letture per l'autunno: Ancora bigotti (2020)

Luzy_pan 02/09/2026 21:37 2.393 Visite
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01/01/2000 00:00
Eroe, certo e chi non era curioso nella pre adolescenza del corpo dell'altro sesso? Suppongo tutti. Certamente, tu ed io. Visto che entrambi lo abbiamo appena dichiarato. Con questo noi due strupiamo, adeschiamo minorenni o andiamo in Thailandia per far sesso con prostitute minorenni oppure ci masturbiamo davanti al cortile di qualche scuola materna? Io non discuto le devianze sessuali, discuto il leit motive continuo della (presunta odierna) società bacchettona. Se fosse così rigida (la nostra attuale) società, ci sarebbero le decine di siti internet per incontei sessuali? E i films porno? E i club privé e le saune trasgressive? E le (seppur poche) spiagge nudiste? Mi pare un voler fare un processo generico a prescindere. Si potrebbe essere più aperti? Certo che si ma dai...non mi pare che in Italia si sia così tanto sottomessi da un peso moralista tanto assillante.
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01/01/2000 00:00
Appunto, Fenice! Allora parliamo di coerenza o non coerenza. Di coraggio oppure di ignavia. Ma ...che cacchio c'entra il bigottismo? Ti ricordi alla nostra età? L'unico optional delle auto che ci interessava, erano i sedili reclinabili. Le ragazze in discoteca? Si, certo. Ma a mezzanotte dovevamo "riconsegnarle" a casa loro. Oggi? C'è il ragazzo che dorme a casa della (e con la) ragazza, con il beneplacito dei genitori di entrambi. E invece pare che viviamo nel medioevo con il terrore e la certezza della punizione divina per i nostri peccati e tentazioni carnali. Ci sono dei bigotti? E certo, come c'è gente che tifa juventus negando calciopoli; però, voler fare sempre di ogni erba un fascio, inizio a trovarlo monotono e stucchevole. Poi, se qualcuno vuole affermare che siamo allo stesso punto "morale" degli anni sessanta, si accomodi.
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01/01/2000 00:00
Io non discuto sulla esatta o sbagliata terminologia del bigottismo e neppure contesto il pensiero di Eroe su coloro che...(condensando) "predicano bene e razzolano male". Io discuto sul pensiero che si sia immersi in una società bigotta. Potrebbe essere meglio? Tutto, qualunque cosa o in qualsiasi situazione potrebbe essere meglio, sempre e ovunque. Ma è questo ripetere sempre, ossessivamente e in qualunque occasione, che si sia sotto una cappa di bigottismo, che non accetto. Leggendo qui, mi pare di vedere molti utenti del forum procedere curvi autoflacellandosi, tristi e piangenti perché sotto la presunta mano severa del bigottismo. Ecchecazzo, al giorno d'oggi (attuale emergenza Covid permettendo) se uno vuol togliersi uno sfizio lo fa senza alcun problema. Ma, come spesso ormai sta accadendo nel forum, mi accorgo di essere ormai un pesce fuor d'acqua qui dentro.
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01/01/2000 00:00
Luzy_pan ha scritto:
siman ha scritto: Ah, beh. Se affermi che siamo in una società bigotta perché te lo ha detto il libro che hai letto, non discuto.
ma ci riesci a dialogare senza sfottere o è una tua tara? nessuno ha chiesto di star nudi ovunque, sei tu che ne inventi la richiesta per delegittimare il mio intervento. è chiaro a tutti che in Italia la nudofobia sia più diffusa che in spagna, francia, germania, etc... quindi, per favore, piantiamola di scrivere scemenze.
