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Luzy_pan ha scritto:
| | siman ha scritto:
Ah, beh.
Se affermi che siamo in una società bigotta perché te lo ha detto il libro che hai letto, non discuto.
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ma ci riesci a dialogare senza sfottere o è una tua tara?
nessuno ha chiesto di star nudi ovunque, sei tu che ne inventi la richiesta per delegittimare il mio intervento.
è chiaro a tutti che in Italia la nudofobia sia più diffusa che in spagna, francia, germania, etc...
quindi, per favore, piantiamola di scrivere scemenze.
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Sfottere?
Beh, si lo ammetto. Ma è il mio modo di mandare a cagare qualcuno. Sai, avendo il difetto della timidezza, cerco di nascondermi nell'ironia.
Delegittimare i tuoi interventi? Tu non intervieni, tu citi altri e poni delle tesi senza argomentarle.
Gli altri intervenuti hanno detto la loro, tu mai.
A mia discolpa, posso affermare che io dialogo e tu, invece, no.
Tu ripeti a pie' pari quotidianamente il tuo dogma sessuofobo senza portare esempi concreti o nasconderti citando affermazioni di altri.
Che l'Italia per il nudismo sia indietro rispetto ad altre nazioni, non ci piove. Ma che in Francia (per esempio) si possa fare nudismo in qualsiasi spiaggia, è una palla colossale. Anzi le spiagge obbligatoriamente tessili sono la maggioranza assoluta.
A Nizza e Cannes (che ho la fortuna di avere vicine come gite fuori porta e perciò le conosco) ci sono moltissimi locali trasgressivi (molti rigorosamente dedicati ai gay) e poi saune trasgressive (etero e gay) e innumerevoli club privé e sexy shop. Possiamo affermare che siano città non sessuofobe?
Bene.
Prova a metterti nudo nelle loro spiagge e poi vediamo che ti succede.
Analizziamo:
ogni due parole condisci i tuoi interventi con "società sessuofoba".
Eppure da quanto ho capito abiti, o frequenti, Milano che è la città più liberale e liberista d'Italia.
Non hai mai portato un esempio su come tale reprimenda società ti castri così tanto.
Porti a testimoni libri di costume, affermando pomposamente che alcuni sono stati scritti decenni e forse centinaia di anni fa.
Anni fa? Un libro di costume è interessante se lo si legge nel contesto del periodo in cui è stato scritto.
Assurdo trasportarlo o PRETENDERE di farlo nel periodo contemporaneo.
Quando si è parlato (anche) degli omosessuali io ho affermato che dove vivo, ce ne sono molti (titolari di negozi, impiegati, docenti delle scuole superiori, dirigenti, capi ufficio, professionisti e altri ancora) che sono ritenuti da tutti, non omosessuali ma (come giusto!) delle persone come tutti con i loro pregi e difetti.
Qualcuno ha portato l'esempio di persone che si scandalizzano se una mamma allatta al seno all'aperto. Non metto in dubbio le loro affermazioni. In Liguria non succede e dubito accada anche dove vivi tu.
Perciò mi farebbe piacere sapere dove, quando e in che modo questa TUA società sessuofoba castra così tanto il signor o signora o signorina Luzy Pan (scusa ma dai tuoi tanti interventi ancora non ho capito cosa sei).
Porta esempi concreti su tue personali esperienze e non aleatorie verità distribuite gratuitamente.
Proseguo se per caso qualcuno ha voglia di continuare a leggere...
Tempo fa quando avevo ancora voglia di scrivere per questo sito, E poi c'è Cap d'Agde...nr 3 (la quadratura del cerchio), avevo iniziato a fare un sondaggio tra gli iscritti in questo sito, chiedendo la loro opinione su nudismo e trasgressione.
Ci sono state risposte interessanti: ho scoperto iscritti qui, dei trasgressivi (iscritti anche in siti di incontri) che praticano nudismo e sesso libero, mantenendo correttamente le due cose separate.
Coppie etero e omosessuali, che scelgono rigorosamente le mete delle vacanze solo se sono nudiste, ma che delle trasgressioni non gli frega nulla. Non le cercano, non le desiderano e non gli interessano. Sono sessuofobi? E perché dovrebbero esserli?
Finito.
Adesso vediamo le tue esperienze concrete e non gli estratti o i passaggi delle tue letture.
Vuoi una società più liberista? E chi non la vorrebbe, specialmente poi tra gli iscritti di un sito nudista.
Ma un conto sono le idee, esperienze e le proposte, ben diverso le tue litanie infinite.
Non porti esempi personali, ma solo un continuo lamento.
Sembri il frate del film "Non ci resta che piangere" che sapeva dire solo "Ricordati che devi morire".
Ti si può solo rispondere:
"Si,si,no. Mo me lo appunto proprio su un foglietto".
Ecco:
questo è un intervento, quelli di Piero, Fenice e altri, sono interventi.
I tuoi son solo citazioni altrui.
Però, se ti piace postare tanto per farlo, accomodati.
Come giusto, ognuno si diverte come vuole e come può.