Laguna del Mort: record di nudisti

arystarko 02/09/2026 21:37 2.667 Visite
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01/01/2000 00:00
e perchè no?potresti far scoppiare un incidente diplomatico internazionale[:D]
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01/01/2000 00:00
Ricorda molto quando, non tantissimi anni fa, non essendoci una legge che vietava lo stupro, si utilizzava di solito il 726 atti contrari alla decenza e contro la morale. Solo nel 1996 venne fatta una legge ad hoc per punire il delitto contro la persona e non genericamente la morale pubblica.
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01/01/2000 00:00
Credo che il problema sia il solito all'italiana dove tutto è opinabile. Non esiste una legge che vieti il naturismo ne una che o autorizzi. Si usano quindi altre leggi, di volta in volta "assimlabili". Torniamo al punto iniziale quindi: Come si può autorizzare una cosa che non è vietata? Difatti, non è MAI stato autorizzata la nudità bensì sono state autorizzate delle aree in cui stare nudi. Ed il nudo non è nemmeno vietato però, quindi si usa l'articolo dell'oltraggio al pudore, quello degli atti osceni, quello dell'igiene pubblica (bagni) o quello del decoro (presenze "ambigue"). Risultato? Nessuno perchè si vive oggi, a distanza di mezzo secolo da Woodstok, nell'ambiguità e in balia del giudizio di un giudice o di un altro. Io insisto che le associazioni (o comunque chi ha voce) dovrebbero martellare per definire i vari articoli rispetto alla nudità, in primis. Stare in Piazza Bra nudi o ubriachi o gridando oscenità offende il pudore ed il decoro, giusto. Benissimo, non è la nudità ma la volgarità del momento quindi. La stessa nudità in una spiaggia isolata, lo stesso ubriaco in un club o chi grida oscenità in una rappresentazione teatrale non saranno più oltraggiosi. Ecco quindi che non servirà autorizzare il nudismo o l'ubriachezza o il turpiloquio perchè non devono e non possono in se essere il problema.
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01/01/2000 00:00
Ed è infatti questo che crea la confusione in cui il nudismo annaspa. Come si può autorizzare o impedire una cosa che non è vietata? Continuando ad utilizzare articoli ad hoc ogni caso sarà diverso, ogni giudizio sarà personale.
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01/01/2000 00:00
Speriamo che da un momento all’altro non chiudano il mort per aprire ex novo alla Brussa… Comunque, più gente ci va e meglio è!
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Credo che il problema sia il solito all'italiana dove tutto è opinabile. Non esiste una legge che vieti il naturismo ne una che o autorizzi. Si usano quindi altre leggi, di volta in volta "assimlabili". Torniamo al punto iniziale quindi: Come si può autorizzare una cosa che non è vietata? Difatti, non è MAI stato autorizzata la nudità bensì sono state autorizzate delle aree in cui stare nudi. Ed il nudo non è nemmeno vietato però, quindi si usa l'articolo dell'oltraggio al pudore, quello degli atti osceni, quello dell'igiene pubblica (bagni) o quello del decoro (presenze "ambigue"). Risultato? Nessuno perchè si vive oggi, a distanza di mezzo secolo da Woodstok, nell'ambiguità e in balia del giudizio di un giudice o di un altro. Io insisto che le associazioni (o comunque chi ha voce) dovrebbero martellare per definire i vari articoli rispetto alla nudità, in primis. Stare in Piazza Bra nudi o ubriachi o gridando oscenità offende il pudore ed il decoro, giusto. Benissimo, non è la nudità ma la volgarità del momento quindi. La stessa nudità in una spiaggia isolata, lo stesso ubriaco in un club o chi grida oscenità in una rappresentazione teatrale non saranno più oltraggiosi. Ecco quindi che non servirà autorizzare il nudismo o l'ubriachezza o il turpiloquio perchè non devono e non possono in se essere il problema.
In uno stato liberale tutto ciò che non è espressamente vietato è permesso. Cito dalla pagina https://www.laleggepertutti.it/148544_tutto-cio-che-non-e-vietato-e-consentito "Se non c’è una legge che vieta un determinato comportamento, questo può ritenersi consentito? In linea di principio sì: in tutti i moderni Stati democratici esiste una norma (non scritta e implicita nell’ordinamento stesso) che viene chiamata principio di libertà. In forza di tale principio, tutto ciò che non è vietato è permesso. Questo in linea con la funzione dello Stato che ha il solo compito di regolare la cornice entro cui si possono svolgere le azioni dei cittadini. Il nostro non è uno Stato totalitario, ma improntato al principio di libertà."
Sono profondamente convinto della veridicità di questa affermazione! Per ora, ciò che possiamo osservare in laguna, è una situazione che possiamo considerare a noi vantaggiosa. Speriamo che almeno continui così!