Sfottere? Beh, si lo ammetto. Ma è il mio modo di mandare a cagare qualcuno. Sai, avendo il difetto della timidezza, cerco di nascondermi nell'ironia. Delegittimare i tuoi interventi? Tu non intervieni, tu citi altri e poni delle tesi senza argomentarle. Gli altri intervenuti hanno detto la loro, tu mai. A mia discolpa, posso affermare che io dialogo e tu, invece, no. Tu ripeti a pie' pari quotidianamente il tuo dogma sessuofobo senza portare esempi concreti o nasconderti citando affermazioni di altri. Che l'Italia per il nudismo sia indietro rispetto ad altre nazioni, non ci piove. Ma che in Francia (per esempio) si possa fare nudismo in qualsiasi spiaggia, è una palla colossale. Anzi le spiagge obbligatoriamente tessili sono la maggioranza assoluta. A Nizza e Cannes (che ho la fortuna di avere vicine come gite fuori porta e perciò le conosco) ci sono moltissimi locali trasgressivi (molti rigorosamente dedicati ai gay) e poi saune trasgressive (etero e gay) e innumerevoli club privé e sexy shop. Possiamo affermare che siano città non sessuofobe? Bene. Prova a metterti nudo nelle loro spiagge e poi vediamo che ti succede. Analizziamo: ogni due parole condisci i tuoi interventi con "società sessuofoba". Eppure da quanto ho capito abiti, o frequenti, Milano che è la città più liberale e liberista d'Italia. Non hai mai portato un esempio su come tale reprimenda società ti castri così tanto. Porti a testimoni libri di costume, affermando pomposamente che alcuni sono stati scritti decenni e forse centinaia di anni fa. Anni fa? Un libro di costume è interessante se lo si legge nel contesto del periodo in cui è stato scritto. Assurdo trasportarlo o PRETENDERE di farlo nel periodo contemporaneo. Quando si è parlato (anche) degli omosessuali io ho affermato che dove vivo, ce ne sono molti (titolari di negozi, impiegati, docenti delle scuole superiori, dirigenti, capi ufficio, professionisti e altri ancora) che sono ritenuti da tutti, non omosessuali ma (come giusto!) delle persone come tutti con i loro pregi e difetti. Qualcuno ha portato l'esempio di persone che si scandalizzano se una mamma allatta al seno all'aperto. Non metto in dubbio le loro affermazioni. In Liguria non succede e dubito accada anche dove vivi tu. Perciò mi farebbe piacere sapere dove, quando e in che modo questa TUA società sessuofoba castra così tanto il signor o signora o signorina Luzy Pan (scusa ma dai tuoi tanti interventi ancora non ho capito cosa sei). Porta esempi concreti su tue personali esperienze e non aleatorie verità distribuite gratuitamente. Proseguo se per caso qualcuno ha voglia di continuare a leggere... Tempo fa quando avevo ancora voglia di scrivere per questo sito, E poi c'è Cap d'Agde...nr 3 (la quadratura del cerchio), avevo iniziato a fare un sondaggio tra gli iscritti in questo sito, chiedendo la loro opinione su nudismo e trasgressione. Ci sono state risposte interessanti: ho scoperto iscritti qui, dei trasgressivi (iscritti anche in siti di incontri) che praticano nudismo e sesso libero, mantenendo correttamente le due cose separate. Coppie etero e omosessuali, che scelgono rigorosamente le mete delle vacanze solo se sono nudiste, ma che delle trasgressioni non gli frega nulla. Non le cercano, non le desiderano e non gli interessano. Sono sessuofobi? E perché dovrebbero esserli? Finito. Adesso vediamo le tue esperienze concrete e non gli estratti o i passaggi delle tue letture. Vuoi una società più liberista? E chi non la vorrebbe, specialmente poi tra gli iscritti di un sito nudista. Ma un conto sono le idee, esperienze e le proposte, ben diverso le tue litanie infinite. Non porti esempi personali, ma solo un continuo lamento. Sembri il frate del film "Non ci resta che piangere" che sapeva dire solo "Ricordati che devi morire". Ti si può solo rispondere: "Si,si,no. Mo me lo appunto proprio su un foglietto". Ecco: questo è un intervento, quelli di Piero, Fenice e altri, sono interventi. I tuoi son solo citazioni altrui. Però, se ti piace postare tanto per farlo, accomodati. Come giusto, ognuno si diverte come vuole e come può.
