iNsieme si vince

kevin 02/09/2026 21:37 4.800 Visite
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto: Non so cosa ti abbia turbato della discussione,...
I morti quagliozzi, I MORTI A CENTINAIA ogni giorno!!!!! [:(][:(][:(]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: Non sei al mare ma dentro casa, e stare nudi dentro casa fa senso, fa ricerca di altro, fa fa (interrogati da solo, sei te che stai sempre a protestare per chi sta nudo un casa) [:p][:p][:p][:p]
Ricerca di altro? [:137] Ahhh, capito. Intendi zum zum, pam pam? Certo e ovvio che si. Sennò che stavamo nudi a fare? [;)] Ma postare le foto successive mi pareva un tantinello...O.T. [:D]
Beato te … no in vero riportavo quanto vai dicendo ogni volta che uno dice che sta nudo a casa o invita a caffè nudisti. [:(] Vedi che prima o poi ti allinei anche te?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Lo dite voi a quel siman che : 1- la distanza di un metro vale anche dentro casa 2- a stare nudi si rischia di prendere influenza normale e aprire la strada al corona 3- non era lui che stava nudo solo al mare? [:0][:0][:0][:0]
[:81][:255][:81] Lo dite voi a quel Fenice che: 1) prima di farla avvicinare l'ho lavata con l'amuchina 2) non abito in Umbria e da me ci sono 25° 3) io sono al mare!
Se l’avevi lavata con l’amuchina non era lì tranquilla ma stava dantoti in testa col matterello. Se da te c’è ne sono 25, qui siamo poco distanti Non sei al mare ma dentro casa, e stare nudi dentro casa fa senso, fa ricerca di altro, fa fa (interrogati da solo, sei te che stai sempre a protestare per chi sta nudo un casa) [:p][:p][:p][:p]
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01/01/2000 00:00
E io invece concordo con quagliozzi, l’ho detto più volte. Cita e campagna hanno condizioni diverse di isolamento. Bisogna solo essere coscienti che vanno evitati i contatti diretti dove è possibile inspirare le goccioline di saliva emesse da un altro vicino o appena passato. Di assurdità se ne vedono di continuo, gente che va a far spesa ogni due giorni corre rischi mille volte più alti di chi passeggia in solitaria. Corretto rimanere molto in casa onde evitare occasioni di contatto, ma correttamente il decreto parla di poter uscire per brevi passeggiate in accortezza. Diceva due mattone fa un’immunologa: ragazzi non siamo in una contaminazione radioattiva per cui uscendo si becca qualcosa. Qui per ammalarsi devi venire a contatto e respirare i residui da una persona infetta. E si respira molto meglio in coda al supermercato o dentro le corsie che non all’aria aperta. Non è che chi esce col cane non becca nulla e chi corre becca qualcosa. Certo è che alcuni sportivi poi fanno schifo, quando vanno sputacchiando ovunque mentre corrono, ma qui stiamo scadendo nella caccia all’untore. La trasmissione dei patogeni ha regole precise, non le inventiamo. Poi chiaramente i giornalisti e chi si caga sotto devono fare odiens da panico, quella che rende di più, e soprattutto su Rai tre si vede il barbuto che da la caccia a chiunque sta fuori casa, e poi quando intervista tiene la mascherina sul mento. Ma per favore!!!
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01/01/2000 00:00
C’era il trucco, mi sembrava strano [:)][:)]
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01/01/2000 00:00
cirietto ha scritto:
Oggi sono deceduti sicuramente per,altre patologie tre persone tutte asintomatiche e positive al covid 19 ricoverate una per diverticolite una ictus e una per demenza frontale in stato di agitazione psicomotoria nessuno di loro aveva sintomi ma il tampone viene fatto nelle divisioni mediche e chirurgiche ai pre interventi .
ed è quello che succede anche da me, tamponi a sfascio. E non c’è difficoltà di approvvigionamento ne di esecuzione, anche se stanno facendo anche i doppi turni per farli tutti. Evidentemente altrove ci son seri problemi di personale, anche perché non è un test alla portata di tutti.
