letture per l'autunno: Ancora bigotti (2020)

Luzy_pan 20/10/2020 22:19 2.491 Visite
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Nudomark
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20/10/2020 22:19
Che noia mortale...
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Luzy_pan
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20/10/2020 22:19
letture per l'autunno (sperando ogni tanto torni il sole) https://www.doppiozero.com/materiali/la-dittatura-della-monogamia Edoardo Lombardi Vallauri Ancora bigotti Gli italiani e la morale sessuale
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Luzy_pan
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20/10/2020 22:49
per me invece è il massimo della vivacità intellettuale critico sociale ----------------- copio incollo un paio di estratti, così non dovete leggere tutto il pistolotto (molto più lungo di quelli di Fenice...[:o)]) .......................................... D’altronde in Italia, siamo fermi ai mutandoni di Daniele da Volterra per occultare le pudenda dei nudi di Michelangelo: la nudità continua a essere motivo di vergogna. È curioso che siamo l’unica specie che ha vergogna di se stessa. Possiamo guardare il nudo, ma solo se è sublimato dall’arte. Nonostante la nostra penisola abbia migliaia di chilometri di coste, spesso poco accessibili, il nudismo continua a essere problematico. L’italiano medio prova vergogna e fastidio per i corpi altrui a meno che siano coperti da esigue strisce di stoffa, magari di colori brillanti. Ovviamente, non è il corpo nudo a infastidire, ma è l’esposizione della nostra natura sessuata. L’italiano deve poter vivere l’illusione che i corpi altrui non abbiano, sotto vestiti e costumi, alcuna sessualità. In un contesto sociale la sessualità, almeno a livello simbolico, deve essere stata neutralizzata. È questo lo scopo dei costumi, non coprire come si crede ingenuamente, ma segnalare che il corpo è stato momentaneamente disattivato nelle sue funzioni sessuali. In generale, nota Vallauri, le persone per bene “si vestono senza eccessiva ostentazione di parti del corpo, così si vede che non puntano al sesso in quanto tale”. ......................................... La tesi del libro è semplice: gli italiani, pur non riconoscendosi più esplicitamente nella morale sessuale della chiesa cattolica, continuerebbero a seguirla per una serie di motivazioni meschine: la morale tradizionale sarebbe comoda, lusingherebbe pregiudizi arretrati, discriminerebbe la donna, sarebbe infine una scusa buona per pigrizia, egoismo e aridità nei rapporti umani. Dietro i presunti sentimenti virtuosi – come il senso del pudore, la gelosia, la fedeltà – si nasconderebbero impulsi assai meno nobili come la diffidenza, la paura, l’invidia e la poltroneria. Leggendo il volume non si può che dargli ragione. Vallauri, con pazienza, mette a nudo l’imperatore – il sesso disturba perché è l’incarnazione di una libertà che dà fastidio in un mondo di servi (consapevoli o inconsapevoli) “che non si rendono conto di continuare a vivere all’interno delle reti fittamente intessute” di una morale di cui si ignorano ragioni e cause: “i repressi sono così insicuri e spaventati da essere estremamente irritabili”. .....................................................
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21/10/2020 14:56
Nudomark ha scritto:
Che noia mortale...
Luzy_pan ha scritto:
per me invece è il massimo della vivacità intellettuale critico sociale ----------------- copio incollo un paio di estratti, così non dovete leggere tutto il pistolotto (molto più lungo di quelli di Fenice...[:o)]) .......................................... D’altronde in Italia, siamo fermi ai mutandoni di Daniele da Volterra per occultare le pudenda dei nudi di Michelangelo: la nudità continua a essere motivo di vergogna.... ... L’italiano medio prova vergogna e fastidio per i corpi altrui a meno che siano coperti da esigue strisce di stoffa, magari di colori brillanti. Ovviamente, non è il corpo nudo a infastidire, ma è l’esposizione della nostra natura sessuata. La tesi del libro è semplice: gli italiani, pur non riconoscendosi più esplicitamente nella morale sessuale della chiesa cattolica ecc ecc ecc .....................................................
Ho letto la lunga prefazione del primissimo link proposto e dato che di solito, quest'ultime, sono sempre più leggere del testo che raccontano...beh, se tanto di da tanto, non posso che concordare con l'opinione di Nudomark. Quanto poi a ciò che si dice (o direbbe) nel tomo proposto, mi chiedo a che pro consigliarlo in questo sito dato che mi pare ovvio, gli iscritti, e perciò nudisti, non hanno di queste remore. Sarebbe come proporre nel sito alpinisti.e.sciatori punto it, un libro che dimostri quanto è bello andare in (e vivere la) montagna.
