Ma, probabilmente perché negli anni 50 si era uscito di poco dalla guerra, devastante. La voglia e la capacità di ricorsi ruote degli italiani era fondata sulle proprie forze, lo stato e i suoi aiuti non esistevano ancora (in vero gli aiuti non esiste o nemmeno ora).
Arrivò la televisione, la gente cominciò a viaggiare, si conobbero le ferie, la stragrande maggioranza vide il mare per la prima volta in vita sua (mamma che pozza grande, a voglia ad abbeverà i Bova!!!). Dai primi costumi tipo tengo nudi solo piedi e braccia, si cominciò a vedere qualcuno che osava di più, Brigitte Bardot per fare un esempio. I giovani cominciavano a frequentare scuole sempre più fuori casa, università in altri paesi. Andare a vedere se la gallina aveva fatto l’uovo non era il solo scopo della vita. Dai tempi della guerra nacquero altri partiti, molto popolari, di comunità direi. Il contatto con gli americani soprattutto cominciò a portare Spinelli e idee di costume (nel senso di coltura) sempre più liberali e sempre meno ancorate a idee inquisitorie e dottrinali.
Il pisello (e la pisella) han sempre tirato a tutti nei secoli, ma ci si stava mentalmente e fisicamente liberando da certe paure ancestrali di peccato.
Si diffusero le musiche, i concerti (rock e Beatles insieme a tanti altri) diffondevano sempre più la bellezza dell’amore libero. I corpi diventavano sempre meno materia di taboo, si diffondeva un’idea dell’uomo al centro dell’universo. L’isola di Wight dettò quella che era una nuova idea di società, idea che si diffuse a macchia d’olio in tutta Europa, spopolando tra i giovani, che ebbe come conseguenza il loro modo trasgressivo di vedere la vita, e creò quelle che erano le prime feroci reprimende tra gli anziani i i bigotti, ma che a quel tempo non avevano uno sfogo maggiore dell’urlo di una mosca.
Minigonne, seno al vento, sesso libero determinò la storia delle due decadi successive. Gli anni 60-80 furono la partenza di un mondo moderno, strano, allegro, pieno di soldi e di voglia di vivere.
Poi ogni epoca è succube delle leggi della storia, dove si hanno corsi e ricorsi. Da una società oscurantista ci si trovò lanciati sulla luna, è quasi di raggiunto l’apice, iniziò il ricorso. L’uomo è l’individualismo personale ed egoistico aveva preso troppo piede. Una cultura cambia, è sempre cambiata nei secoli, ma ha bisogno di più tempo di quello che sembrava.
E questa forma di liberazione alla fine ha fatto paura, moda ed essere alla page ha creato il bisogno di tornare parzialmente indietro, ed ecco che pian piano si torna ai costumi mitigati, meno follie generali, più moralismo che riprendeva piede.
Chi ha la mia età conosce bene queste cose.
Oggi. Oggi il mondo è strano. Aspira a mille libertà diverse, ma ha paura anche di averle. Chiede e ritira la mano i contemporanea. Ha sempre paura di scandalizzare gli altri. Fa ma non dice di farlo. E in caso di dibattiti e confronti, preferisce rinunciare ad apparire o a difendere le sue idee e i suoi piaceri. E non certo solo sul sesso, ma su tutto.
Unica variante a questo essere e non essere è stato il movimento LBGT, che da stonewall in poi ha cominciato a dire: ci sono anch’io. Un mondo sommerso, nascosto, pieno di paura per le mille repressioni, ha cominciato a richiedere la propria libertà e i propri diritti. Bisognerà attendere la seconda decade del nuovo millennio per vedere realmente la forza di “uscire fuori”,
Per quanto odiato da molti, il movimento e le sue azioni, hanno messo forza ad altri umani nelle loro idee e nei loro desideri, quindi riesplosione del nudismo e pure del sesso. “Se lo fanno loro che ho io di meno?”
Però qui siamo ancora in anni bui. Di paura di apparire dire e affermare. Nei forum, nei siti, ci si scatena. Nelle poche aree autorizzate si va timidamente da parte di molti, per poi tornare tutti nell’ombra, vuoi per i problemi delle mentalità lavorative, vuoi per forme di pudore del tipo “lo faccio ma non lo dico che mi guardano come un pervertito”, è altre menate simili.
La commistione stare nudi è sesso porta alle reprimende giornalistiche in cerca dell’ultimo gossip o scandalo da vendere, le reprimende di politici e amministratori, le reprimende religiose su costumi troppo liberi, è una piccola marea di benpensanti (ma mal razzolanti), che per la loro posizione, non potendo sostenere, preferiscono attaccare per rimanere dalla parte di quello che sembrano i più, e che danno voti.
L’italiano di oggi, in questo senso, oggi è un testa di caxxo ipocrita.
Corre dietro ad ogni pelo di una depilatissima figa, nonché ad ogni muscoletto abbronzato e sopracciglio depilato che vede in giro, scopa e mette corna a tutto spiano, preferisce vacanze all’estero dove si denuda ovunque e tromba alla grande, per poi tornare a casa e rindossare i panni di quelli che “nudo? Che schifo!! Sesso? Ma quando mai!!!”
Sembra che tutti o quasi mettano in atto il DADT, Don't ask, don't tell dei militari americani, per non ritrovarsi additati come persone libere in genere, ne nudisti e tutti evirati e asessuati. Tradotto in italiano “si fa ma non si dice”.
Il brutto, il pessimo, è che più che spesso questo “non dire, non manifestarsi, non fare coming out” viene piu dal mondo nudista che da altre realtà, per non parlare dei sessoliberi: dirlo? Ma sei matto? Son caxxi miei, zitto e marciare!! E fin qui ok, non hai voglia di dirlo, ne soffriranno te e i tuoi simili ma va bene (coming out LGBT docet), ma poi si vede mettere in atto lo sport preferito di oggi: farlo di nascosto, ma mettere in pubblico tutto ciò che denigra chi fa le tue stesse cose, ma ha voglia di dirlo o vien beccato a farlo. (Chi lo chiama falso perbenismo, chi vuol dire che sia sessuofobia, per me è solo paraculaggine infinita e perversa).