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01/01/2000 00:00
Lo dite voi a quel siman che : 1- la distanza di un metro vale anche dentro casa 2- a stare nudi si rischia di prendere influenza normale e aprire la strada al corona 3- non era lui che stava nudo solo al mare? [:0][:0][:0][:0]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Vero Fenice, non è colpa nostra... e di altre non colpe nostre, te ne potrei scrivere a decine in accompagnamento alle altre che hai citato. Che male fa uno che si fa una passeggiata? Nessun male. Ma chi sarà quell'uno? Tu? Io? Marcolino? Maurobuio? Eroe? Oppure sei tu e io e Marcolino e Marobuio e Eroe? Perché in questo secondo caso quell'uno che si fa la passeggiata diventano più di 50 milioni e allora la cosa cambia. Cambia molto. Cambia tragicamente.
non fare il tragico, che poi diventi tragicomico … prendere ad esempio uno per poi dire usciamo tutti ce ne corre. La regola è stare in casa il più possibile. E bisogna starci. Compatisco chi vive in un appartamento, che in questi giorni sembrerà una prigione, ma purtroppo non diffondere il male ne prenderlo è ormai l’unica speranza di uscirne a breve, altrimenti la cosa non finisce finché non ci saremo ammalati tutti, e ne usciremo vivi o morti. Nessuno sta sollecitando a uscire, e ho ripetuto più volte, e a chiare lettere e non con iniziali puntate ( a buon intenditor poche parole [:)] ) che a me non vanno bene tante cose: alcuni tipi di esercizi commerciali rimasti aperti, la passeggiata per il cane, l’attività motoria etc. Da qui a fare tutta l’erba un fascio c’è un mondo in mezzo. Ti ricordo che il discorso è iniziato parlando di persone che vivono praticamente già isolate, e quindi per loro certi tipi di divieti erano assurdi nel senso di inutili. Al contrario ci sono tante cose permesse è largamente usate come scusa, e non dovrebbe essere. Perché continuo a ribadire ciò che non viene letto ma che ho scritto (da qui l’altro titolo “bufala “ perché è tutta una portata in giro,)? Perché ci si fossilizza su particolari del menga e ci sfugge di mano la moltitudine di spostamenti assurdi autorizzati. Ci riusciremo a capire su questo? Eppure sul sesso ci capiamo tanto bene… a no vero, la vediamo diversa anche lì [:(][:(][:(]
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01/01/2000 00:00
Raga, capisco ma siete al limite del patetico (e non la prendete male). Nessuno sta dicendo qui: non rispettate i divieti, uscite a correre, a passeggiare, e inquinate e contaminate tutti. Non è certo colpa nostra se han chiuso le scuole e bar e treni una settimana dopo consentendo fughe colossali, per poi prendersela con uno che va a passeggio. Non è colpa nostra se han chiuso le metro e ridotto i treni, costringendo migliaia di lavoratori a viaggiare ammassati in una carrozza alla faccia del metro di distanza (che non basta dato che un colpo di tosse fa viaggi ben più importanti. Non è colpa nostra se ora stanno studiando di chiudere i supermercati al fine settimana, e riducendo gli orari di apertura poi costringono più gente ad ammassarsi per fare spesa. Ve la prendete con quelle che IN ALCUNI LUOGHI SONO CAZZATE, non ovunque, e non vedete le fonti vere dei problemi. Gente che va a far spesa per mezzo chilo di pane, ogni santo giorno, e magari accoppiati. Aver lasciato aperti esercizi commerciali tipo profumerie vietando nel contempo di vendere quei prodotti agli esercizi che son comunque aperti e che li hanno sugli scaffali. Non è colpa nostra se per risparmiare 37 miliardi sulla sanità questa è stata ridotta ai minimi termini. Non è colpa nostra se abbiamo ammazzato la produzione sanitaria in Italia per favorire quelle estere soprattutto cinesi, e poi rimanere senza presidi, senza protezioni, mettendo nel caos chi si sta facendo il culo per tutti. La disquisizione era semplice. La diffusione del virus, di tutti i virus, non naviga per aria ne per strada. Passa solo da paziente malato a paziente sano. E passa se le condizioni di contagio ci sono (minimo la MDl, la quantità minima letale di virus, perché se ne arriva in numero insufficiente non attacca). Oggi assistiamo a migliaia di forme di possibilità di contagio in atto, ma c’è la prendiamo con chi fa più comodo. Ma le cantate dai balconi vi piacciono per caso? Quelle persone del piano di sopra che urlano a squarciagola emettendo saliva, che scende da quello del piano di sotto, ampiamente sollecitata e proclamata da ogni tg, vi pare forse una cosa sana? Cioè riflettete un attimo su come si trasmette un virus aereo, non è una radiazione. Ma ciò che stiamo facendo tra le cose permesse sono pericolosissime, milioni di volte di più di un povero cristo che passeggia. A chi caxxo deve contaminare? E se contamina lui, quelli in fila alla bottega? Quelli ammassati sui treni? Vero, si continua a morire, a mazzi, ma dirigiamo il fucile verso le vere probabili cause, non alle fantasie e alle cose meglio pubblicizzate al momento. Cercate di essere razionali e realisti. Aggiungo: Per essere realisti e concreti http://www.governo.it/Faq-IoRestoACasa Alla faq sugli spostamenti troviamo: Si può uscire per fare una passeggiata? Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute o per necessità ovvero per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Inoltre è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove l’agente operante ne faccia richiesta. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. È consentito fare attività motoria? Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo. Sono sempre vietati gli assembramenti. … e di seguito le altre indicazioni Tipo L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito? È consentito l'accesso individuale a parchi e giardini pubblici, per praticare sport e attività motorie. Non è invece consentito accedervi in gruppo, né svolgervi in gruppo qualsiasi tipo di attività. È comunque sempre obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di 1 metro, e conseguentemente restano preclusi tutti gli sport di squadra che possano implicare contatti ravvicinati tra i giocatori. In caso di violazione, si può incorrere nelle sanzioni previste (si veda la sezione "Violazioni e sanzioni"). Inoltre, nei casi di ripetute violazioni del generale divieto di assembramento, può essere disposta la chiusura temporanea del parco, del giardino o dell'area pubblica ove la popolazione tenda ad assembrarsi. Posso utilizzare la bicicletta? La bicicletta è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria. È consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto anche in bicicletta, purché sia osservata una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. … Anche le indicazioni sono un contrasto totale. Si può fare attività motoria a piedi o in bicicletta ma non si può andare a piedi, a meno che uno non stia espletando il viaggio di necessità. È un contrasto totale. Mattiamo da parte che io esco solo per motivi essenziali, ne passeggiate ne corse e nemmeno uso il cane come scusa perché ho spazio a sufficenza in casa per cui sta fuori senza bisogno di andare per strada, ma ragiono sulle norme a completamento dei discorsi: per alcuni l’attività motoria è andare a correre, per altri, metti me, se corro muoio dopo 10 passi, e per muovermi posso solo passeggiare. La mia passeggiata non è attività motoria? Vale solo se faccio il maratoneta? Il principio dovrebbe essere a mio avviso (e se tutti fossero minimamente intelligenti): 1- evitare di uscire di casa (limitazione di frequenza) sia per motivi validi che per quelli futili 2- se uscite di casa per lavoro ; 3- se uscite di casa per spese, non fate accaparramenti, ma cercate di fare meno giro possibili, quindi quantitativi che vi diano scorte sufficienti per uscire più raramente possibile 4- si può uscire per brevi passeggiate nonché per attività motorie purché: siano uscite brevi, siano condizionate a non incontrare nessuno, e nel caso non toccarsi e mantenere distanze di sicurezza, non fermarsi assolutamente in alcun assembramento. Quindi chi abita in città non dovrebbe vivere segregato ma potrebbe prendere delle boccate di ambiente purché in sicurezza Chi abita in campagna, dove di norma non incontra nessuno, dove è contornato di campi e boschi, così come chi ha a disposizione spiagge deserte, potrebbe, senza pericolo per se o per gli altri, uscire di più da casa. E questo potrebbe essere il succo del discorso. Almeno per me. Poi c’è il fatto che siamo un popolo per cui fatta la legge studiato l’inganno, e ogni permesso diventa subito allargato a dismisura, e ciò mette non tanto in pericolo, quanto ulteriori restrizioni che romperanno ancora di più. Per cui alle solite, per colpa di qualcuno ci si rimette tutti.
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01/01/2000 00:00
Non ho scritto “siccome danno così allora si può fare cosa’ “, ma “le cose autorizzate son pessime” e “ci sono situazioni per cui il divieto è assurdo”. Ancora leggi come vuoi. Ok
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01/01/2000 00:00
[:0][:0] Scarponi???[:0][:0][:0]
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01/01/2000 00:00
Il problema è che una legge o decreto riguarda tutti e non può elencare, se non per alcune estreme necessità, tutta una serie di casi che possono essere esentati anche perché le forze dell'ordine uscirebbero fuori di testa se ogni volta dovessero leggersi tutto l'elenco dei casi esentati. Per cui bene o male la legge colpisce tutti indistintamente. Se c'è una strada con limite di velocità a 50 Km ed io vado a 60 ai vigili non importa nulle se quel tratto non ha case ed in quel momento, in cui transitavo, non c'era nessuno per cui non potevo fare alcun danno ... mi multano e basta.