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21/10/2020 15:17
Io sono tendenzialmente per la lettura dei classici come Pavese, Pratolini, Silone, Steinbeck, Hemingway, ecc. anche se ultimamente ho conosciuto su Facebook, ed ho letto qualcosa di suo, Silvia Tufano, campana di nascita che ora vive in Abruzzo da diversi anni, per cui alla prima occasione comprerò un suo libro come per esempio "Il sole sorge a Est" https://www.ibs.it/sole-sorge-a-est-ebook-silvia-tufano/e/9788859121138 Per quanto riguarda libri che parlano di naturismo non so in quanto di articoli e brevi storie a riguardo ne abbiamo letto tutti tanti per cui non mi sento particolarmente attratto.
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Luzy_pan
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21/10/2020 15:36
siman ha scritto: Quanto poi a ciò che si dice (o direbbe) nel tomo proposto, mi chiedo a che pro consigliarlo in questo sito dato che mi pare ovvio, gli iscritti, e perciò nudisti, non hanno di queste remore. Sarebbe come proporre nel sito alpinisti.e.sciatori punto it, un libro che dimostri quanto è bello andare in (e vivere la) montagna.
Premesso che la noia per una lettura è soggettiva, un po' come per Beethoven o Allevi, dipende da cosa si cerca...[:D] L'esempio che fai direi sia poco azzeccato la recensione e il libro non raccontano quant'è bello stare nudi ma quanti problemi, semmai, abbiamo a guardare i nudi e, nello specifico, i sessuati. Considerandomi molto sessuata mi sono detta perché no. Ma forse, come al solito, ho sbagliato. ps non ho percentuali sull'acquisto del libro, manco sapevo chi fosse l'autore finché non ho ascoltato quelli della zanzara... https://youtu.be/fzZRuZzQr-o il video è su un altro livello di comunicazione, diciamo così...[:D]
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21/10/2020 21:25
siman ha scritto:
Nudomark ha scritto:
Che noia mortale...
Luzy_pan ha scritto:
per me invece è il massimo della vivacità intellettuale critico sociale ----------------- copio incollo un paio di estratti, così non dovete leggere tutto il pistolotto (molto più lungo di quelli di Fenice...[:o)]) .......................................... D’altronde in Italia, siamo fermi ai mutandoni di Daniele da Volterra per occultare le pudenda dei nudi di Michelangelo: la nudità continua a essere motivo di vergogna.... ... L’italiano medio prova vergogna e fastidio per i corpi altrui a meno che siano coperti da esigue strisce di stoffa, magari di colori brillanti. Ovviamente, non è il corpo nudo a infastidire, ma è l’esposizione della nostra natura sessuata. La tesi del libro è semplice: gli italiani, pur non riconoscendosi più esplicitamente nella morale sessuale della chiesa cattolica ecc ecc ecc .....................................................
Ho letto la lunga prefazione del primissimo link proposto e dato che di solito, quest'ultime, sono sempre più leggere del testo che raccontano...beh, se tanto di da tanto, non posso che concordare con l'opinione di Nudomark. Quanto poi a ciò che si dice (o direbbe) nel tomo proposto, mi chiedo a che pro consigliarlo in questo sito dato che mi pare ovvio, gli iscritti, e perciò nudisti, non hanno di queste remore. Sarebbe come proporre nel sito alpinisti.e.sciatori punto it, un libro che dimostri quanto è bello andare in (e vivere la) montagna.
