letture per l'autunno: Ancora bigotti (2020)

Luzy_pan 20/10/2020 22:19 2.493 Visite
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Luzy_pan
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30/10/2020 13:15
Ah, eccoci... Dunque io sarei quell@ delle fisse!? [:204] i brani che estrapolo dal libro citato sono in MAIUSCOLO i miei commenti in minuscolo al momento credo di avere citato tre piccoli estratti, il resto sono commenti miei. anche perché, ribadisco, il libro non è su tematica nudista, ma questa viene sfiorata in un paio di punti dall'autore... rimane il fatto di cui ho già detto: un nudofobico sarà sempre un bigotto e un bigotto sarà sempre nudofobico quindi mi ri-cito da sol@:: il bigotto percepisce la nudità sempre in relazione al sesso, dunque anche accettando lo stato di semplice nudità ne accetta la condizione in cui sacrifica il sesso per il tempo necessario a vivere questo stato, diciamo naturista; in altre parole non esiste uno stato di nudità "puro" per il bigotto, se non per farsi la doccia... sorvolerei sui sex club ma farei notare che la discriminazione che questi locali operano nella selezione degli ingressi è tipicamente il risultato di una libertà sex stabilita capitalisticamente in funzione del guadagno fa specie che queste politiche di selezione di ingressi poi le si rivedano anche in taluni ambienti naturisti quanto alla cosiddetta omotransfobia il Catechismo della Chiesa Cattolica vergato dalpapa polacco già enunciava il rispetto delle minoranze omosessuali, il diritto all'amicizia e all'amore, casto si intende. No sex per intenderci, nella maniera più assoluta. Cosa cambia? Papa Francesco rilascia una intervista dove ci dice che le unioni civili dunque il rispetto e il riconoscimento dei valori affettivi e di sostegno reciproco devono essere garantiti, perché Dio bla bla bla........ poi il chiacchiericcio dei media getta fumo negli occhi ricordando che ovviamente il matrimonio rimarrà un sacramento intoccabile nella sua dimensione immanente eterosessuale etc... No sex no sex no sex.... di questo ovviamente si tace perché non fa notizia dire a milioni di gay e lesbiche e trans NO SEX!!! In altre parole si fa riferimento al "matrimonio impossibile" per la Chiesa per non parlare del SESSO IMPOSSIBILE sempre secondo la Chiesa Sono queste le tecniche di una morale sessuofoba che opera sotterraneamente........ Senza contare poi la parte relativa alla civiltà fondata sui consumi e al capitalismo selvaggio che ad oggi sta operando, forse più di prima, all'annientamento degli impulsi sessuali delle persone..... (Vedi Freud, Marcuse, e altri studiosi storici)
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Luzy_pan
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30/10/2020 13:36
siman ha scritto: Ecchecazzo, al giorno d'oggi (attuale emergenza Covid permettendo) se uno vuol togliersi uno sfizio lo fa senza alcun problema.
Il punto è che la tesi del libro spiega proprio questa cosa, Siman... Viviamo in una società che ci convince quotidianamente di aver superato ampiamente e con lode la fase di repressione sessuale (anni cinquanta per dire), mentre invece ci siamo ancora pienamente immersi, e più subdolamente di prima... La questione della nudità (che per noi dovrebbe rimanere il centro della discussione) ci mostra come qualche cosa non vada per il verso giusto... se non fossimo in regime di bigottismo come mai la società avrebbe ancora tutte 'ste paranoie sul nudo? Poter stare nudi in spiaggia è uno sfizio? Lo possiamo fare liberamente in Italia?
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30/10/2020 18:42
Mah, se per quello nemmeno con le tette al vento, peggio, ci son le condanne anche a quelle che allattano in posti pubblici. Bigottismo, fobie varie, chi è del mestiere ci dica cosa è, di fatto in una libertà sessuale sempre più sfrenata è innegabile, chi insorge in tutti i modi possibile è sempre più frequente. Vero che se hai voglia e trovi il corrispondente, di problemi di base ce ne sono molti meno di prima, ma se guardiamo alla società in generale, più porno si consuma, più viagra vien venduto, più televisione porno c’è, eppure… eppure i giornali son sempre più pieni di scandaletti vari, meno gli amministratori concedono chance di libertà qualsiasi. Vedere fobie in tutto ciò che ci circonda forse è esagerato, ma di sicuro quel che manca son qualsiasi forma di tolleranza in tutto. Se poi è fobia, se poi è cultura, se poi è neonazismo o neofascismo, non mi ci metto neppure a bagagliare per dargli una definizione, per me è solo intransigenza, egoismo personale, imposizione di idee proprie e schemi che devono essere seguiti da tutti… altrimenti ti multo o ti meno. Solo che a volte penso che se tornasse Torquemada si sentirebbe come un agnellino innocente
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30/10/2020 19:24
Luzy_pan ha scritto:
siman ha scritto: Ecchecazzo, al giorno d'oggi (attuale emergenza Covid permettendo) se uno vuol togliersi uno sfizio lo fa senza alcun problema.