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01/01/2000 00:00
Oh là, finalmente dei post articolati. Bravo (o brava, boh). Ma continuo a discordare. Le saune nudiste non trasgressive non aprono secondo me perché non ci sono abbastanza persone che si "sentono " di stare nude in pubblico. Tu le battezzi sessuofobe, io le ritengo timide. Sono sempre stato e sempre lo sarò, uno strenuo difensore di "che ognuno faccia come si sente se non fa danno a nessuno". Ritengo lecito che chiunque possa stare nudo/a in contesti che prevedano la nudità allo stesso modo in cui qualcun altro, invece, si possa coprire se sta a disagio. A casa nostra le figlie (anche quelle ora sposate e che vivono per conto loro) hanno sempre potuto dormire in camera loro coi rispettivi fidanzati. Come anche affrontano temi sessuali con naturalezza. Con questo, nessuna delle tre pratica nudismo e neppure interessa loro provare. Secondo le tue tesi sarebbero sessuofobe o castrate dalla società? Al solo pensiero, conoscendole, mi viene da ridere. Ammetto di non conoscere (purtroppo) Milano approfonditamente come te e altri che la vivono. Le volte che ci sono stato, ho sempre notato strafiche vestite sexy (inteso come gonne corte, stivali o scarpe con tacco e o abiti attillati) come anche mise proposte nelle vetrine dei negozi di abbigliamento. Dici che se una esce dal Nautilus e gira per strada viene guardata storto? Beh, se per "vestita" intendi quel che viene definito "club wear", penso che ti stai arrampicando sui vetri per avvalorare le tue tesi. Se una gira con gonna così corta da non coprire la fine delle autoreggenti e camicetta trasparente a mostrare il seno (esempio di una delle tante mises che sono nei club), non è la gente a essere sessuofoba ma è la lei in questione a essere esibizionista. Diciamo e definiamo le parole e le persone col loro giusto significato! Poi, perdona, ma la tesi che chi frequenta locali o saune trasgressivi è esso stesso sessuofobo, proprio non la capisco. No, non voglio sapere che fai se e quando vai nel club (non mi interessa saperlo da chi conosco personalmente, figurarsi per una persona di cui conosco un nick name di fantasia) e neanche in quali spiagge vai e per far che. È solo che se continui a far sottintendere: "Sapeste che mi è capitato/ sapeste cosa ho visto".... è cònseguenziale che uno si chieda: "Chissà che gli (o le) è capitato o cosa ha visto". Comunque, hai ragione tu: dico che vado e poi torno e che rivado e poi ritorno. Ma, forse, nel tuo schema mentale rigido, non hai contemplato che dicendo di non partecipare a un forum, non si sottintende ANCHE non leggerlo. E se uno mi rivolge una risposta, per educazione e rispetto, rispondo. Perciò, se non mi rispondi più, mi eviti di ritornare a rompere le scatole agli altri utenti che interagiscono qui. [;)]
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
Che noia mortale...
Luzy_pan ha scritto:
per me invece è il massimo della vivacità intellettuale critico sociale ----------------- copio incollo un paio di estratti, così non dovete leggere tutto il pistolotto (molto più lungo di quelli di Fenice...[:o)]) .......................................... D’altronde in Italia, siamo fermi ai mutandoni di Daniele da Volterra per occultare le pudenda dei nudi di Michelangelo: la nudità continua a essere motivo di vergogna.... ... L’italiano medio prova vergogna e fastidio per i corpi altrui a meno che siano coperti da esigue strisce di stoffa, magari di colori brillanti. Ovviamente, non è il corpo nudo a infastidire, ma è l’esposizione della nostra natura sessuata. La tesi del libro è semplice: gli italiani, pur non riconoscendosi più esplicitamente nella morale sessuale della chiesa cattolica ecc ecc ecc .....................................................
