Sono parzialmente d’accordo con Siman su questo visione dell’esibizionismo. Io intendevo l’esibizionismo cattivo e sessuale puro.
Si, in fondo quando si va su questi aspetti si sfrutta una delle tante forme di esibizionismo, quella che attira curiosità e morbosità di cogliere gli aspetti altrui.
In fondo, ahimè, molto ahimè, il mondo vive di gossip.
Isola dei famosi, grande fratello, uomini e donne, sfruttano l’esibizione di litigiosità e dell’umanità molto poco da red carpet di artisti molto dimenticato dal pubblico o nascenti.
Le pubblicità ormai vertono per la maggiore con l’abbinamento di persone nude e molto ammiccanti.
Mi domando: quale di questi tanto esibizionismi son deleteri e quanti sono solo la cornice di un quadro, bello o brutto che sia?
Credo che anche su questa cosa possano esserci milioni di pareri diversi, tutti buoni tutti cattivi.
Quello che però è puntualizzato negli articoli e nella domanda è qualcosa di diverso.
Non si parla se è quanto esibizionismo buono o cattivo ci sia, ma solo del messaggio androgino, quindi una supposta infiltrazione gender, in questa pubblicità. E di conseguenza chi la vede come tale, è insorto. Ma non è insorto coi soliti e pacati buona o inopportuna, ma spandendo letame, offese, minacce etc a chi? Al mondo gender in genere.
È qui il travaso di bile che poi si sente e l’accoppiamento al rifiuto ipotetico della propria nazionalità.
Piccola nota extra: si, mi fanno paura quei 120.000, che se non sai si sono associati a quell’altro mostro di intelligenza e religiosità.
Così come genericamente mi fanno paura rutti coloro che filtrano le libertà umane secondo la propria morale.
Uno stato laico, se è vero che tale siamo, deve guardare la singola libertà, e vedere se ci sono doli o delinquere dietro, in ogni aspetto, e poi darla con le giuste regole. Non può filtrare attraverso le morali, le religioni, i credi di tizio o caio.
Non possiamo continuare ad inveire contro l’Islam che propina regole religiose non solo a casa loro, ma le pretende anche a casa altrui, e poi fare le stesse cose nella stessa forma anche da noi.
Io son contro l’aborto, ma personalmente non ostacolo chi vuol farlo, semmai cercherò di diffondere la cultura della prevenzione.
Non sono contro la gestazione per altri, ma allo stesso modo chiederei che non fosse un mercato per i poveri, che sia realmente un dono, e che non porti conseguenze a chi dona.
Insomma che io sia contro o a favore di qualcosa, non giudico ne impongo a chi vuole farlo, semmai mi preoccupo in entrambi i casi che tutto si svolga senza danni per nessuno, e stimolerei ogni forma possibile per fare scelte diverse, se ci sono alternative.