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01/01/2000 00:00
Sono completamente d’accordo con Max! Sono Bell idea che è meglio stare attenti perché i tempi non sono ancora maturi per essere accettati serenamente.
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Fiden
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01/01/2000 00:00
PressToday riporta solo alcune frasi dell'articolo pubblicato da " La Nuova di Venezia e Mestre". Io ho sempre detto che la magistratura ha sempre assolto chi stava nudo in aree note, quindi non lo ritiene reato. Conosco anche un caso accaduto a Milano in cui il pretore Francesco Dettori negl'anni 70 assolse un turista che girava nudo per la città di Milano ed altro. Non trovando nella mia edicola il quotidiano "La Nuova"non so se hanno riportato tutto quello che io avevo scritto al giornalista Giovanni Cagnassi. Questo il testo della mia mail: "Egr. Dr. Giovanni Cagnassi su la Nuova di Venezia e Mestre ho letto molte volte i suoi articoli sul naturismo quando li ho trovati in rete : non essendo veneto ma romagnolo non compro la Nuova. Li trovo generalmente molto utili ma spesso scrive delle cose, come oggi nell’articolo intitolato “Cinquemila naturisti alla Laguna del Mort” , che non ritengo aderenti alla realtà. Ad esempio lei scrive che il naturismo al Mort sarebbe solo tollerato ed a me non risulta vero perché “tollerare” vuol dire infrangere la legge impunemente e non mi pare sia così perché la magistratura, da decenni assolve a tutti i livelli od archivia i naturisti che praticavano in aree note ed io, molte volte, ho avuto anche denunce da parte della forza pubblica che sbagliava e poi conclusasi con archiviazioni o sentenza favorevole sin dal 1995 alla Bassona di Lido di Dante (RA). Il comune fa bene a dare un “riconoscimento” per “Valorizzare il turismo” e tutelare una minoranza secondo Costituzione e non un’”autorizzazione” che non ritengo si tratti non esistendoci normative al riguardo per autorizzare il naturismo od il costume. Se il naturismo non è reato stare nudi è come stare vestiti e l’articolo del c. p. punisce solo”L’atto indecente “ e non lo “stato della persona”. E poi oggi non esiste più un “comune senso del pudore” ma “un senso del pudore personale” come pure è stato ribadito lo scorso 08 novembre 2018 nella trasmissione “Quante storie” condotta da Corrado Auges su Rai 3 prendendo spunto da un saggio della professoressa e giornalista Marta Boneschi. La spiaggia del Mort è come la spiaggia della Bassona ed il naturismo è regolare essendo noto ai cittadini da decenni e quando la magistratura è intervenuta a Ravenna ha sempre archiviato od assolto. Quindi è ora che gli enti locali lo riconoscano, rispetti ila minoranza naturista e guardi l’interesse economico che può portare il naturista ora obbligato a fare le vacanze all’estero e rimanendo qui, per alcuni, a trascorrere solo qualche weekend. Cordiali saluti Cari amici del forum , se siete tornati seri ,ditemi dove sbaglio con i fatti chiari
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
... In una spiaggia riconosciuta non ti faranno mai multe, a meno che non fai porcherie, nella non riconosciuta sei comunque sempre a rischio beghini di turno
QUOTO e sottoscrivo possiamo avere mille sentenze a nostro favore ma sin quando non ci sarà una legge chiara per il nudismo ci troviamo sempre a rischio di sanzioni o processi ed anche se alla fine ci danno ragione a me doverli subire mi da comunque un grosso fastidio. Inoltre bisognerebbe almeno mettere dei cartelli nelle "zone storicamente frequentate" tipo "Zona storicamente frequentata da nudisti" in quanto senza questo avviso chiunque si sentirà in diritto di chiamare le forze dell'ordine e se arriva un gruppo di facinorosi anche di malmenarti così si evita multa e processo.
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01/01/2000 00:00
QUOTO in toto l'ultimo intervento di Fenice.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto: Almeno in qualche piazza ci si può spogliare[:258],ci vado solo se ci sono i servizi[:I][:I]
si si, stai tranquillo che te lo fanno il servizio [:D]
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01/01/2000 00:00
Numeri interessanti :)
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cri
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01/01/2000 00:00
Bellissima notizia, chissà che veramente non stia cambiando qualcosa...
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01/01/2000 00:00
Tranquillissimo se hai i soldi per un avvocato se no un po di attenzione non guasta E vero che se dopo anni di processo arrivi in fondo viene assolto ma i costi ti rimangono da pagare a te
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01/01/2000 00:00
Anche io che sono quasi sempre nudo sono molto attento voglio mica fare il apripista con il mio avvocato
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