Raga, capisco ma siete al limite del patetico (e non la prendete male).
Nessuno sta dicendo qui: non rispettate i divieti, uscite a correre, a passeggiare, e inquinate e contaminate tutti.
Non è certo colpa nostra se han chiuso le scuole e bar e treni una settimana dopo consentendo fughe colossali, per poi prendersela con uno che va a passeggio. Non è colpa nostra se han chiuso le metro e ridotto i treni, costringendo migliaia di lavoratori a viaggiare ammassati in una carrozza alla faccia del metro di distanza (che non basta dato che un colpo di tosse fa viaggi ben più importanti.
Non è colpa nostra se ora stanno studiando di chiudere i supermercati al fine settimana, e riducendo gli orari di apertura poi costringono più gente ad ammassarsi per fare spesa.
Ve la prendete con quelle che IN ALCUNI LUOGHI SONO CAZZATE, non ovunque, e non vedete le fonti vere dei problemi.
Gente che va a far spesa per mezzo chilo di pane, ogni santo giorno, e magari accoppiati.
Aver lasciato aperti esercizi commerciali tipo profumerie vietando nel contempo di vendere quei prodotti agli esercizi che son comunque aperti e che li hanno sugli scaffali.
Non è colpa nostra se per risparmiare 37 miliardi sulla sanità questa è stata ridotta ai minimi termini.
Non è colpa nostra se abbiamo ammazzato la produzione sanitaria in Italia per favorire quelle estere soprattutto cinesi, e poi rimanere senza presidi, senza protezioni, mettendo nel caos chi si sta facendo il culo per tutti.
La disquisizione era semplice. La diffusione del virus, di tutti i virus, non naviga per aria ne per strada. Passa solo da paziente malato a paziente sano. E passa se le condizioni di contagio ci sono (minimo la MDl, la quantità minima letale di virus, perché se ne arriva in numero insufficiente non attacca).
Oggi assistiamo a migliaia di forme di possibilità di contagio in atto, ma c’è la prendiamo con chi fa più comodo.
Ma le cantate dai balconi vi piacciono per caso? Quelle persone del piano di sopra che urlano a squarciagola emettendo saliva, che scende da quello del piano di sotto, ampiamente sollecitata e proclamata da ogni tg, vi pare forse una cosa sana?
Cioè riflettete un attimo su come si trasmette un virus aereo, non è una radiazione. Ma ciò che stiamo facendo tra le cose permesse sono pericolosissime, milioni di volte di più di un povero cristo che passeggia. A chi caxxo deve contaminare? E se contamina lui, quelli in fila alla bottega? Quelli ammassati sui treni? Vero, si continua a morire, a mazzi, ma dirigiamo il fucile verso le vere probabili cause, non alle fantasie e alle cose meglio pubblicizzate al momento.
Cercate di essere razionali e realisti.
Aggiungo:
Per essere realisti e concreti
http://www.governo.it/Faq-IoRestoACasa
Alla faq sugli spostamenti troviamo:
Si può uscire per fare una passeggiata?
Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute o per necessità ovvero per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Inoltre è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove l’agente operante ne faccia richiesta. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone.
È consentito fare attività motoria?
Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo. Sono sempre vietati gli assembramenti.
… e di seguito le altre indicazioni
Tipo
L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
È consentito l'accesso individuale a parchi e giardini pubblici, per praticare sport e attività motorie. Non è invece consentito accedervi in gruppo, né svolgervi in gruppo qualsiasi tipo di attività. È comunque sempre obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di 1 metro, e conseguentemente restano preclusi tutti gli sport di squadra che possano implicare contatti ravvicinati tra i giocatori. In caso di violazione, si può incorrere nelle sanzioni previste (si veda la sezione "Violazioni e sanzioni"). Inoltre, nei casi di ripetute violazioni del generale divieto di assembramento, può essere disposta la chiusura temporanea del parco, del giardino o dell'area pubblica ove la popolazione tenda ad assembrarsi.
Posso utilizzare la bicicletta?
La bicicletta è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria. È consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto anche in bicicletta, purché sia osservata una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
…
Anche le indicazioni sono un contrasto totale.
Si può fare attività motoria a piedi o in bicicletta ma non si può andare a piedi, a meno che uno non stia espletando il viaggio di necessità.
È un contrasto totale.
Mattiamo da parte che io esco solo per motivi essenziali, ne passeggiate ne corse e nemmeno uso il cane come scusa perché ho spazio a sufficenza in casa per cui sta fuori senza bisogno di andare per strada, ma ragiono sulle norme a completamento dei discorsi: per alcuni l’attività motoria è andare a correre, per altri, metti me, se corro muoio dopo 10 passi, e per muovermi posso solo passeggiare. La mia passeggiata non è attività motoria? Vale solo se faccio il maratoneta?
Il principio dovrebbe essere a mio avviso (e se tutti fossero minimamente intelligenti):
1- evitare di uscire di casa (limitazione di frequenza) sia per motivi validi che per quelli futili
2- se uscite di casa per lavoro ;
3- se uscite di casa per spese, non fate accaparramenti, ma cercate di fare meno giro possibili, quindi quantitativi che vi diano scorte sufficienti per uscire più raramente possibile
4- si può uscire per brevi passeggiate nonché per attività motorie purché: siano uscite brevi, siano condizionate a non incontrare nessuno, e nel caso non toccarsi e mantenere distanze di sicurezza, non fermarsi assolutamente in alcun assembramento.
Quindi chi abita in città non dovrebbe vivere segregato ma potrebbe prendere delle boccate di ambiente purché in sicurezza
Chi abita in campagna, dove di norma non incontra nessuno, dove è contornato di campi e boschi, così come chi ha a disposizione spiagge deserte, potrebbe, senza pericolo per se o per gli altri, uscire di più da casa.
E questo potrebbe essere il succo del discorso. Almeno per me.
Poi c’è il fatto che siamo un popolo per cui fatta la legge studiato l’inganno, e ogni permesso diventa subito allargato a dismisura, e ciò mette non tanto in pericolo, quanto ulteriori restrizioni che romperanno ancora di più. Per cui alle solite, per colpa di qualcuno ci si rimette tutti.