Scusate ma non capisco questo reiterare che il nudismo è permesso perché non specificatamente vietato.
Lo sappiamo, da sempre.
Ciò che lo rende osteggiato è la possibilità di usare due articoli del codice con cui veniamo perseguitati.
Ripeto per la milionesima volta: rileggetevi ogni legge e delibera/ordinanza di riserva di spiaggia (o di altro luogo).… parla di posto “riservato”, punto.
E lo stare nudi viene riservato o vietato al pari della riserva di pesca o caccia o suo divieto, la riserva per la raccolta di funghi e tartufi, o il suo divieto, la riserva di una spiaggia o parco per i cani, o il suo divieto.
Non è vietato cacciare, pescare, tenere cani, viene solo regolamentato per tutti libero, in alcune aree per riservato, quando ci sono interessi o problemi diversi viene vietato.
I cani si possono tenere e portare ovunque, ma in alcuni negozi non possono entrare, in alcuni parchi neppure, ma possono circolare in tutto il resto.
Per il nudismo, essendo una libertà particolare, che “offende i destabilizza alcuni”, avendo ancora una cultura tale per cui sono ammesse tette e culi nudi e sesso in tv, ma non è ben visto dal vivo, abbiamo problemi coi bigotti di varia specie.
Bigotti che hanno, e torniamo all’inizio, due leggi che hanno un respiro ampissimo, che ogni volta devono essere vagliarle da un giudice, e non sempre danno ragione a noi (al di là di quanto racconta qualcuno. Ricordo che le sentenze della cassazione che ci “liberalizzano”, guarda caso sono sentenze di condanna verso forme di nudismo particolari). Poi vero che nelle aree notoriamente nudiste al 99,9% tutto va ramengo e si spendono solo tempo è una marea di soldi, però che paghiamo la multa, o un avvocato che ci difende, non so, anzi lo so, in che modo spendiamo di meno… e non è andare in tribunale.
Il buon Grillini l’aveva vista giusta: togliamo specifichiamo il 726 e il 527 cp, e il problema “quasi” cade da solo.