Il punto è che la tesi del libro spiega proprio questa cosa, Siman... Viviamo in una società che ci convince quotidianamente di aver superato ampiamente e con lode la fase di repressione sessuale (anni cinquanta per dire), mentre invece ci siamo ancora pienamente immersi, e più subdolamente di prima... La questione della nudità (che per noi dovrebbe rimanere il centro della discussione) ci mostra come qualche cosa non vada per il verso giusto... se non fossimo in regime di bigottismo come mai la società avrebbe ancora tutte 'ste paranoie sul nudo? Poter stare nudi in spiaggia è uno sfizio? Lo possiamo fare liberamente in Italia?
Ah, beh. Se affermi che siamo in una società bigotta perché te lo ha detto il libro che hai letto, non discuto. Per fortuna non hai letto Harry Potter sennò a quest'ora saresti ancora in stazione a cercare il binario nove e tre quarti. Ma un'idea tutta tua senza dipendere dai sacri testi "bigottiferi" non ce l'hai? Poter star nudi in Italia ovunque si voglia? No, non si può. In Francia? Nemmeno. In Grecia? Neppure In Inghilterra? Neanche In Portogallo? Ma non scherziamo. Cazzo!!! Quante società bigotte ci sono al mondo. [:81] [:81] [:81] Vabbeh, ragazzi, divertitevi con le vostre seghe mentali...per dirla papale, papale, mi sono rotto il cazzo a sentire queste litanie perpetue. Ci vediamo quando (e se) arriveranno o torneranno qui dentro, utenti meno pedanti, più interessanti e meno paranoici.
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Luzy_pan
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30/10/2020 22:43
siman ha scritto: Ah, beh. Se affermi che siamo in una società bigotta perché te lo ha detto il libro che hai letto, non discuto.
ma ci riesci a dialogare senza sfottere o è una tua tara? nessuno ha chiesto di star nudi ovunque, sei tu che ne inventi la richiesta per delegittimare il mio intervento. è chiaro a tutti che in Italia la nudofobia sia più diffusa che in spagna, francia, germania, etc... quindi, per favore, piantiamola di scrivere scemenze.
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Luzy_pan
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30/10/2020 22:56
a_fenice ha scritto: Se poi è fobia, se poi è cultura, se poi è neonazismo o neofascismo,
quando si parla di omofobia si parla di terrore/orrore per il diverso; che un fascista pesti un omosessuale perché ne teme la sua natura, o ne teme l'attrazione è assodato... dunque sì, all'origine c'è sempre la paura, la fobia ossia violenta avversione per qualcosa... in italia per il sesso siamo messi molto peggio di altri paesi europei
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31/10/2020 04:26
Luzy_pan ha scritto:
siman ha scritto: Ah, beh. Se affermi che siamo in una società bigotta perché te lo ha detto il libro che hai letto, non discuto.
ma ci riesci a dialogare senza sfottere o è una tua tara? nessuno ha chiesto di star nudi ovunque, sei tu che ne inventi la richiesta per delegittimare il mio intervento. è chiaro a tutti che in Italia la nudofobia sia più diffusa che in spagna, francia, germania, etc... quindi, per favore, piantiamola di scrivere scemenze.