Ho letto la lunga prefazione del primissimo link proposto e dato che di solito, quest'ultime, sono sempre più leggere del testo che raccontano...beh, se tanto di da tanto, non posso che concordare con l'opinione di Nudomark. Quanto poi a ciò che si dice (o direbbe) nel tomo proposto, mi chiedo a che pro consigliarlo in questo sito dato che mi pare ovvio, gli iscritti, e perciò nudisti, non hanno di queste remore. Sarebbe come proporre nel sito alpinisti.e.sciatori punto it, un libro che dimostri quanto è bello andare in (e vivere la) montagna.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto: ...autorizzata, con presenza anche di famiglie e minori, quando arrivò una coppia e dovemmo assistere ad un massaggio delle tette di lei, durato circa 20 minuti, con la scusa della crema abbronzante, poi sparsa bene bene in tutti i luoghi con prolungamento temporale fra le gambe di lei, poi lei si è stesa a gambe aperte (nulla di male anche l'interno coscia va abbronzato) e lui con l'alluce la solleticava nel mezzo. Beh nel caso 2. la mia sessuofobia è salita alle stelle e mi sono anche un po' incazzato oltretutto vicino a loro c'erano anche altre coppie che assistevano divertite per cui mi sono rivestito e me ne sono andato giornata rovinata. Il motivo della mia sessuofobia nel 2. caso derivava dal fatto che a circa 20 metri c'erano famiglie con bimbi e secondo dal fatto che simili comportamenti possono essere la scusa per togliere l'autorizzazione naturista alla spiaggia.
Contrariamente a quanto mi ero prefisso, intervengo nel forum: raramente concordo con i tuoi pensieri e siccome stavolta convengo in toto con ciò che hai scritto (tutto anche quello non quotato), mi fa piacere intervenire. Non sei per nulla sessuofobo. Ormai molti tacciano per sessuofobia tutto ciò che viene vietato loro non dalla morale o da che cacchio di presunta altrui "pseudo verginità paranoica" che pretendono stupidamente di affibbiare ad altri. Un conto è il sesso libero, ben altro la maleducazione, la sopraffazione e diciamocelo una buona volta: il voler addossare ad altri la propria mentecatta presunzione di poter far ciò che si vuole, quando si vuole e dove si vuole, infiascandosene del prossimo. Ciò che per alcuni dementi (spero pochi) è sessuofobia, per altri (giustamente e sicuramente maggioranza...anche tra gli stessi cosiddetti trasgressivi) è rispetto ed educazione.
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01/01/2000 00:00
Io di gente bigotta (e dagli con questi vocaboli) nei sex club, non ne ho mai vista. Non voglio certo affermare che non sia vero...cosa vuoi che ti dica? probabilmente ero distratto da altro. [8D] Certo che sei proprio sfortunato: tutti gli spaventati dal sesso, li becchi tu.
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01/01/2000 00:00
Luzy_pan ha scritto:
siman ha scritto: Ecchecazzo, al giorno d'oggi (attuale emergenza Covid permettendo) se uno vuol togliersi uno sfizio lo fa senza alcun problema.
Il punto è che la tesi del libro spiega proprio questa cosa, Siman... Viviamo in una società che ci convince quotidianamente di aver superato ampiamente e con lode la fase di repressione sessuale (anni cinquanta per dire), mentre invece ci siamo ancora pienamente immersi, e più subdolamente di prima... La questione della nudità (che per noi dovrebbe rimanere il centro della discussione) ci mostra come qualche cosa non vada per il verso giusto... se non fossimo in regime di bigottismo come mai la società avrebbe ancora tutte 'ste paranoie sul nudo? Poter stare nudi in spiaggia è uno sfizio? Lo possiamo fare liberamente in Italia?
Ah, beh. Se affermi che siamo in una società bigotta perché te lo ha detto il libro che hai letto, non discuto. Per fortuna non hai letto Harry Potter sennò a quest'ora saresti ancora in stazione a cercare il binario nove e tre quarti. Ma un'idea tutta tua senza dipendere dai sacri testi "bigottiferi" non ce l'hai? Poter star nudi in Italia ovunque si voglia? No, non si può. In Francia? Nemmeno. In Grecia? Neppure In Inghilterra? Neanche In Portogallo? Ma non scherziamo. Cazzo!!! Quante società bigotte ci sono al mondo. [:81] [:81] [:81] Vabbeh, ragazzi, divertitevi con le vostre seghe mentali...per dirla papale, papale, mi sono rotto il cazzo a sentire queste litanie perpetue. Ci vediamo quando (e se) arriveranno o torneranno qui dentro, utenti meno pedanti, più interessanti e meno paranoici.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Ho due minuti… non voglio entrare nel discorso dove tutti hanno più o meno ragione a complicare le cose. Vorrei solo mettere in evidenza dei fatti: -Se tutti fossero realmente sessualmente liberi, o se avessero quel tanto di libertà di lasciare stare gli altri, non ci sarebbero le caccia alle streghe del tipo degli omotransfobici, non ci sarebbero quelli dei family day scoperti come frequentatori di escort trans e gay soprattutto, e decine di altre menate simili. -Forse le singole persone son anche belle e libere, visto a cosa si applicano, ma poi han la paura del giudizio morale della società, quindi alte le mani e guai a che i misteri siano rivelati. -Ho degli amici, racconti loro, nudisti ovviamente, che al lavoro dei clienti sparlavano dei nudisti …”abbiamo dovuto dar loro ragione, non potevano dire anche anche noi siamo nudisti”. - se ci fosse così tanta libertà sessuale, a che pro comportarsi in certi modi prevaricativi? - per me non c’è molta libertà sessuale, c’è solo molta voglia di far sesso, in un mondo dove poi non è così facile averne Non mi prolungo, chi ha orecchie per intendere ha inteso.
