letture per l'autunno: Ancora bigotti (2020)

Luzy_pan 02/09/2026 21:37 2.389 Visite
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Sulla prostituzione, la Merlin fece qualcosa atto per quei tempi, ad oggi le cose son cambiate. Il 90% e forse più è ancora sotto malavita, quindi
e siamo di nuovo in tema... per gestire legalmente il sesso a pagamento ci vuole uno Stato laico, non sessuofobo, non bigotto. da noi ci vuole il mago Merlino [:D]
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Messaggio di Luzy_pan
letture per l'autunno (sperando ogni tanto torni il sole) https://www.doppiozero.com/materiali/la-dittatura-della-monogamia Edoardo Lombardi Vallauri Ancora bigotti Gli italiani e la morale sessuale
https://www.raiplay.it/video/2020/09/Quante-storie-3b4c1d07-203c-474a-8f0d-257443ef5143.html
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a_fenice ha scritto: Un esempio? Credo che ben pochi siano così ostativi al sesso in genere, tanto per rimanere in tema, ma abbiamo capito che miscelarlo con l’essere nudi, in contesti non consoni, sia da cani e controproducente. Da cosa l’abbiamo capito? Legge ti le miriadi di articoli dove ogni cosa piccante, sessuale, purché nuda, viene associata al nudismo. Da qui le nostre ammissioni tipo “nudo non è sesso”. Il che è vero, noi si sa, ma non lo sa chi ci contesta. Quindi…
Urka parli come un giurista adesso (ostativo), mi intimorisco...[:I] la cosa che dici è constatabile ma è diventata un tormentone nudista/naturista attraverso il quale mi sembra si sia annichilita la capacità critica degli interessati (nudisti) nel comprendere quali siano i metodi più efficaci per contrastare la nudofobia tu stesso settimane fa confermasti che il terrore del nudo viene sempre da un terrore del nudo sessuale c'è un libro degli anni trenta del secolo scorso che affronta questo nodo, un libro sulla nudità in ambito naturista l'ho già segnalato ma non se l'è filato nessuno, neppure per dire "che noia"... se poi leggo gli ultimi interventi sul libro di cui sopra, quello sui "bigotti", interventi per parte naturista diciamo così, mi chiedo se l'intelligenza media del naturista italiano non sia precipitata se sì diteci dove che andiamo a recuperarla [:D]
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Uhmm, no. Lo stato non è sessuofobo o bigotto, è semplicemente di tipo confessionale.
ma dobbiamo continuare a rimpallarci i termini quando sulla sostanza siamo d'accordo? nella fattispecie di quest'ultimo aspetto di vita sociale la sostanza è che il sesso è tabù e dunque l'idea di un lavoro sessuale fa più specie del fare il ladro o il mafioso... e, ripeto, sono le tesi esposte nel libro che riconsiglio di prendere e leggere.........
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
qualche citazioncina... ............. LA MORALE SESSUOFOBA SOPRAVVIVE ANCHE IN QUELLI CHE RITENGONO DI ESSERSENE LIBERATI SOLO PERCHé ORMAI LA DOMENICA INVECE CHE A MESSA VANNO AL CENTRO COMMERCIALE. (P.139) ............................. [...] INSOMMA, LA PROIBIZIONE DEL SESSO COME COMPORTAMENTO COLPEVOLE INFLUISCE ANCORA SULLA MAGGIORANZA DELLE PERSONE, E ATTRAVERSO QUESTA GRANDE MAGGIORANZA CONDIZIONA DI FATTO LA VITA DI TUTTI QUANTI. .............................. (il 70% delle donne di cui il 61 giovanissime pensa ancora che il sesso vissuto al di fuori di un vincolo affettivo/amoroso sia male, con gli uomini la percentuale è un po' più bassa ma mica tanto, specie tra i giovani) (il rif è a un altro testo/indagine del 2010)
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siman ha scritto:
Io di gente bigotta (e dagli con questi vocaboli) nei sex club, non ne ho mai vista. Non voglio certo affermare che non sia vero...cosa vuoi che ti dica? probabilmente ero distratto da altro. [8D] Certo che sei proprio sfortunato: tutti gli spaventati dal sesso, li becchi tu.
