Laguna del Mort: record di nudisti

arystarko 23/08/2019 09:03 2.749 Visite
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28/08/2019 14:15
Credo che il problema sia il solito all'italiana dove tutto è opinabile. Non esiste una legge che vieti il naturismo ne una che o autorizzi. Si usano quindi altre leggi, di volta in volta "assimlabili". Torniamo al punto iniziale quindi: Come si può autorizzare una cosa che non è vietata? Difatti, non è MAI stato autorizzata la nudità bensì sono state autorizzate delle aree in cui stare nudi. Ed il nudo non è nemmeno vietato però, quindi si usa l'articolo dell'oltraggio al pudore, quello degli atti osceni, quello dell'igiene pubblica (bagni) o quello del decoro (presenze "ambigue"). Risultato? Nessuno perchè si vive oggi, a distanza di mezzo secolo da Woodstok, nell'ambiguità e in balia del giudizio di un giudice o di un altro. Io insisto che le associazioni (o comunque chi ha voce) dovrebbero martellare per definire i vari articoli rispetto alla nudità, in primis. Stare in Piazza Bra nudi o ubriachi o gridando oscenità offende il pudore ed il decoro, giusto. Benissimo, non è la nudità ma la volgarità del momento quindi. La stessa nudità in una spiaggia isolata, lo stesso ubriaco in un club o chi grida oscenità in una rappresentazione teatrale non saranno più oltraggiosi. Ecco quindi che non servirà autorizzare il nudismo o l'ubriachezza o il turpiloquio perchè non devono e non possono in se essere il problema.
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28/08/2019 16:46
ConteMax ha scritto:
Credo che il problema sia il solito all'italiana dove tutto è opinabile. Non esiste una legge che vieti il naturismo ne una che o autorizzi. Si usano quindi altre leggi, di volta in volta "assimlabili". Torniamo al punto iniziale quindi: Come si può autorizzare una cosa che non è vietata? Difatti, non è MAI stato autorizzata la nudità bensì sono state autorizzate delle aree in cui stare nudi. Ed il nudo non è nemmeno vietato però, quindi si usa l'articolo dell'oltraggio al pudore, quello degli atti osceni, quello dell'igiene pubblica (bagni) o quello del decoro (presenze "ambigue"). Risultato? Nessuno perchè si vive oggi, a distanza di mezzo secolo da Woodstok, nell'ambiguità e in balia del giudizio di un giudice o di un altro. Io insisto che le associazioni (o comunque chi ha voce) dovrebbero martellare per definire i vari articoli rispetto alla nudità, in primis. Stare in Piazza Bra nudi o ubriachi o gridando oscenità offende il pudore ed il decoro, giusto. Benissimo, non è la nudità ma la volgarità del momento quindi. La stessa nudità in una spiaggia isolata, lo stesso ubriaco in un club o chi grida oscenità in una rappresentazione teatrale non saranno più oltraggiosi. Ecco quindi che non servirà autorizzare il nudismo o l'ubriachezza o il turpiloquio perchè non devono e non possono in se essere il problema.
In uno stato liberale tutto ciò che non è espressamente vietato è permesso. Cito dalla pagina https://www.laleggepertutti.it/148544_tutto-cio-che-non-e-vietato-e-consentito "Se non c’è una legge che vieta un determinato comportamento, questo può ritenersi consentito? In linea di principio sì: in tutti i moderni Stati democratici esiste una norma (non scritta e implicita nell’ordinamento stesso) che viene chiamata principio di libertà. In forza di tale principio, tutto ciò che non è vietato è permesso. Questo in linea con la funzione dello Stato che ha il solo compito di regolare la cornice entro cui si possono svolgere le azioni dei cittadini. Il nostro non è uno Stato totalitario, ma improntato al principio di libertà."
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28/08/2019 16:56
Ed è infatti questo che crea la confusione in cui il nudismo annaspa. Come si può autorizzare o impedire una cosa che non è vietata? Continuando ad utilizzare articoli ad hoc ogni caso sarà diverso, ogni giudizio sarà personale.