Sfottere? Beh, si lo ammetto. Ma è il mio modo di mandare a cagare qualcuno. Sai, avendo il difetto della timidezza, cerco di nascondermi nell'ironia. Delegittimare i tuoi interventi? Tu non intervieni, tu citi altri e poni delle tesi senza argomentarle. Gli altri intervenuti hanno detto la loro, tu mai. A mia discolpa, posso affermare che io dialogo e tu, invece, no. Tu ripeti a pie' pari quotidianamente il tuo dogma sessuofobo senza portare esempi concreti o nasconderti citando affermazioni di altri. Che l'Italia per il nudismo sia indietro rispetto ad altre nazioni, non ci piove. Ma che in Francia (per esempio) si possa fare nudismo in qualsiasi spiaggia, è una palla colossale. Anzi le spiagge obbligatoriamente tessili sono la maggioranza assoluta. A Nizza e Cannes (che ho la fortuna di avere vicine come gite fuori porta e perciò le conosco) ci sono moltissimi locali trasgressivi (molti rigorosamente dedicati ai gay) e poi saune trasgressive (etero e gay) e innumerevoli club privé e sexy shop. Possiamo affermare che siano città non sessuofobe? Bene. Prova a metterti nudo nelle loro spiagge e poi vediamo che ti succede. Analizziamo: ogni due parole condisci i tuoi interventi con "società sessuofoba". Eppure da quanto ho capito abiti, o frequenti, Milano che è la città più liberale e liberista d'Italia. Non hai mai portato un esempio su come tale reprimenda società ti castri così tanto. Porti a testimoni libri di costume, affermando pomposamente che alcuni sono stati scritti decenni e forse centinaia di anni fa. Anni fa? Un libro di costume è interessante se lo si legge nel contesto del periodo in cui è stato scritto. Assurdo trasportarlo o PRETENDERE di farlo nel periodo contemporaneo. Quando si è parlato (anche) degli omosessuali io ho affermato che dove vivo, ce ne sono molti (titolari di negozi, impiegati, docenti delle scuole superiori, dirigenti, capi ufficio, professionisti e altri ancora) che sono ritenuti da tutti, non omosessuali ma (come giusto!) delle persone come tutti con i loro pregi e difetti. Qualcuno ha portato l'esempio di persone che si scandalizzano se una mamma allatta al seno all'aperto. Non metto in dubbio le loro affermazioni. In Liguria non succede e dubito accada anche dove vivi tu. Perciò mi farebbe piacere sapere dove, quando e in che modo questa TUA società sessuofoba castra così tanto il signor o signora o signorina Luzy Pan (scusa ma dai tuoi tanti interventi ancora non ho capito cosa sei). Porta esempi concreti su tue personali esperienze e non aleatorie verità distribuite gratuitamente. Proseguo se per caso qualcuno ha voglia di continuare a leggere... Tempo fa quando avevo ancora voglia di scrivere per questo sito, E poi c'è Cap d'Agde...nr 3 (la quadratura del cerchio), avevo iniziato a fare un sondaggio tra gli iscritti in questo sito, chiedendo la loro opinione su nudismo e trasgressione. Ci sono state risposte interessanti: ho scoperto iscritti qui, dei trasgressivi (iscritti anche in siti di incontri) che praticano nudismo e sesso libero, mantenendo correttamente le due cose separate. Coppie etero e omosessuali, che scelgono rigorosamente le mete delle vacanze solo se sono nudiste, ma che delle trasgressioni non gli frega nulla. Non le cercano, non le desiderano e non gli interessano. Sono sessuofobi? E perché dovrebbero esserli? Finito. Adesso vediamo le tue esperienze concrete e non gli estratti o i passaggi delle tue letture. Vuoi una società più liberista? E chi non la vorrebbe, specialmente poi tra gli iscritti di un sito nudista. Ma un conto sono le idee, esperienze e le proposte, ben diverso le tue litanie infinite. Non porti esempi personali, ma solo un continuo lamento. Sembri il frate del film "Non ci resta che piangere" che sapeva dire solo "Ricordati che devi morire". Ti si può solo rispondere: "Si,si,no. Mo me lo appunto proprio su un foglietto". Ecco: questo è un intervento, quelli di Piero, Fenice e altri, sono interventi. I tuoi son solo citazioni altrui. Però, se ti piace postare tanto per farlo, accomodati. Come giusto, ognuno si diverte come vuole e come può.