dentro nessuno, mai, al massimo inquadrati su altri livelli, che sinceramente odio, ma fuori, quando poi escono, davvero non hai mai visto come si comportano e cosa dicono alcuni (mica tutti, ma qualcuno si, e per il mio vissuto ti dico che non sono proprio un’eccezione). Se ti dico che ci ho trovato pure dei reverendi… ma che dovevano far presto perché l’indomani avevano da far le cresime … Al mondo c’è di tutto, questo è innegabile
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01/01/2000 00:00
Mah, se per quello nemmeno con le tette al vento, peggio, ci son le condanne anche a quelle che allattano in posti pubblici. Bigottismo, fobie varie, chi è del mestiere ci dica cosa è, di fatto in una libertà sessuale sempre più sfrenata è innegabile, chi insorge in tutti i modi possibile è sempre più frequente. Vero che se hai voglia e trovi il corrispondente, di problemi di base ce ne sono molti meno di prima, ma se guardiamo alla società in generale, più porno si consuma, più viagra vien venduto, più televisione porno c’è, eppure… eppure i giornali son sempre più pieni di scandaletti vari, meno gli amministratori concedono chance di libertà qualsiasi. Vedere fobie in tutto ciò che ci circonda forse è esagerato, ma di sicuro quel che manca son qualsiasi forma di tolleranza in tutto. Se poi è fobia, se poi è cultura, se poi è neonazismo o neofascismo, non mi ci metto neppure a bagagliare per dargli una definizione, per me è solo intransigenza, egoismo personale, imposizione di idee proprie e schemi che devono essere seguiti da tutti… altrimenti ti multo o ti meno. Solo che a volte penso che se tornasse Torquemada si sentirebbe come un agnellino innocente
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01/01/2000 00:00
Beh ora vedete di non litigare. Discutere su chi sia nudofobico, sessuofobico, bigotto etc etc è una cosa, cercare di categorizzare è un’altra. Sinceramente mi sembra che entrambi, pur dicendolo nei fatti, vi siete dimenticati di un altro aspetto, che si chiama pudore. Quella cosa normalmente innata, che può essere rivolta solo a se stessi, così come agli altri. Io, chi ha pudore di se stesso, non ama far vedere le proprie nudità, posso parlarci, posso dirgli che sbaglia perché anche se lo giudicano son solo fatti suoi, etc etc, ma non mi sognerò mai di criticarlo. Chi è pudico verso gli altri (non sopportare altri nudi o seminudi o sexy), devo in primis capire cosa è fino a che punto. Ma di certo, secondo me, il pudore verso le nudità altrui è più di tipo culturale, indotto, Che sia da un credo religioso o dalla cultura o dall’ambiente dove è vissuto. Accetto anche questo ovviamente, ma pongo dei limiti: capisco che a te non vada di vedere, e cercherò di non farti vedere, ma non accetto che mi fai la guerra per non vedere. Anche a me te dai fastidio, e tanto, ma ti sopporto e ti rispetto, la stessa cosa devi far te. Se mi vedi nudo e non ti va, girati dall’altra parte, nessuno ti dice di guardarmi (e ho premesso che cercherò di non stare nudo davanti a te). Scambiare un pudico per un sessuofobo per me è molto facile, i confini son molto sottili, se non spesso coincidenti. I bigotti come lo intendo io proprio no, che stiano chiuso in chiesa a pregare invece di venir a vedere nudisti e poi lamentarsi, perché questo fa il mio bigotto. Poi ragazzi, alla fine delle discussioni c’è solo una cosa da dire: rispetto reciproco. Voi non rompete a me io non rompo a voi. Per il discorso locali/saune costumati: qui entra in gioco il livello economico. Se chi ama far la sauna nudo fosse la maggioranza, credo che nessuno dei gestori farebbe problemi e sarebbe la regola, ma se mettono costume obbligatorio hanno locali pieni (anche se permettetemi, vedere in sauna, 80’, gente con costume, ciabatte sulle sedute, avere conati di vomito è stato il minimo), se mettono nudo obbligatorio, possono cominciare a cercar di vendere che vanno fallito prima di incominciare. Per questo una sauna ormai famosa qui vicino a me ha il pieno di giovani non lavati, sudati, puzzolenti, idro che sembra l’acqua del Tevere dopo un’alluvione, ciabatte costumi e asciugamani tutto cacciato in sauna, in hammam etc, e la mia sauna ha solo rigorosamente gente nuda, ben lavata, rispettosa di spazi, sedute, igiene etc etc. Ma io non devo far fatturato, anzi, da me non paga nessuno, quindi se non avessi clienti non avrei problemi. Loro… chissenefrega se son pudico, bigotto, sessuofobi o nudofobici, per me son solo una massa di cogxxxx imbranati. Ma finché son a casa loro, chissene
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01/01/2000 00:00
gabri72 ha scritto:
Eroe ha scritto: Chiedo venia per gli accenni di tipo politico ma la politica è quella che dirige ed influenza la nostra vita in tutti i suoi aspetti.