Alt, fermi tutti. Se parli degli antagonisti ai diritti dei gay, trans, trav, transgenici e altre categorie, è un altro paio di maniche. Se tutto il pippone su (eventuale) società (pseudo) bigotta è riferita al mondo gay, allora è un altro discorso. Però, allora, bisognerebbe dire "le persone omosessuali" non sono ancora a loro agio nella società. Non dappertutto, tra l'altro, perché dove vivo io, i gay sono ritenuti da tutti delle persone normalissime. Non nego che altrove potrebbero non essere accettati, ma sicuramente non qui a nord. Quanto poi al nudista che preferisce non dire di esserlo e ancor di più chi frequenta club privé e...ancora, ancora e ancora di più, un eventuale sacerdote che se ne va a far due capriole al club...beh, qui la PRESUNTA bigotteria c'entra come i cavoli a merenda: i fatti propri la gente se li tiene per se.
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
Piantiamola di fingere Siman, ho citato tre estratti minimi dal libro, per il resto sono commenti miei...... Solo che questi commenti li hai evitati. Pochi? minimi? Sì, essenziali... (il mio qui era un invito alla lettura) pochi interventi e siamo già ai mezzi insulti? Fatemi capire, forse ho fatto centro allora? Ma con interlocutori che ti danno del deficiente per mettere fine a qualsiasi scomoda discussione (il tuo stile ndr) lasci perdere... Adesso torni (vai o non vai? resti o non resti? fatti capire) e pretendi da me maggiori specifiche sul mio pensiero Parlo di sessuofobia della società italiana da anni, prima che uscisse il libro che ho citato sopra, dove con mio grande piacere constato che altri la pensano come me... Parlavo di questi temi qui tre anni fa, prima del ban con accusa ridicolo di spingere i nudisti su argomenti sex (mo adesso si parla liberamente pure di sex club ndr) ho qui tentato di volgere al "nudismo" il tema... Sei tu che hai tirato fuori i sex -club per sostenere la tesi, opposta, di una società emancipata, non bigotta, non sessuofoba, etc... ... andando oltre il libro e il suo autore, sostengo che anche i cosiddetti libertini sono per lo più affetti dallo stesso morbo sociale "sessuofobia e bigottismo" Quindi ripeto, piantiamola di fingere La nudità in spiaggia in Italia è a livelli di accettazione ridicola. La nudità nelle saune e nei centri benessere, in breve, inconcepibile. La nudità viene legittimata negli ambienti sex (club)... ma pensa unpo...... Ecco, questo aspetto può essere ampliato... (qui ovviamente, prova a parlarne ai naturisti e ti censurano) ps se rimani certo leggerai cose che avresti preferito non leggere [:o)]
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
come sei vago adesso... [:(] la nudità vissuta in spiaggia non è un dovere del cittadino modello quindi tutto quel pistolotto "familiare" ce lo potevi risparmiare la questione è che chi non sta nudo fa la sua scelta, e nessuno lo obbliga a fare diversamente, mentre chi sta nudo, e chiede di poterlo fare nei posti consoni, non può fare la sua scelta. dunque ci vogliamo dare una svegliatina ideologica oppure no? le SPA dei centri benessere sono terrorizate dalla nudità io ci ho provato, prima in tanga, poi in perizoma, infine anche senza niente. finché non c'è quasi nessuno la passi liscia... ed io la passo liscia facilmente perché nell'ombra non mi individuano come "dotato" (di pene intendo), per lo meno non subito... altri utenti qui hanno provato a stare nudi in saune, ma non c'e' nulla da fare... o sali su verso i teutonici oppure ti rassegni... la massa dei clienti è terrorizzata persino a pensare di poterci stare, nuda... figuriamoci provare o chiedere, provare a levarsi il costumino... magari provare a uscire nuda con accappatoio, AHHHH SCANDALO!!!!!!!!! mo vedi che devo farmi la doccia emozionale con su le mutande Ancora bigotti.