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28/08/2019 19:53
ConteMax ha scritto: Stare in Piazza Bra nudi
Scherzavo quando sopra ho scritto di spogliarmi nudo in Brà, non predetemi sul serio[:I][:I][:I]
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28/08/2019 21:19
arystarko ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Credo che il problema sia il solito all'italiana dove tutto è opinabile. Non esiste una legge che vieti il naturismo ne una che o autorizzi. Si usano quindi altre leggi, di volta in volta "assimlabili". Torniamo al punto iniziale quindi: Come si può autorizzare una cosa che non è vietata? Difatti, non è MAI stato autorizzata la nudità bensì sono state autorizzate delle aree in cui stare nudi. Ed il nudo non è nemmeno vietato però, quindi si usa l'articolo dell'oltraggio al pudore, quello degli atti osceni, quello dell'igiene pubblica (bagni) o quello del decoro (presenze "ambigue"). Risultato? Nessuno perchè si vive oggi, a distanza di mezzo secolo da Woodstok, nell'ambiguità e in balia del giudizio di un giudice o di un altro. Io insisto che le associazioni (o comunque chi ha voce) dovrebbero martellare per definire i vari articoli rispetto alla nudità, in primis. Stare in Piazza Bra nudi o ubriachi o gridando oscenità offende il pudore ed il decoro, giusto. Benissimo, non è la nudità ma la volgarità del momento quindi. La stessa nudità in una spiaggia isolata, lo stesso ubriaco in un club o chi grida oscenità in una rappresentazione teatrale non saranno più oltraggiosi. Ecco quindi che non servirà autorizzare il nudismo o l'ubriachezza o il turpiloquio perchè non devono e non possono in se essere il problema.
In uno stato liberale tutto ciò che non è espressamente vietato è permesso. Cito dalla pagina https://www.laleggepertutti.it/148544_tutto-cio-che-non-e-vietato-e-consentito "Se non c’è una legge che vieta un determinato comportamento, questo può ritenersi consentito? In linea di principio sì: in tutti i moderni Stati democratici esiste una norma (non scritta e implicita nell’ordinamento stesso) che viene chiamata principio di libertà. In forza di tale principio, tutto ciò che non è vietato è permesso. Questo in linea con la funzione dello Stato che ha il solo compito di regolare la cornice entro cui si possono svolgere le azioni dei cittadini. Il nostro non è uno Stato totalitario, ma improntato al principio di libertà."
Sono profondamente convinto della veridicità di questa affermazione! Per ora, ciò che possiamo osservare in laguna, è una situazione che possiamo considerare a noi vantaggiosa. Speriamo che almeno continui così!
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28/08/2019 22:09
Scusate ma non capisco questo reiterare che il nudismo è permesso perché non specificatamente vietato. Lo sappiamo, da sempre. Ciò che lo rende osteggiato è la possibilità di usare due articoli del codice con cui veniamo perseguitati. Ripeto per la milionesima volta: rileggetevi ogni legge e delibera/ordinanza di riserva di spiaggia (o di altro luogo).… parla di posto “riservato”, punto. E lo stare nudi viene riservato o vietato al pari della riserva di pesca o caccia o suo divieto, la riserva per la raccolta di funghi e tartufi, o il suo divieto, la riserva di una spiaggia o parco per i cani, o il suo divieto. Non è vietato cacciare, pescare, tenere cani, viene solo regolamentato per tutti libero, in alcune aree per riservato, quando ci sono interessi o problemi diversi viene vietato. I cani si possono tenere e portare ovunque, ma in alcuni negozi non possono entrare, in alcuni parchi neppure, ma possono circolare in tutto il resto. Per il nudismo, essendo una libertà particolare, che “offende i destabilizza alcuni”, avendo ancora una cultura tale per cui sono ammesse tette e culi nudi e sesso in tv, ma non è ben visto dal vivo, abbiamo problemi coi bigotti di varia specie. Bigotti che hanno, e torniamo all’inizio, due leggi che hanno un respiro ampissimo, che ogni volta devono essere vagliarle da un giudice, e non sempre danno ragione a noi (al di là di quanto racconta qualcuno. Ricordo che le sentenze della cassazione che ci “liberalizzano”, guarda caso sono sentenze di condanna verso forme di nudismo particolari). Poi vero che nelle aree notoriamente nudiste al 99,9% tutto va ramengo e si spendono solo tempo è una marea di soldi, però che paghiamo la multa, o un avvocato che ci difende, non so, anzi lo so, in che modo spendiamo di meno… e non è andare in tribunale. Il buon Grillini l’aveva vista giusta: togliamo specifichiamo il 726 e il 527 cp, e il problema “quasi” cade da solo.
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29/08/2019 07:47
a_fenice ha scritto: e non sempre danno ragione a noi (al di là di quanto racconta qualcuno.
Io personalmente se scrivi questa cosa, io ti credo, però appunto ogni tanto si legge il contrario. Non per il sottoscritto, che ormai...... Ma per giovani che si avventurano in questo mondo, bisognerebbe che l'informazione fosse chiara al 100%.
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29/08/2019 14:19
Ricorda molto quando, non tantissimi anni fa, non essendoci una legge che vietava lo stupro, si utilizzava di solito il 726 atti contrari alla decenza e contro la morale. Solo nel 1996 venne fatta una legge ad hoc per punire il delitto contro la persona e non genericamente la morale pubblica.