Sono d'accordo con buona parte della post pubblicato da Eroe delle 11,09,eccetto suddetta affermazione sopra quotata. Io penso che la politica del giorno d'oggi non influenza proprio nulla,sono solo il riflesso di una volontà sueriore,cosa influenze e condiziona le nostre vite sono i Mass Media,im primis la televisione. Hanno un potere che ha dir poco devastante,ovviamente nn voglio deligittimare la libera informazione e l'intrattenimento,ma in molti casi c'è un ribaltamento della realtà attraverso i Media..altro che la politica! Concludo chiedendomi cosa è rimasto in Italia del '68 e se c'è veramante un fenomeno di lenta restaurazione..una volta si diceva " come ai tempi del Re"[:D]
vorrei mettere una piccola chiosa al tuo corretto ma incompleto ragionamento. Vero, oggi la maggior potenza, in questo anno soprattutto, è stato in mano ai mass media. C’è un però: non riesco a trovare un giornalista televisivo che sia uno, che non faccia politica nei suoi servizi e dica solo la pura verità. Ormai oggi son tutti politicizzati, e guardare uno qualsiasi di loro, senza mettere in atto uno spirito critico e non cercare conferme, è e rimane solo un assistere ad un comizio politico pieno di informazione falsata è pilotata ad hoc. E qualcuno fa molto più schifo di altri. Ma molto. Dai non faccio nomi, quindi usate la testa
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01/01/2000 00:00
Eroe, ho dovuto riassumere o avrei fatto peggio di un pistolotto. Vorrei mettere delle note che sento obbligatorie. Non amo parlare di politica, ma amo andar contro contro chiunque vuol togliermi diritti e libera scelta. Non dico nulla di coloro che predicano il loro credo, finché non vogliono imporlo agli altri o non vogliono obbligare gli altri a seguire regole che non sono quelle di libertà individuale. Per fare un esempio io aborro gli aborti, li ritengo un vero e indiscutibile omicidio. Però so che è una causa persa in partenza, e che scatena solo ribellioni peggiori. Quindi mi astengo, pregando Dio di accogliere quelle anime uccise per i desideri sessuali delle persone, e di perdonare quelle madri che vanno uccidendo i loro figli. Ho un’idea di madre totalmente diversa. Dovrei fare in coscienza molto più casino di aver la libertà di star nudi o altre amenità simili, ma quando ci si deve arrendere all’evidenza di una società fondata sul me ne frego, mi arrendo. Penso che non avete mai sentito da me una parola su questo argomento. Parimenti vorrei che fosse così nei confronti di tutti. Te ami quella cosa falla, ma non rompere i coglioni a me se voglio fare una cosa diversa. E questo credo si chiami coerenza. Sul discorso politico, ricordo che nei comunisti paesi dell’est, per fare un esempio, abbiamo le stesse identiche idee che hanno qui quelli di destra. Quindi gli estremismi portano tante bandiere diverse, ma tutte uguali negli esiti finali. Da noi si chiamano destre, altrove si chiamano sinistre, altrove ancora si chiamano Islam o cattolici e via ad andare. Quindi è ovvio che la battaglia si rivolge verso chi è contro in genere. Quanto al Papa, beh direi che nel suo limitato ambito di azione istituzionale e sicuramente personale, abbia dettato una svolta epocale Ieri sera vedevo si FB qualcuno che riporta le immagini di Benedetto. Voi la pensate come vi pare, a parer mio il padreterno facendolo dimettere ha messo uno stop ad un oscurantista come pochi, un Torquemada da paura. Nella sua falsa bontà e mitezza dentro il cuore è un nazista fatto e sputato. Ricordo che piansi di dolore quando fu eletto, e gioii come pochi il giorno che si levi dai marroni, anche se ancora prova a fare la quinta colonna. Spero che le mie parole non suscitino scalpore e dinieghi, parlo col cuore veramente aperto.