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Luzy_pan
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31/10/2020 11:09
Piantiamola di fingere Siman, ho citato tre estratti minimi dal libro, per il resto sono commenti miei...... Solo che questi commenti li hai evitati. Pochi? minimi? Sì, essenziali... (il mio qui era un invito alla lettura) pochi interventi e siamo già ai mezzi insulti? Fatemi capire, forse ho fatto centro allora? Ma con interlocutori che ti danno del deficiente per mettere fine a qualsiasi scomoda discussione (il tuo stile ndr) lasci perdere... Adesso torni (vai o non vai? resti o non resti? fatti capire) e pretendi da me maggiori specifiche sul mio pensiero Parlo di sessuofobia della società italiana da anni, prima che uscisse il libro che ho citato sopra, dove con mio grande piacere constato che altri la pensano come me... Parlavo di questi temi qui tre anni fa, prima del ban con accusa ridicolo di spingere i nudisti su argomenti sex (mo adesso si parla liberamente pure di sex club ndr) ho qui tentato di volgere al "nudismo" il tema... Sei tu che hai tirato fuori i sex -club per sostenere la tesi, opposta, di una società emancipata, non bigotta, non sessuofoba, etc... ... andando oltre il libro e il suo autore, sostengo che anche i cosiddetti libertini sono per lo più affetti dallo stesso morbo sociale "sessuofobia e bigottismo" Quindi ripeto, piantiamola di fingere La nudità in spiaggia in Italia è a livelli di accettazione ridicola. La nudità nelle saune e nei centri benessere, in breve, inconcepibile. La nudità viene legittimata negli ambienti sex (club)... ma pensa unpo...... Ecco, questo aspetto può essere ampliato... (qui ovviamente, prova a parlarne ai naturisti e ti censurano) ps se rimani certo leggerai cose che avresti preferito non leggere [:o)]
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Luzy_pan
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31/10/2020 12:35
siman ha scritto: A Nizza e Cannes (che ho la fortuna di avere vicine come gite fuori porta e perciò le conosco) ci sono moltissimi locali trasgressivi (molti rigorosamente dedicati ai gay) e poi saune trasgressive (etero e gay) e innumerevoli club privé e sexy shop. Possiamo affermare che siano città non sessuofobe? Bene. Prova a metterti nudo nelle loro spiagge e poi vediamo che ti succede.
lo capisci che stai dando ragione a me e a Fenice quando conferma che la gente che frequenta locali trasgressivi non è immune da sessuofobia e bigottismo? in questo caso è più corretto parlare di gruppi sociali o realtà locali che determinano comportamenti di un certo tipo in certe situazioni, diciamo protette, e risposta generalizzata bigotta in altre sesso a go go al chiuso e fuori ti bacchettano per una minigonna? In Francia non so, a Milano sì: esci dal Nautilus e se ti infili in una via del centro l'epiteto "puttanazza" non te lo leva nessuno. Milano sarebbe una città emancipata sessualmente perché possiede alcuni noti sex club? ma non facciamo ridere i polli caxxo! Ma quando mai? Parla con la gente, prova a uscire per le vie e ti sentirai addosso gli sguardi puritani di mezza città. Certo, probabilmente dal tuo osservatorio personale è possibile tu non percepisca la cosa o faccia finta di niente perché non ti tocca personalmente Il giudizio sessista che cala dalla "milano bene" sui suoi cittadini è qualcosa di terribilmente ipocrita (come diceva Fenice) Se non sei allineato con la massa borghese etero-conforme sei sempre sotto tiro. Un mondo borghese post cattolico fatto di trasgressione non è il segno di una emancipazione sessuale dei costumi sociali. Semmai è il segno di una scizzofrenia di una società bloccata da diversi decenni in una emancipazione mancata dei costumi sociali, sessuali nello specifico come è evidente in molte letture critiche sull'argomento, la rivoluzione sessuale degli anni sessanta e settanta s'è fermata a metà dell'opera, il risultato è appunto una società sessualmente schizzoide. Milano sì, appunto dicevamo settimane fa, se vuoi fare una sauna nudo devi andare laddove ti lasciano anche trombare. E non perché non ci sia un pubblico ma perché nell'immaginario di un gestore di un centro benessere il nudo porta sesso sfrenato... Ergo... stesso discorso per eventuali spiagge nudiste in località marine....