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29/08/2019 14:25
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30/08/2019 08:44
a_fenice ha scritto:
Scusate ma non capisco questo reiterare che il nudismo è permesso perché non specificatamente vietato. Lo sappiamo, da sempre. Ciò che lo rende osteggiato è la possibilità di usare due articoli del codice con cui veniamo perseguitati. Ripeto per la milionesima volta: rileggetevi ogni legge e delibera/ordinanza di riserva di spiaggia (o di altro luogo).… parla di posto “riservato”, punto. E lo stare nudi viene riservato o vietato al pari della riserva di pesca o caccia o suo divieto, la riserva per la raccolta di funghi e tartufi, o il suo divieto, la riserva di una spiaggia o parco per i cani, o il suo divieto. Non è vietato cacciare, pescare, tenere cani, viene solo regolamentato per tutti libero, in alcune aree per riservato, quando ci sono interessi o problemi diversi viene vietato. I cani si possono tenere e portare ovunque, ma in alcuni negozi non possono entrare, in alcuni parchi neppure, ma possono circolare in tutto il resto. Per il nudismo, essendo una libertà particolare, che “offende i destabilizza alcuni”, avendo ancora una cultura tale per cui sono ammesse tette e culi nudi e sesso in tv, ma non è ben visto dal vivo, abbiamo problemi coi bigotti di varia specie. Bigotti che hanno, e torniamo all’inizio, due leggi che hanno un respiro ampissimo, che ogni volta devono essere vagliarle da un giudice, e non sempre danno ragione a noi (al di là di quanto racconta qualcuno. Ricordo che le sentenze della cassazione che ci “liberalizzano”, guarda caso sono sentenze di condanna verso forme di nudismo particolari). Poi vero che nelle aree notoriamente nudiste al 99,9% tutto va ramengo e si spendono solo tempo è una marea di soldi, però che paghiamo la multa, o un avvocato che ci difende, non so, anzi lo so, in che modo spendiamo di meno… e non è andare in tribunale. Il buon Grillini l’aveva vista giusta: togliamo specifichiamo il 726 e il 527 cp, e il problema “quasi” cade da solo.
Quello che voglio dire è che non occorre un'autorizzazione di un sindaco per rendere una spiaggia fruibile dai nudisti, come ad esempio accade per Lido di Dante o la Laguna del Mort, che, inoltre, sono tra le spiagge più frequentate in Italia.
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30/08/2019 11:38
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Scusate ma non capisco questo reiterare che il nudismo è permesso perché non specificatamente vietato. Lo sappiamo, da sempre. Ciò che lo rende osteggiato è la possibilità di usare due articoli del codice con cui veniamo perseguitati. Ripeto per la milionesima volta: rileggetevi ogni legge e delibera/ordinanza di riserva di spiaggia (o di altro luogo).… parla di posto “riservato”, punto. E lo stare nudi viene riservato o vietato al pari della riserva di pesca o caccia o suo divieto, la riserva per la raccolta di funghi e tartufi, o il suo divieto, la riserva di una spiaggia o parco per i cani, o il suo divieto. Non è vietato cacciare, pescare, tenere cani, viene solo regolamentato per tutti libero, in alcune aree per riservato, quando ci sono interessi o problemi diversi viene vietato. I cani si possono tenere e portare ovunque, ma in alcuni negozi non possono entrare, in alcuni parchi neppure, ma possono circolare in tutto il resto. Per il nudismo, essendo una libertà particolare, che “offende i destabilizza alcuni”, avendo ancora una cultura tale per cui sono ammesse tette e culi nudi e sesso in tv, ma non è ben visto dal vivo, abbiamo problemi coi bigotti di varia specie. Bigotti che hanno, e torniamo all’inizio, due leggi che hanno un respiro ampissimo, che ogni volta devono essere vagliarle da un giudice, e non sempre danno ragione a noi (al di là di quanto racconta qualcuno. Ricordo che le sentenze della cassazione che ci “liberalizzano”, guarda caso sono sentenze di condanna verso forme di nudismo particolari). Poi vero che nelle aree notoriamente nudiste al 99,9% tutto va ramengo e si spendono solo tempo è una marea di soldi, però che paghiamo la multa, o un avvocato che ci difende, non so, anzi lo so, in che modo spendiamo di meno… e non è andare in tribunale. Il buon Grillini l’aveva vista giusta: togliamo specifichiamo il 726 e il 527 cp, e il problema “quasi” cade da solo.
Quello che voglio dire è che non occorre un'autorizzazione di un sindaco per rendere una spiaggia fruibile dai nudisti, come ad esempio accade per Lido di Dante o la Laguna del Mort, che, inoltre, sono tra le spiagge più frequentate in Italia.