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01/01/2000 00:00
Per favore eroe non cominciamo il discorso aborto. L’ho citato solo per dire che nonostante come lo consideri, mi taccio, nel lavoro non ho mai partecipato facendo l’obiettore, anche se non mi coinvolgeva mai direttamente, ma tolto quanto dissi a suo tempo, sto zitto e lascio a Dio se c’è, di giudicare dopo. Non per questo mi va giù, ma nemmeno per finta. Sulla prostituzione, la Merlin fece qualcosa atto per quei tempi, ad oggi le cose son cambiate. Il 90% e forse più è ancora sotto malavita, quindi nulla andrebbe accettato. Il restante non credo lo faccia per goduria, ma perché quando una è alla fame, non gli rimane che darla via. Eppure è vero, c’è chi lo fa come fosse un lavoro come un altro, purtroppo mi son scontento con tante marchette nella vita. Ecco di quest* dico: bene, lo facciano, ma con partita IVA, avendo delle regole, avendo controlli, e chiuse in casa, ma soprattutto pagando le tasse. Non capisco perché se mi metto io a culo nudo mi danno caccia e multe e se si mettono loro guai a chi le tocca. È ritenuto ad oggi un mestiere come un altro? Bene che allora come è costretto a far controlli il fornaio, il macellaio, che siano sotto ben altri controlli loro, e che contribuiscano al gettito fiscale.
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01/01/2000 00:00
Luzy_pan ha scritto:
a_fenice ha scritto: Sulla prostituzione, la Merlin fece qualcosa atto per quei tempi, ad oggi le cose son cambiate. Il 90% e forse più è ancora sotto malavita, quindi
e siamo di nuovo in tema... per gestire legalmente il sesso a pagamento ci vuole uno Stato laico, non sessuofobo, non bigotto. da noi ci vuole il mago Merlino [:D]
Uhmm, no. Lo stato non è sessuofobo o bigotto, è semplicemente di tipo confessionale. Coi Patti lateranensi rinnovati da Craxi si doveva passare ad uno stato laico, e i poteri istituzionali divisi da quelli religiosi. Purtroppo, tra chi usa i rosari nei comizi per chiamare a se gli scontenti, e chi non osa andar contro la CEI, e ritrovarsi entrambi senza voti, questa volta si dei bigotti, il laicismo è solo pura chimera. Il politico per definizione non può essere uno che media le sue scelte in base al credo religioso, qualunque sia, ma deve prendere decisioni mediate che permettano a tutti le giuste regole e diritti. Oggi, senza che scenda nei dettagli, ma anche ieri, spero nel domani, ancora il tutto vien filtrato da ciò che indica una religione. Protestiamo verso gli Stati islamici che impongono la shari’a, ma noi siamo peggio: diciamo che siamo laici ma si seguono le regole di altri.
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01/01/2000 00:00
No, sono solo note in aggiunta. Uno libero sessualmente non rompe le palle agli altri, chiunque essi siano, anche se non sventola bandiere. Ma non fa il bigotto che predica bene e razzola male. Se è un minimo non ipocrita, se non altro si sta zitto e non parla. In Italia si fanno corna a raffica di notte, e di giorno si tuona contro chi non sta in famiglia, chi tradisce, che si fa i caxxi suoi, chi non ha paura di dire fare apparire. Il bigotto sessuofobo a cui si riferisce luzy è quella persona che ha l’anima nera come il petrolio, ma è pronto a insorgere contro chiunque pratica altre libertà. A questi vanno aggiunti coloro che son bigotti davvero, ma ligi a ciò che predicano (e basta una mano per contarli), che son tutt’altro problema. Lo stesso discorso per la nudofobia, spesso praticata dagli stessi nudisti, che si accecano gli occhi con motivi di nudo sessuale anche quando sono palesemente inventati o immaginati. Il discorso nudista prete sessolibero: ho forse scritto che deve dirlo al mondo? Magari fosse, ma mai l’ho preteso e ho sempre difeso questa cosa soprattutto nel sito, e guai a chi la dice diversa. Ma se te sei nudista sessolibero o prete o quel che vuoi, e capiti in un discorso “contro”, ci si aspetta che almeno per coerenza minimo stai zitto, senza avallare ok, ma senza denigrare ciò che te stesso sei (il te ovviamente è discorsivo) Se questi sentono un discorso “contro”, mo aspetto cioè che stiano zitti, che dicono “non conosco”, o che dicano cose “bah, bisognerebbe saperne di più per giudicare”, non che avallino le proteste o quel che sia. Anche questo è bigottismo, falso e bugiardo. Il prete: sta lì a far sesso e il giorno dopo va a predicare l’astinenza, il non quello il non quell’altro? E non è un bigotto falso ipocrita bugiardo e approfittatore? E non vado su ciò che è nei confronti di quanto va predicando… Non mi pare di aver fatto discorsi diversi.