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Luzy_pan
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31/10/2020 13:11
siman ha scritto: Non porti esempi personali
che significa? che tipo di esempi personali vorresti? la mia esperienza di frequentazione di centri benessere nudofobici? o quella di spiagge libere notoriamente nudiste? (snobbate dai naturisti con l'accusa di essere "insicure") o forse quella dei cosiddetti locali trasgressivi? (dove spesso l'identità di genere è occasione di discriminazione)
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31/10/2020 13:46
Oh là, finalmente dei post articolati. Bravo (o brava, boh). Ma continuo a discordare. Le saune nudiste non trasgressive non aprono secondo me perché non ci sono abbastanza persone che si "sentono " di stare nude in pubblico. Tu le battezzi sessuofobe, io le ritengo timide. Sono sempre stato e sempre lo sarò, uno strenuo difensore di "che ognuno faccia come si sente se non fa danno a nessuno". Ritengo lecito che chiunque possa stare nudo/a in contesti che prevedano la nudità allo stesso modo in cui qualcun altro, invece, si possa coprire se sta a disagio. A casa nostra le figlie (anche quelle ora sposate e che vivono per conto loro) hanno sempre potuto dormire in camera loro coi rispettivi fidanzati. Come anche affrontano temi sessuali con naturalezza. Con questo, nessuna delle tre pratica nudismo e neppure interessa loro provare. Secondo le tue tesi sarebbero sessuofobe o castrate dalla società? Al solo pensiero, conoscendole, mi viene da ridere. Ammetto di non conoscere (purtroppo) Milano approfonditamente come te e altri che la vivono. Le volte che ci sono stato, ho sempre notato strafiche vestite sexy (inteso come gonne corte, stivali o scarpe con tacco e o abiti attillati) come anche mise proposte nelle vetrine dei negozi di abbigliamento. Dici che se una esce dal Nautilus e gira per strada viene guardata storto? Beh, se per "vestita" intendi quel che viene definito "club wear", penso che ti stai arrampicando sui vetri per avvalorare le tue tesi. Se una gira con gonna così corta da non coprire la fine delle autoreggenti e camicetta trasparente a mostrare il seno (esempio di una delle tante mises che sono nei club), non è la gente a essere sessuofoba ma è la lei in questione a essere esibizionista. Diciamo e definiamo le parole e le persone col loro giusto significato! Poi, perdona, ma la tesi che chi frequenta locali o saune trasgressivi è esso stesso sessuofobo, proprio non la capisco. No, non voglio sapere che fai se e quando vai nel club (non mi interessa saperlo da chi conosco personalmente, figurarsi per una persona di cui conosco un nick name di fantasia) e neanche in quali spiagge vai e per far che. È solo che se continui a far sottintendere: "Sapeste che mi è capitato/ sapeste cosa ho visto".... è cònseguenziale che uno si chieda: "Chissà che gli (o le) è capitato o cosa ha visto". Comunque, hai ragione tu: dico che vado e poi torno e che rivado e poi ritorno. Ma, forse, nel tuo schema mentale rigido, non hai contemplato che dicendo di non partecipare a un forum, non si sottintende ANCHE non leggerlo. E se uno mi rivolge una risposta, per educazione e rispetto, rispondo. Perciò, se non mi rispondi più, mi eviti di ritornare a rompere le scatole agli altri utenti che interagiscono qui. [;)]
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Luzy_pan
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31/10/2020 14:49
come sei vago adesso... [:(] la nudità vissuta in spiaggia non è un dovere del cittadino modello quindi tutto quel pistolotto "familiare" ce lo potevi risparmiare la questione è che chi non sta nudo fa la sua scelta, e nessuno lo obbliga a fare diversamente, mentre chi sta nudo, e chiede di poterlo fare nei posti consoni, non può fare la sua scelta. dunque ci vogliamo dare una svegliatina ideologica oppure no? le SPA dei centri benessere sono terrorizate dalla nudità io ci ho provato, prima in tanga, poi in perizoma, infine anche senza niente. finché non c'è quasi nessuno la passi liscia... ed io la passo liscia facilmente perché nell'ombra non mi individuano come "dotato" (di pene intendo), per lo meno non subito... altri utenti qui hanno provato a stare nudi in saune, ma non c'e' nulla da fare... o sali su verso i teutonici oppure ti rassegni... la massa dei clienti è terrorizzata persino a pensare di poterci stare, nuda... figuriamoci provare o chiedere, provare a levarsi il costumino... magari provare a uscire nuda con accappatoio, AHHHH SCANDALO!!!!!!!!! mo vedi che devo farmi la doccia emozionale con su le mutande Ancora bigotti.