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01/01/2000 00:00
C'è una ricerca che ipotizza che ci sia un legame fra diffusione del virus ed inquinamento atmosferico che spiegherebbe il motivo della maggiore diffusione nelle zone del nord in cui è presente un maggiore inquinamento. Relazione circa l’effetto dell’inquinamento da particolato atmosferico e la diffusione di virus nella popolazione Leonardo Setti - Università di Bologna Fabrizio Passarini - Università di Bologna Gianluigi de Gennaro - Università di Bari Alessia Di Gilio - Università di Bari Jolanda Palmisani - Università di Bari Paolo Buono - Università di Bari Gianna Fornari - Università di Bari Maria Grazia Perrone- Università di Milano Andrea Piazzalunga - Esperto Milano Pierluigi Barbieri - Università di Trieste Emanuele Rizzo - Società Italiana Medicina Ambientale Alessandro Miani - Società Italiana Medicina Ambientale ELEMENTI DI CONOSCENZA SCIENTIFICA Riguardo agli studi sulla diffusione dei virus nella popolazione vi è una solida letteratura scientifica che correla l’incidenza dei casi di infezione virale con le concentrazioni di particolato atmosferico (es. PM10 e PM2,5) (1, 2). È noto che il particolato atmosferico funziona da carrier, ovvero da vettore di trasporto, per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus. I virus si “attaccano” (con un processo di coagulazione) al particolato atmosferico, costituito da particelle solide e/o liquide in grado di rimanere in atmosfera anche per ore, giorni o settimane, e che possono diffondere ed essere trasportate anche per lunghe distanze. Il particolato atmosferico, oltre ad essere un carrier, costituisce un substrato che può permettere al virus di rimanere nell’aria in condizioni vitali per un certo tempo, nell’ordine di ore o giorni. Il tasso di inattivazione dei virus nel particolato atmosferico dipende dalle condizioni ambientali: mentre un aumento delle temperature e di radiazione solare influisce positivamente sulla velocità di inattivazione del virus, un’umidità relativa elevata può favorire un più elevato tasso diffusione del virus cioè di virulenza (3). Nel caso di precedenti casi di contagi virali, le ricerche scientifiche hanno evidenziato alcune caratteristiche della diffusione dei virus in relazione alle concentrazioni di particolato atmosferico. Di seguito alcuni risultati e conclusioni: - (2010) l’influenza aviaria può essere veicolata per lunghe distanze attraverso tempeste asiatiche di polveri che trasportano il virus. I ricercatori hanno dimostrato che vi è una correlazione di tipo esponenziale tra le quantità di casi di infezione (Overall Cumulative Relative Risk RR) e le concentrazioni di PM10 e PM2.5 (#956;g m-3) (4) 2 - (2016) esiste una relazione tra la diffusione del virus respiratorio sinciziale umano (RSV) nei bambini e le concentrazioni di particolato. Questo virus causa polmoniti in bambini e viene veicolato attraverso il particolato in profondità nei polmoni. La velocità di diffusione del contagio (Average RSV positive rate %) è correlata alla concentrazione di PM10 e PM2.5 (#956;g m-3) (5). Segue qui --> http://www.simaonlus.it/wpsima/wp-content/uploads/2020/03/COVID19_Position-Paper_Relazione-circa-l%E2%80%99effetto-dell%E2%80%99inquinamento-da-particolato-atmosferico-e-la-diffusione-di-virus-nella-popolazione.pdf?fbclid=IwAR0PD6SFIXXD9MErNgsLHmyc2VpI6FTFJy4OxCpsW6xcIVZ-eZeNUPhhK4s
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01/01/2000 00:00
Più di SE TI VUOI BENE forse bisognerebbe scrivere SE NON SEI TOTALMENTE IDIOTA. Purtroppo in questi giorni ho letto diversi articoli di gente che continua a radunarsi anche in massa da nord a sud ed anche negli altri stati europei, come nell'evento con Elettra Lamborghini a Montesilvano (PE) o in Francia dove 3.500 idioti si sono radunati vestiti da puffi, roba da far cascare braccia, gambe ed altro.
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01/01/2000 00:00
All'aperto 1 metro è troppo poco in quanto se c'è vento lo schizzo di uno starnuto o colpo di tosse può arrivare più lontano.
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