Premetto che il termine nudonaturismo, non mi piace: ... introdotto e spesso usato da chi vuole sottolineare pleonasticamente che il naturismo si fa sostanzialmente da nudi, non fa altro che complicare la già difficile questione aperta sulle sottigliezze del significato di nudismo e naturismo, ... aggiungendo una terza opzione di definizione anziché semplificare. Ma questo è un argomento da discutere in altro tread.
Non sono poi nemmeno d’accordo sulla parola “fallimento” che viene sparata da Luzy Pan come un dato acquisito ... una verità apodittica ... cosa che invece a mio avviso no è! E comunque andrebbe misurato con dato oggettivi questo presunto fallimento del naturismo o nudismo (o ..) italiano.
Quello che scrivi Luzy, è tuttavia, nella sua provocatorietà, interessante e merita una riflessione.
A mio avviso, caro Luzy (ti leggo da un po’ con grande attenzione), in modo un po’ sbrigativo, hai individuato troppo facilmente il rapporto di causa-effetto fra “paese bigotto” e libertà di “scopare allegramente”. Questa relazione esiste certamente, ed è perfino stata raccontata, scritta e ripetuta in tutte le salse, che francamente la possiamo dar per scontata.
Ma attenzione!
Cosa si intende per scopare allegramente?
Spesso si perde di vista il “fattore di scala” in queste discussioni,
Sembrerebbe che lo stato (il paese bigotto) voglia impedire a due persone di copulare. Ma questa è una semplificazione e fa torto all’intelligenza di chi scrive e di chi legge.
Chi scopa in privato (a casa propria, o in hotel o in macchina, oppure in un bosco o in una spiaggia deserta o al riparo da scogli) non credo abbia mai dato problemi agli altri, a parte forse a loro stessi, per la scomodità di qualche terreno accidentato ... !
Quali sono allora le altre situazioni evocate dall’articolo? sono le cosiddette situazioni che per semplicità chiamiamo trasgressive! Parliamo di chi vuole scopare davanti a tutti o di chi vuole partecipare aggregandosi o masturbandosi oppure collezionando può esperienze sessuali nella stessa giornata di mare.
Ovviamente non esprimo nessun giudizio morale verso chi pratica lo scambisomo o il sesso libero, purché sia fra persone consenzienti libere e verosimilmente nel pieno delle proprie facoltà mentali.
Quello che crea un problema è che questa ricerca, questo ambiente che si genera è esattamente quello opposto a quello generato da naturismo che invece dovrebbe aiutare a vivere la propria ed altrui nudità senza morbosità.
Dunque quello che da naturisti riteniamo inaccettabile non è l’esercizio della propria libertà sessuale, ci mancherebbe altro, esistono da sempre posti, ritrovi, locali, app per questo.
Ma, l’accostamento fatto dalla pornodiva in questione e dallo slogan pubblicitario riportato nell’articolo linkato che mette insieme in un unico ambiente [cito] libertini scambisti naturisti, beh, questo caro Luzy, è profondamente sbagliato.
Anzi ti dirò di più!
Rispetto alla classica immagine stereotipata e caricaturale che spesso ci immaginiamo del medio bigotto italiana (per esempio il signore che chiama i carabinieri perché siamo nudi in spiaggia oppure la signora che manda il marito a citofonare perché prendiamo nudi il sole sul balcone) trovo che è culturalmente messo molto peggio chi ancora pensa di associare la nudità alla disponibilità sessuale! Mi fa molto più paura chi ancora pensa che per riuscire a segnare una tacchetta sulla propria tabellina sessuale ci si debba ancora mischiare e nascondere con il naturismo ed i naturisti.
Beh questi ultimi in fondo sono più “indietro” dei “bigotti”!
Se si tratta di fallimento, non è del naturismo italiano, ma della debolezza di una diffusa cultura della sessualità e del rispetto degli altri.