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
Si ma non si risolve uno studio sugli italiani bacchettoni nudofobici dicendo che mancano i numeri per una "sauna nudista" quando quei pochi che ci provano (a stare nudi) vengono guardati come depravati e maniaci sessuali. Negli anni cinquanta il bikini era paragonabile alla nudità di oggi, sostanzialmente fuorilegge e punito con la repressione, denunce o allontanamento. Una donna col "due pezzi" era una poco di buono, una puttana insomma... A fine anni sessanta già avevamo il topless e talvolta pure il nudo integrale, per lo meno tra le giovani generazioni. Sono passati 50 anni. Dicasi anche mezzo secolo! Cos'è successo? Non mi interessa la moda, non mi interessa se x o y fanno il bagno più coperti dei loro nonni e neppure se scopano meno dei loro nonni. Mi interessa capire perché chi vuole godere di molte libertà acquisite fin da mezzo secolo fa, ad oggi se le vede sempre più spesso negate. Mi interessa capire come mai il processo di liberazione sessuale e dei costumi sociali legati alla vita sessuale dei cittadini sia andato via via rallentandosi fino a giungere all'innesco di un processo contrario, regressivo (società reazionaria).
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
Prima che dica la sua anche Fenice dico la mia sul vostro intervento. ovvio che esiste la maleducazione e la sopraffazione... ma se per questo, rimanendo nello specifico dell'aneddoto di Eroe, esiste anche la totale stupidità intesa proprio come limitatezza di intelligenza che porta alcuni "sessoliberi" ad esercitare malamente e nelle situazioni sbagliate abbiamo a tal proposito il fatto di cronaca recente di Lido di Dante spiaggia naturista autorizzata oltre che luogo storico nudista/naturista qui una coppia etero e relativi fan al seguito fanno sesso in spiaggia, peraltro sesso plateale che tipi psicologici sono costoro? Esibizionisti certamente. Maleducati? Contestatori? mele marce? compagni che sbagliano? Elementi di disturbo pilotati da un'idea sovversiva reazionaria? Ubriachi? Strafatti di sostanze? Stupidi? la discussione potrebbe essere interessante, anche se piuttosto OT rispetto agli argomenti citati sopra. Non serve una morale sessuale (o sessuofoba) per contenere la stupidità o la depravazione qui intesa come disturbo compulsivo psicologico sessuale Semmai ci sarebbe da discutere su come nel corso di questi ultimi due secoli una morale sessuale decisamente sessuofoba abbia influito sulla mente delle persone generando tipi psicologici diversissimi tra loro ma tutti quanti sessualmente disturbati, dal guardone, al maniaco, allo stupratore, al nudista compulsivo, il naturista bacchettone, gli scambisti sessisti, i turisti sex, pedofili praticanti, sessisti in genere, omofobi, etc...
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Luzy_pan
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto: Comunque l'argomento è complesso e forse sarebbe più adatto a laureati di psicologia comportamentale.
sì ma può essere affrontato anche in maniera non tecnica il testo che ho segnalato ad es, non è poi così difficile, anzi a tratti pure divertente. Peraltro credo unico nel panorama attuale italiano. C'è un passo divertentissimo, nella seconda parte, quando dice delle madri che trovano abbigliamenti "minimi" delle figlie nella lavatrice, e dunque le fanciulle imparano a lavarsi i perizomini da sole per evitare le domande di rito ed eventuali reprimende... ... ps se fossero nudiste le madri non troverebbero mutandine in lavatrice e si preoccuberebbero cmq (questa è una aggiunta mia)
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