Purtroppo non ho attualmente tempo per leggermi un libro, quindi mi attengo al passo riportato. E non discuto se il libro sia un Pippone (classico di tutti i libri sociologici o para), ma non concordo sul discorso: cosa interessa ai nudisti? Io son convinto che quando tieni ad un particolare argomento, qualunque esso sia, devi di norma informarti su di esso è quindi stare su cose che lo riguardano, per capire anche gli aspetti che magari ti son sfuggiti o che non conoscevi. Al contempo leggo anche chi la pensa al contrario di me, o chi ci ha studiato sopra. Masochismo? No Ma serve per capire chi ti contesta o chi la pensa diversamente. Questo permette a te di sapere quali sono le motivazioni ostative, di rifletterci sopra, di contestarle e contrastarle. Quindi spero di poter leggere il testo prima o poi, ma a prescindere non sarei mai così contrario a leggere chi la pensa diversamente. Un esempio? Credo che ben pochi siano così ostativi al sesso in genere, tanto per rimanere in tema, ma abbiamo capito che miscelarlo con l’essere nudi, in contesti non consoni, sia da cani e controproducente. Da cosa l’abbiamo capito? Legge ti le miriadi di articoli dove ogni cosa piccante, sessuale, purché nuda, viene associata al nudismo. Da qui le nostre ammissioni tipo “nudo non è sesso”. Il che è vero, noi si sa, ma non lo sa chi ci contesta. Quindi…
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Luzy_pan
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22/10/2020 13:00
a_fenice ha scritto: Un esempio? Credo che ben pochi siano così ostativi al sesso in genere, tanto per rimanere in tema, ma abbiamo capito che miscelarlo con l’essere nudi, in contesti non consoni, sia da cani e controproducente. Da cosa l’abbiamo capito? Legge ti le miriadi di articoli dove ogni cosa piccante, sessuale, purché nuda, viene associata al nudismo. Da qui le nostre ammissioni tipo “nudo non è sesso”. Il che è vero, noi si sa, ma non lo sa chi ci contesta. Quindi…
Urka parli come un giurista adesso (ostativo), mi intimorisco...[:I] la cosa che dici è constatabile ma è diventata un tormentone nudista/naturista attraverso il quale mi sembra si sia annichilita la capacità critica degli interessati (nudisti) nel comprendere quali siano i metodi più efficaci per contrastare la nudofobia tu stesso settimane fa confermasti che il terrore del nudo viene sempre da un terrore del nudo sessuale c'è un libro degli anni trenta del secolo scorso che affronta questo nodo, un libro sulla nudità in ambito naturista l'ho già segnalato ma non se l'è filato nessuno, neppure per dire "che noia"... se poi leggo gli ultimi interventi sul libro di cui sopra, quello sui "bigotti", interventi per parte naturista diciamo così, mi chiedo se l'intelligenza media del naturista italiano non sia precipitata se sì diteci dove che andiamo a recuperarla [:D]
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Luzy_pan
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28/10/2020 18:55
qualche citazioncina... ............. LA MORALE SESSUOFOBA SOPRAVVIVE ANCHE IN QUELLI CHE RITENGONO DI ESSERSENE LIBERATI SOLO PERCHé ORMAI LA DOMENICA INVECE CHE A MESSA VANNO AL CENTRO COMMERCIALE. (P.139) ............................. [...] INSOMMA, LA PROIBIZIONE DEL SESSO COME COMPORTAMENTO COLPEVOLE INFLUISCE ANCORA SULLA MAGGIORANZA DELLE PERSONE, E ATTRAVERSO QUESTA GRANDE MAGGIORANZA CONDIZIONA DI FATTO LA VITA DI TUTTI QUANTI. .............................. (il 70% delle donne di cui il 61 giovanissime pensa ancora che il sesso vissuto al di fuori di un vincolo affettivo/amoroso sia male, con gli uomini la percentuale è un po' più bassa ma mica tanto, specie tra i giovani) (il rif è a un altro testo/indagine del 2010)
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Luzy_pan
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28/10/2020 19:23
[...] LA NOSTRA CIVILTà Sì è ORGANIZZATA PER GETTARE IL RIDICOLO SULLE PERSONE FACENDO LEVA SULLO SCREDITAMENTO DEL SESSO. IL COSIDDETTO SENSO DEL PUDORE SERVE A RAFFORZARE QUESTO EFFETTO, PERCHé FA Sì CHE SIA PERCEPITA COME RIDICOLA ANCHE LA SEMPLICE NUDITà [...] CHE OVVIAMENTE è CONDIZIONE PER UN SESSO NON SACRIFICATO. (p.5) ...................... luzy scrive: il che significa anche che il bigotto percepisce la nudità sempre in relazione al sesso, dunque anche accettando lo stato di semplice nudità ne accetta la condizione in cui sacrifica il sesso per il tempo necessario a vivere quello stato di nudità, diciamo pure naturista...; in altre parole non esiste uno stato di nudità puro per il bigotto, se non per farsi la doccia... o forse manco in questa situazione dato che molti bigotti puzzano, specie nelle parti intime... ops, è ora di cena, scusate...[:D]
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29/10/2020 11:52
Luzy_pan ha scritto:
qualche citazioncina... ............. LA MORALE SESSUOFOBA SOPRAVVIVE ANCHE IN QUELLI CHE RITENGONO DI ESSERSENE LIBERATI SOLO PERCHé ORMAI LA DOMENICA INVECE CHE A MESSA VANNO AL CENTRO COMMERCIALE. (P.139) .............................
