nell’ordinamento stesso) che viene chiamata principio di libertà. In forza di tale principio, tutto ciò che non è vietato è permesso. Questo in linea con la funzione dello Stato che ha il solo compito di regolare la cornice entro cui si possono svolgere le azioni dei cittadini. Il nostro non è uno Stato totalitario, ma improntato al principio di libertà."
Sono profondamente convinto della veridicità di questa affermazione! Per ora, ciò che possiamo osservare in laguna, è una situazione che possiamo considerare a noi vantaggiosa. Speriamo che almeno continui così!
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01/01/2000 00:00
Numeri interessanti :)
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cri
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01/01/2000 00:00
Bellissima notizia, chissà che veramente non stia cambiando qualcosa...
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01/01/2000 00:00
Tranquillissimo se hai i soldi per un avvocato se no un po di attenzione non guasta E vero che se dopo anni di processo arrivi in fondo viene assolto ma i costi ti rimangono da pagare a te
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01/01/2000 00:00
Anche io che sono quasi sempre nudo sono molto attento voglio mica fare il apripista con il mio avvocato
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01/01/2000 00:00
Andrea vi ha scritto:
e perchè no?potresti far scoppiare un incidente diplomatico internazionale[:D]
Certo non pago una multa per essere stato nudo, vorrebbe dire che mi sento colpevole Ma di cosa? Piuttosto i 3 milla euro pago al avvocato
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01/01/2000 00:00
Sono completamente d’accordo con Max! Sono Bell idea che è meglio stare attenti perché i tempi non sono ancora maturi per essere accettati serenamente.
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01/01/2000 00:00
Speriamo che da un momento all’altro non chiudano il mort per aprire ex novo alla Brussa… Comunque, più gente ci va e meglio è!
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