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Luzy_pan
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31/10/2020 15:02
siman ha scritto: Comunque, hai ragione tu: dico che vado e poi torno e che rivado e poi ritorno. Ma, forse, nel tuo schema mentale rigido
te di orchestre ci capisci come io di calcoli sul cemento armato tanto per citarti... la tua visione di "orchestra" è dittatoriale (dato che confondi ruoli compositivo con direttoriale) qui rispondo a tutti, partendo da alcune cose che asserisci nel tentativo di convincere che un paese non e' bigotto semplicemente perché scopetta qua e là, più là che qua invero, ma lasciamo stare... [:D] non rispondo a te, perché non mi interessa come la pensa il singolo, mi interessa come la pensa la massa, poiché è quella che condiziona la vita delle minoranze quindi tranquillo, se scrivi una cosa io so che non è solo un tuo pensiero, ma di molti come te...
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Luzy_pan
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31/10/2020 15:17
e per oggi chiudo citandomi per la terza volta (se qualcuno di grazia vuole magari rispondermi sul merito) ---------------------------------------------------------------- il bigotto percepisce la nudità sempre in relazione al sesso, dunque anche accettando lo stato di semplice nudità ne accetta la condizione in cui sacrifica il sesso per il tempo necessario a vivere questo stato, diciamo naturista; in altre parole non esiste uno stato di nudità "puro" per il bigotto, se non per farsi la doccia... ----------------------------------------------------------------------
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31/10/2020 15:36
Beh ora vedete di non litigare. Discutere su chi sia nudofobico, sessuofobico, bigotto etc etc è una cosa, cercare di categorizzare è un’altra. Sinceramente mi sembra che entrambi, pur dicendolo nei fatti, vi siete dimenticati di un altro aspetto, che si chiama pudore. Quella cosa normalmente innata, che può essere rivolta solo a se stessi, così come agli altri. Io, chi ha pudore di se stesso, non ama far vedere le proprie nudità, posso parlarci, posso dirgli che sbaglia perché anche se lo giudicano son solo fatti suoi, etc etc, ma non mi sognerò mai di criticarlo. Chi è pudico verso gli altri (non sopportare altri nudi o seminudi o sexy), devo in primis capire cosa è fino a che punto. Ma di certo, secondo me, il pudore verso le nudità altrui è più di tipo culturale, indotto, Che sia da un credo religioso o dalla cultura o dall’ambiente dove è vissuto. Accetto anche questo ovviamente, ma pongo dei limiti: capisco che a te non vada di vedere, e cercherò di non farti vedere, ma non accetto che mi fai la guerra per non vedere. Anche a me te dai fastidio, e tanto, ma ti sopporto e ti rispetto, la stessa cosa devi far te. Se mi vedi nudo e non ti va, girati dall’altra parte, nessuno ti dice di guardarmi (e ho premesso che cercherò di non stare nudo davanti a te). Scambiare un pudico per un sessuofobo per me è molto facile, i confini son molto sottili, se non spesso coincidenti. I bigotti come lo intendo io proprio no, che stiano chiuso in chiesa a pregare invece di venir a vedere nudisti e poi lamentarsi, perché questo fa il mio bigotto. Poi ragazzi, alla fine delle discussioni c’è solo una cosa da dire: rispetto reciproco. Voi non rompete a me io non rompo a voi. Per il discorso locali/saune costumati: qui entra in gioco il livello economico. Se chi ama far la sauna nudo fosse la maggioranza, credo che nessuno dei gestori farebbe problemi e sarebbe la regola, ma se mettono costume obbligatorio hanno locali pieni (anche se permettetemi, vedere in sauna, 80’, gente con costume, ciabatte sulle sedute, avere conati di vomito è stato il minimo), se mettono nudo obbligatorio, possono cominciare a cercar di vendere che vanno fallito prima di incominciare. Per questo una sauna ormai famosa qui vicino a me ha il pieno di giovani non lavati, sudati, puzzolenti, idro che sembra l’acqua del Tevere dopo un’alluvione, ciabatte costumi e asciugamani tutto cacciato in sauna, in hammam etc, e la mia sauna ha solo rigorosamente gente nuda, ben lavata, rispettosa di spazi, sedute, igiene etc etc. Ma io non devo far fatturato, anzi, da me non paga nessuno, quindi se non avessi clienti non avrei problemi. Loro… chissenefrega se son pudico, bigotto, sessuofobi o nudofobici, per me son solo una massa di cogxxxx imbranati. Ma finché son a casa loro, chissene
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