A parte che è molto raro che vada al centro commerciale di domenica, anche se è molto in uso farlo, non so se mi sono liberato dalla morale sessuofobica ma ritengo che questa morale abbia ragione d'essere in particolari circostanze ed a riguardo faccio due esempi: 1. Anni fa mi trovai su una spiaggetta appartata, ove di solito non c'era nessuno, in quanto estremamente difficoltosa da raggiungersi via terra (quindi famiglie con anziani e minori li mai visti), che raggiungevo in canoa e dopo un po' arrivò una coppia sui 20 anni che si spoglio ed incominciò a fare sesso senza nascondersi dietro uno scoglio come avrebbero potuto fare. Per una ventina di secondi sono rimasto a guardarli un po' stupito dopo di che, invidiandoli mentalmente, mi sono girato dall'altra parte col mio cruciverba. Per cui la cosa non mi ha per nulla scandalizzato. 2. In un'altra occasione mi trovavo in una spiaggia naturista autorizzata, con presenza anche di famiglie e minori, quando arrivò una coppia e dovemmo assistere ad un massaggio delle tette di lei, durato circa 20 minuti, con la scusa della crema abbronzante, poi sparsa bene bene in tutti i luoghi con prolungamento temporale fra le gambe di lei, poi lei si è stesa a gambe aperte (nulla di male anche l'interno coscia va abbronzato) e lui con l'alluce la solleticava nel mezzo. Beh nel caso 2. la mia sessuofobia è salita alle stelle e mi sono anche un po' incazzato oltretutto vicino a loro c'erano anche altre coppie che assistevano divertite per cui mi sono rivestito e me ne sono andato giornata rovinata. Il motivo della mia sessuofobia nel 2. caso derivava dal fatto che a circa 20 metri c'erano famiglie con bimbi e secondo dal fatto che simili comportamenti possono essere la scusa per togliere l'autorizzazione naturista alla spiaggia.
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29/10/2020 12:19
Eroe ha scritto: ...autorizzata, con presenza anche di famiglie e minori, quando arrivò una coppia e dovemmo assistere ad un massaggio delle tette di lei, durato circa 20 minuti, con la scusa della crema abbronzante, poi sparsa bene bene in tutti i luoghi con prolungamento temporale fra le gambe di lei, poi lei si è stesa a gambe aperte (nulla di male anche l'interno coscia va abbronzato) e lui con l'alluce la solleticava nel mezzo. Beh nel caso 2. la mia sessuofobia è salita alle stelle e mi sono anche un po' incazzato oltretutto vicino a loro c'erano anche altre coppie che assistevano divertite per cui mi sono rivestito e me ne sono andato giornata rovinata. Il motivo della mia sessuofobia nel 2. caso derivava dal fatto che a circa 20 metri c'erano famiglie con bimbi e secondo dal fatto che simili comportamenti possono essere la scusa per togliere l'autorizzazione naturista alla spiaggia.
Contrariamente a quanto mi ero prefisso, intervengo nel forum: raramente concordo con i tuoi pensieri e siccome stavolta convengo in toto con ciò che hai scritto (tutto anche quello non quotato), mi fa piacere intervenire. Non sei per nulla sessuofobo. Ormai molti tacciano per sessuofobia tutto ciò che viene vietato loro non dalla morale o da che cacchio di presunta altrui "pseudo verginità paranoica" che pretendono stupidamente di affibbiare ad altri. Un conto è il sesso libero, ben altro la maleducazione, la sopraffazione e diciamocelo una buona volta: il voler addossare ad altri la propria mentecatta presunzione di poter far ciò che si vuole, quando si vuole e dove si vuole, infiascandosene del prossimo. Ciò che per alcuni dementi (spero pochi) è sessuofobia, per altri (giustamente e sicuramente maggioranza...anche tra gli stessi cosiddetti trasgressivi) è rispetto ed educazione.