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01/01/2000 00:00
Ma, probabilmente perché negli anni 50 si era uscito di poco dalla guerra, devastante. La voglia e la capacità di ricorsi ruote degli italiani era fondata sulle proprie forze, lo stato e i suoi aiuti non esistevano ancora (in vero gli aiuti non esiste o nemmeno ora). Arrivò la televisione, la gente cominciò a viaggiare, si conobbero le ferie, la stragrande maggioranza vide il mare per la prima volta in vita sua (mamma che pozza grande, a voglia ad abbeverà i Bova!!!). Dai primi costumi tipo tengo nudi solo piedi e braccia, si cominciò a vedere qualcuno che osava di più, Brigitte Bardot per fare un esempio. I giovani cominciavano a frequentare scuole sempre più fuori casa, università in altri paesi. Andare a vedere se la gallina aveva fatto l’uovo non era il solo scopo della vita. Dai tempi della guerra nacquero altri partiti, molto popolari, di comunità direi. Il contatto con gli americani soprattutto cominciò a portare Spinelli e idee di costume (nel senso di coltura) sempre più liberali e sempre meno ancorate a idee inquisitorie e dottrinali. Il pisello (e la pisella) han sempre tirato a tutti nei secoli, ma ci si stava mentalmente e fisicamente liberando da certe paure ancestrali di peccato. Si diffusero le musiche, i concerti (rock e Beatles insieme a tanti altri) diffondevano sempre più la bellezza dell’amore libero. I corpi diventavano sempre meno materia di taboo, si diffondeva un’idea dell’uomo al centro dell’universo. L’isola di Wight dettò quella che era una nuova idea di società, idea che si diffuse a macchia d’olio in tutta Europa, spopolando tra i giovani, che ebbe come conseguenza il loro modo trasgressivo di vedere la vita, e creò quelle che erano le prime feroci reprimende tra gli anziani i i bigotti, ma che a quel tempo non avevano uno sfogo maggiore dell’urlo di una mosca. Minigonne, seno al vento, sesso libero determinò la storia delle due decadi successive. Gli anni 60-80 furono la partenza di un mondo moderno, strano, allegro, pieno di soldi e di voglia di vivere. Poi ogni epoca è succube delle leggi della storia, dove si hanno corsi e ricorsi. Da una società oscurantista ci si trovò lanciati sulla luna, è quasi di raggiunto l’apice, iniziò il ricorso. L’uomo è l’individualismo personale ed egoistico aveva preso troppo piede. Una cultura cambia, è sempre cambiata nei secoli, ma ha bisogno di più tempo di quello che sembrava. E questa forma di liberazione alla fine ha fatto paura, moda ed essere alla page ha creato il bisogno di tornare parzialmente indietro, ed ecco che pian piano si torna ai costumi mitigati, meno follie generali, più moralismo che riprendeva piede. Chi ha la mia età conosce bene queste cose. Oggi. Oggi il mondo è strano. Aspira a mille libertà diverse, ma ha paura anche di averle. Chiede e ritira la mano i contemporanea. Ha sempre paura di scandalizzare gli altri. Fa ma non dice di farlo. E in caso di dibattiti e confronti, preferisce rinunciare ad apparire o a difendere le sue idee e i suoi piaceri. E non certo solo sul sesso, ma su tutto. Unica variante a questo essere e non essere è stato il movimento LBGT, che da stonewall in poi ha cominciato a dire: ci sono anch’io. Un mondo sommerso, nascosto, pieno di paura per le mille repressioni, ha cominciato a richiedere la propria libertà e i propri diritti. Bisognerà attendere la seconda decade del nuovo millennio per vedere realmente la forza di “uscire fuori”, Per quanto odiato da molti, il movimento e le sue azioni, hanno messo forza ad altri umani nelle loro idee e nei loro desideri, quindi riesplosione del nudismo e pure del