Con un’unico particolare, non indifferente In una spiaggia riconosciuta non ti faranno mai multe, a meno che non fai porcherie, nella non riconosciuta sei comunque sempre a rischio beghini di turno
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30/08/2019 12:20
a_fenice ha scritto:
... In una spiaggia riconosciuta non ti faranno mai multe, a meno che non fai porcherie, nella non riconosciuta sei comunque sempre a rischio beghini di turno
QUOTO e sottoscrivo possiamo avere mille sentenze a nostro favore ma sin quando non ci sarà una legge chiara per il nudismo ci troviamo sempre a rischio di sanzioni o processi ed anche se alla fine ci danno ragione a me doverli subire mi da comunque un grosso fastidio. Inoltre bisognerebbe almeno mettere dei cartelli nelle "zone storicamente frequentate" tipo "Zona storicamente frequentata da nudisti" in quanto senza questo avviso chiunque si sentirà in diritto di chiamare le forze dell'ordine e se arriva un gruppo di facinorosi anche di malmenarti così si evita multa e processo.
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30/08/2019 13:39
Eroe ha scritto: bisognerebbe almeno mettere dei cartelli nelle "zone storicamente frequentate" tipo "Zona storicamente frequentata da nudisti" in quanto senza questo avviso chiunque si sentirà in diritto di chiamare le forze dell'ordine e se arriva un gruppo di facinorosi anche di malmenarti così si evita multa e processo.
mah....non credo che legalmente si possa apporre cartelli su territorio del demanio.... in ogni caso non sarà il cartello a scongiurare le chiamate alle forze dell'ordine, anche perchè solitamente le chiamate le fanno proprio le persone che sanno benissimo che la spiaggia è storicamente frequentata da nudisti e loro sono storicamente per principio contrari....le chiamate, solitamente, le fanno i locali o chi da anni va in vacanza li (che quindi ben conoscono la storica frequentazione) piuttosto che gli avventori estivi che se dovessero trovare nudisti e ne sono infastiditi se ne vanno semplicemente più avanti...
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30/08/2019 16:45
Giusto ciò che dice piero. E poi se metti cartello… hai occupato pure abusivamente suolo pubblico. E quella non c’è giudice che la toglie
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30/08/2019 16:55
a_fenice ha scritto:
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Scusate ma non capisco questo reiterare che il nudismo è permesso perché non specificatamente vietato. Lo sappiamo, da sempre. Ciò che lo rende osteggiato è la possibilità di usare due articoli del codice con cui veniamo perseguitati. Ripeto per la milionesima volta: rileggetevi ogni legge e delibera/ordinanza di riserva di spiaggia (o di altro luogo).… parla di posto “riservato”, punto. E lo stare nudi viene riservato o vietato al pari della riserva di pesca o caccia o suo divieto, la riserva per la raccolta di funghi e tartufi, o il suo divieto, la riserva di una spiaggia o parco per i cani, o il suo divieto. Non è vietato cacciare, pescare, tenere cani, viene solo regolamentato per tutti libero, in alcune aree per riservato, quando ci sono interessi o problemi diversi viene vietato. I cani si possono tenere e portare ovunque, ma in alcuni negozi non possono entrare, in alcuni parchi neppure, ma possono circolare in tutto il resto. Per il nudismo, essendo una libertà particolare, che “offende i destabilizza alcuni”, avendo ancora una cultura tale per cui sono ammesse tette e culi nudi e sesso in tv, ma non è ben visto dal vivo, abbiamo problemi coi bigotti di varia specie. Bigotti che hanno, e torniamo all’inizio, due leggi che hanno un respiro ampissimo, che ogni volta devono essere vagliarle da un giudice, e non sempre danno ragione a noi (al di là di quanto racconta qualcuno. Ricordo che le sentenze della cassazione che ci “liberalizzano”, guarda caso sono sentenze di condanna verso forme di nudismo particolari). Poi vero che nelle aree notoriamente nudiste al 99,9% tutto va ramengo e si spendono solo tempo è una marea di soldi, però che paghiamo la multa, o un avvocato che ci difende, non so, anzi lo so, in che modo spendiamo di meno… e non è andare in tribunale. Il buon Grillini l’aveva vista giusta: togliamo specifichiamo il 726 e il 527 cp, e il problema “quasi” cade da solo.
Quello che voglio dire è che non occorre un'autorizzazione di un sindaco per rendere una spiaggia fruibile dai nudisti, come ad esempio accade per Lido di Dante o la Laguna del Mort, che, inoltre, sono tra le spiagge più frequentate in Italia.
Con un’unico particolare, non indifferente In una spiaggia riconosciuta non ti faranno mai multe, a meno che non fai porcherie, nella non riconosciuta sei comunque sempre a rischio beghini di turno
Non sono del tutto d'accordo. Per esempio a Lido di Dante girano spesso i vigili urbani, tra le centinaia di nudisti che frequentano la spiaggia, e non sanzionano mai i nudisti, né li invitano a rivestirsi. Quindi "de facto" il nudismo/naturismo è consentito.
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