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Luzy_pan
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29/10/2020 13:15
Prima che dica la sua anche Fenice dico la mia sul vostro intervento. ovvio che esiste la maleducazione e la sopraffazione... ma se per questo, rimanendo nello specifico dell'aneddoto di Eroe, esiste anche la totale stupidità intesa proprio come limitatezza di intelligenza che porta alcuni "sessoliberi" ad esercitare malamente e nelle situazioni sbagliate abbiamo a tal proposito il fatto di cronaca recente di Lido di Dante spiaggia naturista autorizzata oltre che luogo storico nudista/naturista qui una coppia etero e relativi fan al seguito fanno sesso in spiaggia, peraltro sesso plateale che tipi psicologici sono costoro? Esibizionisti certamente. Maleducati? Contestatori? mele marce? compagni che sbagliano? Elementi di disturbo pilotati da un'idea sovversiva reazionaria? Ubriachi? Strafatti di sostanze? Stupidi? la discussione potrebbe essere interessante, anche se piuttosto OT rispetto agli argomenti citati sopra. Non serve una morale sessuale (o sessuofoba) per contenere la stupidità o la depravazione qui intesa come disturbo compulsivo psicologico sessuale Semmai ci sarebbe da discutere su come nel corso di questi ultimi due secoli una morale sessuale decisamente sessuofoba abbia influito sulla mente delle persone generando tipi psicologici diversissimi tra loro ma tutti quanti sessualmente disturbati, dal guardone, al maniaco, allo stupratore, al nudista compulsivo, il naturista bacchettone, gli scambisti sessisti, i turisti sex, pedofili praticanti, sessisti in genere, omofobi, etc...
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29/10/2020 13:31
Luzy_pan ha scritto: Semmai ci sarebbe da discutere su come nel corso di questi ultimi due secoli una morale sessuale decisamente sessuofoba abbia influito sulla mente delle persone generando tipi psicologici diversissimi tra loro ma tutti quanti sessualmente disturbati, dal guardone, al maniaco, allo stupratore, al nudista compulsivo, il naturista bacchettone, gli scambisti sessisti, i turisti sex, pedofili praticanti, sessisti in genere, omofobi, etc...
A me tutto questo insistere su "sessuofobia" e "morale sessuale" mi pare stucchevole. A sentirti, sembra che viviamo ai tempi dell'america delle streghe e/o in un paese mussulmano dove le donne non devono uscire di casa se non coperte da capo a piedi. Ma dove? Certo che se dici che un uomo con i baffi, se gira in minigonna e borsetta viene guardato, convengo. Personalmente, mi piscierei addosso dal ridere. Sarei sessuofobo per questo anche se mi vanto e mi onoro di avere moltissimi amici gay e lesbiche? Ma dai. Tornando a bomba su ciò che ho quotato...ma sei sicuro di quello che affermi? Vuoi dire che una società estremamente rigida di costumi, produce (ti cito) ...al guardone, al maniaco, allo stupratore, al nudista compulsivo, il naturista bacchettone, gli scambisti sessisti, i turisti sex, pedofili praticanti, sessisti in genere... Perdona ma mi fai più ridere del baffuto in minigonna e borsetta. Tu vedi "nemici" dappertutto. Goditi la vita e la tua sessualità (qualunque sia) più serenamente, che la vita è breve [8D]
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29/10/2020 13:44
siman ha scritto:
... Vuoi dire che una società estremamente rigida di costumi, produce (ti cito) ...al guardone, al maniaco, allo stupratore, al nudista compulsivo, il naturista bacchettone, gli scambisti sessisti, i turisti sex, pedofili praticanti, sessisti in genere... Perdona ma mi fai più ridere del baffuto in minigonna e borsetta. Tu vedi "nemici" dappertutto. Goditi la vita e la tua sessualità (qualunque sia) più serenamente, che la vita è breve [8D]
Per me c'è del vero in quel che sostiene Luzy_pan ricordo che a 12 anni avevo una curiosità quasi morbosa di poter vedere una donna nuda. Se in famiglia la nudità fosse stata cosa normale questa curiosità non l'avrei avuta. Le regole "morali" rigide ritengo che possano generare "perversioni" di vario tipo. Per esempio se la nudità sulle spiagge fosse cosa normale non ci sarebbero i guardoni, non quelli che vanno a spiare le coppie sperando che facciano sesso, almeno quelli che si mettono vicino ad una ragazza o ragazzo e restano anche ore a guardarle/i. Poi affermare che in una società con meno o senza regole "morali" non ci sarebbero "perversioni" varie mi sembra eccessivo. Comunque l'argomento è complesso e forse sarebbe più adatto a laureati di psicologia comportamentale.
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