sesso. “Se lo fanno loro che ho io di meno?” Però qui siamo ancora in anni bui. Di paura di apparire dire e affermare. Nei forum, nei siti, ci si scatena. Nelle poche aree autorizzate si va timidamente da parte di molti, per poi tornare tutti nell’ombra, vuoi per i problemi delle mentalità lavorative, vuoi per forme di pudore del tipo “lo faccio ma non lo dico che mi guardano come un pervertito”, è altre menate simili. La commistione stare nudi è sesso porta alle reprimende giornalistiche in cerca dell’ultimo gossip o scandalo da vendere, le reprimende di politici e amministratori, le reprimende religiose su costumi troppo liberi, è una piccola marea di benpensanti (ma mal razzolanti), che per la loro posizione, non potendo sostenere, preferiscono attaccare per rimanere dalla parte di quello che sembrano i più, e che danno voti. L’italiano di oggi, in questo senso, oggi è un testa di caxxo ipocrita. Corre dietro ad ogni pelo di una depilatissima figa, nonché ad ogni muscoletto abbronzato e sopracciglio depilato che vede in giro, scopa e mette corna a tutto spiano, preferisce vacanze all’estero dove si denuda ovunque e tromba alla grande, per poi tornare a casa e rindossare i panni di quelli che “nudo? Che schifo!! Sesso? Ma quando mai!!!” Sembra che tutti o quasi mettano in atto il DADT, Don't ask, don't tell dei militari americani, per non ritrovarsi additati come persone libere in genere, ne nudisti e tutti evirati e asessuati. Tradotto in italiano “si fa ma non si dice”. Il brutto, il pessimo, è che più che spesso questo “non dire, non manifestarsi, non fare coming out” viene piu dal mondo nudista che da altre realtà, per non parlare dei sessoliberi: dirlo? Ma sei matto? Son caxxi miei, zitto e marciare!! E fin qui ok, non hai voglia di dirlo, ne soffriranno te e i tuoi simili ma va bene (coming out LGBT docet), ma poi si vede mettere in atto lo sport preferito di oggi: farlo di nascosto, ma mettere in pubblico tutto ciò che denigra chi fa le tue stesse cose, ma ha voglia di dirlo o vien beccato a farlo. (Chi lo chiama falso perbenismo, chi vuol dire che sia sessuofobia, per me è solo paraculaggine infinita e perversa).
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01/01/2000 00:00
Luzy, no, mi augurerei che così fosse, perché pian piano riusciresti a scavare la pietra. Conto molto sulle nuove generazioni, ma purtroppo abbiamo ancora troppi che “ci credono davvero” nelle cazzate che sparano. Troppi che si lasciano abbindolare, troppi che seguono solo chi sa strillare di più. E dopo l’avvento di Adam kadmon, che Dio stramaledica le Jene, troppi che non fanno altro che cercare complottisti in ogni dove. Non che non esistano, anzi, è tutto un complotto, ma ormai si ragiona solo da terroristi, e penso che questo ci porterà a breve in una strada maledettamente difficile. Provate a guardarci intorno a come si comporta la gente, guardate cosa scrivo e dicono sui social ad esempio, inorridisco ogni giorno di più. Persone più che sane di mente che cedono a credenze del caxxo, che diffondono cose fasulle, che fan di tutto per screditare tutti. Il covid non si sta diffondendo perché ha ripreso forza, ma per questa massa di coglionazzi che stanno continuando ad uccidere persone e a creare crisi economiche, e nulla risulta più facile che far la colpa a Roma ladrona, senza fare un minimo di autocritica. Tutti imbecilli, governati, virologi, e tutti bravi gli altri, chi cambia idee tre volte nello stesso giorno, chi col suo operato sta marciando contro tutto pur di raccogliere consensi… e intanto i morti aumentano, e non solo per covid.
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